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	<title>corriere della sera Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Pigi Battista a Grillo: &#8220;Scusa, sono un buffone&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2015 00:17:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[autocritica]]></category>
		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>
		<category><![CDATA[corriere della sera]]></category>
		<category><![CDATA[giornalismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>TIRANNO &#8220;Grillo tiranneggia il suo movimento, si sapeva già senza il fuorionda. Del resto il suo partito è un&#8217;associazione volontaria, come volontaria era l&#8217;adesione alla setta del reverendo Moo&#8220;. ESTREMISTA &#8220;Il dipietrismo rilancia un oltranzismo sempre più estremista per non farsi scavalcare dagli iperoltranzisti di Beppe Grillo&#8220;. CONSIGLIERE &#8220;Unico consiglio: non faccia apparire troppo Casaleggio, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/07/04/pigi-battista-a-grillo-scusa-sono-un-buffone/">Pigi Battista a Grillo: &#8220;Scusa, sono un buffone&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/07/pigi-battista.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-13992" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/07/pigi-battista-490x200.jpg" alt="pigi battista" width="490" height="200" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/07/pigi-battista-490x200.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/07/pigi-battista.jpg 670w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a></p>
<p>TIRANNO &#8220;<em>Grillo tiranneggia il suo movimento, si sapeva già senza il fuorionda. Del resto il suo partito è un&#8217;associazione volontaria, come volontaria era l&#8217;adesione alla setta del reverendo Moo</em>&#8220;.<br />
ESTREMISTA &#8220;<em>Il dipietrismo rilancia un oltranzismo sempre più estremista per non farsi scavalcare dagli iperoltranzisti di Beppe Grillo</em>&#8220;.<br />
CONSIGLIERE &#8220;<em>Unico consiglio: non faccia apparire troppo Casaleggio, potrebbe turbare l&#8217;elettorato</em>&#8220;.<br />
MONARCA INFIDO &#8220;<em>Un monarca nelle piazze, il movimento di Grillo appare invece più volatile, legato a uno stato d&#8217;animo di esasperazione, all&#8217;invettiva, alla collera, al «vaffa» gridato ed esibito: una cosa potentissima, quando c&#8217;è, ma sfuggente, mutevole, infida. Che farà Grillo, per tenere insieme i suoi presumibili milioni di voti, il numero elevatissimo di parlamentari eletti, una rappresentanza istituzionale tutt&#8217;altro che marginale? Imporrà per 5 anni ai suoi di mandare senza tregua tutti a quel paese, di urlare il malcontento, di denunciare le malefatte dei partiti incapaci di autoriformarsi?</em>&#8221;<br />
GRILLISMO ANTIPATICO &#8220;<em>I Comuni e le Regioni dovranno abituarsi alla presenza di questo terzo soggetto forte e coriaceo. Non sarà una battuta a cancellarlo. E nemmeno tanto sfoggio di simpatia e gioventù</em>&#8220;.<br />
GRILLISMO CIECO ENERGUMENO &#8211; Giorgio Sorial dà del boia a Giorgio Napolitano? Ecco &#8220;<em>Lo scontro fisico, il duello all&#8217;ultima invettiva, la rissa gigantesca. Le istituzioni italiane vivono ormai permanentemente nell&#8217;eccesso, nella mancanza di limiti, decenza, serietà, senso della realtà, rispetto per i cittadini. Un&#8217;arena dove ci si dilania e ci si picchia. Non una volta, ma sempre sull&#8217;orlo della tensione che precipita. I seguaci di Grillo portano tutto il carico del disprezzo nei confronti di tutti gli altri &#8211; deputati-attori del m5s</em>&#8220;.<br />
GRILLISMO MANGIONE COME TUTTI “<em>L&#8217;opinione pubblica prova ormai disgusto nei confronti dei partiti &#8216;arraffoni&#8217; (compresi, come si è visto in Emilia-Romagna, i nuovi arrivati, anch&#8217;essi famelici, del M5S)</em>”.<br />
GRILLISMO DEMAGOGO E SGUAIATO &#8220;<em>Anche i Radicali erano «demagoghi». Non avevano la sguaiataggine del grillismo, non erano forcaioli come Grillo, erano libertari a differenza di Grillo, ma erano considerati dei molesti sabotatori del sistema</em>&#8220;.<br />
GRILLISMO FINITO &#8220;<em>Impolitico: verboso, agitatorio, propagandistico. Un po&#8217; disperato, anche. Aggrappato all&#8217;illusione autodevastante che, se il partito sembra vicino alla sfacelo, ciò non sarebbe dovuto al fallimento di un ciclo politico conclusosi disastrosamente qualche mese fa, ma all&#8217;appoggio dato obtorto collo alle misure impopolari del bieco governo tecnico</em>&#8220;.<br />
GRILLISMO FANTOZZIANO &#8220;<em>l&#8217;allegra combriccola un po&#8217; fantozziana dei cittadini parlamentari del M5S</em>&#8220;.<br />
GRILLISMO ILLUSO &#8220;<em>il falso mito della democrazia del web</em>&#8220;.<br />
GRILLISMO ASOCIALE &#8220;<em>I 5 Stelle rifiutano ogni collaborazione con le altre forze politiche sulla base di una nozione minima di bene comune, o interesse generale</em>&#8220;.<br />
GRILLISMO CONVERTITO AL PD &#8220;<em>Grillo ha preso a pretesto le faide che stavano dilaniando il Movimento 5 Stelle per decidere, come al solito in modo imperativo come si addice a un leader che non ammette discussioni, di non far correre il simbolo alle prossime elezioni sarde. Ma conta soprattutto la constatazione che in tutte le elezioni «locali», il movimento di Grillo ha centrato dei dolorosissimi flop. Oggi Grillo sa benissimo che una parte del voto che lo ha plebiscitato un anno fa potrebbe essere tentato da un ritorno a un Pd rinnovato e meno compromesso con la «vecchia» politica</em>&#8220;.<br />
GRILLISMO INUTILE &#8220;<em>I parlamentari 5 Stelle discettano compulsivamente solo di diarie, rimborsi, scontrini. Proposte di legge? Zero. Ma davvero il Movimento 5 Stelle crede di star offrendo uno spettacolo di efficienza e operosità parlamentare a chi sperava che la «società civile» avrebbe avuto finalmente voce dentro le istituzioni? Difficile capire cosa sia esattamente la «società civile», ma è difficile immaginare che nella «società civile» si agitino questioni come quelle che ossessionano i grillini. Come bilancio dei primi 3 mesi della nuova legislatura, il risultato appare sconfortante</em>&#8220;.<br />
GRILLISMO POTENZIALE STUPRATORE &#8211; Con Laura Boldrini, i grillini &#8220;<em>danno fondo al sessismo più turpe</em>&#8220;.<br />
GRILLISMO ALLA CANNA DEL GAS &#8220;<em>L&#8217;uso sconsiderato che Beppe Grillo ha fatto di Primo Levi è che si tratti di una patetica gaffe, di una manifestazione di ignoranza e di insensibilità. Solo per un po&#8217; di polemica contro Renzi, si strumentalizza Auschwitz. Si manipola la storia</em>&#8220;.<br />
