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	<title>scontri Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Il buon 2014 da Di Pietro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jan 2014 14:53:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il 2014 sarà l&#8217;anno dell&#8217;aumento esponenziale della rabbia, l’anno delle vetrine rotte e delle auto incendiate&#8220;. Antonio Di Pietro (Idv), 30 dicembre 2013.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Il 2014 sarà l&#8217;anno dell&#8217;aumento esponenziale della rabbia, l’anno delle vetrine rotte e delle auto incendiate</em>&#8220;. Antonio Di Pietro (Idv), 30 dicembre 2013.</p>
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		<title>La rivoluzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 May 2012 15:12:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Con la guerriglia urbana andata in scena davanti alla sede Equitalia di Napoli, l&#8217;ultima di una serie di attacchi a suon di bombe e di incursioni armi in mano, si può dire che la rivoluzione in Italia è ormai cominciata. La Grecia è già qui, col suo deserto di prospettive e con un governo impotente, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://video.repubblica.it/edizione/napoli/napoli-protesta-a-equitalia-cariche-della-polizia/95054/93436" target="_blank"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-8974" title="EQUITALIA NAPOLI" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2012/05/EQUITALIA-NAPOLI.jpg" alt="" width="485" height="315" /></a></p>
<p>Con la guerriglia urbana andata in scena davanti alla sede Equitalia di Napoli, l&#8217;ultima di una serie di attacchi a suon di bombe e di incursioni armi in mano, si può dire che la rivoluzione in Italia è ormai cominciata. La Grecia è già qui, col suo deserto di prospettive e con un governo impotente, in attesa di essere a sua volta (come è già stato dichiarato per Atene) scaricato da Berlino con un &#8220;<em>avanti anche senza l&#8217;Italia nell&#8217;Euro</em>&#8220;. La situazione nelle città italiane è ormai fuori controllo, alla mercé di iniziative estemporanee con gruppi e gruppuscoli di ribelli che si radunano a sorpresa nelle strade per protestare nel generale silenzio dei media di regime. Il motto che circola tra tanti disperati è &#8220;<strong>Ribellarsi per non suicidarsi</strong>&#8221; nei confronti di un sistema oppressivo che strozza ogni giorno piccole e medie imprese, oltre che i bilanci di tante famiglie. Ecco perché gli uffici delle Entrate sono nel mirino dei disordini.</p>
<p>Intanto, nel caos generale, si fanno avanti i cosiddetti &#8220;<em>anarchici</em>&#8221; che rivendicano l&#8217;attentato a Roberto Adinolfi e ne promettono altri con volantini brigatisti a Legnano che ottengono grande evidenza sui giornali (nutro molti dubbi sulla loro attendibilità). Col risultato che di giorno in giorno si restringono i margini di sicurezza in giro per l&#8217;Italia. A cominciare dalle grandi città, zone a più alto rischio soprattutto in prossimità di uffici pubblici, stazioni, aeroporti e grandi piazze. Meno pericolosi, ma per questo non immuni da guai sociali, i piccoli centri di zone ricche di mare e montagna, lontano dalle grandi vie di comunicazione.</p>
<p>La rabbia dei disagiati si sta propagando come un virus che intacca la tenuta sociale che soltanto ieri il ministro Passera ha ammesso. Noi che ci tocca vivere come birilli da slalom, viviamo alla giornata con la speranza di non doverci aggregare a quei connazionali armati di rabbia e disperazione. Ogni giorno in questo Paese è come giocare a una roulette russa con cui stiamo imparando a convivere. Sempre che qualcuno di noi non abbia la fortuna e la possibilità di scappare da questo Paese corrotto. Si salvi chi può.</p>
