L’Italia rovinata dal berlusconismo

Sentire Mario Monti dire che le tragedie umane dei suicidi legate ai problemi economici sono causa di chi ha governato in precedenza in Italia, è una verità che andava giustamente precisata dal presidente del Consiglio attuale. Incolpare i governi precedenti, significa responsabilizzare chi, in precedenza, ha gestito la politica e la cosa pubblica. Ebbene, i maggiori responsabili di questa rovina sociale che è solo all’inizio, sono Silvio Berlusconi, Renato Schifani, Gianfranco Fini, Umberto Bossi, Pierferdinando Casini coi loro partiti e, in minima parte, Romano Prodi, Massimo D’Alema, Fausto Bertinotti, Marcello Pera oltre che Giuliano Amato. Si tratta di figure istituzionali che nell’ultimo ventennio, dopo l’era Craxi, si sono alternate alla presidenza del Consiglio, delle Camere, o che hanno avuto ruoli nell’esecutivo in qualità di ministri di dicasteri strategici, oltre che di capi partito che hanno indirizzato la loro quota di deputati a fare determinate scelte in Aula.

Ma sono Berlusconi e Bossi, che più di altri, hanno la responsabilità politica di questo disastro economico italiano. Sono loro che hanno gestito il potere più a lungo e sfamato i capricci dell’esercito di ricattatori che li votavano e li sostenevano in cambio di favori, appalti o assunzioni (la testimonianza da verificare di Lavitola sulla compravendita dei deputati come De Gregorio da parte di Berlusconi è solo un dettaglio del carrozzone). Sono state le scelte dei governi Berlusconi e Bossi di non fare niente per diminuire il debito pubblico, se oggi il debito pubblico esplode diventando la causa che ci ha portato al default e all’irrinunciabile prospettiva di uscita dall’Euro. Sono state le leggi volute dai governi di Berlusconi e Bossi se la macchina della giustizia (anche tributaria) si è ingolfata al punto di rendere questo Paese una terra dove conviene delinquere e rubare molto. Quanti sono i ladri, gli evasori fiscali, i corruttori e i corrotti magari invischiati con mafia e Camorra che hanno potuto nascondere indisturbati i loro bottini nello Ior vaticano o nel Belize?

Quando Monti incolpa i governi precedenti per l’attuale disastro economico, vuole dire che è solo a causa della politica berlusconiana se in Italia la meritocrazia è stata rimpiazzata dalla mignottocrazia che ha portato l’Italia a trasformarsi da Paese di eccellenze a Paese di mediocri. Sono Berlusconi e Bossi che hanno scelto di metterci la faccia pur di proteggere i poteri forti che, permettendo loro di governare, sono riusciti a mantenere il loro potere col controllo dell’economia saccheggiando le risorse di questo Paese e limitando il più possibile la possibilità di favorire la libera concorrenza.

Il Mario Monti di oggi che, giustamente, incolpa i governi precedenti per l’insanabile situazione economica venutasi a creare in Italia, è soltanto una specie di infermiere che assiste il malato terminale (Italia) in una camera di altri malati (Francia-Germania e Ue) che stanno un pochino meglio e che potrebbero salvarsi. Qui in Italia, abbiamo capito tutti che il barcone nazionale brancola a vista nel buio e nella nebbia. Abbiamo capito tutti che il governo vive alla giornata nel tentativo di arginare come può una situazione sociale ormai fuori controllo. Abbiamo capito tutti che lo spettro della Grecia, come già scrivevo anni fa, è ormai una certezza che in Italia potrebbe sortire effetti ancora peggiori, dato che il nostro debito pubblico è 6 volte superiore a quello del Paese ellenico. Lo abbiamo capito tutti che il prezzo per rimanere nell’Euro – per noi dissanguati da un debito pubblico incolmabile – è di farci tagliare tutto, anche i viveri. Abbiamo allo stesso tempo capito che, se dall’Euro ci usciremo, andremo comunque incontro a un periodo di disordine economico necessario per il riassestamento, durante il quale le azioni dimostrative di cittadini disperati, armi in pugno, saranno solo un dettaglio sempre più frequente e che farà sempre meno notizia. Con l’amara consapevolezza che chi come Berlusconi si è arricchito corrompendo e rubando ai più deboli di tutto, persino le frequenze televisive, ha più possibilità di farla franca perché ha i mezzi per andarsene lontano e protetto. Il problema, come al solito, riguarda la massa di plebei senza risorse che rimane nel deserto della povertà. Un esercito di disperati in lotta che prima o poi porterà a nuove forme di società. E forse a una nuova geopolitica. Quando? A mio avviso ci vorrà almeno un decennio.

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Un Commento a “L’Italia rovinata dal berlusconismo”

  1. […] Il blog di Daniele Martinelli Pubblicato: 09 maggio 2012 Autore: aggregatore Sezione: Politica e Attualità […]

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