GRILLISMO DEMENTE &#8220;<em>Un complottismo demenziale circola abbondantemente nelle corde dei seguaci del Movimento 5 Stelle</em>&#8220;.<br />
GRILLISMO COME IL PEGGIO &#8220;<em>Un inutile e gratuito oltraggio. Meglio non abituarsi al peggio&#8230; a una fraseologia insurrezionale fisicamente minacciosa</em>&#8220;.<br />
GRILLISMO MATTO &#8220;<em>La sua gente, che ama queste performances così teatralmente prive di autocontrollo</em>&#8220;.<br />
ECCO, FINALMENTE A Torino, Grillo &#8220;<em>appare appannato, sbiadito, confuso</em>&#8220;.<br />
VOLGARE SCATENATO &#8220;<em>Ha officiato il rito dell&#8217;insulto assoluto, dell&#8217;aggressività senza limiti e senza risparmio</em>&#8220;.<br />
L&#8217;ANTISEMITA&#8230; &#8220;<em>Il suo blog rigurgita di veleni antiebraici</em>&#8220;.<br />
&#8230;DELLA NUOTATA INUTILE &#8220;<em>La nuotata sullo Stretto ha calamitato l&#8217;attenzione dei siciliani che hanno gratificato il Movimento 5 Stelle nella classifica dei partiti. Grillo si trova sull&#8217;onda ma molti siciliani hanno preferito l&#8217;astensione a lui come protesta estrema e sarà difficile conservare il monopolio dell&#8217;antipolitica</em>&#8220;.</p>
<p>Ora che Rosario Crocetta fa caput, consegnando nelle mani dei grillini la Regione Sicilia alle ormai imminenti elezioni;<br />
ora che i consiglieri regionali a 5 stelle, sono i soli ad essere diventati 34 in più sparsi in tutta Italia;<br />
ora che con mafia capitale il Pd si rivela la porcilaia che è;<br />
ora che non risultano denunce per lesioni o aggressioni a chicchessia da parte di un solo grillino al mondo;<br />
ora che non si registrano episodi antisemiti da parte di un solo grillino al mondo;<br />
ora che sembra ormai inarrestabile la virata dei pennivendoli del sistema verso Grillo (vedi <a href="http://www.danielemartinelli.it/2015/06/08/il-preoccupante-endorsement-di-curzio/" target="_blank">Curzio Maltese</a>).</p>
<p><strong>Ecco la svolta di Pierluigi Battista</strong>, detto Pigi, l&#8217;occhialuto &#8220;<em>maggiordomo</em>&#8221; pennivendolo del Corriere della sera che sul blog di Grillo figura nella poco invidiabile lista del &#8220;<em><a href="http://www.beppegrillo.it/2014/01/giornalista_del_giorno_pierluigi_battista_corriere_della_sera_2.html" target="_blank">giornalista del giorno</a></em>&#8220;. Che qualche giorno fa scriveva:</p>
<p>&#8220;<em>Abbiamo sbagliato tutto perché pensavamo che il Movimento 5 Stelle fosse interamente identificabile con la figura di Grillo. Un&#8217;illusione</em>&#8220;.<br />
<em>«Stanchino» Grillo, ci siamo detti consolandoci, «stanchini» tutti i grillini, residuali, scombinati, sempre sopra le righe, si sarebbero dispersi. Un errore</em>&#8220;.</p>
<p>Se Pigi Battista vuole avere una faccia, faccia una cosa: restituisca i guadagni percepiti per tutti quegli articoli in cui ha scritto fiumi di cazzate su Grillo e il Movimento. Li devolva al fondo destinato al reddito di cittadinanza. Gliene saremo grati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/07/04/pigi-battista-a-grillo-scusa-sono-un-buffone/">Pigi Battista a Grillo: &#8220;Scusa, sono un buffone&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Luciano Fontana nuovo direttore del Corriere, ecco qualche estratto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2015 17:36:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Luciano Fontana Luciano Fontana è il nuovo direttore del Corriere della sera. Già da tempo condirettore assieme a Ferruccio De Bortoli del quotidiano milanese (dimissionato oggi), propongo in questo post qualche estratto dei suoi editoriali degli ultimi anni pubblicati in prima pagina. Giusto per farsi un&#8217;idea del giornalista. Due mesi prima delle elezioni politiche che [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/04/30/luciano-fontana-nuovo-direttore-del-corriere-ecco-qualche-estratto/">Luciano Fontana nuovo direttore del Corriere, ecco qualche estratto</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/04/luciano-fontana.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-13645" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/04/luciano-fontana.jpg" alt="luciano fontana" width="314" height="285" /></a><br />
<strong>Luciano Fontana</strong></p>
<p>Luciano Fontana è il nuovo direttore del Corriere della sera. Già da tempo condirettore assieme a Ferruccio De Bortoli del quotidiano milanese (dimissionato oggi), propongo in questo post qualche estratto dei suoi editoriali degli ultimi anni pubblicati in prima pagina. Giusto per farsi un&#8217;idea del giornalista.</p>
<p>Due mesi prima delle elezioni politiche che porteranno il Movimento 5 stelle in parlamento col 25% dei voti, annoverano Fontana tra coloro che hanno il sentore di un imminente cambiamento degli equilibri politici tradizionali. E scrive che &#8220;<em>La globalizzazione ha travolto le barriere tra gli Stati, i comunisti fanno parte del passato, anche se loro tracce restano nella cultura della sinistra. La Dc non c&#8217;e più, la lira è sparita e non tornerà, pena la distruzione economica del Paese</em>.&#8221; (3.1.13)</p>
<p>Sempre in tema di previsioni delle elezioni politiche. &#8220;<em>Le velleità di vittorie solitarie e gli anatemi stanno bruciando la possibilità di proseguire insieme il faticoso lavoro di uscita dalla crisi. Crisi del debito, ma soprattutto di imprese che chiudono e italiani che restano senza lavoro. Il rischio è di trovare nel dopo voto solo rovine: un Parlamento senza una maggioranza unita, un governo instabile che vanificherà i pesanti sacrifici fatti dagli italiani, un Paese in cui riprenderanno fiato gli estremismi di ogni genere. Di macerie ne ha lasciate tante la Seconda Repubblica, meglio non aggiungerne altre</em>&#8220;. (27.1.13)</p>
<p>A elezioni avvenute, ne &#8220;<em>Il compromesso non è un delitto</em>&#8220;, Fontana scrive che &#8220;<em>Bersani non ha alcuna intenzione di aprire un confronto con tutte le forze politiche presenti in Parlamento, in particolare col Pdl di Berlusconi. E davanti ai no ripetuti di Grillo, espressi con un linguaggio spesso offensivo, il rischio che la situazione sfugga a tutti di mano, precipitando rovinosamente il Paese verso nuove elezioni, diventa sempre più concreto&#8230; Bersani, Berlusconi, Monti e, vogliamo sperare, anche Grillo dovrebbero favorire la ricerca paziente di convergenze su un programma di svolta in pochi punti</em>&#8220;. (9.3.13).</p>