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		<title>Indignados, guerre urbane</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 16:20:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il mondo oggi è a ferro e fuoco per gli indignados. Roma si è incendiata con auto date alle fiamme, vetrine devastate, edifici danneggiati, scontri con la polizia, fumogeni dappertutto e un numero imprecisato di feriti anche gravi. I nodi della crisi economica stanno venendo al pettine. Un&#8217;intera generazione di giovani senza futuro chiede il [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/qYxgULH3azg" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il mondo oggi è a ferro e fuoco per gli indignados. Roma si è incendiata con auto date alle fiamme, vetrine devastate, edifici danneggiati, scontri con la polizia, fumogeni dappertutto e un numero imprecisato di feriti anche gravi. I nodi della crisi economica stanno venendo al pettine. Un&#8217;intera generazione di giovani senza futuro chiede il conto ai vecchi lestofanti che ancora ieri si sono parati il culo in aula salvando un vecchio avanzo impunito che fa il capo del governo. </p>
<p>Mentre scrivo pare che siano stati gli infiltrati dei black blok a fare casino. Ma a giudicare dalla portata dei danni che si intravedono nelle immagini che girano sul web, è difficile credere che in pochi siano stati capaci di tanto. Con questa giornata si chiude una settimana drammatica che ne lascia presagire altre peggiori. Aspettiamoci barricate istituzionali da parte del governo col varo di leggi e decreti che vieteranno ogni forma di aggregazione. Cercheranno di contrastare coi miliari addestrati le <a target="_blank" href="http://www.danielemartinelli.it/2011/02/02/verso-la-guerra-urbana/">guerre urbane</a>. Ma senza una classe dirigente credibile e onesta queste norme non faranno altro che aizzare violenza. Si salvi chi può. </p>
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		<title>Roma, manganelli agli operai</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 15:54:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Roma, via Molise, sede del ministero dello sviluppo economico, alcune decine di operai della Iris Bus di Avellino che non prendono lo stipendio da 3 mesi, manifestano nella capitale nel giorno in cui una delegazione aziendale ha in agenda un incontro col ministro Romani. Un cordone di agenti presidia la manifestazione composta da operai in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/PmqeR76i67E" frameborder="0" width="500" height="315"></iframe></p>
<p>Roma, via Molise, sede del ministero dello sviluppo economico, alcune decine di operai della <strong>Iris Bus</strong> di Avellino che non prendono lo stipendio da 3 mesi, manifestano nella capitale nel giorno in cui una delegazione aziendale ha in agenda un incontro col ministro Romani. Un cordone di agenti presidia la manifestazione composta da operai in divisa da lavoro armati di cartelli e megafoni. A un certo punto, quando decidono di muoversi verso piazza Montecitorio, distante circa un chilometro, vengono bloccati da un cordone di agenti in tenuta antisommossa. Per ordine del questore di Roma, e probabilmente del ministro Maroni, gli operai vengono trattenuti lì in quanto davanti a Montecitorio sono in corso già altre proteste, in particolare una di svariate centinaia di persone che senza autorizzazione si sono organizzate col passaparola su Facebook.</p>
<p>Tra gli operai bloccati a via Molise la tensione sale. A nulla valgono gli appelli e l&#8217;interessamento del deputato dipietrista <strong>Franco Barbato</strong> giunto sul posto, col questore di Roma. al telefono. Ai manifestanti viene impedito di lasciare via Molise persino quando un sindacalista del gruppo annuncia al megafono che la manifestazione è annullata. Intanto la <strong>tensione sale alle stelle</strong>, alcuni operai tentano di sfondare il cordone di agenti. Volano <strong>insulti e qualche manganellata</strong>, oltre a qualche calcio, uno dei quali, sferrato da un agente, colpisce proprio Barbato. Alcuni operai riescono a forzare il cordone e a passare, ma uno di loro rimane leggermente ferito alla testa da un colpo non si capisce se sferrato col manganello o con le mani. E&#8217; ormai mezzogiorno passato quando la situazione si sblocca. Barbato annuncia di denunciare sia il questore di Roma che il ministro Maroni. Il tutto in questa giornata in cui anche a Lampedusa è guerriglia urbana tra immigrati e abitanti. Un clima sempre più teso aleggia in Italia, in giorni in cui il governo Berlusconi si dimostra sempre più delegittimato, e soprattutto impotente. Solo lui dice di farsene 8 a notte&#8230;</p>
