I cagnotti strisciano come larve

La service tax annunciata pochi giorni fa dal “pirla” (parola di Bobo Craxi ndr) Roberto Calderoli non é mica nulla di nuovo! La paghiamo già  da anni a giornali spazzatura come Libero, che incamera oltre 7 milioni di euro l’anno per confezionare faide e servigi al clan di ministri prostrati ai piedi di boss Silvio.
I servigi sono calunnie, bugie, storture e dubbi infondati di cui servirsi quando é opportuno. Come nel caso del ministro Claudio Scajola se si tratta di case avute in regalo dal re della cricca o, al contrario, di Antonio Di Pietro se si tratta di sputtanare compravendite di immobili corredate da rogiti e prezzi regolari. Si tratta di servigi ai “piani (alti) casa”. Si lustrano pavimento e natiche se si tratta di amici del boss, si spande merda col phon se si tratta di oppositori politici. Tutto all’insegna della disinformazione e della non notizia.

Esempi? Era il 4 agosto 2008 quando il Giornale di Maurizio Belpiego (venduto a panino con i vari “Ciociaria oggi” dell’ex ricettatore ed ex bancarottiere Giuseppe Ciarrapico) usciva a tutta pagina col flop dell’anno “L’ITALIA DEI VALORI IMMOBILIARI” corredato da maxi foto di Di Pietro e didascalia di una non notizia, ossia come “ha investito 4 milioni in case” a firma di Gianmario Chiocci. Un pataccaro di “famigghia” definito proprio oggi da Vittorio Infeltrito “specialista nel dipanare matasse giudiziarie“. Sapete quali? spostando l’attenzione su don Evaldo Biasini, il prete dell’odierna prima pagina definito DON BANCOMAT PER LA POLITICA solo perché era il custode dei soldi di Diego Anemone, che ha usato in parte per regalare casa al ministro Scajola. Vero scandalo di un membro della cosca berlusconiana che rischia imputazioni che vanno dalla corruzione all’evasione fiscale grazie a regalìe degli amici della cricca. Quella degli appalti veri a suon di mazzette, favori, escort e massaggi alle parti basse. Altro che le filippiche del famigghio Stefano Filippi sull’inesistente SISTEMA DI PIETRO PER GLI APPALTI del gennaio 2009 corredato dalla fasulla “ITALIA DEL MATTONE DEI PRESTANOMI E DEI 4 MILIONI DI TONINO”.

All’arguto argomento, sempre il Giornalaccio ha dedicato due roboanti paginoni “DI PIETRO GIOCA A MONOPOLI: HA CASE IN TUTTA ITALIA MA E’ GIALLO SUI SUOI CONTI” col mistero tutto italiano: “Ma quante case ha l’onorevole Antonio Di Pietro? E con quali soldi le ha comprate?

Lo stesso giorno, ancora il solito Vittorio Infeltrito a cui “manca la stoffa del cortigiano per i lettori ultrà  di centrodestra meritevoli di essere informati correttamente” (Giornale 22 agosto 2009) anziché occuparsi di Spatuzza, ha spedito in prima pagina una LETTERA A DI PIETRO in cui nel”l’ora della verità ” ha voluto delucidazioni sulla “storia dei 10 appartamenti“. Si trattava di un articolo calunnioso riportato per intero persino dalla rassegna stampa sul sito del governo! Non tuttavia la risposta (immediata) del destinatario, riportata soltanto sul suo blog. Accuratamente censurata dal sito governo. Nemmeno un link! Per par condicio.

Nonostante il solito Giornalaccio era stato accontentato dopo le idiozie su LA VERITA’ SULLE CASE DI DI PIETRO che “ha immobili in mezza Italia, persino in Bulgaria“, non pago, l’infeltrito ha preteso ulteriori 7 risposte dal leader dell’Idv (11 gennaio) che il destinatario ha dato in trasparenza sempre sul suo blog ma riportate con la frase mafiosa “DI PIETRO VUOTA IL SACCO”, ossia la stessa che disse Lorenzo Cesa (Udc) ai magistrati pur di uscire di galera in qualità  di corriere delle tangenti ai tempi di Mani pulite.

Dunque, il gran chiasso inutile sul Di Pietro incensurato e mai inquisito da parte del prezzolato Vittorio Infeltrito, non ha prodotto la stessa curiosità  nei confronti di Scajola che prende case con vista sul Colosseo a prezzi dell’Aler. L’infeltrito si é accontentato dell’autoassoluzione di Scajola confidata a Nicola Porro, che in prima pagina si é visto salutare con “LA VERITA’ DI SCAJOLA” mentre in stereofonia il ciambellano Maurizio Belpiego ha risolto la questione con uno “SCAJOLA CI SPIEGA TUTTO” corroborato dallo scoop patacca “IL VERO BERSAGLIO STA A PALAZZO CHIGI”.

