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	<title>maurizio belpietro Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Cimicioni e finti attentati al centrodestra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2011 22:23:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[attentato]]></category>
		<category><![CDATA[cimicione]]></category>
		<category><![CDATA[dossier]]></category>
		<category><![CDATA[igor iezzi]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio belpietro]]></category>
		<category><![CDATA[servizi segreti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2011/02/08/cimicioni-e-finti-attentati-al-centrodestra/">Cimicioni e finti attentati al centrodestra</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=aZGfHI-S7uI" target="_blank"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-6459" title="BGL CIMICIONI IEZZI BONGIOVANNI" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2011/02/BGL-CIMICIONI-IEZZI-BONGIOVANNI.jpg" alt="" width="495" height="307" /></a></p>
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		<title>Ancora ad ascoltare Belpietro?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Jan 2011 17:36:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio belpietro]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5669" title="ATTENTATO BELPIETRO" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/10/ATTENTATO-BELPIETRO.jpg" alt="" width="495" height="307" /></p>
<p>Sakineh, il caporal Miotto, Cesare Battisti, l&#8217;attentato alla chiesa copta di Alessandria&#8230; come fossero casi unici e inediti nel loro genere, sono gli argomenti che tengono banco sui giornali e sulle televisioni in questi giorni di sommario riposo e di sonnacchiosa ripresa dalla sbronza di fine anno. Gli italiani mediamente più rilassati e disposti ad apprendere, vengono sottoposti a un loop di news noiose e ritrite che rimangono confinate al dramma personale di pochi  disgraziati malcapitati. La tradizione é prassi consolidata. Un anno fa Repubblica apriva con un kamikaze che in Pakistan provocò 88 morti durante una partita di pallavolo: &#8220;<em>Terrorismo, strage in Pakistan Obama: vertice sulla sicurezza</em>&#8221; si leggeva in prima pagina, mentre il Corriere annunciava in pompa magna la prima class action dei cittadini contro Unicredit (che fine ha fatto? boh).</p>
<p>Il 2010 si é chiuso con l&#8217;ennesima pantomima di Maurizio Belpietro, autocelebratosi eroe per aver &#8220;salvato&#8221; Gianfranco Fini da un presunto attentato ai suoi danni pianificato durante una sua visita (smentita dall&#8217;interessato) in Puglia. La procura di Trani ha aperto un fascicolo e ha inutilmente convocato il direttore di Libero, che al magistrato non ha rivelato l&#8217;entità  del suo misterioso informatore. Secondo l&#8217;articolo 200 del cpp che regola il segreto delle fonti che si rifà  <a href="http://www.diritto.it/materiali/editoria/abruzzo6.html" target="_blank">all&#8217;art. 622</a> del codice penale di epoca fascista, soltanto al giudice (non al pm) il giornalista é tenuto a rivelare le proprie fonti. Vedremo se ci sarà  carne sufficiente per mandare avanti l&#8217;inchiesta fino al dibattimento in aula (ne dubito). Il problema é che ci sono cascati (nuovamente) tutti. Tutti si sono lasciati trascinare in commenti e considerazioni sulle idiozie che scrive quello scribacchino milionario pagato da Berlusconi nato a &#8220;Bergamo oggi&#8221;.</p>
<p>Non era bastata la pantomima del 30 settembre scorso, quando Belpietro andò ad Annozero a farsi compatire per un presunto attentato sull&#8217;uscio di casa sventato dal suo caposcorta (poi rimosso dall&#8217;incarico) che fino a prova contraria ha sparato a vuoto tre colpi di pistola lungo le scale senza conseguenze personali per procurato allarme o per rischio di omicidio. L&#8217;attentatore non ha lasciato tracce e non é stato immortalato da nessuna telecamera. Si é dissolto nell&#8217;aria da quando é stata scagionata persino l&#8217;ipotesi si sia trattato di un inquilino del direttore di Libero. Infatti l&#8217;inchiesta sta per essere archiviata senza colpevoli. Io, già  allora, avevo (modestamente) liquidato la vicenda con un palese <a href="http://www.danielemartinelli.it/2010/10/02/belpietro-raccontala-a-qualcun-altro/" target="_blank">&#8220;Belpietro raccontala a qualcun altro&#8221;</a>. Rimasi il solo a esaurire l&#8217;argomento con le contraddizioni dell&#8217;interessato rivelate nel salotto televisivo di Paolo Del Debbio. Per il resto fu un coro di finta compassione. Dal Corriere a Repubblica, dal Riformista all&#8217;Unità , persino il Fatto quotidiano (con mia sorpresa) cavalcò la bufala. Il 2 ottobre a pagina 6 Davide Vecchi scriveva &#8220;<em>Una misteriosa sparatoria</em>&#8221; e il 3 l&#8217;editoriale di Marco Travaglio si apriva con &#8220;<em>Lâ€™altroieri, alla notizia dellâ€™attentato a Belpietro, gli ho inviato un messaggio di solidarietà </em>&#8220;. Per non parlare del 6 ottobre, giorno in cui si scomodò persino il direttore Antonio Padellaro con un fondo in prima pagina intitolato &#8220;<em>Spari nel buio</em>&#8221; in cui rivelava sicuro che &#8220;<em>qualunque cosa sia successa Maurizio Belpietro resta una vittima</em>&#8220;. Si é dovuto attendere un articolo di Paola Zanca il 29 dicembre per <a href="http://it-politica.confusenet.com/showthread.php?t=254726&amp;" target="_blank">giungere alle conclusioni</a> già  rivelate qui 3 mesi fa. Un fatto vecchio costruito su una clamorosa bugia che non é mai stata notizia ma che ha riempito paginate di nulla. Unico fatto vero di una pantomima ideata da un saltimbanco che dirige un giornale fondato su un partito fasullo, che si ciuccia 6 milioni all&#8217;anno di contributi pubblici all&#8217;editoria ma che viene ancora ascoltato. Che tristezza.</p>