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		<title>Arcore, scarcerati i 2 arrestati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Feb 2011 19:27:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Il ruolo degli arrestati non é connotato da particolare gravità &#8220;. Per questi motivi il giudice del tribunale di Monza Natalino Giuseppe Airò ha scarcerato Giacomo Sicurello, 23 anni, figlio dellâ€™ex candidato sindaco di Desio per lâ€™Idv, e Simone Cavalcanti, 21 anni, convalidando ad entrambi gli arresti per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. I 2 [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=lM1MsdBdqCA" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-6453" title="cavalcanti tribunale monza arcore" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2011/02/cavalcanti-tribunale-monza-arcore.jpg" alt="" width="495" height="307" /></a></p>
<p>&#8220;<em>Il ruolo degli arrestati non é connotato da particolare gravità </em>&#8220;. Per questi motivi il giudice del tribunale di Monza Natalino Giuseppe Airò ha scarcerato Giacomo Sicurello, 23 anni, figlio dellâ€™ex candidato sindaco di Desio per lâ€™Idv, e Simone Cavalcanti, 21 anni, convalidando ad entrambi gli arresti per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.<br />
I 2 ragazzi sono stati fermati durante gli scontri tra polizia e manifestanti ad Arcore, dopo la manifestazione organizzata dal Popolo viola per chiedere le dimissioni di Berlusconi.<br />
Nel video l&#8217;intervista rilasciata dai 2 ragazzi all&#8217;uscita dal tribunale subito dopo il rinvio dell&#8217;udienza, fissata il 7 marzo alle 10:30.</p>
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		<title>Civitavecchia: pastori presi a manganellate</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Dec 2010 20:36:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Parla Libero Floris da Civitavecchia &#8211; Scontri al porto tra pastori e agenti In tivù trasmettono nani e ballerine, sul territorio la Polzia ha licenza di usare il manganello preventivo. Ai tempi del ventennio fascista qualche processo sommario almeno si faceva. Oggi invece si processano le intenzioni con blocchi preventivi di onesti cittadini che difendono [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/12/28/civitavecchia-pastori-presi-a-manganellate/">Civitavecchia: pastori presi a manganellate</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="270" height="163" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/444fePLKYDU?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="270" height="163" src="http://www.youtube.com/v/444fePLKYDU?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="270" height="163" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/-z2nqAFJSxQ?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="270" height="163" src="http://www.youtube.com/v/-z2nqAFJSxQ?fs=1&amp;hl=it_IT" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<strong>Parla Libero Floris da Civitavecchia &#8211; Scontri al porto tra pastori e agenti</strong></p>
<p>In tivù trasmettono nani e ballerine, sul territorio la Polzia ha licenza di usare il manganello preventivo. Ai tempi del ventennio fascista qualche processo sommario almeno si faceva. Oggi invece si processano le intenzioni con blocchi preventivi di onesti cittadini che difendono i loro diritti. Com&#8217;é successo oggi a una delegazione di pastori sardi partiti da Olbia e diretti a Roma. Sono stati accolti da uno stuolo di poliziotti in assetto antisommossa che gli hanno impedito di uscire dal porto di Civitavecchia. Pubblico l&#8217;intervista telefonica realizzata a Libero Floris in collegamento dal luogo degli scontri.</p>
