La libertà  é una questione di banda

Il sito della BBC é il più cliccato del Regno unito. L’emittente più famosa e più antica del mondo sta vivendo il declino degli ascolti. Il 25% dei giovani inglesi fra i 15 e i 24 anni non guarda più la televisione.
Il governo di Londra ha appena tagliato 2 miliardi di sterline di budget per i prossimi 5 anni che la BBC non prenderà  più. Entro il 2013 gli inglesi non pagheranno più nemmeno il canone alla BBC che fa servizio pubblico.
Per trovare una soluzione Mark Thompson, capo della celebre emittente televisiva risponde con un clamoroso taglio di 25.000 dipendenti aumentando l’offerta in Rete.
La BBC ha già  aperto decine di siti che offrono notiziari locali e l’Iplayer, un programma gratuito da scaricare che consente il download di tutti gli show trasmessi nell’ultima settimana.
Thompson ha capito che “non si tratta più di difendere la televisione dall’attacco di internet, ma bisogna proporre i contenuti al pubblico in un modo nuovo”. Ogni utente si crea il proprio palinsesto indipendente dagli orari e indipendente dal luogo statico del tubo catodico.

Il Regno Unito é a 700 chilometri in linea d’aria dalla Val D’Aosta, Italia, il paese più arretrato d’Europa per l’accessibilità  alla Rete nel quale non esiste banda larga e in cui almeno 2.495 comuni, oltre un quarto del totale, non dispongono nemmeno dell’Adsl.
Alla ciurma di vecchi corrotti prescritti e mafiosi che sta salendo a governare per i prossimi 5 anni internet non interessa. La ciurma preferisce puntare sul digitale terrestre televisivo per il quale sono già  state spese enormi risorse per permettere al Mafionano di mantenere il più a lungo possibile il controllo delle opinioni.
Non solo. Le leggi che vietano alle emittenti locali di trasmettere contenuti a pagamento mirano al loro fallimento e alla loro totale dipendenza dai finanziamenti pubblici, che a loro volta consentono al Mafionano di mantenersi le quote illegali di pubblicità  protette da Leggi che sbarrano la strada alla concorrenza.
Del miliardo di euro di finanziamenti pubblici all’editoria, 128 milioni sono destinati alle radio, tv e giornali locali, che si nutrono anche di spazi acquistati da regioni e province così da creare un rapporto clientelare che limita la libertà  d’informazione.
La teca Rai non é disponibile, anzi, i suoi dirigenti, da buoni ribaltati pretendono il canone addirittura dai possessori di computer.
Una classe dirigente onesta e responsabile taglierebbe immediatamente tutti i finanziamenti pubblici all’editoria investendo sulla banda larga e spronerebbe l’utilizzo della Rete.
Ben cosciente che la banda larga é una cosa, la banda di delinquenti é un’altra.
Diffondiamo la Rete.

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29 Commenti a “La libertà  é una questione di banda”

  1. […] la BBC sta investendo sulla rete perché si sta rendendo conto che qualcosa sta cambiando: La libertà  é una questione di banda Technorati Tags: […]

  2. Alberto ha detto:

    Ciao Daniele, seguo da qualche mese il tuo blog e stimo il tuo lavoro di giornalista e il contributo che dai alla libera informazione in questo paese.Volevo esprimere una mia opinione riguardo la maniera in cui le televisioni locali si sono finanziate in questi ultimi 15 anni (numeri telefonici a pagamento attraverso servizi di cartomanzia, teleerotismo,lottomania ecc).Io penso che se l’informazione libera deve passare attraverso questa forma di finanziamento perde la sua stessa ragione d’essere.Il sistema clientelare infatti rimane inalterato.Nessuna di queste realtà  locali ha interesse ad aumentare il livello di consapevolezza e conoscenza del proprio utente ma al contrario ha interesse a mantenerlo statico e permeabile alle lusinghe dei servizi offerti dagli sponsor(la programmazione é costituita prevalentemente da telenovelas, telefilm anni 80, film di serie f, ecc).Ben venga la loro chiusura.