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		<title>Belpietro &#8220;Libero&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Oct 2010 09:28:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio belpietro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sicurezza intorno a Maurizio Belpietro é tornata a livelli di guardia standard a soli 8 giorni dal fallito (e certamente inventato) attentato avvenuto nella sua abitazione nel centro di Milano. Della scorta del direttore di Libero non fa più parte Alessandro M., l’agente che sventò il misterioso agguato a Belpietro sparando 3 colpi a [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=w-ghtsBMDKw" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-5669" title="ATTENTATO BELPIETRO" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/10/ATTENTATO-BELPIETRO.jpg" alt="" width="540" height="302" /></a></p>
<p>La sicurezza intorno a Maurizio Belpietro é tornata a livelli di guardia standard a soli 8 giorni dal fallito (e certamente inventato) attentato avvenuto nella sua abitazione nel centro di Milano. Della scorta del direttore di Libero non fa più parte Alessandro M., l’agente che sventò il misterioso agguato a Belpietro sparando 3 colpi a vuoto lungo le scale del palazzo. Il poliziotto, rientrato dopo una settimana di riposo, é stato assegnato ad altro incarico. Sarà  sentito nei prossimi giorni come parte lesa.</p>
<p>Nessun riscontro é finora emerso dall&#8217;inchiesta del procuratore aggiunto Armando Spataro che indaga sulle sembianze dell&#8217;attentatore &#8220;di sinistra&#8221;. Dopo l&#8217;incidente probatorio con alcuni attori che nel set allestito sul ballatoio di casa Belpietro hanno ricostruito i momenti concitati dell&#8217;incontro tra l&#8217;agente e il misterioso attentatore di sinistra fan di Travaglio, rimane l&#8217;attesa dell&#8217;esito di alcune verifiche affidate alla Digos. Il fascicolo di tentato omicidio rimane a carico di ignoti.</p>
<p>Il 4 ottobre scorso Alessandro M. raccontò di essere stato affrontato da un uomo alto e atletico armato di pistola che non sarebbe riuscito a sparare per l&#8217;inceppamento dell&#8217;arma. Nessun riscontro dall&#8217;identikit del presunto attentatore &#8220;<em>fan di Travaglio e della sinistra dell&#8217;odio</em>&#8220;, nessun inquilino di Belpietro che in quel palazzo ha visto qualcuno, nessuno che abbia notato presenze strane nelle scale su cui non é stata rilevata nessuna orma sospetta, nemmeno nessun capello svolazzato dall&#8217;ormai famoso ciuffo dell&#8217;identikit, nessuna telecamera che abbia immortalato chicchessia fuggire armato, nessuno che sia uscito dal portone del palazzo di Belpietro dove sostava l&#8217;auto con a bordo il secondo agente della scorta, nessuno che abbia mosso una foglia della siepe del cortile adiacente la casa di Belpietro, unica via alternativa di fuga. Nessuna rivendicazione. Nessuna arma pervenuta.</p>
<p>Ultima chance per identificare l&#8217;attentatore di sinistra fan di Travaglio é che si tratti di un inquilino del palazzo di Belpietro del quarto o del terzo piano. Perché scenderne 5 a perdifiato e a tempo zero in stile Lupin terzo per poi dileguarsi nel nulla, vuol dire essersi nascosto dentro qualche bidone della spazzatura piuttosto che in qualche tombino. Ma quanto resiste in apnea un atleta in affanno dopo aver corso in discesa a perdifiato per ben 5 piani?. E&#8217; forse morto asfissiato dalle esalazioni? oppure ha usato come mascherina una copia del Fatto quotidiano?</p>
<p>Se la destra non ha ancora ritenuto attendibili i miracoli o la paranormalità , questo fan di Travaglio che attenta alla vita di Belpietro si sta rivelando (come anticipato) una bufala montata male. O se preferite una porcata. In tal caso l&#8217;agente Alessandro M. dovrebbe risarcire di tasca propria l&#8217;aggravio di spese che ha comportato l&#8217;aumeno della scorta a Belpietro per 8 giorni. Senza contare il dispiego di uomini e mezzi che hanno passato l&#8217;intera notte a setacciare inutilmente e senza il benché minimo riscontro il palazzo e il cortile dove vive Belpietro. Insomma, un caso che scotta buono per farci un libro per la collana Harmony. Sempre che non ne abbia a male Mondadori e sempre che il quotidiano Libero si decida una buona volta a smettere i panni del megafono di Berlusconi per fare un minimo di corretta informazione. Del resto piglia 7 milioni di euro l&#8217;anno per essere un giornale fondato su un partito fasullo come quello Monarchico non é vero?</p>
<p>Magari! Libero di seminare odio il 5 ottobre, giorno successivo al l&#8217;attentato bufala a Belpietro,  scrive in prima pagina <a href="http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/UER/UERXP.pdf " target="_blank">&#8220;<em>La lotta continua di Travaglio a noi moderati</em>&#8220;</a> a firma naturalmente di Belpietro.</p>
<p>Il 7 ottobre sotto &#8220;<em>Il clima d&#8217;odio</em>&#8221; si legge una marchetta di Filippo Facci dal titolo <a href="http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/UGP/UGPXF.pdf " target="_blank"><em> &#8220;Il poliziotto é eroe se salva D&#8217;Ambrosio ma se difende noi&#8230;</em>&#8220;</a> capovolgendo quello che D&#8217;Ambrosio ha effettivamente detto di quell&#8217;agente, ossia di non avergli mai creduto quando nel &#8217;95 raccontò di aver sventato un attentato ai suoi danni.</p>
<p>L&#8217;8 ottobre il <a href="http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/UHK/UHK20.pdf" target="_blank">replay al clima d&#8217;odio</a> con titolone: &#8220;<em>Scusate se sono vivo</em>&#8221; Libero processa &#8220;<em>Santoro che processa l&#8217;informazione di destra e sparge dubbi sull&#8217;attentato a Belpietro con una velenosa ricostruzione. Smentita in diretta dalla vittima</em>&#8221; (il solito e solo Belpietro).</p>
<p>Il 9 ottobre per Libero <em><a href="http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/UIL/UILCB.pdf" target="_blank">&#8220;I pm sono impazziti&#8221;</a></em>. Non l&#8217;agente di Belpietro che ha sparato 3 colpi a vuoto contro nessuno. Bensì quelli che &#8220;<em>convocano Maroni per nulla e trasformano la Marcegaglia in nuova eroina&#8221;</em>.</p>