<p>Ne &#8220;<em>Il binocolo rovesciato</em>&#8220;, il neodirettore del Corriere fa le pulci al Pd e alla sua indecisione nel formare un governo senza risparmiare le critiche al M5s. &#8220;<em>Un numero incredibile di giorni è stato perso da Pier Luigi Bersani nell&#8217;ostinato tentativo di convincere qualche parlamentare grillino a dargli il via libera in Parlamento. Tra le pagine più umilianti della sinistra italiana resterà certamente l&#8217;incontro coi due capigruppo del Movimento 5 Stelle, con la supplica a trovare un accordo respinta con supponenza. Bersani è tornato a mani vuote dal capo dello Stato, il suo preincarico è svanito. Si è ritirato in un silenzio misterioso ma il suo circolo magico non trova di meglio da fare che alimentare una guerra fratricida con Matteo Renzi, l&#8217;unico leader in cui gli elettori della sinistra sembrano conservare ancora fiducia. Lo spettacolo offerto dal movimento grillino e dal suo leader è per alcuni aspetti ancora più preoccupante. Dalla messa in scena dell&#8217;«uomo mascherato» (l&#8217;ex comico che si traveste per sfuggire ai giornalisti) alle continue minacce di espulsione per chi ha un&#8217;opinione diversa da Grillo e Casaleggio. Dalle prestazioni parlamentari in stile «dilettanti allo sbaraglio» alle scampagnate col trolley per destinazioni sconosciute dove ricevere il verbo del capo. Il voto di protesta degli italiani che hanno scelto M5S meritava tutto questo? Di quello che resta dell&#8217;alleanza centrista c&#8217;è poco da dire: tanta litigiosità interna e scarsa rilevanza</em>.&#8221; (7.4.13).</p>
<p>In &#8220;<em>Un&#8217;anomala fragilità</em>&#8221; Fontana si chiede in prima pagina: &#8220;<em>Ma in Italia esistono ancora i partiti? Dietro le etichette sopravvissute alla tempesta del voto, all&#8217;elezione del presidente della Repubblica e alla nascita di un governo vissuto come una camicia di forza è rimasto un vuoto politico, organizzativo e di leadership che ha pochi precedenti nella storia della Repubblica. Un deserto che va dalla formazione di Vendola all&#8217;ex destra di An, dal Pd a ciò che resta del Pdl. Per non parlare di Scelta Civica svanita nel nulla e della Lega sconfitta e messa alle corde perfino da Umberto Bossi. Se dai partiti si passa a quello che orgogliosamente si considera un «movimento di cittadini» il panorama non cambia: dopo il successo del 24 febbraio i 5 Stelle hanno vissuto una serie interminabile di abbandoni, processi ai dissidenti, liti su soldi e scontrini. Ora siamo all&#8217;atto finale: tanti eletti sono pronti ad abbandonare il gruppo mettendo in discussione la figura di Grillo, trasformatosi da trascinatore dell&#8217;Italia ribelle in capo autoritario e bizzoso</em>&#8220;. (16.6.13)</p>
<p>&#8220;<em>La traversata del deserto</em>&#8221; è una sferzata al Pdl e alla sua fine. &#8220;<em>E non sarà certo la rinascita di Forza Italia a risollevarne il morale. Non si capisce infatti cosa sia, non si conoscono nuove idee, programmi, collocazione internazionale. Appare solo come un&#8217;etichetta, un tempo fortunata, utilizzata per regolare i conti dentro il Popolo della Libertà. Un partito che, oltre che fallire nell&#8217;esperienza di governo e arretrare pesantemente nelle urne, ha perso negli anni pezzi importanti della sua leadership, bruciandoli sull&#8217;altare dell&#8217;ortodossia berlusconiana. In nome di questa ortodossia, utilizzata da personaggi in cerca di ruolo sempre pronti a saltare da una scelta politica all&#8217;altra, si consuma lo strappo più grave, con la messa al bando del segretario del Pdl, indicato dallo stesso Berlusconi come suo successore, e dell&#8217;intera delegazione del partito al governo</em>&#8220;. (16.11.13)</p>
<p>Nell&#8217;editoriale dell 25.3.14 Forza Italia è &#8220;<em>Un partito in trappola</em>&#8220;. L&#8217;ultimo editoriale di Fontana in prima pagina risale all&#8217;1.2.15, all&#8217;indomani dell&#8217;elezione a presidente della Repubblica di Sergio Mattarella. Fontana si augura che &#8220;<em>Non dica grazie a nessuno</em>&#8220;.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/04/30/luciano-fontana-nuovo-direttore-del-corriere-ecco-qualche-estratto/">Luciano Fontana nuovo direttore del Corriere, ecco qualche estratto</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>E&#8217; finita l&#8217;era dei pagliacci</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Mar 2014 05:22:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[corriere della sera]]></category>
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		<category><![CDATA[ernesto galli della loggia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Va sempre peggio per i giornali e per i giornalisti. Al Corriere sono ormai diventate quotidiane le minacce di sciopero per protestare contro alcune azzardate politiche aziendali: dalla (s)vendita dello storico palazzo milanese di via Solferino, fino all&#8217;attuale polemica col succulento bonus riservato all&#8217;ad di Rcs Pietro Scott Jovane e al top management della testata, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/03/CORRIERE-CLARENDON.jpg"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-12669" alt="CORRIERE CLARENDON" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/03/CORRIERE-CLARENDON-490x87.jpg" width="490" height="87" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/03/CORRIERE-CLARENDON-490x87.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2014/03/CORRIERE-CLARENDON.jpg 574w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a></p>
<p>Va sempre peggio per i giornali e per i giornalisti. Al Corriere sono ormai diventate quotidiane le minacce di sciopero per protestare contro alcune azzardate politiche aziendali: dalla (s)vendita dello storico palazzo milanese di via Solferino, fino all&#8217;attuale polemica col succulento bonus riservato all&#8217;ad di Rcs Pietro Scott Jovane e al top management della testata, i giornalisti lamentano tagli di organico e stipendi in stallo. Insomma, beghe aziendali non diverse da quelle di altre migliaia di realtà, che a differenza di un giornale, non possiedono gli stessi mezzi di un giornale per amplificare i propri problemi occupazionali. Tutto lecito, per carità. Il lavoro è sacrosanto e la libertà lo è altrettanto. E&#8217; che talvolta, la categoria dovrebbe anche trovare il coraggio di farsi un esame di coscienza e provare a chiedersi come mai la dirigenza di un giornale fa di testa propria senza occuparsi degli umori dei dipendenti. Forse i manager di Rcs agiscono così perché sanno di avere tra i loro sottoposti una maggioranza di <strong>Fantozzi senza futuro</strong> e senza vertebre. I giornali, compreso il Corriere, vivono il dramma di un continuo e costante declino. Le vendite del cartaceo scendono di mese in mese, mentre Internet è infestata da una selva di testate concorrenti, spesso più indipendenti e obiettive delle testate tradizionali di regime come il Corriere, per non dire i blog.</p>