  3. Stefano ha detto:

    @gaia
    All’estero come funziona la cosa ?
    Ricevono finanziamenti pubblici le varie testate ?
    Dal mio punto di vista invece occorre riformare tutto il
    sistema radiotelevisivo, mettere un tetto alla pubblicita’
    trasmissibile per rete, si eliminerebbe cosi il monopolio
    raiset a scapito di giornali e tv minori !

  4. gaia ha detto:

    i finanziamenti ai media non creano automaticamente un sistema clientelare! io stessa collaboro con media locali che ricevono fondi pubblici ma fanno informazione di qualità , di qualità  anche maggiore rispetto ai media che si finanziano principalmente con la pubblicità  e le vendite, e hanno spesso contenuti più frivoli e commerciali. basta con questo attacco ai fondi pubblici all’editoria, non possiamo far morire i giornali! semplicemente i fondi andrebbero distribuiti in base alla qualità  e all’utilità  dei media da finanziare, ma non certo aboliti!!

  5. Stefano Castellani ha detto:

    Credo che internet funzioni solo e grazie a persone libere, non a prescindere. Concordo con chi dice che piu’ tardi si accorge Berlsuconi della presenza di internet, meglio per tutti.
    Del resto avete letto: http://www.timesonline.co.uk/tol/news/world/europe/article3880272.ece

  6. Trau ha detto:

    grazie Carmine dd ed Eliana, diamogli una scossa dopotutto siamo un paese pieno di persone molto capaci ( nel bene e nel male purtroppo) bisogna fare qualcosa per avvicinarci ad un equilibrio altrimenti affondiamo….

    una tv nazionale libera “tradizionale” non nascerà  mai col nano al governo é inutile farsi illusioni, ma ci sono i mezzi per aggirare l’ostacolo usiamoli prima che ci tolgano anche quelli!! WEB TV!

    quotate!!

  7. Eliana ha detto:

    Io quoto il commento di Trau. Una TV libera potrebbe essere un modo per arrivare a più persone possibili. Siamo in tanti e se ci mettiamo insieme può venir fuori un progetto interessante.

  8. Luigi Montinaro ha detto:

    @carmine dd

    concordo con quelli che dici, sopratutto sull’ultima parte…
    io sono per DISTRUGGERE IL SISTEMA UTILIZZANDO LE SUE STESSE LEGGI…
    occorre solo LA CONOSCIENZA!
    se sapessimo effettivamente SFRUTTARE tutte le “leggiucchie” che SI SONO FATTI, tutti i cavilli per AIUTARE i LORO AMICI, e LI SFRUTTASSIMO A NOSTRO VANTAGGIO porteremo avanti la causa…
    Ok vuol dire seguire una LINEA che sarà  DURAMENTE CONTESTATA DAI RETTI… e ATTACCATA e DIFFAMATA dai NEMICI (es. pratico il reddito di Grillo – pretesto per diffamarlo -)
    Occorre ovviamente un (o più?) buon legale, ma soprattutto di FIDUCIA che condivida anche lui la CAUSA, e quindi sappia tutti quei CAVILLI e quelle LEGGINE che noi IGNORANTI non conosciamo o non comprendiamo appieno… basta una parolina, e potremmo accedere a FONDI PERDUTI… una INTERPRETAZIONE…
    classici esempi possono essere: fondare un “giornale” o fondare un “partito”
    plateale ed ESPLICATIVO é il PARTITO DEI PENSIONATI descritto MINUZIOSAMENTE nel libro “LA CASTA” dove con un investimento iniziale di circa venti milioni di LIRE, é RIUSCITO A TIRAR SU MILIARDI SENZA ANDARE AL GOVERNO!
    Ben inteso… non sto parlando di FARSI I SOLDI…
    sto parlando di ACQUISIRE I MEZZI PER POTER COMBATTERE IL SISTEMA (e non parlo di armi…l’INTELLIGENZA sarà  la NOSTRA MIGLIOR ARMA)…
    Il concetto é in larga parte lo stesso che ha adottato Di Pietro: per cambiare le cose in Parlamento non serve stare FUORI, ma STARE DENTRO, COMBATTERLO DALL’INTERNO…
    RIPETO
    questo non deve essere fatto con l’intento di ARRICCHIRSI, e per allontanare (il più possibile, visto che il sospetto RIMARREBBE SEMPRE) il sospetto di SEGUIRE SOLO INTERESSI PERSONALI, oltre all’OVVIO REGOLAMENTO occorrerà  ESSERE SEMPRE TRASPARENTI…
    mostrare ciò CHE SI PRENDE, che cosa SI FA CON I SOLDI, e un’ultima TRASPARENZA… ESSERE SCHIETTI!
    Non badare alla DIPLOMAZIA, ma DICHIARARE SEMPRE IN TUTTO E PER TUTTO le proprie intenzioni: es. non siamo riusciti a fare questo perché abbiamo trovato l’ostruzione di PINCO, PALLO e TIZIO, o ci stiamo adoperando PER ADERIRE all’incentivo CAIO che ci consentirà  di prendere xxx euro…
    Ma fin quando queste saranno idee singole…
    non riusciremo a fare mai nulla…
    Daniele dai un cenno sulla tua posizione?
    Ti sono (e credo anche gli altri) grato di tutta la libera informazione che ci stai dando, ma credo che più passa il tempo, e più occorre porsi una domanda: si vuole continuare così nella NOSTRA/VOSTRA individualità  o si VUOLE combattere UNITI?
    per chi avesse ancora la FORZA (so che sono prolisso nello scrivere, e anche nel parlare… me lo rimproverano tutti i miei amici 🙂 ) di leggere due righe, in questo link ci sono un paio di lettere di un giornalista che ha fatto e fa un’analisi sulla situazione…