<p>Ieri Libero svelava <em><a href="http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/UKE/UKE89.pdf" target="_blank">&#8220;chi fabbrica dossier&#8221;</a></em> ossia &#8220;<em>i professionisti del fango</em>&#8221; della solita sinistra che non si capisce dove stia in Italia.</p>
<p>Oggi  <a href="http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/ULI/ULIP7.pdf" target="_blank">Libero</a>,  si guarda bene dallo scrivere che la scorta torna ad essere &#8220;standard&#8221; per il suo direttore con la precisazione che l&#8217;agente sparatore &#8220;<em> é stato spedito ad altro incarico non si sa bene dove&#8221;, </em>e che insomma manca soltanto il timbro del tribunale per ufficializzare l&#8217;immensa bufala montata male. Libero preferisce prendere &#8220;<em>Più culi che poltrone</em>&#8221; vendendo l&#8217;ammucchiata d&#8217;odio contro la verità  dei fatti camuffata contro Silvio.</p>
<p>L&#8217;unica verità  finora certa é che Libero ci costa 7 milioni di contributi pubblici l&#8217;anno per pagare le meches a Facci e l&#8217;ospizio a Pansa,  paghiamo la scorta a Belpietro e a Emilio Fede, paghiamo pure i militari armati che presidiano gli ingressi del quotidiano Libero. De ché?</p>
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		<title>Belpietro raccontala a qualcun altro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 Oct 2010 07:16:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio belpietro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>LA BUGIA E LA CONTRADDIZIONE DI BELPIETRO &#8220;Ho sentito 3 colpi di pistola e ho capito che era successo qualche cosa. Ho chiamato la scorta in sostanza l&#8217;agente che mi ha accompagnato scendendo le scale fumando una sigaretta, si é trovato davanti un uomo armato che senza dire nulla gli ha puntato la pistola e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>LA <strong>BUGIA E LA CONTRADDIZIONE</strong> DI BELPIETRO <em>&#8220;Ho sentito <strong>3 colpi di pistola</strong> e ho capito che era successo qualche cosa. Ho chiamato la scorta in sostanza l&#8217;agente che mi ha accompagnato scendendo le scale fumando una sigaretta, si é trovato davanti un uomo armato che senza dire nulla gli ha puntato la pistola e <strong>gli ha sparato</strong>&#8230; l&#8217;arma si é bloccata&#8230;&#8221;</em></p>
<p>Ricapitoliamo i fatti partendo da una presunta bugia secondo cui Maurizio Belpietro sarebbe stato bersaglio di un omicida armato di pistola alle 22 di giovedì 30 settembre a casa sua, al quinto piano di un palazzo del centro di Milano.</p>
<p>L&#8217;indomani, a Mattino 5, attorno alle 10, Belpietro rivela che il suo agente ha sparato 3 colpi di pistola in risposta a un colpo partito dall&#8217;arma dello sconosciuto incrociato per le scale. La grande bugia del direttore di Libero raccontata in tivù da Paolo Del Debbio é confermata dalla perizia della Digos sul luogo della sparatoria, che ha accertato 3 colpi di pistola partiti tutti dall&#8217;arma dell&#8217;agente della sua scorta, finiti su un battiscopa in marmo, lungo il corrimano e su una vetrata del terzo piano.</p>
<p>La bugia di Belpietro raccontata 11 ore dopo il fattaccio in tivù non può reggere nemmeno a un lapsus, visto che avrebbe dovuto accertarla col suo agente subito dopo il fattaccio. Il dettaglio non é da poco perché a questo punto é lecito chiedersi perché quell&#8217;agente abbia dovuto sparare 3 colpi di arma da fuoco contro qualcuno che non ha sparato, da cui non ha subito violenza o rapina, ma soltanto perché avrebbe sceso velocemente le scale del condominio. Messa così l&#8217;agente della scorta di Belpietro rischia l&#8217;accusa di tentato omicidio, sempre che il presunto malcapitato omicida esca allo scoperto dichiarando di essere fuggito dai colpi di pistola impazziti di un agente.</p>
<p>Allo stato dei fatti é più lecito chiedersi se non sia per la conseguenza degli spari dell&#8217;agente che il malcapitato se la sia data a gambe. Del resto non sarebbe la prima volta che un improvviso mal di pancia costringa una veloce corsa lungo le scale verso un bagno o dietro qualche cespuglio. E&#8217; pur vero che non si  ha notizia di tracce di deiezioni nel cortile del palazzo di Belpietro, ma nemmeno una foglia pare essersi mossa dalla siepe del cortile confinante che dà  su via Borgonuovo, unica via di fuga possibile per il presunto omicida fuggiasco.</p>
<p>Alla luce dei fatti fin qui appurati non c&#8217;é traccia di umanità  che abbia voluto sparare a Belpietro armato di pistola (giocattolo che si usa solo per i colpi in banca non certo per commettere omicidi) tantomeno del suo presunto inceppamento. Tutti da dimostrare per il presunto omicida, sfuggito a ben 3 colpi di un agente che ha fornito un <a href="http://www.repubblica.it/cronaca/2010/10/01/news/belpietro_paura-7607095/?ref=HREC1-1" target="_blank">dettagliato identikit</a> degno più da colpo di fulmine culminato con bacio alla francese che da fortuito e concitato incontro-scontro a suon di pallottole. L&#8217;agente della scorta di Belpietro ha descritto i connotati del presunto omicida con zigomi marcati, labbro superiore carnoso e sporgente, capelli a ciuffo e occhi con grandi pupille. Dettagli strani da cogliere in un contesto così, lungo le scale con poca luce e in pochi attimi, come strano é che un omicida armato intenda compiere un delitto al quinto piano di un palazzo la sera tardi, senza prevedere che l&#8217;allarme provocato al vicinato dei 4 piani sottostanti dal rumore degli spari avrebbe messo a rischio la sua fuga.</p>
<p>Strano pure che un omicida sia così ingenuo di vagare per le scale con la pistola in vista proprio davanti alla scorta del suo presunto bersaglio già  lontano. Com&#8217;é strano che la cieca voglia di ammazzare Belpietro induca il presunto omicida a risparmiare la vita della scorta. Ammazzarli tutti e 3 (compreso il secondo agente rimasto in auto ad aspettare) al momento della sosta davanti la casa di Belpietro o all&#8217;ingresso dell&#8217;androne del palazzo, avrebbe comportato il rischio dell&#8217;omicidio plurimo che non sarebbe stato molto più pesante dell&#8217;omicidio premeditato, ma avrebbe garantito meno rischi e maggiori possibilità  di fuga al malintenzionato.</p>
