I timori di Silvio e Sandro

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I magistrati liberi ed onesti che nel rispetto della Legge italiana indagano per far luce sugli scandali dei poteri forti vengono isolati, attaccati, denigrati, calunniati, considerati “avversari politici”.
Ce ne fossero di Santoro che ospitano in tv i magistrati per concedere diritto di replica dopo tutto il fango che su di loro é stato gettato in questi anni da Silvio Berlusconi e dai suoi clan bipartisan.
Va ricordato che l’accanimento nei confronti dei magistrati e della magistratura in generale, cominciò attorno al ’93, periodo nel quale Berlusconi fu coinvolto in Tangentopoli.
Quel periodo coincide con la scomparsa degli epici e ridicoli collegamenti di Paolo Brosio nel tg4 dal palazzo di giustizia di Milano, coincide con le quotidiane calunnie che Vittorio Sgarbi vomitava dai teleschermi di Canale 5 verso magistrati onesti ed esposti come Gian Carlo Caselli, impegnato nei processi eccellenti che vedevano imputati Silvio e suoi amici, coincide con le calunnie del “Giornale” diretto da Vittorio Feltri tramite fasulle dichiarazioni di pentiti inventate di sana pianta, sbattute in prima pagina per infangare ex magistrati come Antonio Di Pietro, riprese poi dai tg berlusconiani che ne hanno esaltato le falsità  gettando il popolo dei telespettatori nella confusione più totale.

Era il periodo in cui alla Rai berlusconizzata stava arrivando presidentessa Letizia Moratti, attuale sindaco di Milano, che coronava il processo di politicizzazione del canale pubblico tramite un cda di politici a maggioranza berlusconiana che ha svuotato la rete di quel poco di buon servizio pubblico che fino a quel momento aveva fornito, riempendolo di programmini di gossip in concorrenza con i programmini di gossip targati Fininvest (il maestro massonico Costanzo col suo show di banalità  e ovvietà ) e di telgiornali faziosi con giornalisti in quota partitica.
Il tutto si configura nel piano di rinascita massonico che Berlusconi é riuscito a soddisfare nel suo intento.

Silvio Berlusconi, il politico più bugiardo e disonesto che le democrazie moderne ricordino continua a propagandare libertà  e liberalismo come condizione assoluta calpestando regole e leggi con la copertura delle tv false e censorie al suo servizio.
Solidarizza con gli indagati per mafia come Totò Cuffaro e dipinge la magistratura come pericolosa entità  politica avversaria pronta alle offensive. Lo ribadisce anche sul Corriere di oggi sintetizzato in questo titolo: “I timori di Silvio ancora nel mirino dei pm, a Milano e Palermo si prepara un’offensiva“.
In suo sostegno anche il “poeta” ex comunista pallone gonfiato Sandro Bondi preoccupato per “la logica impazzita delle Forleo e dei De Magistris, schegge fuori controllo di un sistema giudiziario fuori controllo“.
Bondi sponsorizzato dal suo capomafia butta fumo sulla verità  e scredita Clementina Forleo alla quale non resta che rinunciare alla scorta per protesta e piangere per difendere il suo ruolo di servitore dello stato dagli articoli faziosi che il Corriere pubblica per delegittimarla.

Intanto Berlusconi, nel timore che cada il governo Prodi, si preoccupa della sua libertà  di poter continuare a corrompere impunemente chiunque sia disposto a lasciarsi comprare al costo di vendere cara la pelle pure dei propri figli, e a patto che ci si dimentichi del suo passato e si reciti sul suo presente (campagna acquisti a sinistra).
Le leggi vergogna di Berlusconi che hanno azzoppato il potere dei magistrati non sono bastate a metterlo al sicuro nonostante la complicità  dell’attuale governo che non ne ha cancellata una.
Berlusconi sa quello che cova, sa della decina di processi ancora pendenti nei suoi confronti e forse sa anche che si stanno diffondendo le notizie che lo riguardano in internet.
Il piano di rinascita dei primi anni ’80 non aveva previsto internet, ecco perché i timori di Silvio aumentano.
Diffondiamo la rete! Il nostro vero piano di rinascita.

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