Ecco, la disinformazione dei lacché sempre provvisti di saliva per le natiche del clan berluscoide trova spazio in prima pagina anche a risposta avuta. Come quella che riguarda la cronistoria della cascina di Curno abitata dall’ex pm a firma di Filippo Facci “QUELLO CHE DI PIETRO NON RACCONTA SULLE SUE CASE”, epitaffio insulso e prezzolato in cui si legge che “nei rapporti di Di Pietro con Gorrini non c’é nulla di penalmente rilevante” corroborato dall’editoriale “COSI’ AIUTIAMO IL POVERO TONINO” che esordisce col refuso “E’ un po’ giù di Tonino colto con le mani nella marmellata“. L’occhialuto ex pellegrino craxiano ad Hammamet non ha ancora chiesto le dimissioni di Scajola su Libero.

Ad oggi avrebbe già  potuto chiedere le dimissioni di Scajola pure il ciambellano di corte Mario Giordano prima di sparare a tutta ” DI PIETRO TORCHIATO, DIPIETRINO INDAGATO seguito dal solito, replicante e poveraccio Facci con le sue OTTO DOMANDE (UN PO’ IMBARAZZANTI) PER DI PIETRO seguito a ruota dal solito scoop patacca “ECCO IL PIANO CASA DI DI PIETRO SE NE COMPRA UN’ALTRA E’ LA 10°” spudoratamente definite “inchieste del Giornale” tramite le quali “il leader dell’Italia dei valori elenca case e terreni: ‘Comprati coi risparmi‘”.

Ecco,  in mezzo a tanta spazzatura pagata dagli italiani una notizia c’é:  le falsità  sulle case di Di Pietro perpetrate per notizie dalle larve prezzolate di Berlusconi travestite da giornalisti sono state ampiamente risarcite in tribunale. Di recente Il Giornale ha perso cause per 140 mila euro e Libero (di intascarsi 7 milioni l’anno degli italiani) 60 mila. E’ la service tax del “calunnia calunnia che qualcosa resterà “. Frase che ci ricorda un ministro di Adolf Hitler, morto e sepolto, mangiato da larve e cagnotti…

Sostieni l’informazione libera


Condividi!

You can leave a response, or trackback from your own site.

8 Commenti a “I cagnotti strisciano come larve”

  1. Valerio Guagnelli Scanzani ha detto:

    Caro Martinelli te la puoi girare cme ti pare, ma la storia dell’immobile acquistato dalla AN.TO.CRI e affittato a IDV, non é stata una bella mossa, e Di Pietro si é già  scusato per essa.
    Comincia a diventare poco obiettivo. A IDV fai passare tutto perché ti da lavoro. Questo ne va della tua indipendenza che ho sempre apprezzato.

  2. Venom ha detto:

    SCAJOLA ha scajato…

  3. POLDO ha detto:

    Ciarrapico, Ciarrapico, Ciarrapico… ma chi quello che dovrebbe essere un imprenditore? 😉
    Ma chi, quello che é un Senatore del Popolo Della Libertà , bel partito di merda!
    Ma chi, questo Ciarrapico?
    http://termoli.files.wordpress.com/2009/12/giuseppe-ciarrapico-saluto-romano.jpg
     
    Strano, stranissimo che sia accaduto eppure il PDL é il partito dell’amore, dei candidi, dei puri. 🙂
    Mai visto un partito che come il PDL é riuscito a raccogliere tutta la mondezza politica d’Italia, fanno veramente vomitare per quanto fanno schifo.

  4. helena f. ha detto:

    News.
    Ciarrapico indagato per truffa aggravata per contributi all’editoria percepiti illecitamente dalle società  editoriali che fanno capo al parlamentare.  
    Sequestrati dalla guardia di finanza beni per circa 20 milioni di euro tra immobili, quote societarie e una barca di lusso. 
    Avanti così: fuori due.

    —————————————————————————-

    Salvini: “Un rappresentante della lega al posto di Scajola”.
    Gli squali sempre pronti, così ad esempio, proprio sul nucleare, potranno agire con più forza nel volere le centrali a tutti i costi ma … non a casa loro.  

  5. helena f. ha detto:

    Scajola si é dimesso poco fa.
    “Non posso seguitare a fare il ministro se devo difendermi. E il governo così può continuare a lavorare”.
    Comunque insiste nel dire che la casa é stata pagata con il mutuo di 600.000 euro nonostante le testimonianze delle venditrici: “Non potrei abitare in una casa pagata da altri”.
    Il ministro continua a prenderci per i fondelli.

    p.s.  anche io ho comprato la mia casa e l’ho pagata 100.000 euro. Costava 300.000  ma io non lo sapevo.  Altri hanno pagato la differenza di 200.000 euro, ma… io non lo sapevo.  Ahahahahaha…. 