<p>Insomma é troppo strano che il presunto omicida punti l&#8217;arma proprio contro l&#8217;agente già  lontano dal vero presunto obiettivo del delitto (Belpietro) senza sparare. Com&#8217;é strano che un presunto omicida rischi così tanto per così poco: Maurizio Belpietro. Dal quale sarebbe lecito aspettarsi un editoriale in prima pagina in cui spiega (date alla mano) che da quando governa il suo finanziatore Berlusconi, in Italia stragi ed attentati sono diventati per fortuna uno spiacevole e lontano ricordo. Se non avesse tempo di scriverlo lo dica a Del Debbio. Sia mai che decida di invitare a Mattino 5 la famiglia Falcone, Borsellino o i parenti della bimba morta nell&#8217;attentato di via Georgofili. Per quell&#8217;episodio il presidente del consiglio é indagato per strage assieme a Dell&#8217;Utri. Mi sembra sia una notizia assai più consistente della fin qui bufala sull&#8217;attentato a Belpietro.</p>
<p><object width="400" height="300" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/OBHIT831PqI?fs=1&amp;hl=it_IT" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="400" height="300" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/OBHIT831PqI?fs=1&amp;hl=it_IT" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
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		<title>Il babbuino che scimmiotta l&#8217;intervista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 21:34:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[canale5]]></category>
		<category><![CDATA[david mills]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Imputato di appropriazione indebita. Imputato di frode fiscale. Imputato di corruzione in atti giudiziari. Prescritto 6 volte grazie alle leggi dei suoi governi fascisti, piduisti e infami. Assolto da reati fiscali in quanto depenalizzati dai suoi governi fascisti, piduisti e infami. Uno così in Italia fa il presidente del consiglio dei piduisti e pure dei [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=FveUnIQpGrQ" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5422" title="belpietro berlusconi" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/09/belpietro-berlusconi-300x169.jpg" alt="" width="510" height="287" /></a></p>
<p>Imputato di appropriazione indebita. Imputato di frode fiscale. Imputato di corruzione in atti giudiziari. Prescritto 6 volte grazie alle leggi dei suoi governi fascisti, piduisti e infami. Assolto da reati fiscali in quanto depenalizzati dai suoi governi fascisti, piduisti e infami. Uno così in Italia fa il <strong>presidente del consiglio</strong> dei piduisti e pure dei mafiosi. Uno così fa l&#8217;editore, il presidente di una squadra di calcio di prima serie, l&#8217;azionista bancario e pure il puttaniere.  Non solo. Uno così si permette di entrare in diretta telefonica per scimmiottare un&#8217;intervista televisiva con un babbuino travestito da giornalista con lo sguardo a metà  tra il cane bastonato e il pesce lesso: sto parlando di <strong>Maurizio Belpietro</strong>, che nella consueta marchetta quotidiana al capo in cui svende dignità  personale e professionale, finge di strappargli uno scoop su quali saranno i prossimi passi del governo. Il puttaniere risponde incerto stentando &#8220;<em>le riforme</em>&#8220;. Il cane bastonato gli butta lì &#8220;<em>le misure</em>&#8221; (qualcuno avrà  pensato quelle delle escort) ma il puttaniere snocciola un 5. Sì, &#8220;<em>le riforme che presenterò con un discorso in parlamento a fine mese</em>&#8220;. Sempre che a fine mese il suo esecutivo sia ancora vivo ma al babbuino da riporto non viene la domanda.  Si limita a sfidare la vergogna con lo sguardo in telecamera mentre chiede se &#8220;<em>ci sarà  anche quella del processo breve come riforma</em>&#8221; (!!) Riforma che in realtà  é un decreto Legge ammazza processi (del puttaniere). Che chiosa dispiaciuto come quella riforma &#8220;<em>che doveva velocizzare i 9 milioni di processi di cui 5 milioni per cause civili</em>&#8221; é stata tolta perché &#8220;<em>la sinistra ritiene sia una legge ad personam nonostante l&#8217;Europa ha sanzionato l&#8217;Italia per questi ritardi&#8230;</em>&#8221; Ma &#8220;<em>vede direttore</em>&#8221; incalza il puttaniere &#8220;<em>io che sono la persona più inquisita del mondo ho pregato i miei parlamentari di non includere questa materia</em>.&#8221; Il babbuino da riporto non demorde e subito chiede lumi sulla riforma elettorale. Il puttaniere deciso ribatte con un secco &#8220;<em>no</em>!&#8221; perché il porcellum &#8220;<em>garantisce governabilità  per 5 anni come deve succedere in un Paese democratico e moderno&#8230; non come prima quando un governo durava in media 11 mesi&#8230;</em>&#8220;. Il babbuino da riporto (di nuovo) non osa chiedere se il suo esecutivo sopravviverà  fino a fine mese, ma anzi, ostenta con voce tremolante un &#8220;<em>Presidente ci faccia fare un piccolo scoop: chi sarà  il nuovo ministro dello Sviluppo Economico di cui si discute da settimane?