<p>Al Corriere, come in tutte aziende, non si può fare di tutta l&#8217;erba un fascio: c&#8217;è del buono e del gramo: ergo, ci sono cronisti validi come Luigi Ferrarella e ciambellani come Beppe Severgnini. E&#8217; tra questi due estremi, Ferrarella e Severgnini, che esiste una ricca fauna di colleghi affetti, chi più chi meno, da &#8220;fantozzite&#8221;. Te ne puoi fare un&#8217;idea leggendoli. Alcuni manifestano gradi di compromissione costanti per ogni argomento che trattano, altri alternano fasi di lucidità a momenti di scoraggiante smarrimento. Ieri, domenica 30 marzo, il Corriere sembrava un opuscolo di satira triste. In prima pagina festeggiava &#8220;<em>La corsa alle aziende italiane</em>&#8220;, come se per l&#8217;Italia fosse un affare l&#8217;esercito di scippatori stranieri dei tesori aziendali nazionali. Hanno steso il tappeto rosso ai &#8220;<em>barbari di (più graditi) investitori esteri</em>&#8220;, vale a dire americani, arabi e cinesi qui a fare shopping in saldo di &#8220;<em>banche, moda e turismo</em>&#8220;. Sai che felicità!</p>
<p>Sposti lo sguardo di poche colonne, ed ecco l&#8217;editoriale di <strong>Ernesto Galli Te l&#8217;appoggia</strong> che ce l&#8217;ha coi &#8220;<em>sacerdoti del non si può</em>&#8220;. Un Fantozzi da prima pagina che lecca le natiche al Pd, il partito &#8220;<em>chiamato a scegliere</em>&#8221; non si sa da chi, visto che Renzi non ha lo straccio di un voto e si ritrova premier nominato da un capo di Stato al secondo mandato in un parlamento delegittimato dalla Consulta. Ma Galli Te l&#8217;Appoggia sorvola: tifa per l&#8217;abolizione del Senato che vuole Renzi, e quanto all&#8217;appello-allarme di Gustavo Zagrebelsky contro l&#8217;autoritarismo incostituzionale di una classe politica delegittimata, per Galli Te l&#8217;Appoggia è un argomento fazioso viziato da &#8220;<em>feticci ideologici</em>&#8221; tipico di un &#8220;<em>sinistrismo radicaleggiante</em>&#8220;. Quanto guadagna Galli Te l&#8217;Appoggia per scrivere bestialità così?</p>
<p>Sposti ancora lo sguardo, sempre in prima pagina, ed ecco una lettera di un redivivo <strong>Mario Monti</strong> al &#8220;<em>Caro direttore</em>&#8220;, nella quale confessa &#8220;<em>insano</em>&#8221; il suo governo tecnico, e dunque nel timore di scomparire del tutto, l&#8217;ex rettore-Bocconi si mette a leccare Renzi col pretesto di proporre la sua ricetta per il Senato: uguale a quella di Renzi, dotato di &#8220;<em>impulso riformatore che sembra travolgere ormai anche i proverbi</em>&#8220;. Insomma, un Cristo in Terra all&#8217;opera per &#8220;<em>tanti italiani che ne sono conquistati e scoprono che l’impazienza è la virtù dei forti</em>&#8220;. Dunque, nessun dubbio: il lodevole Renzi scortato &#8220;dall&#8217;agente&#8221; ha &#8220;<em>l&#8217;endorsement</em>&#8221; di Monti, ivi compresi i &#8220;<em>paletti</em>&#8221; incostituzionali fissati da Renzi senza il consenso degli italiani.</p>
<p>Dopo cotanta informazione in prima pagina, apri il Corriere, ed ecco che t&#8217;imbatti in un poderoso pezzo di <strong>Maria Teresa Mieli</strong> incentrato sulla &#8220;<em>paura di un boom 5 Stelle alle urne europee</em>&#8220;. Lo scoop è l&#8217;humor di Renzi che &#8220;<em>teme la fuga degli elettori forzisti verso Grillo</em>&#8220;. Ergo, il Pd preferisce Berlusconi a Grillo. <a href="http://www.liberoquotidiano.it/news/home/1057308/Letta---Meglio-il-Pdl-che-Grillo---Enrico-non-cambia-idea--anzi---Da-loro-solo-insulti-.html" target="_blank">Lo sapevamo già da Letta</a>. Del quale, <strong>Monica Guerzoni</strong> qualche pagina più in là, con piglio serio, scrive &#8220;<em>Letta torna in campo col Pd</em>&#8220;. Gira e rigira la cronista non scrive che &#8220;<em>per meriti</em>&#8221; da premier inutile sarà candidato alle europee. Si limita a romanzare che dopo &#8220;<em>sei settimane di riflessione l’ex premier è pronto a riaffacciarsi sulla scena</em>&#8220;. Voleva dire sull&#8217;Italia scema.</p>
<p>Giri ancora pagina ed ecco un pezzone di <strong>Nando Pagnoncelli</strong> intento a rubare lo scettro di ciambellano a Beppe Severgnini. Il sondaggista di Ballarò è sicuro: &#8220;<em>Gli italiani e il vento antieuropeo: uno su due chiede più unione</em>&#8220;. E ovviamente, &#8220;<em>anche gli elettori 5 Stelle tra i favorevoli all’integrazione</em>&#8220;. Segue <strong>Aldo Cazzullo</strong> che sponsorizza &#8220;<em>Bugie e verità</em>&#8220;, il libro dell&#8217;ex ministvo Tvemonti sul &#8220;<em>«golpe» che travolse il Cavaliere</em>&#8221; prima di Monti, e poi eccoci a <strong>Danilo Taino</strong>, sicuro che &#8220;<em>Nonostante la crisi, l’Italia non cambia</em>&#8220;. Certo, verrebbe da dire, se gl&#8217;italiani credessero a quello che scrive il Corriere! Tant&#8217;è che quest&#8217;edizione domenicale chiude la &#8220;cronaca&#8221; a pagina 31 con <strong>Paola De Carolis</strong>, che si chiede attonita cosa succede&#8221;<em>Se scompare il sorriso dei clown</em>&#8220;. Occhiello: &#8220;<em>Ce ne sono sempre di meno. E molti bambini non li vogliono più</em>&#8220;. Ecco, anche gl&#8217;italiani grandi non vogliono più giornalisti clown. Perciò comprano sempre meno giornali. Perciò gli editori vi trattano come clown. Pensateci, cari colleghi. Siate più seri, evitate di far scrivere certi pagliacci, visto che la loro epoca è finita. Lavorate più seriamente, fate più informazione,  chissà&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2014/03/31/e-finita-lera-dei-pagliacci/">E&#8217; finita l&#8217;era dei pagliacci</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Lo Stella a cinque stelle</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Aug 2013 18:44:13 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[legge elettorale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Caro Stella, ti do del tu visto che ci eravamo conosciuti qualche anno fa in occasione di un&#8217;intervista pubblicata sul blog di Grillo. Prendo spunto dal tuo editoriale di oggi (sabato) pubblicato sulla prima pagina sul Corriere &#8220;Il Porcellum a 5 stelle&#8221; per fare alcune doverose considerazioni chiarificatorie. Intanto quel titolo trae in inganno, perché [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/08/24/lo-stella-a-cinque-stelle/">Lo Stella a cinque stelle</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-12258" alt="gianantonio stella" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/08/gianantonio-stella-433x325.jpeg" width="433" height="325" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/08/gianantonio-stella-433x325.jpeg 433w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/08/gianantonio-stella.jpeg 600w" sizes="(max-width: 433px) 100vw, 433px" /></p>