<p>Blog: Felice Floris, ci spieghi in due parole cos&#8217;é accaduto oggi al porto di Civitavecchia?</p>
<p>F.F: &#8220;<em>oggi é avvenuto quello che nessuno vorrebbe mai che accadesse, cioé una delegazione partita dalla Sardegna per Roma per fare una conferenza stampa per manifestare il progetto di creare un organismo della pastorizia, é stato violentemente aggredito e sequestrato dentro tutto il giorno nel porto di Civitavecchia.</em>&#8221;</p>
<p>Blog: &#8220;perché volevate andare a Roma?&#8221;</p>
<p>F.F: &#8220;<em>per lanciare un progetto di unificare i vari Paesi che ospitano la pastorizia come la Grecia, la Francia, la Spagna e la Corsica, volevamo lanciarlo giustamente da Roma e questi invece sono partiti prevenuti per chissà  quale reato volevamo commettere. Una cosa vergognosa, preventivamente loro <strong>hanno ritenuto di tenerci prigionieri nel porto</strong>, impedendoci di uscire fuori, sequestrando il pullmann, minacciando gli autisti che senno li avrebbero denunciati, impedendo ai pastori di prendere il treno, tutte quelle azioni che per tutto il giorno siamo rimasti qua <strong>ostaggi delle forze dell&#8217;ordine</strong>.</em>&#8221;</p>
<p>Blog: &#8220;chi vi ha bloccato?&#8221;</p>
<p>F.F: &#8220;<em>ci hanno bloccato Polizia e Carabinieri.</em>&#8221;</p>
<p>Blog: &#8220;<em>ma la motivazione ufficiale?&#8221;</em></p>
<p>F.F: &#8220;<em>la motivazione ufficiale é che volevamo fare una manifestazione e che non avevamo nessuna autorizzazione. Noi non abbiamo chiesto nessuna autorizzazione perché per fare una conferenza stampa non c&#8217;é bisogno di chiedere nessuna autorizzazione. Siamo in un Paese democratico e civile, dove bene o male riteniamo di avere delle libertà  e queste libertà  sono state buttate alle ortiche.</em>&#8221;</p>
<p>Blog: &#8220;ma <strong>vi hanno preso a manganellate</strong>?&#8221;</p>
<p>F.F: &#8220;<em><strong>bé certo</strong>! perché a un certo punto, oltre che non volevano farci uscire, volevano costringerci a farci riconoscere, a denunciarci, a quel punto lì <strong>abbiamo sfondato i cordoni</strong> e siamo usciti fuori.</em>&#8221;</p>
<p>Blog: &#8220;ci sono stati dei feriti?&#8221;</p>
<p>F.F: &#8220;<em>sì, parecchi feriti lievi però ci sono&#8230;</em>&#8221;</p>
<p>Blog: &#8220;cosa pensate di fare adesso?&#8221;</p>
<p>F.F: &#8220;<em>Mah vediamo, il nostro é un movimento che ha intrapreso delle battaglie ormai da mesi e non mollerà  certamente per questi atteggiamenti violenti e repressivi, intanto perché con la politica regionale abbiamo chiuso perché si sono dimostrati <strong>incapaci e truffaldini</strong>, per cui il tavolo delle trattative lo vogliamo spostare a Roma o Bruxelles, aprire un <strong>tavolo permanente</strong> sul settore della pasttorizia. Il settore é in profonda crisi e ha necessità  di una politica di sostegno forte, e sostanzialmente per il ruolo che copre che non é marginale, ma un ruolo importante soprattutto in Sardegna, un settore produttivo che fa funzionare un centinaio di stabilimenti e che occupa migliaia di persone non può morire! Senza contare l&#8217;importanza che ha per il nostro vasto territorio.</em>&#8221;</p>
<p>Blog: &#8220;adesso che é sera e sono quasi le otto dove siete?&#8221;</p>
<p>F.F: &#8220;<em>Adesso noi siamo saliti a bordo e alle 22:30 ripartiamo per Olbia.</em>&#8220;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/12/28/civitavecchia-pastori-presi-a-manganellate/">Civitavecchia: pastori presi a manganellate</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Terzigno: discarica Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Oct 2010 08:49:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[discarica]]></category>