</em>&#8221; (dire la verità  &#8211; cioé oltre 4 mesi &#8211; pare brutto&#8230;). Il puttaniere accarezza il suo fido babbuino da riporto rivelandogli che &#8220;<em>a giorni sarà  nominato a discapito di chi dice ci sia stato un vuoto. Col mio interim c&#8217;é stato un pieno con oltre 300 decisioni compresa la cosiddetta legge Berlusconi, foriera di una rivoluzione tra i cittadini e la pubblica amministrazione perché mentre finora al cittadino era consentito di fare ciò che consentiva la Legge, ora con la legge Berlusconi può fare (</em>quel cazzo ndr) <em>che vuole. Un esempio? Se prima per aprire un albergo ci volevano 15 pratiche da adesso non ne servirà  neppure una. Insomma una vera e propria rivoluzione liberale</em>&#8220;. Il babbuino da riporto lascia correre buttandola sulle amicizie: &#8220;<em>Presidente lei che ha rapporti con leader come Blair con quali altri leader ha rapporti&#8230;</em> &#8220;(non si capisce se sessuali o cos&#8217;altro). Il puttaniere risponde serafico: &#8220;<em>Guardi io sono aperto all&#8217;amicizia e ho un ottimo rapporto con tutti</em>&#8230;&#8221; mentre sul mega screen scorre la sagoma di sua bassezza a fianco di una brunetta pin-up. &#8220;<em>ci sono 2 berlusconi: uno cattivo e impresentabile che é quello che si trova sui giornali italiani che sono in stragrande maggioranza di sinistra, e un berlusconi apprezzato e statista che sa farsi ascoltare dai colleghi di tutti i vertici mondiali per le sue capacità  di imprenditore prestato alla politica, per la aualità  delle sue proposte concrete avanzate in 16 anni&#8230;</em>&#8221; Babbuino: &#8220;<em>Ha aperto strade di diplomazia commerciale questo suo essere grande statista apprezzato</em>?&#8221; Puttaniere: &#8220;<em>Ah bé questa é la nostra diplomazia commerciale che porta a casa per le nostre imprese cose concrete e importanti, nessun governo mai, prima del mio ha mai fatto</em>&#8220;. Babbuino: &#8220;<em>Presidente, ma prima del suo discorso in Parlamento del 28 settembre tornerà  a trovarci? E&#8217; una promessa che le chiedo</em>&#8221; (con sorriso Turbans). Puttaniere: &#8220;<em>Se lei farà  ancora uso di telefono certamente sì</em>&#8220;. Babbuino: &#8220;<em>Va bene speriamo che la Telecom ci consenta di avere questa linea&#8230;</em>&#8221; Applausi, la marchetta é servita, niente P3, niente processi, niente compravendita di senatori, niente di niente. Torniamo domani.</p>
<p>A volte mi chiedo se davvero guardare la tivù italiana non sia da cerebrolesi.</p>
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		<title>I cagnotti strisciano come larve</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 May 2010 15:32:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[claudio scajola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La service tax annunciata pochi giorni fa dal &#8220;pirla&#8221; (parola di Bobo Craxi ndr) Roberto Calderoli non é mica nulla di nuovo! La paghiamo già  da anni a giornali spazzatura come Libero, che incamera oltre 7 milioni di euro l&#8217;anno per confezionare faide e servigi al clan di ministri prostrati ai piedi di boss Silvio. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-4580" title="SCAJOLA GIORNALE E LIBERO" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/05/SCAJOLA-GIORNALE-E-LIBERO.jpg" alt="" width="327" height="272" /></p>
<p>La service tax annunciata pochi giorni fa dal &#8220;<em>pirla</em>&#8221; (parola di Bobo Craxi ndr) Roberto Calderoli non é mica nulla di nuovo! La paghiamo già  da anni a giornali spazzatura come <strong>Libero</strong>, che incamera oltre 7 milioni di euro l&#8217;anno per confezionare faide e servigi al clan di ministri prostrati ai piedi di boss Silvio.<br />
I servigi sono calunnie, bugie, storture e dubbi infondati di cui servirsi quando é opportuno. Come nel caso del ministro <strong>Claudio Scajola</strong> se si tratta di case avute in regalo dal re della cricca o, al contrario, di <strong>Antonio Di Pietro</strong> se si tratta di sputtanare compravendite di immobili corredate da rogiti e prezzi regolari. Si tratta di servigi ai &#8220;piani (alti) casa&#8221;. Si lustrano pavimento e natiche se si tratta di amici del boss, si spande merda col phon se si tratta di oppositori politici. Tutto all&#8217;insegna della disinformazione e della non notizia.</p>
<p>Esempi? Era il 4 agosto 2008 quando il Giornale di <strong>Maurizio Belpiego</strong> (venduto a panino con i vari &#8220;<em>Ciociaria oggi</em>&#8221; dell&#8217;ex ricettatore ed ex bancarottiere <strong>Giuseppe Ciarrapico</strong>) usciva a tutta pagina col flop dell&#8217;anno <a href="http://www.ilgiornale.it/edizione_pdf/31/04-08-2008/1/page=83677-pdf_num=1209" target="_blank">&#8220;L&#8217;ITALIA DEI VALORI IMMOBILIARI&#8221;</a> corredato da maxi foto di Di Pietro e didascalia di una non notizia, ossia come &#8220;<em>ha investito 4 milioni in case</em>&#8221; a firma di <strong>Gianmario Chiocci</strong>. Un pataccaro di &#8220;famigghia&#8221; definito proprio oggi da Vittorio Infeltrito &#8220;<em>specialista nel dipanare matasse giudiziarie</em>&#8220;. Sapete quali? spostando l&#8217;attenzione su don <strong>Evaldo Biasini</strong>, il prete dell&#8217;odierna prima pagina definito <a href="http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/RD3/RD3TZ.pdf" target="_blank">DON BANCOMAT PER LA POLITICA</a> solo perché era il custode dei soldi di <strong>Diego Anemone</strong>, che ha usato in parte per regalare casa al ministro Scajola. <strong>Vero scandalo</strong> di un membro della cosca berlusconiana che rischia imputazioni che vanno dalla corruzione all&#8217;evasione fiscale grazie a regalìe degli amici della cricca. Quella degli appalti veri a suon di mazzette, favori, escort e massaggi alle parti basse. Altro che le filippiche del famigghio <strong>Stefano Filippi</strong> sull&#8217;inesistente <a href="http://www.ilgiornale.it/edizione_pdf/13/15-01-2009/1/page=95719-pdf_num=1379" target="_blank">SISTEMA DI PIETRO PER GLI APPALTI</a> del gennaio 2009 corredato dalla fasulla <a href="http://www.ilgiornale.it/edizione_pdf/8/09-01-2009/10/page=95326-pdf_num=1373" target="_blank">&#8220;ITALIA DEL MATTONE DEI PRESTANOMI E DEI 4 MILIONI DI TONINO&#8221;</a>.</p>
<p>All&#8217;arguto argomento, sempre il Giornalaccio ha dedicato due roboanti paginoni <a href="http://www.ilgiornale.it/edizione_pdf/31/04-08-2008/4/page=83681-pdf_num=1209" target="_blank">&#8220;DI PIETRO GIOCA A MONOPOLI: HA CASE IN TUTTA ITALIA MA E&#8217; GIALLO SUI SUOI CONTI&#8221;</a> col mistero tutto italiano: &#8220;<em>Ma quante case ha lâ€™onorevole Antonio Di Pietro? E con quali soldi le ha comprate?</em>&#8221;</p>