  6. POLDO ha detto:

    NEWS.
     
    Vado un pò di corsa, comunque.
    Scajola ha annunciato le sue dimissioni da Ministro.
    Tralascio le dichiarazioni che ha proferito in merito alla sua decisione, é stato capace di dire che se veramente la casa risultasse pagata da qualcun’altro la lascierebbe subito (ma che cazzo significa! E’ l’ennesimo abuso che fa e pensa che se lascia casa uno fa finta di nulla, ma povero scemo!)
     

  7. helena f. ha detto:

    Oggi il Giornale e Libero hanno titoli ben diversi e chiedono chiarimenti. 
    Libero: “Ora Scajola ci dica”
    il Giornale: “Scajola chiarisca o si dimetta”.
    con tanto di articoli contro il ministro di Belpietro e Feltri.
    Evidentemente anche per due giornali che sempre difendono l’indifendibile, le bugie di Scajola sono un insulto all’intelligenza. 
    “Ho comprato l’appartamento a costo di mercato”.
    Si certo, 180 metri quadri, benché al primo piano, vista Colosseo a 610.000 euro nel 2004.  Ma il ministro pensa che siamo tutti scemi?
    Dopo l’entrata dell’euro nel 2001,  i prezzi delle case salirono alle stelle, quasi raddoppiarono, come tutto del resto. Nel 2004  a Roma, in un quartiere regolare, né elegante, né di periferia, né tantomeno al centro storico,  600.000 euro ci costava  un appartamento di 60-70 metri quadri.

    E comunque le due signore Papa che hanno venduto l’appartamento,  hanno detto di aver ricevuto quei famosi assegni, più 200.000 euro in contanti proprio dalle mani del ministro per chiudere la vendita. Quindi la casa sarebbe costata: 610.000 + 800.000 + 200.000= 1.610.000.  
    Ecco, difatti quello sarebbe il suo prezzo.
    Oltre alle venditrici, che altrimenti sarebbero state proprio sciocche a svendere il loro appartamento, ci sono altri testimoni che rafforzano queste tesi: il notaio, l’autista tuttofare di Balducci e Anemone.

    Scajola nella peggiore delle ipotesi é un corrotto che riceveva soldi dalla solita cricca in cambio di favori e nella migliore delle ipotesi é un evasore fiscale. E’ comunque colpevole e non degno di essere un ministro della Repubblica. 
    Cominciamo a fare pulizia di questa marmaglia che siede in parlamento e intanto: fuori uno.

     

  8. Marco B. ha detto:

    Daniele,
    dando per assodato che le accuse(poi rivelatesi diffamazione in tribunale)da parte di Libero e il Giornale(o meglio, da parte dei pennivendoli di corte arcoriana)servivano solo a gettare fango su Di Pietro e IdV, IO che sono un semplice cittadino mi domando: ma Di Pietro e IdV in questi 10 anni di “esistenza”(e rimborsi elettorali)cosa ha fatto per l’Italia?! Di Pietro da quando é “entrato”(LORO dicono “diceso”)in politica, le tasche di CHI ha contribuito a rinpinguare?! Se la risposta é: molto più le SUE e quelle dei SUOI COPTATI, RICICLATI, TROMBATI, FAMIGLI, MASSONI e SMIGNOTTAMENTI VARI(basta guardare a livello locale e nazionale CHI ha una sedia/incarico in IdV é fai in un attimo a rendertene conto)di quelle degli ITALIANI(anche di quelli che NON lo votano) .. allora ha un senso questo post e le conclusioni che se ne possono trarre(Di Pietro o CHIUNQUE altro, sia ben chiaro). Altrimenti, sempre da CITTADINO, mi sorge spontanea un altra domanda(che sò da persona corretta e obiettiva – seppure di parte – quale sei vorrai esaudire con una risposta alla Daniele Martinelli): non é che il giornalista e blogger Martinelli ha secondi fini, che sò magari RIPROPORSI alle prossime elezioni o magari rimettersi in “luce” con l’ex magistrato dall’italiano approssimativo in previsione di un futuro incarico(magari come inviato a qualche processo denigrato dal REGIME mediatico)?! No perché é SEMPRE un patimento(e poco-nulla condivisibile) venire qui a leggere uno dei migliori blog di cronaca e INFORMAZIONE LIBERA e trovarsi a che fare con il Littorio o il Morisse .. ma dipietrista infervorato .. capisc’amme .. :-)!!
     

Leave a Reply

You must be logged in to post a comment.