		<category><![CDATA[napoli]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[scontri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I violenti scontri di Terzigno per l&#8217;apertura di una seconda discarica accanto a quella già  piena rasa di rifiuti nel parco del Vesuvio, sono stati la causa più &#8220;commeciale&#8221; sia per la strumentalizzazione politica che per i media. Le immagini dell&#8217;intifada tra i cittadini e le forze dell&#8217;ordine degna delle cronache dalla striscia di Gaza, [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>I violenti scontri di Terzigno per l&#8217;apertura di una seconda discarica accanto a quella già  piena rasa di rifiuti nel parco del Vesuvio, sono stati la causa più &#8220;commeciale&#8221; sia per la strumentalizzazione politica che per i media. Le immagini dell&#8217;intifada tra i cittadini e le forze dell&#8217;ordine degna delle cronache dalla striscia di Gaza, sono finite in copertina senza che nessuno abbia avuto il coraggio di spiegare perché si é arrivati a quel punto.</p>
<p>Pianura prima, Chiaiano prima (e anche ora), Terzigno ora. Il comune denominatore delle enormi discariche sono la <strong>mancata raccolta differenziata</strong>, il mancato impegno dei comuni a partire da Napoli di costringere i cittadini a differenziare i rifiuti, la mancata organizzazione della raccolta appaltata ad Impregilo con oltre 200 milioni di euro di fondi governativi (perciò molti suoi padrini a partire da Romiti sono imputati di truffa aggravata nel maxi processo sui rifiuti in corso a Napoli, il più censurato di tutti visto che non si possono nemmeno registrare le udienze), oltre al mancato corretto utilizzo degli inceneritori che a forza di ingoiare e bruciare di tutto si sono rovinati senza fornire il cosiddetto prodotto utile all&#8217;energia e, anzi, restituendo materiale inutilizzabile da sversare di nuovo in discarica.</p>
<p>Con la prescrizione che solo in Italia non si ferma a processo cominciato, il maxi processo sui rifiuti in cui é imputato anche Antonio Bassolino di abuso d&#8217;ufficio andrà  in <strong>prescrizione tra un anno</strong> senza nemmeno giungere a sentenza di primo grado. Per la felicità  di tutti gli imputati e dei clan camorristi che hanno &#8220;costretto&#8221; Impregilo ad affidargli buona parte del lavoro incompiuto fin dai primi anni 2000.<br />
Con l&#8217;impunità  garantita la storia si ripete. Il governo Berlusconi costringe per legge a riempire enormi buche di rifiuti senza fornire alla giustizia gli strumenti per funzionare e disincentivare manager affaristi e politici invischiati con la camorra ad arricchirsi alle spalle della collettività  (coi fondi di governo) e della salute di chi quelle discariche deve ospitare (Terzigno, Chiaiano, Pianura).</p>
<p>Sindaci, assessori, consiglieri, faccendieri, affaristi, camorristi, cittadini inermi e anche menefreghisti assieme a Impregilo. <strong>E&#8217; loro la colpa</strong> se oggi la sola città  di Napoli assieme a un gruppo di comuni della sua provincia, oltre che del casertano, manda la propria monnezza indifferenziata a Terzigno che mette a repentaglio la salute di migliaia di cittadini oltre che del parco coltivato. E sì che in Campania sono molti i comuni del salernitano, del beneventano e dell&#8217;avellinese in cui la raccolta differenziata funziona! Com&#8217;é possibile? Passino la loro ricetta anche ai vicini. Non c&#8217;é scampo all&#8217;assunzione di responsabilità  di tutti a livello locale per risolvere il problema rifiuti a Napoli.</p>
<p>Del resto un paese governato dalla P2 che persegue l&#8217;impunità  come unico obiettivo di governo non potrà  che aumentare la sua corsa verso il caos. Terzigno é soltanto l&#8217;ultimo focolaio distrattivo che propone la guerra tra i cittadini e le forze dell&#8217;ordine coordinate da Maroni. Il ministro della Lega che col suo verde diarrea ha dato il via libera a questo andazzo.</p>
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<p>I violenti scontri di Terzigno per l&#8217;apertura di una seconda discarica accanto a quella già  piena rasa di rifiuti dentro il parco del Vesuvio, sono stati la causa più &#8220;commeciale&#8221; sia per la strumentalizzazione politica che per i media. Le immagini dell&#8217;intifada tra i cittadini e le forze dell&#8217;ordine degna delle cronache della striscia di Gaza, sono finite in copertina senza che nessuno abbia avuto il coraggio di dare risposte concrete sul perché si sia arrivati a quel punto.</p>