<p>Lo stesso giorno, ancora il solito Vittorio Infeltrito a cui &#8220;<em>manca la stoffa del cortigiano per i lettori ultrà  di centrodestra meritevoli di essere informati correttamente</em>&#8221; (Giornale 22 agosto 2009) anziché occuparsi di Spatuzza, ha spedito in prima pagina una <a href="http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/KDT/KDT9Q.pdf" target="_blank">LETTERA A DI PIETRO</a> in cui nel&#8221;<em>l&#8217;ora della verità </em>&#8221; ha voluto delucidazioni sulla &#8220;<em>storia dei 10 appartamenti</em>&#8220;. Si trattava di un articolo calunnioso riportato per intero persino dalla rassegna stampa sul <strong><a href="http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/KFJ/KFJFT.pdf" target="_blank">sito del governo</a></strong>! Non tuttavia la <a href="http://www.antoniodipietro.com/2009/01/calunnie_solo_calunnie.html#comments" target="_blank">risposta</a> (immediata) del destinatario, riportata soltanto sul suo blog. Accuratamente censurata dal sito governo. Nemmeno un link! Per par condicio.</p>
<p>Nonostante il solito Giornalaccio era stato accontentato dopo le idiozie su <a href="http://www.ilgiornale.it/edizione_pdf/8/09-01-2009/1/page=95317-pdf_num=1373" target="_blank">LA VERITA&#8217; SULLE CASE DI DI PIETRO</a> che &#8220;<em>ha immobili in mezza Italia, persino in Bulgaria</em>&#8220;, non pago, l&#8217;infeltrito ha preteso ulteriori 7 risposte dal leader dell&#8217;Idv (11 gennaio) che il destinatario ha dato in trasparenza sempre sul suo <a href="http://www.antoniodipietro.com/2009/01/sei_risposte_a_libero.html#3" target="_blank">blog</a> ma riportate con la frase mafiosa <a href="http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/KFJ/KFJFT.pdf" target="_blank">&#8220;DI PIETRO VUOTA IL SACCO&#8221;</a>, ossia la stessa che disse <strong>Lorenzo Cesa</strong> (Udc) ai magistrati pur di uscire di galera in qualità  di corriere delle tangenti ai tempi di Mani pulite.</p>
<p>Dunque, il gran chiasso inutile sul Di Pietro incensurato e mai inquisito da parte del prezzolato Vittorio Infeltrito, non ha prodotto la stessa curiosità  nei confronti di Scajola che prende case con vista sul Colosseo a prezzi dell&#8217;Aler. L&#8217;infeltrito si é accontentato dell&#8217;autoassoluzione di Scajola confidata a Nicola Porro, che in prima pagina si é visto salutare con <a href="http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/RCG/RCG69.pdf" target="_blank">&#8220;LA VERITA&#8217; DI SCAJOLA&#8221;</a> mentre in stereofonia il ciambellano Maurizio Belpiego ha risolto la questione con uno <a href="http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/RCF/RCFDB.pdf" target="_blank">&#8220;SCAJOLA CI SPIEGA TUTTO&#8221;</a> corroborato dallo scoop patacca &#8220;IL VERO BERSAGLIO STA A PALAZZO CHIGI&#8221;.</p>
<p>Ecco, la disinformazione dei lacché sempre provvisti di saliva per le natiche del clan berluscoide trova spazio in prima pagina anche a risposta avuta. Come quella che riguarda la cronistoria della cascina di Curno abitata dall&#8217;ex pm a firma di <strong>Filippo Facci</strong> <a href="http://www.ilgiornale.it/edizione_pdf/9/10-01-2009/1/page=95386-pdf_num=1374" target="_blank">&#8220;QUELLO CHE DI PIETRO NON RACCONTA SULLE SUE CASE&#8221;</a>, epitaffio insulso e prezzolato in cui si legge che &#8220;<em>nei rapporti di Di Pietro con Gorrini non c&#8217;é nulla di penalmente rilevante</em>&#8221; corroborato dall&#8217;editoriale &#8220;COSI&#8217; AIUTIAMO IL POVERO TONINO&#8221; che esordisce col refuso &#8220;<em>E&#8217; un po&#8217; giù <strong>di</strong> Tonino colto con le mani nella marmellata</em>&#8220;. L&#8217;occhialuto ex pellegrino craxiano ad Hammamet non ha ancora chiesto le dimissioni di Scajola su Libero.</p>
<p>Ad oggi avrebbe già  potuto chiedere le dimissioni di Scajola pure il ciambellano di corte <strong>Mario Giordano</strong> prima di sparare a tutta &#8221; <a href="http://www.ilgiornale.it/edizione_pdf/14/16-01-2009/1/page=95788-pdf_num=1380" target="_blank">DI PIETRO TORCHIATO, DIPIETRINO INDAGATO</a> seguito dal solito, replicante e poveraccio Facci con le sue <a href="http://www.ilgiornale.it/edizione_pdf/88/12-04-2009/1/page=102056-pdf_num=1470" target="_blank">OTTO DOMANDE (UN PO&#8217; IMBARAZZANTI) PER DI PIETRO</a> seguito a ruota dal solito scoop patacca<a href="http://www.ilgiornale.it/edizione_pdf/96/22-04-2009/1/page=102721-pdf_num=1480" target="_blank"> &#8220;ECCO IL PIANO CASA DI DI PIETRO SE NE COMPRA UN&#8217;ALTRA E&#8217; LA 10°&#8221;</a> spudoratamente definite &#8220;<em>inchieste del Giornale</em>&#8221; tramite le quali &#8220;<em>il leader dell&#8217;Italia dei valori elenca case e terreni: &#8216;Comprati coi risparmi</em>&#8216;&#8221;.</p>
<p>Ecco,  in mezzo a tanta spazzatura pagata dagli italiani una notizia c&#8217;é:  le falsità  sulle case di Di Pietro perpetrate per notizie dalle larve prezzolate di Berlusconi travestite da giornalisti sono state ampiamente <strong>risarcite in tribunale</strong>. Di recente Il Giornale ha perso cause per 140 mila euro e Libero (di intascarsi 7 milioni l&#8217;anno degli italiani) 60 mila. E&#8217; la service tax del &#8220;<em>calunnia calunnia che qualcosa resterà </em>&#8220;. Frase che ci ricorda un ministro di Adolf Hitler, morto e sepolto, mangiato da larve e cagnotti&#8230;</p>
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		<title>Il Fatto quotidiano nell&#8217;Italia artefatta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 10:20:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[antonio padellaro]]></category>
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		<category><![CDATA[vittorio feltri]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Antonio Padellaro e Marco Travaglio Il Fatto quotidiano? il totale silenzio di giornali e televisioni di regime sull&#8217;uscita in edicola del nuovo quotidiano diretto da Antonio Padellaro. Il Fatto quotidiano é anche il silenzio delle cosiddette &#8220;istituzioni&#8221; come il governo: la sua rassegna stampa di oggi pubblica le prime pagine di tutte le solite testate [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/09/24/il-fatto-quotidiano-nellitalia-artefatta/">Il Fatto quotidiano nell&#8217;Italia artefatta</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2983" title="padellaro-e-travaglio" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/09/padellaro-e-travaglio.jpg" alt="padellaro-e-travaglio" width="380" height="217" /><br />
