Referendum, é quasi fatta

Al momento in cui scrivo (domenica sera) l’affluenza alle urne per i 4 referendum supera abbondandtemente il 30%. Vuol dire che il quorum é ormai alla portata e lunedì alle 15 avrà  votato almeno il 60% degli aventi diritto, di cui il 98 avrà  espresso 4 sì.
Era dai tempi del referendum sull’aborto (’74) che non si registrava un’affluenza così massiccia alle urne. L’annunciato boicottaggio, la dichiarazione di non voto, le balle sull’inutilità  di questa tornata referendaria e le date sbagliate dei telegiornalini minchiolini, non hanno sortito l’effetto sperato di allontanare gli italiani dalla voglia di abrogare la privatizzazione dell’acqua le centrali nucleari e la legge disuguale per la casta. Al contrario, non ha fatto che aumentare l’affulenza. Altro che sberla! Addosso a Berlusconi e Bossi sta arrivando una sonora bastonata che dovrà  avere ripercussioni immediate sulla stabilità  di questo governo di fantocci. Le recite di guerra fra Tremonti e Maroni sul “fisco per l’estate” sono solo fumo negli occhi.
Le elezioni anticipate sono ormai alla portata, per Berlusconi fuori dalle istituzioni é questione di poco. La sua banda di eversori disperati come Cicchitto cercherà  di far passare una leggina sulla prescrizione brevissima per mandare in fumo i processi Mills e Mediaset. Sarà  l’ennesimo danno di una ciurma di squallidi disonorevoli che però più di tanto non potrà  più fare.
In Italia soffia davvero un vento nuovo. La rete é stata determinante a farlo sollevare. Andiamo a votare tutti e mettiamo 4 croci sul sì. Raccomandiamo agli elettori di fare attenzione alla carta ricalcante. Ennesimo trucchetto mafioso per cercare di fare invalidare le schede involontariamente pasticciate. Non diamogliela vinta a quei vecchi balordi di governo. Questo referendum sarà  l’ultimo atto di un lungo incubo berlusconiano. Forza che é fatta!

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