    http://www.peacelink.it/mediawatch/a/24477.html

    forse molti di voi lo conoscono già …
    a parte le critiche che vengono mosse ai nostri beneamati, credo che quel link ci aiuti a fare considerazioni e dibattiti costruttivi.
    Alcuni punti li reputo a mio dispiacere condivisibili.
    Lasciando stare il concetto che si é creata una replica del sistema che si combatte (ma “il sistema” a cui fa riferimento risulta essere un PROCESSO NATURALE, chi porta avanti una causa per forza di cosa diverrà  il LEADER in quell’ambito…) reputo che effettivamente si stiano creando MOLTE INDIVIDUALITA’ PASSIVE…che però NON COMUNICANO TRA DI LORO SUL DA FARSI… se non per UN evento una tantum…

  9. Sergio Silvestri ha detto:

    Leggo tutti i post di questo blog e Naturalmente tutti i commenti. Mi sembriamo un nutrito gruppo di persone TROPPO inteligenti, o meglio meno abbiente a farsi prendere per il culo, da determinati programmi tv, persone che riescono purtroppo o per fortuna a ragionare con la propria testa. Credo ma questa é una mia idea, che in questi Blog rimaniamo nick name, o nomi e cognomi veri e propri, ma sempre e solo persone vituali, io credo che molto probabilmente, sarebbe anche una buona cosa, avere la possibilità  di confrontarci tra di noi creare un giro di mail, tra persone che naturalmente vogliono ( per questioni di privacy ) in questo modo, penso, potremmo creare un movimento, tra mail ogni idea viene centuplicata diventerebbe una catena di S.Antonio e potrebbe diventare a lungo andare una valida alternativa a giornali e tv. Credo che le notizia, su mail debbano essere concise due righe tpo ansa fai in tempo a leggere tutto a poi a cancellarla un articolo lungo lo leggono in pochi. Anche perché onestamente e come già  affermato tra i commenti di 2000 persone com sul blogo di BEPPE non li leggi tutti, e tra l’atro ci sono mlte idee e molti comenti che andrebbero analizzati meglio. Io ad esempio per l’alitalia avevo proposto una riduzione del 20% allo stipendi odi tutti i dipendenti, per evitare licenziamenti, e il ridimensionamento del CDA visto é considerato che L’Alitalia é statale il suo presidente dovrebbe essere il ministro dei trasporti. Ma non so di per certo che in america Dopo l’attentato dell’11 settembra dopo il crollo dei trasporti aerei una compagnia era riuscita a risparmiare 5 milioni di dollari ( non sono certissimo della cifra) Solo togliendo un oliva dal pranzo. Lo so sembra inventata ma vi assicuro che é vero. E per finire anche io credo che attacchi personali alle persone siano inutili e possono solo far pensare a rabbia interiore da sfogare. Come letto sopra proproniamo Idee.