<p>Caro Stella, ti do del tu visto che ci eravamo conosciuti qualche anno fa in occasione di <a href="http://www.youtube.com/watch?v=gH8YYLmh3fw " target="_blank">un&#8217;intervista</a> pubblicata sul blog di Grillo. Prendo spunto dal tuo <a href="http://www.corriere.it/editoriali/13_agosto_24/il-porcellum-a-cinque-stelle-gian-antonio-stella_fc568c2c-0c7b-11e3-b1d8-7abcf4b26cce.shtml" target="_blank">editoriale di oggi</a> (sabato) pubblicato sulla prima pagina sul Corriere &#8220;<em>Il Porcellum a 5 stelle</em>&#8221; per fare alcune doverose considerazioni chiarificatorie. Intanto <strong>quel titolo trae in inganno</strong>, perché induce a far credere che Grillo o il Movimento 5 stelle siano favorevoli di andare al voto col Porcellum, legge elettorale palesemente incostituzionale. Parti dal presupposto sbagliato e distorto secondo il quale il Porcellum resta &#8220;<em>in vigore anche grazie ai grillini</em>&#8220;, per dipingere in qualche modo Beppe Grillo incoerente e voltagabbana. Per rafforzare la tua versione, pubblichi alcune frasi prese dai post del blog di Grillo sull&#8217;argomento: da quando fu &#8220;<em>partorito dalle scrofe di destra con l&#8217;aiuto dei verri di sinistra</em>&#8220;, alla <em>&#8220;fretta di cambiare il Porcellum per il rischio che il M5S vinca le elezioni e vada al governo.</em>..&#8221;, fino al recente «<em>la legge elettorale la cambierà il M5S quando sarà al governo</em>», con l&#8217;auspicio di andare &#8220;«<em>alle elezioni subito, con buona pace di Napolitano». &#8220;Sottinteso, con la legge che c&#8217;è</em>&#8220;, scrivi.</p>
<p>Ora, che il Porcellum sia un&#8217;invenzione dei capi di partito per avere al loro guinzaglio degli &#8220;<em>yes men</em>&#8221; non se lo è immaginato Grillo, benché tu carichi di enfasi questa verità come se in qualche modo Grillo e il Movimento avessero qualche complice responsabilità per il suo mantenimento attuale. Quando Grillo ha scritto che «<em>si possono accordare i 3 gruppi per abrogare il Porcellum per poi andare al voto con la vecchia legge</em>», lo ha fatto nel vano tentativo di proporre qualcosa che scuotesse il marcio immobilismo dei partiti su questo tema. Come ben sai, caro Stella, discussioni sul cambiamento del Porcellum, <strong>non ne sono mai state calendarizzate</strong> nelle segrete stanze che pianificano gli ordini del giorno delle sedute alle Camere, benché i parlamentari a 5 stelle lo abbiano più volte chiesto. Quando Grillo scriveva che «<em>è ormai chiaro che vogliono tenersi il Porcellum</em>» e &#8220;<em>dettava l&#8217;agenda a Napolitano «imponga la cancellazione del Porcellum e sciolga il Parlamento</em>»&#8221;, non ha mostrato incoerenza a beneficio di inesistenti giochetti di retrobottega. Ha semplicemente mantenuto la linea professata in campagna elettorale.</p>
<p>Ecco perché nel tuo pezzo di oggi tradisci malafede quando ti domandi &#8220;<em>Quanto la svolta </em>(quale svolta? ndr)<em> possa confermare i pregiudizi di chi già diffidava dell&#8217;ex comico&#8230;</em>&#8221; di &#8220;<em>seminare perplessità tra gli elettori&#8230;</em>&#8220;. Cadi anche tu nella trappola dei sondaggi per dare a bere che Grillo o il Movimento facciano calcoli di questo tipo «<em>Grillo avrà fatto i suoi conti</em>». E completi l&#8217;opera facendo improbabili paragoni coi calcoli perversi dei partiti e dei loro leader della storia recente del nostro Paese. Parli di &#8220;<em>vittoria in tasca</em>&#8221; grazie al Porcellum che garantisce &#8220;<em>trionfi drogati alla Camera e caos al Senato</em>&#8221; con l&#8217;infausto accostamento alla maggioranza bulgara di Berlusconi ottenuta nel 2008, che come sai, è implosa grazie a Gianfranco Fini che ha scaricato l&#8217;alleato di Arcore quando ha capito che coi processi in corso verso sicura condanna, e col debito pubblico arrivato a livelli insostenibili al cospetto dell&#8217;Europa, era ormai un presidente della Camera di un governo politicamente finito.</p>
<p>Votare quanto prima, come ben saprai guardando il traballante inciucio Pd-Pdl, è ormai l&#8217;unica soluzione possibile perché è chiaro che le sorti di questo governo si legano soltanto al voto sulla decadenza del pregiudicato di Arcore. Sai anche tu, come noi, che la legge elettorale non sarà mai discussa da questi zombie di patrtito. Dunque, caro Stella, <strong>se in prima pagina vuoi mostrarti giornalista obiettivo e distaccato</strong>, non puoi scrivere quello che hai scritto oggi. Per di più con quel titolo. Mi viene il dubbio che ti abbiano dato la prima pagina apposta. Comunque, sappi che andare al voto col Porcellum, legge &#8220;<em>scommessa già fatta da quelli che Grillo vorrebbe processare in piazza</em>&#8220;, vuol dire verificare a breve termine lo stato di consapevolezza dei cittadini italiani onesti. Che sono tanti e che sono stati fregati per l&#8217;ennesima volta dall&#8217;inciucio dei partiti. Quelli che hanno bruciato la candidatura di Rodotà e di Prodi al Quirinale per stringere patti con un partito di servi di un delinquente pregiudicato. Dunque, se Grillo &#8220;<em>pensa di poter fare meglio</em>&#8221; dei partiti andando al voto col Porcellum, può darsi che abbia la legittima speranza di pensare a un&#8217;Italia ancora più consapevole di quella del febbraio scorso. Speranza legittima che nutro anch&#8217;io, e noi che abbiamo votato il Movimento 5 stelle per innescare una rivoluzione pacifica che rinnovi le istituzioni. e l&#8217;Italia. Ti saluto.</p>