<p>Pianura prima, Chiaiano prima (e anche ora), Trezigno ora. Il comune denominatore delle enormi discariche sono la mancata raccolta differenziata, il mancato impegno dei comuni a partire da Napoli di costringere i cittadini a differenziare i rifiuti, la mancata organizzazione della raccolta appaltata ad Impregilo con oltre 200 milioni di euro di fondi governativi (perciò molti suoi padrini a partire dai Romiti sono imputati di truffa aggravata nel maxi processo sui rifiuti in corso a Napoli, il più censurato di tutti visto che non si possono nemmeno registrare le udienze), oltre al mancato corretto utilizzo degli inceneritori che a forza di ingoiare e bruciare di tutto si sono rovinati senza fornire il cosiddetto prodotto utile all&#8217;energia.</p>
<p>Con la prescrizione che solo in Italia non si ferma a processo cominciato, il maxi processo sui rifiuti in cui é imputato anche Antonio Bassolino di abuso d&#8217;ufficio andrà  in prescrizione tra un anno senza nemmeno giungere a sentenza di primo grado. Per la felicità  di tutti gli imputati e dei clan camorristi che hanno &#8220;costretto&#8221; Impregilo ad affidargli buona parte del lavoro incompiuto fin dai primi anni 2000.<br />
Con l&#8217;impunità  garantita la storia si ripete. Il governo Berlusconi costringe per legge a riempire enormi buche di rifiuti senza fornire alla giustizia gli strumenti per funzionare e disincentivare manager, affaristi, politici invischiati con la camorra ad arricchirsi alle spalle della collettività  (coi fondi di governo) e della salute di chi quelle discariche deve ospitarle (Terzigno, Chiaiano, Pianura).</p>
<p>Sindaci, assessori, consiglieri, faccendieri, affaristi, camorristi, cittadini inermi e anche menefreghisti assieme a Impregilo. E&#8217; loro la colpa se oggi la sola città  di Napoli assieme a un gruppo di comuni della sua provincia, oltre che del casertano, manda la propria monnezza indifferenziata a Terzigno mettendo a repentaglio la salute di migliaia di cittadini. E sì che in Campania sono molti i comuni del salernitano, del beneventano e dell&#8217;avellinese in cui la raccolta differenziata funziona!<br />
Tuttavia un paese governato dalla P2 che persegue l&#8217;impunità  come unico obiettivo di governo non può che andare verso il caos. Terzigno é soltanto l&#8217;ultimo focolaio distrattivo che propone la guerra tra i cittadini e le forze dell&#8217;ordine coordinate da Maroni. Il ministro della Lega che col suo verde diarrea ha dato il via libera a questo andazzo.</p></div>
<p><object width="400" height="300" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/r4rObpbmydY?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="400" height="300" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/r4rObpbmydY?fs=1&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
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		<title>Controllo sociale con un calcio alla Costituzione</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 22:43:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[calcio]]></category>
		<category><![CDATA[filippo raciti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Leggi incostituzionali a colpi di maggioranza, boutade, annunci e manganellate. Quelle vere! Il quadro italiano, in tema di diritti civili, negli ultimi anni si é sempre più distaccato non solo dai dettami della Costituzione, ma anche dagli altri paesi europei. Fra interessi di alcune oligarchie ed esigenze di conflitti di interesse, rappresentate in primis dal [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="495" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/F6uk0Km88fA&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/F6uk0Km88fA&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="495" height="340"></embed></object></p>
<p>Leggi incostituzionali a colpi di maggioranza, boutade, annunci e manganellate. Quelle vere!<br />