  10. Roberto G. ha detto:

    Gaza: un milione e mezzo di poveri cristi strangolati in un assedio di stampo medioevale.
    Senza cibo, acqua, medicinali, elettricità . Manco le ambulanze fanno passare.
    Donne, vecchi, bambini ridotti alla disperazione sottoposti alle incursioni israeliane. Anche l’altro giorno una mamma e i suoi 4 bimbi spappolati da un cannoneggiamento.

    Secondo Polito (stamattina sulla 7), indignato per le contestazioni alla fiera del libro di Torino, ci dovremmo tutti avvolgere nella bandiera di Israele in segno di solidarietà .

    Gaza é come il ghetto di Varsavia.

    Polito VAFFANCULO!!!!

  11. VENOM ha detto:

    Per strada si sente solo indignazione per le liste pubblicate su internete e per le bandiere israeliane… Vespa lo zerbino umano apre la puntata con il titolo “estremismo di sinistra” dopo che quattro fascisti del cazzo hanno ammazzato un ragazzo a verona!!!

    La TV riesce a fomentare anche l’indignazione per un motivo invece che per un altro…

    Imbianchini 21.000
    Meccanici 21.000
    Accessori abbigliamento 19.000
    Alberghi 19.000
    Benzinai 19.000
    Negozi mobili 18.000
    Autosaloni 16.000
    Negozi alimentari 16.000
    Agenzie di viaggio 15.000
    Ristoratori 15.000
    Bar, caffé e gelaterie 14.000
    Macellai 14.000
    Negozi di elettrodomestici 12.000
    Negozi abbigliamento e scarpe 11.000

    Queste categorie di persone sono indegne!!! con questi guadagni denunciati, in un paese democratico sarebbero tutti in galera!!!
    I negozi di abbigliamento che dichiarano mediamente 11.000 euro, MAVVAFFANCULO, manco l’affitto dei locali ci pagano.

    LA TV DI REGIME SI STA GIA ORGANIZZANDO!!!

  12. Stefano ha detto:

    concordo PIENAMENTE con Carmine dd, se andiamo avanti cosi,
    siamo troppo lenti e rischiamo di ‘cadere’ prima di vedere
    qualche risultato 🙁
    Una TV nostra alla quale poi puo’ collaborare chiunque con
    notize,scoop e quant’altro, E’ L’UNICA SOLUZIONE.

  13. carmine dd ha detto:

    Ho appena finito di vedere matrix (solo perché c’era montanari), sono esterefatto!
    Siamo perduti. Siamo perduti.
    Ci aspettano tempi brutti, ci stiamo cullando troppo su sta cazzo di internet MA NON BASTA, é lento il processo, ci inculano prima!!!!!
    Daniele stiamo dormendo, cazzo!!!!!
    Sottoscrivo il precedente post di trau, idee analoghe le ho postate piu’ volte sia qui che altrove.
    Ma possibile che non ci possiamo unire TUTTI (te, travaglio, grillo, e tantissimi altri). Uniamoci con quelli di canale zero, diamoci da fare. Mettiamo contributi, se siamo in tantissimi creiamo uno tzunami. Creiamo una redazione con tanti giornalisti (a pagamento) che fa un “giornale” e sbattiamolo su un portalone internet (é vero che ora trovi tutto su internet, ma cazzo ci vogliono le ore! io devo lavorare!).Sbattiamolo su un canale tv, su giornale cartaceo porta a porta (penso ai meetup). Ho paura (ma forse mi sbaglio) che ci siano problemi anche con grillo. Non so fin quando durerà . Alcuni mesi fa il blog era diverso, c’era piu’ positività , oggi solo insulti. Non puoi postare una idea, una proposta, tanto si perde in un mare di trash. I blogger aspettano le mosse di grillo, ma io non so che mosse possa fare. Io non vedo cose entusiasmanti per il futuro. I referendum, lo sappiamo tutti, non porteranno a un cazzo e comunque passerà  un sacco di tempo, poi ti fanno una leggina e li annullano e anche se li fanno non avranno quorum perché come fai convincere la massa se ancora non c’e’ informazione onesta! E anche se avranno il quorum bisogna vincerli (sai come si scateneranno FedeRiottaVespa….). E anche se li vinci te li annullano con leggi ad hoc (vedi i refendum precedenti, tipo quello sul ministero dell’agricoltura). E anche se li vinciamo e si crea spazio per altre televisioni, chi le prenderà  queste frequenze? noi? No, non vedo nulla di buono. Grillo ha un tipo di mestiere, non si puo’ chiedere altro. Lui va bene per aggregare masse per creare un “punto di raccolta” ma servono dei progetti, delle missioni da portare avanti a partire da questo nutrito punto di raccolta che grillo crea.
    La missione importante é L’INFORMAZIONE.
    Muoviamoci. Contatta grillo, travaglio (se gli scrivo io non mi ca..no neanche), magari (ma non vorrei turbare la fede politica di nessuno) potremmo interpellare Di Pietro per avere uno in parlamento! Magari ci incontriamo, prepariamo delle idee delle proposte, ci incontriamo e ne parliamo. Canale zero non so fin dove puo’ arrivare e comunque mi sembra che i tempi si stiano dilatando. Ma canale zero grillo travaglio te tantissimi altri si puo’ fare (meglio non usare “si puo’ fare” se no porta sfiga).

    PS. Butto lì un’eresia: Non riusciremo a far eliminare i contributi alla stampa? Ok, sfruttiamoli, magari tramite qualche deputato IDV.

  14. Roberto G. ha detto:

    A proposito di televisioni, agghiacciante il post di Travaglio su voglioscendere.
    Chi aveva ancora qualche dubbio sul fatto che PD e PDL rappresentassero gli stessi interessi é servito.

  15. trarco mavaglio ha detto:

    travaglio ieri da crozza – link al video: http://it.youtube.com/watch?v=uuxtfbZGtDc

    1) commenta la puntata di Annozero dove Sgarbi lo ha ripetutamente insultato

    2) fa una domanda a Bersani sulla mancata liberalizzazione del sistema televisivo e su Europa7

  16. silvia della costanza ha detto:

    abbiamo una classe dirigente non solo in politica ma anche in economia in cui chi ha le redini del potere ha un’età  media di 70 anni a dispetto dei tanto sbandierati deputati di fresca nomina giovani e giovanissimi che non contano nulla (tipi alla Carfagna per intenderci) messi lì tanto per dare un’immagine di “svecchiamento”. La vecchia guardia non molla mai ed é distante anni luce dalle nuove tecnologlie, dalla questione ambientale, dal mondo del precariato e dal pensiero di quella che sarà  la pensione per noi giovani di oggi. Questa gente non é interessata e non può essere autorizzata a parlare del mio futuro.

  17. Cica ha detto:

    Si,penso anch’io che la tv avrà  vita breve….ma la cosa più brutta é che il computer assomiglierà  sempre più alla tele.
    Oramai anche nei siti più stupidi ci sono centinaia di pubblicità …..su alcuni devi aspettare che passa l’automobilina per poter leggere la pagina e così via.
    A volte penso che la “libertà ” di internet sia pilotata…..
    Avrebbero mai fatto il clamoroso errore di averci dato un mezzo così stupendo?
    Io penso di no,spero di sbagliarmi.

  18. bahrabba ha detto:

    Tra una decina d’anni le televisioni smetteranno di esistere e saranno sostituite dai computer

  19. bardo ha detto:

    Tuttavia non facciamoci illusioni… Laddove l’informazione mainstream sta decidendo di fondersi col web, questo non può che portare all’irregimentazione delle notizie sulla amata Rete… Il “male” non sta nella TV o nei giornali cartacei; il “bene” non sta nel web, in YouTube o nei giornali on-line. Sono solo strumenti. Se Berlusconi decidesse un giorno di usare il web, la nostra Rete diventerebbe come Rete4…

  20. Gionata frau ha detto:

    tutta l’europa sta ruotando attorno ad internet, ho vissuto in England x 2 anni ora vivo in Irlanda, e vi dico che si respira nell’aria che RETE E IL FUTURO!!!e noi guidati da 70enni che vedono nello spettacolo del bagaglino il futuro dell’italia!!!!
    Ciao Dani sei un grande !!