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		<title>Sartori: &#8220;La Kyenge dice sciocchezze&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jun 2013 02:01:18 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Cécile Kyenge]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Liquidare la questione dello ius soli richiamando il razzismo è un artificio polemico scorretto. Io sono uno studioso, ho scritto 2 libri sull’argomento, mentre la ministra Kyenge è un’oculista. Dice solo sciocchezze, stia zitta e si faccia scrivere i testi da Livia Turco, che poi è la sua ispiratrice occulta. I miei sono giudizi di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Liquidare la questione dello ius soli richiamando il razzismo è un artificio polemico scorretto. Io sono uno studioso, ho scritto 2 libri sull’argomento, mentre la ministra Kyenge è un’oculista. Dice solo sciocchezze, stia zitta e si faccia scrivere i testi da Livia Turco, che poi è la sua ispiratrice occulta. I miei sono giudizi di merito, il razzismo che c’entra? Se il direttore si è fatto questo scrupolo, colpa sua</em>&#8220;. Giovanni Sartori furioso col Corriere che gli ha confinato l&#8217;articolo in fondo al giornale.</p>
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		<title>Il Corriere annaspa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Oct 2012 23:34:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il Corriere della Sera ha bisogno di 400 milioni. I redattori chiedono agli azionisti di “fare la loro parte, conferendo le risorse finanziarie indispensabili per mettere il giornale nelle condizioni di far fronte ai cambiamenti imposti dalla trasformazione tecnologica e dalla congiuntura economica sfavorevole”. Negli ultimi 5 anni (2007-2011) distribuiti dividendi per 108 milioni di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Corriere della Sera ha bisogno di 400 milioni. I redattori chiedono agli azionisti di “<em>fare la loro parte, conferendo le risorse finanziarie indispensabili per mettere il giornale nelle condizioni di far fronte ai cambiamenti imposti dalla trasformazione tecnologica e dalla congiuntura economica sfavorevole</em>”. Negli ultimi 5 anni (2007-2011) distribuiti dividendi per 108 milioni di euro. Pur di far quadrare i conti di un bilancio sempre più al ribasso per calo di pubblicità e di copie vendute, la Rcs ha messo in vendita la sede storica di via Solferino a Milano. Valore stimato dell&#8217;immobile: 25 milioni di euro</p>
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		<title>Mancino-Napolitano? &#8220;Che male c&#8217;è?&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jun 2012 05:18:27 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[giorgio napolitano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;C&#8217;è qualcosa d&#8217;illecito nel chiedere un coordinamento delle inchieste giudiziarie, quando tre distinte procure (Firenze, Caltanissetta, Palermo) sono al lavoro sulle stesse notizie di reato?&#8221; Michele Ainis difende Mancino e Napolitano in prima pagina sul Corriere.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>C&#8217;è qualcosa d&#8217;illecito nel chiedere un coordinamento delle inchieste giudiziarie, quando tre distinte procure (Firenze, Caltanissetta, Palermo) sono al lavoro sulle stesse notizie di reato?</em>&#8221; Michele Ainis difende Mancino e Napolitano in prima pagina sul Corriere.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2012/06/21/mancino-napolitano-che-male-ce/">Mancino-Napolitano? &#8220;Che male c&#8217;è?&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Il prurito politico di Polito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Jun 2012 05:07:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;D&#8217;altra parte, se gli italiani pensassero che qualche nuovo leader politico farebbe oggi meglio di Monti, i sondaggi ce lo direbbero: invece dicono Grillo&#8220;. Antonio Polito sulla prima del Corriere.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>D&#8217;altra parte, se gli italiani pensassero che qualche nuovo leader politico farebbe oggi meglio di Monti, i sondaggi ce lo direbbero: invece dicono Grillo</em>&#8220;. Antonio Polito sulla prima del Corriere.</p>
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		<title>Impresa Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Jun 2012 04:54:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[alberto alesina]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Che beneficio arreca a un&#8217;impresa risparmiare mezz&#8217;ora fra Civitavecchia e Grosseto se poi deve attendere 10 anni per la risoluzione di una causa civile, 2 per sapere da un giudice se dovrà reintegrare sul posto di lavoro un dipendente che aveva licenziato, oltre un anno per essere pagata da un&#8217;amministrazione pubblica?&#8221; Alberto Alesina sul Corriere.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Che beneficio arreca a un&#8217;impresa risparmiare mezz&#8217;ora fra Civitavecchia e Grosseto se poi deve attendere 10 anni per la risoluzione di una causa civile, 2 per sapere da un giudice se dovrà reintegrare sul posto di lavoro un dipendente che aveva licenziato, oltre un anno per essere pagata da un&#8217;amministrazione pubblica?</em>&#8221; Alberto Alesina sul Corriere.</p>
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		<title>Leghisti come gli islamici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 13:26:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[corriere della sera]]></category>
		<category><![CDATA[emilio giannelli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Nessuno mi ha mai querelato per le vignette&#8230; poi sì, ci sono le lettere anonime (e anche firmate, eh eh) che mi mandano i leghisti ogni volta che disegno Bossi in versione canina&#8220;. Emilio Giannelli, vignettista del Corriere. Chissà che ne pensa Calderoli che andò in tivù vestito di vignette anti Maometto&#8230;</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Nessuno mi ha mai querelato per le vignette&#8230; poi sì, ci sono le lettere anonime (e anche firmate, eh eh) che mi mandano i leghisti ogni volta che disegno Bossi in versione canina</em>&#8220;. Emilio Giannelli, vignettista del Corriere. Chissà che ne pensa Calderoli che andò in tivù vestito di vignette anti Maometto&#8230;</p>
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		<title>Panenuovo l&#8217;anatomopatologo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 May 2011 15:16:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[angelo panebianco]]></category>
