Lello Di Gioia risponde a Daniele Martinelli

lello di gioia

Pubblico la lettera che ho ricevuto dall’onorevole Lello Di Gioia in risposta al precedente post sulla vicenda che lo riguarda.

Egregio Dott. Martinelli,
certo, lo ribadisco, mi vergogno di andare in Aula della Camera dei Deputati, non per quello che Lei pensa, perché credo che una persona onesta, sensibile e che si senta investito da una questione che non conosce e di cui non è responsabile, abbia un minimo di disagio.
Credo che ben presto si dimostrerà che non ci sono né conversazioni da parte mia né tantomeno, pur avendo una disponibilità nei riguardi delle persone in generale e specie quelle più deboli, mi sarei permesso, dal momento che non ho, inoltre, nessuna di queste frequentazioni; e aldilà delle cosiddette prove documentate, perché queste prove dovranno essere documentate e sia certo che appena avrò possibilità, Lei sarà il primo ad averle integralmente. E, su questo, si potrà poi dare un giudizio compiuto sulla mia persona.
E’ vero, nel lontano 2006, su pressione dei cittadini di quell’area, ho presentato una proposta di legge per la istituzione della provincia che Lei riporta. Le vorrei sottolineare, con altrettanta onestà, che non ho mai firmato una proposta di legge per Vincenzo De Luca. Lei sicuramente, fa riferimento alla proposta a prima firma Di Lello (capogruppo al Misto-Psi) e, come bene sa, il capogruppo rappresenta il gruppo. Pur tuttavia, su queste problematiche, credo si debba aprire un dibattito, senza fare sconti a nessuno, men che meno a me.
La questione, poi, dell’emendamento alla Legge di Stabilità di cui Lei riferisce, ossia dirottare al Tesoro i 14 miliardi di euro della Cassa elettrica, è stato presentato dall’onorevole Pastorelli e, in quella circostanza, vi era necessità di firma di un membro della V Commissione. Penso che, una persona attenta come Lei, si sarà accorta che durante la Legge di Stabilità, quell’emendamento fu bocciato senza nessun mio intervento a sostegno, al di là di quelli che potevano essere i pareri.
Le sarei molto grato, come detto in precedenza dal momento che invierò a Lei i documenti appena in possesso, e soltanto in quel momento, di poter esprimere un giudizio sulla mia persona.

La Saluto Cordialmente,
Lello Di Gioia

Prendo atto che l’onorevole Di Gioia non smentisce nulla di quello che ho scritto nel precedente post, tranne l’emendamento alla Legge Severino a firma dell’onorevole Di Lello (non Lello Di Gioia), che è comunque dello stesso partito socialista dell’onorevole Di Gioia. Prendo atto pure di non aver mai scritto che l’onorevole Di Gioia è un poco di buono. Mi sorprende leggere che il deputato socialista si dica coinvolto in una “questione che non conosce”, dopo quello che abbiamo letto dalle intercettazioni ambientali riprese nell’auto di Bonalumi pubblicate sui giornali. Pubblicherò volentieri gli eventuali motivi che scagioneranno l’onorevole Di Gioia da ogni ragionevole dubbio di condotta morale e politica per una vicenda criminale, che ha visto 14 persone arrestate in seguito a un colpo in banca che ha fruttato 15 milioni di euro. (d.m.)

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