  21. VENOM ha detto:

    Quoto il primo commento di Stefano…
    i nomignoli e gli sfottò di natura fisica lasciali a noi commentatori. Tu sei un vero giornalista, non dare ai tuoi colleghi-zerbini l’oppurtinità  di attaccare la tua credibilità .

    con stima e gratitudine.

  22. angel guitar ha detto:

    Sovranità  monetaria: Plutocrazia e lavoro
    di Stelvio Dal Piaz – 06/05/2008

    Fonte: Rinascita [scheda fonte]

    Plutocrazia e lavoro sono termini antitetici, incompatibili fra di loro. Ogni tentativo di sintesi o di conciliazione (leggi prassi liberaldemocratica) é da ritenere ingannevole nelle premesse e nei risultati. Lo strumento principe della plutocrazia é la “banca”, l’istituzione attualmente responsabile dell’indebolimento dell’economia nazionale, del forte aumento dei prezzi che a loro volta sono spinti in alto dall’aumento dei costi di produzione dovuti all’aumento della tassazione e dei tassi di interesse. L’esame dei programmi dei due schieramenti che si sono affrontati in questa ultima tornata elettorale hanno evidenziato un silenzio totale soprattutto su due argomenti importanti per una politica di governo: la politica estera, ormai delegata alla superpotenza statunitense, e i privilegi che nel tempo sono stati riservati alle banche.
    Basti pensare alle aliquote fiscali privilegiate applicate alle banche che, nel momento attuale, sono le uniche imprese in forte sviluppo ed espansione rispetto a tutto il comparto produttivo nazionale. Senza contare che le banche godono anche di una scandalosa esenzione dal dichiarare la maggior parte dei loro profitti soprattutto quelli derivanti dalla concessione del credito.
    Si tratta di far emergere dal “nero” circa 750 miliardi di euro l’anno che le banche non dichiarano attraverso marchingegni contabili noti e tollerati, creati e utilizzati dalle banche stesse.
    L’emersione di questi profitti e la loro relativa tassazione porterebbe al risanamento ed al rilancio della nostra economia.
    Ci sono inoltre ben 70 miliardi di euro annui costituenti i profitti non contabilizzati da Bankitalia che, se nazionalizzata, sarebbero acquisiti dal bilancio dello Stato con i benefici facilmente prevedibili per i contribuenti e per il finanziamento degli investimenti produttivi.
    Fra l’altro, questo enorme volume di risorse sottratte all’economia nazionale, provoca un fenomeno perverso per cui l’investimento viene a costare più di quanto possa rendere e, quindi, la liquidità  tende a lasciare il settore produttivo per rifluire in quello speculativo-finanziario, provocando con ciò recessione e povertà . Tutto questo non é stato considerato dal “partito democratico” di Veltroni e tanto meno lo sarà  dal prossimo governo di centro destra gestito dal “popolo delle libertà â€.
    Il sistema liberaldemocratico si basa sull’illusione e mette in campo e sostiene partiti e coalizioni che competono per vincere non per governare, in un gioco di alternanza che soddisfa momentaneamente le ansie, le aspettative ed i timori delle masse narcotizzate.
