Termino con una brevissima riflessione personale: Roberto Formigoni è stato costretto a una conclusione traumatica e immeritata della sua esperienza politica. È stato un danno non solo per lui ma per quanti condividono con lui una certa visione dell’Italia e del suo futuro”.

Camillo Ruini, 90 anni, capo dei vescovi all’epoca del ventennio formigoniano in Lombardia, in un tratto di prefazione del lungo libro intervista di Roberto Formigoni. Così l’alto prelato sposa l’andreottismo del centrodestra che assolve la corruzione con la scusa che il fine giustifica i mezzi. Tesi contraria a quella di Papa Francesco, che la corruzione la condanna senza appello.

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