Ciarpame Lavitola

E’ passato un anno da quando il nome di Valter Lavitola è riemerso nell’etere. Fu il finiano Italo Bocchino, ad Annozero, a rivelarne la paternità dei falsi dossier provenienti dall’isola caraibica di Santa Lucia sulla casa di Montecarlo affittata al cognato di Fini. Da allora di Lavitola abbiamo saputo un po’ di cose: pescivendolo in Brasile, candidato dal piduista Cicchitto con Forza Italia alle europee del 2004, amico del dipietrista Sergio De Gregorio, poi direttore de L’Avanti (l’ex glorioso quotidiano socialista che nel ’97 pubblicò falsi dossier su Stefania Ariosto, la superteste nel passaggio di bustarelle tra Previti e il giudice Squillante alle feste mondane della Roma anni ’90) e oggi faccendiere della zona grigia tra il mondo politico e quello criminale. Da mesi, Lavitola integrava la sua attività di pescivendolo dividendosi tra il Centro America e il Brasile a organizzare i Bunga bunga in onore del puttaniere capo del governo italiano, Honduras, Panama (dove risulta latitante) e, appunto, il paradiso fiscale delle Piccole Antille. Da quella sera ad Annozero, il nome di Lavitola è tornato a più riprese nell’ambito delle inchieste sulle nuove cricche massoniche intente a influire su delicate decisioni pubbliche competenti a organi costituzionali. Un “network eversivo“, tanto per dirla alla Gioacchino Genchi, quello di cui Lavitola farebbe parte e che Palazzo Chigi ha più volte liquidato con “illazioni diffamatorie” ma che invece si è rivelata una struttura al soldo del Cavaliere e dei suoi capricci.

Lavitola amico del maresciallo del Ros Enrico La Monica, latitante in Senegal e marito di un magistrato della procura partenopea, che secondo gli investigatori gli avrebbe dato in custodia documenti riservati su indagini fiscali a carico di imprenditori potenzialmente ricattabili. Lavitola e la “International press“, apparato finanziario de “L’Avanti” a cui Giuseppe Saracini, in galera per un’evasione fiscale da 90 milioni, avrebbe girato almeno 3 milioni per ottenere in cambio appalti per i Canadir destinati alla Protezione Civile di San Bertolaso. Senza contare l’indagine che vede sempre la International press presunto approdo di tangenti dal mondo della sanità in cui è indagato il deputato del Pdl Sabatino Aracu. Lavitola e Raffaele Balsamo, rivenditore di telefonini pregiudicato per associazione a delinquere e riciclaggio che avrebbe fornito le sim intestate a ignari stranieri da dare in uso pure a Berlsuconi per trafficare elargizioni e dazioni a Tarantini, oltre che per bollare l’Italia “paese di merda“. Lavitola e Marco Milanese, Lavitola e Alfonso Papa. Non si finisce più in questo labirinto gelatinoso, ma a tutto ciò si può mettere ordine come cercherò di fare ogni giorno al tgweb “Contatto” che, salvo imprevisti, partirà lunedì 26 settembre. Per oggi l’argomento sarà al centro del dibattito previsto ad Iceberg su Telelombardia a partire dalle 20:30 dove sarò ospite. Forse per l’ultima volta, prima di andarmene da Milano.

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Un Commento a “Ciarpame Lavitola”

  1. […] Il blog di Daniele Martinelli Pubblicato: 16 settembre 2011 Autore: aggregatore Sezione: Politica e Attualità […]

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