    Il grande poeta Ezra Pound, dichiarato pazzo dalle forze plutocratiche e rinchiuso per anni in manicomio, aveva annunciato una grande verità : i politici sono i camerieri dei banchieri.
    L’attuale organizzazione statuale italiana é fatiscente, la nostra economia é debolissima e, ad aggravare la situazione, sta arrivando la crisi e la recessione statunitense che va ad aggiungersi agli effetti restrittivi di Basilea 2.
    Che fare? Le forze autenticamente antagoniste ed alternative al sistema plutocratico devono – da subito – dichiarare guerra aperta al governo di centro destra che ha vinto le elezioni, proponendo l’eliminazione immediata della creazione monetaria a debito con la sostituzione di una moneta emessa da parte dello Stato senza indebitamento. Le promesse fatte durante le elezioni si dimostreranno presto illusorie, la crisi e la recessione faranno sentire i loro effetti negativi, dobbiamo prevedere la nascita di un forte dissenso che provocherà  violente lotte sociali.
    Il centro destra tenterà  inizialmente la carta della repressione poliziesca e le banche cercheranno di aiutare il governo anche con il ricatto del blocco dei conti correnti e delle carte di credito per i dissenzienti.
    Come tentativo estremo il sistema giocherà  allora anche la carta della “grande coalizione”, ma tutto questo non servirà  a salvare la “casta” nel suo complesso anche perché il mito della “globalizzazione”, sul quale é stato costruito il potere oligarchico mondialista di questi ultimi decenni, comincia a scricchiolare ed é prossimo al collasso.
    Fra gli effetti della globalizzazione vi é quello dì un aumento della liquidità  monetaria, una liquidità  però fittizia e virtuale che ha determinato una moltiplicazione della moneta, altrettanto fittizia e virtuale.
    Trattasi di un volume di denaro non reale, accaparrato dalla finanza globalizzata, che sposta enormi capitali (virtuali) da un punto all’altro del globo, incurante delle gravi crisi economiche che produce, purché risultino massimizzati la sua speculazione ed il suo profitto. All’opposto, l’altro effetto che vede gli Stati (i popoli) del cosiddetto mondo occidentale versare in una economia stagnante o addirittura in recessione – dovuta alla scarsità  di moneta provocata dall’accaparramento delle centrali finanziarie – e gli Stati (i popoli) del cosiddetto terzo e quarto mondo che soffrono la fame, non tanto per mancanza di derrate alimentari, quanto per la mancanza della moneta occorrente per il loro acquisto.
    E’ necessario che gli Stati riconquistino la sovranità  monetaria perduta ed emettano direttamente la moneta necessaria per soddisfate le esigenze dei popoli: una moneta di Stato, una moneta di popolo.
    Se il sistema monetario usuraio é la causa delle ingiustizie che subiscono i popoli del pianeta, la lotta a chi controlla tale sistema é il dovere principe di un movimento socialista nazionale che si batte per una Europa dei popoli contro l’europa dei banchieri.