Il quadro italiano, in tema di diritti civili, negli ultimi anni si é sempre più distaccato non solo dai dettami della Costituzione, ma anche dagli altri paesi europei.</p>
<p>Fra interessi di alcune oligarchie ed esigenze di conflitti di interesse, rappresentate in primis dal presidente del consiglio Silvio Berlusconi, il controllo sociale delle masse é divenuto uno strumento indispensabile.<br />
Leggi e ordinanze che limitano la libertà  personale in barba alla costituzione, sono diventate ormai norma, passivamente accettata, anche là  dove meno te l&#8217;aspetti. Come in occasione di manifestazioni sportive tipo le partite di calcio.</p>
<p>Sull&#8217;onda di eventi a forte impatto emotivo, come fu per la morte del poliziotto Filippo Raciti all&#8217;esterno dello stadio di Catania, i governi hanno emanato una serie di norme restrittive e coercitive che non hanno diminuito il rischio di episodi violenti e delittuosi durante le partite di calcio, ma anzi, hanno provocato l&#8217;allontanamento dei padri e dei figli dagli stadi, che si sono trasformati in telespettatori paganti che accendonio la tivù per vedersi la partita. </p>
<p>Lanciare un petardo in zona stadio la domenica della partita si rischiano tre anni di carcere. Lanciarlo dal balcone di casa si rischia un mese.<br />
La diffida dallo stadio comporta recarsi per almeno tre volte in caserma per firmare, nella giornata in cui nel comune di residenza del diffidato si svolge la partita. Provvedimento che emana la questura, organo di Polizia, non la magistratura come dovrebbe accadere.</p>
<p>Questi sono solo alcuni esempi citati nell&#8217;intervista da Mario Staderini, avvocato e responsabile del settore telecomunicazioni e televisione del partito Radicale, che parla di repressione violenta della libertà  applicata alle masse di gente, &#8220;laboratori di sperimentazione per il controllo sociale&#8221;.<br />
Ebbene, incredibile ma vero, il prossimo 14 novembre, a Roma si terrà  una manifestazione pacifica organizzata dagli ultras, per chiedere che si ritorni a norme costituzionali e meno repressive. Ovviamente sono attesi anche padri e figli.</p>
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		<title>Bologna, sangue sulla protesta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Sep 2009 20:13:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[g8]]></category>
		<category><![CDATA[protesta]]></category>
		<category><![CDATA[roberto maroni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando il ministro dell&#8217;Interno Roberto Maroni arriva in città  per un incontro pubblico sguinzaglia i &#8220;suoi&#8221; poliziotti, incaricati di soffocare nella violenza qualunque forma di dissenso e di democratica protesta. Le immagini del video sono state girate a Bologna. Si vede un gruppo di studenti, che nel chiedere di presenziare al dibattito di Maroni con [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/5k-HLeV7R2Y&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/5k-HLeV7R2Y&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Quando il ministro dell&#8217;Interno Roberto Maroni arriva in città  per un incontro pubblico sguinzaglia i &#8220;suoi&#8221; poliziotti, incaricati di soffocare nella violenza qualunque forma di dissenso e di democratica protesta.</p>
<p>Le immagini del video sono state girate a Bologna. Si vede un gruppo di studenti, che nel chiedere di presenziare al dibattito di Maroni con uno striscione di protesta vengono <strong>caricati dai celerini</strong> in assetto antisommossa.<br />
Volano manganellate e fumogeni in un clima di guerra senza esclusione di colpi. E si vede pure del sangue, come al G8 di Genova.</p>
<p>I giornali online scrivono che fra gli studenti si erano infiltrati pure degli ultrà . Ciò che importa é che quei giovani che si oppongono alla politica dei respingimenti di Maroni, <strong>vengono respinti</strong>. Come bestie.</p>
<p><input name="cmd" type="hidden" value="_s-xclick" /></p>