<strong>Antonio Padellaro e Marco Travaglio</strong></p>
<p>Il Fatto quotidiano? il totale <strong>silenzio</strong> di giornali e televisioni di regime sull&#8217;uscita in edicola del nuovo quotidiano diretto da Antonio Padellaro.</p>
<p>Il Fatto quotidiano é anche il silenzio delle cosiddette &#8220;istituzioni&#8221; come il governo: la sua <a href="http://rassegna.governo.it/" target="_blank">rassegna stampa</a> di oggi pubblica le prime pagine di tutte le solite testate nazionali e alcune di area, ma non quella del Fatto quotidiano.</p>
<p>Il Fatto quotidiano é che nella repubblica di berluscalia non fanno notizia <strong>due notizie</strong>: l&#8217;exploit di un nuovo quotidiano scelto dagli italiani (una) tramite passaparola in rete (due).</p>
<p>Il Fatto quotidiano é che nessun megafono di regime amplifica la notizia dell&#8217;indagine a carico di <strong>Gianni Letta</strong> messa in prima pagina sul Fatto quotidiano. A parte il <strong>Riformista</strong> che la riprende a modo suo a sei colonne con un sorprendente &#8220;<em>Attacco a Letta</em>&#8220;. Titolo che di Fatto é una menzogna perché la notizia di un&#8217;indagine taciuta da tutti, compreso dal Riformista, a carico di un deputato caro al corruttore che vorrebbe traghettare al Quirinale, non é proprio un attacco.</p>
<p>L&#8217;attacco, se vogliamo, é al Fatto quotidiano che dimostra un altro Fatto: che tutte le redazioni dei giornali di regime a carico delle tasche degli italiani, ieri avevano sulle loro scrivanie almeno una copia del Fatto quotidiano. Comprese quelle dei cortigiani <strong>Feltri e Belpietro</strong>, che oggi, di Fatto, scelgono titoli roboanti per depistare i loro ignari lettori: il primo, sul Giornale scrive a tutta pagina &#8220;<em>Santoro carica i fucili contro Berlusconi</em>&#8221; e infila nell&#8217;occhiello presunti &#8220;<em>teoremi</em>&#8221; dimenticandosi che il teorema non é un&#8217;invenzione ma una verità  scientifica. Quindi verità .</p>
<p>Il secondo scrive a nove colonne &#8220;<em>Il pd vuole chiudere Libero</em>&#8221; col codazzo al solito Santoro tacciato di voler &#8220;<em>fare il martire</em>&#8220;.<br />
In un paese normale un quotidiano spazzatura come Libero, fondato su un <strong>partito falso</strong> che frega agli italiani <strong>sei milioni e mezzo di euro</strong> di fondi di editoria pubblica non sarebbe un <strong>fatto in edicola</strong>. Se poi chi lo dirige scrive abitualmente panzane come quelle sul martirologio di Santoro che vuole Travaglio ad Annozero, o é del tutto Fatto o finge di non conoscere un Fatto: che il Fatto quotidiano é una realtà  che dal dire é passata al fare. Checché ne scriva Facci.</p>
<p>Insomma, il Fatto quotidiano é che in un&#8217;Italia cosi&#8217; artefatta, dopo averlo già  fatto, rifaccio i miei migliori auguri ad Antonio Padellaro e alla sua squadra.<br />
Ormai siete un Fatto quotidiano.</p>
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		<title>Maurizio Belpietro: vaffanculo!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Aug 2009 21:39:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
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		<category><![CDATA[giornale]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="495" height="344" data="http://www.youtube.com/v/rLDRavYmbwI&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/rLDRavYmbwI&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Dopo il tour in macchina in giro per l&#8217;Italia mi sono fermato a San Remo per qualche giorno, dove al mattino do una passata ai principali giornali che gli italiani comprano. Ogni giorno ne leggo di cotte e di crude. Ci vorrebbero 4 o 5 post quotidiani per sburgiardare le <strong>volgari cortigianerie</strong> che trovano spazio in prima pagina. Soprattutto su Libero e il Giornale. Gli editoriali dei neodirettori &#8220;la vendetta&#8221; Vittorio Feltri e <strong>Maurizio Belpietro</strong> sono tributi di pornografia mascherata di saggistica. E&#8217; davvero un pugno allo stomaco leggere Feltri che si definisce &#8220;<em>libero giornalista senza condizionamenti e <strong>non cortigiano di Berlusconi</strong>&#8220;</em>. Salvo poi mandare alle rotative a caratteri cubitali che &#8220;<em>Berlusconi é censurato in Rai</em>&#8221; e altre fesserie peggiori.</p>
<p>Anche Maurizio Belpietro se ne inventa una al giorno pur di <strong>rinvigorire le vendite</strong> dell&#8217;house organ di Sforza Italia. Non solo la saga sul presunto tesoretto estero degli Agnelli. Recentemente ha bollato gli investimenti in opere pubbliche pianificate dal governo Prodi per il 150esimo anniversario dell&#8217;unità  d&#8217;Italia &#8220;<em>sprechi</em>&#8220;, comprendendo la <a href="http://www.libero-news.it/articles/view/566705" target="_blank"><strong>pista ciclabile del ponente ligure</strong></a>. Una delle poche opere utili alla sicurezza stradale realizzate finora in Liguria, che ha riqualificato una ferrovia dismessa dove fino a pochi anni fa regnavano incuria, degrado e discariche a cielo aperto.<br />
Belpietro evidentemente quella pista ciclabile non l&#8217;ha mai vista. Ci venga a fare una pedalata! e mentre ammira il mar Ligure pensi a un editoriale da prima pagina su Libero in cui trattare i soldi che il suo editore presidente del Consiglio ha regalato alla <strong>mafia di Catania</strong> e a quella palermitana di Lombardo. Col beneplacito della Lega corrotta. Quelli sì che sono <strong>soldi sprecati!</strong> Un po&#8217; come i 6 milioni e mezzo annui che &#8220;Libero&#8221; incassa dal fondo dell&#8217;editoria per essere voce di un movimento inesistente come il <strong>partito monarchico</strong>. Fondi di cui Belpietro beneficia con lauto ingaggio e codazzo di stipendio.</p>