		<category><![CDATA[corriere della sera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Angelo Panebianco &#8220;il liberale&#8221; Dopo la quaglia Pigi Battista, anche il â€œliberaleâ€ Angelo Panebianco scarica il Cainano ormai avviato alla disfatta dei ballottaggi sulla prima pagina del â€œPalliereâ€. Da leader di una â€formidabile concentrazione di potere personale (sempre contrastata dal fortissimo contropotere giudiziario)â€ che spinse questo &#8216;pruritologo&#8217; a formulare â€œUna proposta al Cavaliereâ€ (5 dicembre 2010), [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-6922" title="Panebianco" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2011/05/Panebianco.jpg" alt="" width="219" height="250" /><br />
<strong>Angelo Panebianco &#8220;il liberale&#8221;</strong></p>
<p>Dopo la quaglia Pigi Battista, anche il â€œliberaleâ€ <strong>Angelo Panebianco</strong> scarica il Cainano ormai avviato alla disfatta dei ballottaggi sulla prima pagina del â€œPalliereâ€. Da leader di una â€<em>formidabile concentrazione di potere personale (sempre contrastata dal fortissimo contropotere giudiziario)</em>â€ che spinse questo &#8216;pruritologo&#8217; a formulare â€œ<em>Una proposta al Cavaliere</em>â€ (5 dicembre 2010), attraverso il monito della â€œ<em>rivoluzione liberale fallita</em>â€ apparsa in prima pagina il 5 gennaio 2011, eccolo oggi, lâ€™editorialista tanto al chilo camuffato da <a target="_blank" href="http://www.corriere.it/editoriali/11_maggio_28/Anatomia-di-un-declino_ede8fae2-88ea-11e0-9363-be870bec5f6b.shtml">anatomopatologo del declino</a>, ammettere anzitempo che â€œ<em>câ€™é una parte di elettorato che non crede più in Berlusconi che ha smesso di votarlo</em>â€.</p>
<p>Un brutto colpo per chi come Panebianco vedeva â€œ<em>il premier con molti motivi per sorridere</em>â€ alle regionali (31 marzo 2010) e riteneva il lodo Alfano â€œ<em>un ombrello utile per garantire la stabilità  dei vertici istituzionali contro chi usa le risorse giudiziarie per costruttrici sopra carriere politiche</em>â€ (6 ottobre 2009). Ecco spiegato perché non câ€™é stato spazio nemmeno per un rigo su De Magistris impegnato al ballottaggio di Napoli in prima pagina oggi. Panebianco, convinto teorico â€œ<em>dellâ€™anarchia giudiziaria</em>â€ (15 marzo 2010) si chiede piuttosto â€œ<em>Perché?</em>â€ lâ€™elettore berlusconiano non vota più Berlusconi. Si risponde da solo dando colpa alla â€œ<em>società  corporativa</em>â€ mai smantellata in 17 anni nonostante le promesse liberali di â€œ<em>meno Stato</em>â€. Ecco spiegata, secondo Panebianco, la debacle berluscoide che paga â€œ<em>un elettorato stanco che non crede più alle sue promesse</em>â€.</p>
<p>Eppure fu profetico Panebianco il 22 ottobre 2009, quando scrisse che â€œ<em>non é dai partiti ma dalla società  che dovrebbe partire la bonifica</em>â€ pensando probabilmente che la sorte avversa toccasse alla famigerata Sinistra. Invece, con la Moratti e Lettieri in difficoltà , alle nari di Panebianco é proprio Berlusconi con la sua claque a <strong>odorare di spazzatura</strong> in questo soleggiato week-end di maggio. Altro che â€œ<em>ha dimostrato capacità  col terremoto dell&#8217;Abruzzo, al G8, con la gestione della crisi economica e con lâ€™immondizia in Campania</em>â€ come vergava il 18 novembre 2009, salvo poi ritrattare il 26 ottobre 2010 con â€<em>Di nuovo lâ€™immondizia, governo, Napoli, politici incapaci di cercare soluzioni e rimedi&#8230;</em>â€</p>
<p>Per lâ€™odierno Panebianco in salsa antiberlusconiana, il piduista rimane un â€œ<em>eccezionale funambolo leader fra 2 mondi contrapposti che non poteva durare in eterno.</em>â€ Ecco dunque spiegato il motivo di questo <strong>cambio di rotta</strong> (tranne che per la riforma scolastica della Gelmini) â€œ<em>ambizioso tentativo di ridare slancio allâ€™istruzione superiore frutto di uno sforzo encomiabile</em>â€ (26 ottobre 2010) rilanciata nel rapporto anatomopatologico di oggi â€œ<em>decisamente migliore delle pessime riforme della sinistra</em>â€.</p>
<p>Per il resto sembra una Candid camera leggere il timore di Panebianco per una Sinistra che urlasse alla â€œ<em>deriva autoritaria</em>â€ qualora fosse passata la norma di Violante sul rafforzamento dei poteri del capo del governo. Eâ€™ archeologia partigiana leggere Panebianco incantato da quella visita di Berlusconi in Israele bollata &#8220;<em>un successo personale e dellâ€™italia schierata a fianco del più grande esempio di democrazia e libertà  del Medio Oriente</em>â€ (5 febbraio 2010) tralasciando di scrivere un solo rigo di come il presidente Olmert si sia dimesso non appena fu indagato per corruzione. Sembra satira ribaltata leggere Panebianco a difesa di Nicola Cosentino â€œ<em>indagato per presunte relazioni con la camorra</em>â€ mentre gli raccomandava di â€œ<em>tenersi abbarbicato alla sua presunzione di non colpevolezza per salvaguardare un minimo di civiltà </em>â€ omettendo il no allâ€™arresto posto dalla Camera nonostante la richiesta dei magistrati di Napoli impegnati a processare i Casalesi. Fa quasi tenerezza leggere Panebianco dalla parte dei â€œ<em>partiti che soddisfino la richiesta di clientelismo</em>â€ (22 ottobre 2009) affinché non cadano nella trappola di â€œ<em>quei mezzi di informazione che campano sullâ€™antiberlusconismo radicale</em>â€ (30 diecembre 2009).</p>
<p>Ora Panebianco pare diventato Panenuovo. Le â€œ<em>campane a morto</em>â€ del Pdl tradottesi nella sorprendente â€œ<em>Anatomia del declino</em>â€ sbattuta in prima pagina, gli hanno fatto rimangiare quelle teorie sul â€œ<em>casus belli del Pdl legato al federalismo</em>â€ (17 agosto 2010). Panebianco sta scorgendo â€œ<em>Berlusconi uscire di scena</em>â€ (27 settembre 2010) grazie ai ballottaggi, e magari vedrà  il Paese uscire â€œ<em>dal cul del sac</em>â€ (5 dicembre 2010) con le istituzioni non più ostaggio per leggi impudiche. Chissà  se Panebianco sarà  disposto a rimangiarsi pure il perenne rimprovero a Veltroni â€œ<em>colpevole del fatale errore di allearsi con Di Pietro</em>â€. Scommettiamo sull&#8217;esito di questi ballottaggi?</p>