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		<title>Focolai di guerra a Londra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2009 21:52:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[disoccupazione]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
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		<category><![CDATA[scontri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Trovo non ci sia altro di cui parlare anche per oggi, se non di guerra. Guerra urbana, guerra economica, guerra dell&#8217;occupazione, guerra di sopravvivenza, guerra di libertà , guerra alla casta, guerra ai voltagabbana, guerra al sistema. Un sistema che é crollato e di cui noi, generazione attiva degli anni 2000, stiamo vivendo i primi effetti. [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/04/01/focolai-di-guerra-a-londra/">Focolai di guerra a Londra</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="295" data="http://www.youtube.com/v/htUbFZR02oM&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/htUbFZR02oM&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Trovo non ci sia altro di cui parlare anche per oggi, se non di <strong>guerra</strong>. Guerra urbana, guerra economica, guerra dell&#8217;occupazione, guerra di sopravvivenza, guerra di libertà , guerra alla casta, guerra ai voltagabbana, <strong>guerra al sistema</strong>.<br />
Un sistema che é <strong>crollato</strong> e di cui noi, generazione attiva degli anni 2000, stiamo vivendo i primi effetti.</p>
<p>Oggi <strong>Londra</strong> é stata messa <strong>a ferro e fuoco</strong> per il G20, cui é presente anche Silvio <strong>Berlusconi</strong>, unico corruttore, imputato, prescritto e autoassolto che in quel contesto <strong>non si fila nessuno</strong>. Mentre cerca disperatamente di farsi fotografare al fianco di Obama come fosse una teen-ager abbracciata al cantante, migliaia di <strong>manifestanti armati di mazze</strong> hanno assediato le banche della capitale inglese. Nel video si vedono le vetrate della <strong>Bank of England</strong> andare in frantumi.</p>
<p>Quelle scene di rivolta si svolgono a Londra, gloriosa capitale della rivoluzione industriale, gloriosa capitale di un popolo colonizzatore di terre e arcipelaghi in tutto il mondo, gloriosa capitale della sterlina perennemente altezzosa con l&#8217;euro.<br />
Oggi scopriamo che gli inglesi hanno anche gli anticorpi. Altro che i lord in frack e cappello dall&#8217;approccio discreto e glamour.<br />
La city oggi trasudava <strong>rabbia e voglia di vendetta</strong>.</p>
<p>E&#8217; sempre lei, la gloriosa city che ha fatto scuola fin dal Rinascimento. E se uno più uno fa due, l&#8217;escalation della tensione inarrestabile e dagli effetti, ahime, prevedibili, deve indurci a pensare che <strong>non ci sono più luoghi al mondo sicuri</strong>. Nemmeno le isole (Islanda docet).<br />
Con la recessione economica dovuta alla contrazione dei consumi e l&#8217;invasione degli immigrati nell&#8217;era della globalizzazione, dobbiamo pensare che il mondo intero va incontro ad un futuro inedito e assolutamente nuovo.</p>
<p>Voglio azzardare che scompariranno i soldi così come li abbiamo concepiti fino ad oggi.<br />
Voglio azzardare che gli Stati con gli attuali confini scompariranno lasciando il posto a una riorganizzazione politica dei territori su scala ridotta, al massimo di dimensioni provinciali, se non addirittura comunali stile polis greche dell&#8217;anticristo.<br />
Voglio azzardare che, dopo la tempesta che si lascerà  alle spalle tanti danni, ci sarà  un parziale riequilibrio della distribuzione delle ricchezze. Non so bene come, ma certamente ogni giorno, da qui in avanti, sarà  da raccontare e da vivere. Per chi riuscirà .<br />
Si salvi chi può.</p>
<p><object width="212" height="177" data="http://www.youtube.com/v/6G78jI9RJ8I&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/6G78jI9RJ8I&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/04/01/focolai-di-guerra-a-londra/">Focolai di guerra a Londra</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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