<p>Io su quella pista ciclabile del ponente ligure ci ho fatto un giro. Ne ho apprezzato la bellezza e l&#8217;utilità , sia per i turisti che per gli abitanti. Soldi spesi molto meglio che regalarli alla mafia siciliana amica di Berlusconi, Scapagnini e Dell&#8217;Utri. Perciò invito Maurizio Belpietro a fanculo.</p>
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		<title>Giornali e tivù, il valzer dei servi ricchi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 08:00:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[maurizio belpietro]]></category>
		<category><![CDATA[televisione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Maurizio Belpietro e Vittorio Feltri Noi giornalisti siamo abituati a parlare di altri, difficilmente di noi stessi perché molti di noi sono convinti che parlare delle nostre vicende personali denoti una forma di divismo che non ci interessa. Tuttavia in questi giorni le redazioni di alcuni fra i più popolari media di regime sono in subbuglio e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-2742" title="feltri-belpietro" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/08/feltri-belpietro.png" alt="feltri-belpietro" width="256" height="194" /><br />
<strong>Maurizio Belpietro e Vittorio Feltri</strong></p>
<p>Noi giornalisti siamo abituati a parlare di altri, difficilmente di noi stessi perché molti di noi sono convinti che parlare delle nostre vicende personali denoti una forma di divismo che non ci interessa.<br />
Tuttavia in questi giorni le redazioni di alcuni fra i più popolari media di regime sono in subbuglio e in fase di cambi di direzione a suon di cash.<br />
Da oggi <strong>Il Giornale</strong> di Paolo Berlusconi ha il suo nuovo direttore: <strong>Vittorio Feltri</strong> (la vendetta), che secondo indiscrezioni pubblicate sul sito della federazione nazionale della stampa sarebbe stato ingaggiato con <a href="http://www.fnsi.it/Esterne/Pag_vedinews.asp?AKey=10161" target="_blank"><strong>15 milioni</strong></a> di euro di buonentrata e con 3 milioni l&#8217;anno di stipendio. <strong>5 milioni</strong> invece sarebbe la cifra per <strong>Maurizio Belpietro</strong> approdato a <strong>Libero</strong>. Alla faccia della crisi.<br />
Loro però smentiscono, senza chiarire quanto percepiranno. Belpietro in particolare dovrebbe dirlo, visto che Libero prende <strong>6 milioni e mezzo</strong> l&#8217;anno grazie alle provvidenze pubbliche dell&#8217;editoria. Lascia la redazione di Panorama per presentarsi stamane alle 11 dal vicedirettore <strong>Gianluigi Paragone</strong>, che grazie ai suoi editoriali tutti pro corruttore, soprattutto quelli degli ultimi giorni che meriterebbero l&#8217;autopsia in alcuni post, da settembre diventerà  <strong>vicedirettore di Rai 1</strong>.<br />
Tra le nuove firme alla sede di Libero presidiata dai militari armati che si trova a Milano in un angolo del piazzale di Porta Venezia, anche Filippo Facci, l&#8217;autore di Vaticano s.p.a. Gianluigi Nuzzi e l&#8217;ex vicedirettore di Panorama Mario Sechi.</p>
<p>Il percorso inverso, ossia da Libero a Il Giornale, lo faranno il deputato berlusconiano betulla <strong>Renato Farina</strong> assieme all&#8217;altro onorevole berlusconiano Giancarlo Lehner.<br />
Del resto il quotidiano di Paolo Berlusconi ha perso molte vendite con la direzione di <strong>Mario Giordano</strong>. Ecco perché lo hanno rimosso e ripiazzato a ben <strong>2 incarichi in Mediaset</strong>; direttore di nuove iniziative news e direttore di Studio aperto assieme a Giovanni Toti, al posto di Giorgio Mulé. Ma in redazione l&#8217;aria é pesante. Sono <strong>tutti preoccupati</strong> per il possibile peggioramento del livello di gossip del loro tg spazzatura assieme al <strong>mobbing</strong> per chi non riga dritto.</p>
<p>In una nota del cdr riportata sul sito di <a href="http://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=4183" target="_blank">Franco Abruzzo</a> si legge che &#8220;<em>La redazione, preoccupata per le voci di mobilità  interna e prepensionamenti, chiede all&#8217;azienda quali siano il progetto e le prospettive previste per la nostra testata, sottoposta a sperimentazioni e frequenti cambi di direzione, chiede inoltre che prosegua l&#8217;impegno aziendale per valorizzare e accrescere la professionalità  della redazione nel suo complesso e dei singoli redattori, chiede che siano mantenuti gli impegni presi nei confronti dei colleghi assunti a tempo determinato e che vengano rispettati gli accordi sull&#8217;orario di lavoro dei giorni festivi. La redazione</em> &#8211; prosegue la nota del Cdr &#8211; <em>non vuole farsi carico di ulteriori competenze date al direttore e chiede all&#8217;editore di intervenire per evitare il ripetersi dei casi di mobbing o le vertenze che ci sono state in passato. Il cdr auspica altresì che Studio Aperto che ha conquistato un ruolo di primo piano tra i tg nazionali, possa così contribuire ad arricchire e approfondire il panorama dell&#8217;informazione&#8221;</em>.</p>
<p>Quanto a me ho deciso di rispondere ad alcuni commenti che molti di voi mi inviano chiedendomi pareri di ogni tipo. In questi giorni di agosto ci dedicherò dei post ma solo per quei lettori che <strong>si identificano</strong> con nome e cognome e che lasciano il loro indirizzo mail. Non rispondo agli anonimi. Rispondo una volta ad ogni lettore ad una sola domanda che sceglierò a mia discrezione, a seconda dell&#8217;utilità  dell&#8217;argomento proposto, che valuterò a mio insindacabile giudizio. Se l&#8217;iniziativa funzionerà  e soddisferà  i lettori da settembre potrà  diventare un appuntamento settimanale, col post del sabato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/08/12/giornali-e-tivu-il-valzer-dei-servi-ricchi/">Giornali e tivù, il valzer dei servi ricchi</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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