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		<title>Firme isteriche da massoneria deviata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 12:15:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5140" title="Corriere della Sera" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/08/Corriere-della-Sera-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/08/Corriere-della-Sera-300x179.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/08/Corriere-della-Sera.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>La massoneria deviata sta facendo quel che può per salvare la baracca berlusconiana. Il plotone mediatico dei Feltri, dei Belpietro deI Secoli decimi noni, dei giornali di Ciarrapico e dei &#8220;Tempo&#8221; ha un suo complice nel solito Corriere, che ama mantenere la nomea di organo bilanciato con la collusione di editorialisti da prima pagina usi ad amnesie, bugie, letti da un numero imprecisato di elettori che pendono dalle loro penne in quanto smemorati. Ci sarebbero decine di esempi da fare, oggi ne faccio bastare qualcuno: <strong>Pigi Battista</strong> il 10 giugno scriveva che &#8220;<em>Fini e le sue truppe troppo esigue provocherebbero un&#8217;audissoluzione in caso di estreme conseguenze</em>&#8220;. Il pensatore era sicuro: &#8220;<em>La ricucitura di Fini sarà  lo sbiadirsi di ogni scenario di rottura&#8230;</em> &#8220;. Passato un mese con Fini che ha mandato all&#8217;aria il governuncolo dei piduisti per colpa della legalità , eccolo il 30 luglio tornare sui suoi passi ribaltando la frittata: &#8220;<em>Berlusconi e Fini non si sono mai amati. Mai. Diversi, diversissimi per stile di vita. Lâ€™uno longilineo, lâ€™altro non propriamente slanciato, fisicamente agli antipodi. Lâ€™imprenditore di successo contro il «politico di professione&#8230;»</em>&#8220;. Un anatema degno del peggior <strong>Alberoni</strong>, che proprio oggi ha deciso di unirsi al coro stonato dei pensatori nella sua rubrica &#8220;<em>Pubbico &amp; privato</em>&#8220;. Come Battista il vecchio pensatore preoccupato da Internet che <a href="http://www.youtube.com/watch?v=w1upVFnD3pQ" target="_blank">offre droghe ai giovani</a> &#8220;<em>L&#8217;Italia non é mai stata governata dal partito comunista per colpa della guerra fredda fra USA e URSS</em>&#8220;. Non per azione eversiva della Loggia P2 cha ha seminato morti e stragi con la complicità  di pezzi delle istituzioni. Alberoni poteva ricordarlo proprio oggi, nel trentennale della strage di Bologna senza nemmeno un uomo di governo. Invece no, Alberoni preferisce scrivere che dalla caduta del muro di Berlino &#8220;<em>l&#8217;Italia é sempre stata governata da una coalizione di centro destra senza partiti moderati di sinistra con un PCI rinnovato perché i vecchi partiti di governo sono stati cancellati dalla vita politica per via giudiziaria. Dopo Tangentopoli la sinistra stava per andare al potere quasi da sola quando, nel centrodestra si é costituito un movimento collettivo, Forza Italia, che la sinistra non ha mai accettato come interlocutore legittimo ma ha sempre sperato che svanisse per interna inconsistenza o a causa degli errori o delle inefficienze personali del suo leader.</em>&#8221; Alberoni spera che chi legge sia distratto, oppure che sia un idiota come chi gli crede. Se Forza Italia fosse stato un movimento collettivo non avrebbe avuto problemi di inefficienze personali del suo leader, perché un movimento collettivo appartiene alla collettività , non al leader. Quale legittimo interlocutore é mai stato Forza Italia se in questi anni non ha mai fatto altro che &#8220;<em>andare avanti sempre e comunque, anche senza l&#8217;opposizione</em>&#8220;? Quale interlocutore é stata la cosiddetta sinistra se durante i suoi brevi governi  degli ultimi 14 anni non ha fatto altro che impolpare schifose leggi ad personam per il leader della cosiddetta destra e per i suoi presunti capimafia? Sulla prima del Corsera non é dato a sapere. Anzi, ci pensa pure <strong>Piero Ostellino</strong> a fare il paio ad Alberoni, secondo il quale <em>&#8220;l&#8217;esclusione di Fini dal Pdl sembra eccitare la società  civile fra berlusconiani e antiberlusconiani, che é la sindrome dell&#8217;isteria collettiva di cui soffre il Paese.&#8221;</em><br />
Già , a forza di rimbambire gli italiani con queste idiozie da pensatori servili alla massoneria deviata,  l&#8217;isteria é il segno più evidente della mal sopportazione che gli italiani hanno di questo sistema marcio e fallito. Anche in alcune branche della magistratura. Bologna, oggi, insegna.</p>
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		<title>La cricca del Corriere contro Di Pietro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 16:32:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[antonio di pietro]]></category>
		<category><![CDATA[corriere della sera]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>  Un giudice che condanna lo Stato ad assegnare un appalto di 34 milioni all&#8217;impresa di cui é consulente. L&#8217;impresario che i magistrati ritengono elemento della cricca, pappa e ciccia con alcuni funzionari pubblici che assegnano appalti con i soldi di tutti trasformati in affari sotto le mentite spoglie di opere urgenti. Il ministro che fiuta i [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p> <a href="http://www.youtube.com/watch?v=G8bZWMHNW5g" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4940" title="CRICCA ADP CORRIERE" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/06/CRICCA-ADP-CORRIERE-300x170.jpg" alt="" width="450" height="255" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/06/CRICCA-ADP-CORRIERE-300x170.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/06/CRICCA-ADP-CORRIERE.jpg 639w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></a></p>
<p>Un giudice che condanna lo Stato ad assegnare un appalto di 34 milioni all&#8217;impresa di cui é consulente. L&#8217;impresario che i magistrati ritengono elemento della cricca, pappa e ciccia con alcuni funzionari pubblici che assegnano appalti con i soldi di tutti trasformati in affari sotto le mentite spoglie di opere urgenti. Il ministro che fiuta i brogli prega i suoi funzionari di verificare che le procedure dell&#8217;assegnazione degli appalti rispettino i crismi della legalità  e che i controllori non siano anche i controllati.<br />
Quel ministro é Antonio Di Pietro, il cui nome oggi finisce in un articolo veritiero nella descrizione dei fatti ma <strong>deviato nel titolo</strong>: il solo che molti lettori affrettati di giornali si accontentano di leggere per ritenersi informati e per farsi un&#8217;idea di ciò che accade.<br />
Il Corriere da ormai tempo ha fatto la sua scelta piduista. Prima con la foto in copertina dell&#8217;ex pm a fianco dell&#8217;allora incensurato Bruno Contrada ai tempi di Mani pulite come se fosse uno scoop. Poi la bufala dell&#8217;associazione che riscuoterebbe i rimborsi elettorali di cui beneficerebbero soltanto pochi intimi. Ora &#8220;<em>A Di Pietro rispose la cricca</em>&#8220;. Roba da massoneria deviata.</p>
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