  23. makanaki ha detto:

    La BBC ha investito milioni di sterline in un prodotto, che si chiama a href=”http://www.autonomy.com”>Autonomy, che permette di capire, dal testo (ma anche da video e immagini) di cosa si parla. Questo lo utilizzano per mettere in relazione tra loro le notizie senza dover avere editori che aggiornano i link continuamente.

    Questo software permette di fare molte altre cose, decisamente complesse, ma la cosa importante e’ che la BBC ha investitio tantissimo nell’informatizzazione, cosa che i nostri giornali, ma la stessa rai non si sognano nemmeno.

    Il sito della rai avra’ pure molti contenuti (lodevole il fatto di mettere a disposizione parte dei filmati) ma si vede lontano un chilometro che e’ fatto al risparmio.

  24. alberto praderio ha detto:

    …la ciurma. ehehe mi piace:-)
    forza con la rete, bene le chiavette usb per la banda larga!!! molta gente (quelli dei comuni non raggiunti dalla banda) ora riesce a connettersi.

  25. Trau ha detto:

    penso che le piccole emittenti locali come la tua dovrebbeo coalizzarsi e realizzare programmi di approfondimento di qualità , con giornalisti come te, il tutto dovrebbe essere trasmesso in streaming su internet, e una rete di TV locali dovrebbe trasmettere la diretta contemporaneamente in tutta Italia per chi non ha ancora internet ( e sono tanti questo é il nostro male ), credo che la pubblicità  non mancherebbe in quanto una struttura del genere sarebbe equiparabile ad una rete nazionale, con l’enorme vantaggio di trasmettere, UNICA tv in Italia, la realtà  dei fatti nella loro inverosimilmente triste semplicità , praticamente un nuovo canale senza concorrenti.
    dovrebbe trasmettere Beppe Grillo, Travaglio e tutte le voci fuori dal coro, ma anche qualche film… c…o da quanto tempo in TV non si vede un film decente?!? avere trasmissioni che ospitano tutti quelli che verranno cacciati nei prossimi anni dal nano…. sputtanare pubblicamente servi e zoccole di regime.
    Avreste sicuramente un seguito di milioni di persone, io guarderei solo voi, nascerebbe un nuovo polo televisivo … abbandonate tette culi e cartomanti e cominciate a fare sul serio! la democrazia ha bisogno di voi, c’é solo bisogno di un capo-progetto, qualcuno che sia dentro il sistema televisivo locale, il tuo editore che mi sembra di capire sia una persona libera e senza tessere di partito forse potrebbe lanciare un primo sassolino, credo che in ogni regione ci sia almeno una tv privata disposta ad aderire ad un progetto del genere, potreste fare in modo che ogni tv privata che vuole trasmettere la diretta partecipi ai costi del programma e poi si gestisca liberamente lo spazio pubblicitario…
    perché non fai un post che proponga questa idea? vedrai cosa pensa la gente questa é una cosa di cui c’é un gran bisogno e che nessuno al momento può offrire, non importa quanto difficile sia se c’é la richiesta di molte persone si realizzerà  da sola

    ciao e grazie per quello che fai

  26. libero ha detto:

    interessante sapere anche questo… non é una cartomante forse chissà  una maga o ministro????

    Dai primi giorni dell’anno nuovo, la Tv della Libertà  potenzia la sua diffusione sulla rete terrestre, grazie al nuovo contratto firmato con la Profit Group, centro di produzione che fa capo a Raimondo Lagostena, proprietario del circuito Telecampione e di gran parte delle emittenti del circuito Odeon TV.

    ETV, Odeon Tele Reporter,TLC Telecampione (Lombardia);
    Quarta Rete, Odeon Rete 7, Video Nord, Video Novara, TLC Telecampione (Piemonte); Quarta Rete, Odeon Rete 7, TLC Telecampione (Valle D’Aosta);
    Odeon Telegenova, Teleliguria (Liguria);
    TeleNuovo, TVA Vicenza, Odeon Telealtoveneto, TLC Telecampione (Veneto);
    TeleNuovo, TLC Telecampione (Trentino);
    TeleQuattro, Odeon Canale 6/TVM, TLC Telecampione (Friuli-Venezia Giulia);
    Odeon Telecentro (Emilia Romagna);
    Canale 10, TLC Telecampione (Toscana);
    Umbria TV, TLC Telecampione (Umbria);
    TV Centro Marche, TLC Telecampione (Marche);
    Super 3, Odeon Telereporter Roma, TLC Telecampione (Lazio);
    Telemax, Telemolise 2 (Abruzzo);
    Canale 34, Odeon Canale 21 (Campania);
    Odeon Tele Regione Color (Puglia);
    Video Calabria, Odeon Tele Reporter Sud (Calabria);
    Tele Color, Odeon Telemed (Sicilia);
    TCS (Sardegna).
    http://www.articolo21.info/notizia.php?id=6495

  27. Maurizio Caudana ha detto:

    Concordo con Stefano,
    ma in più aggiungerei che sarebbe arrivata l’ora, di andare a fare di persona le domande a queste persone.

    Questi sono abituati a non aver mai nessuno che domandi… Ricominciare a chiedere direttamente, sono certo li spiazzerebbe parecchio…

    Maurizio
    Zigolo.net

  28. Stefano ha detto:

    Daniele, mi piacciono i tuoi servizi e ti seguo volentieri, ma
    fossi in te, eviterei i termini grilleschi per i vari
    personaggi che citi, cominciamo a fare NOMI e COGNOMI,
    lasciamo alle sparate d’effetto i termini come psiconano,testa
    d’asfalto ecc…sono solo stupidi attacchi alla persona, noi
    miriamo invece direttamente alla persona REALE avente nome e
    cognome reali.

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