Ballottaggi nel caos dei finti uguali

Le rivolte dei dipendenti Fincantieri, la corte dei conti che intima a Tremonti 46 miliardi di manovra (tagli) per contenere il debito pubblico italiano, Lufthansa che abbandona Malpensa per violazione della legge antitrust da parte di Alitalia che regna in regime di monopolio nella tratta Linate-Fiumicino grazie al Pdl e alla Lega.

Intanto i giornali danno risalto al teatrino sui ministeri in Lombardia. Inscenano la finta lite tra Berlusconi e Bossi nervosi in vista dei ballottaggi di Milano e Napoli. Pisapia che denuncia ai pm le diffamazioni della Moratti e di Berlusconi che sbraita di una Milano trasformata in zingaropoli e islamizzata.
Il Corriere che titola in prima pagina “Il governo ottiene la fiducia” offuscando il tentativo di sabotare i referendum dell’Italia dei valori.
Scajola che rischa un’indagine per riciclaggio nell’inchiesta sul G8 che coinvolge Bertolaso: difeso da Lettieri, candidato sindaco del Pdl per conto di Nicola Cosentino a Napoli e De Magistris in corsa per raccogliere i consensi di tutta la sinistra partenopea. Aldo Grasso che paragona i due come fossero uguali negli insulti. Polito che definisce l’ex pm di Why not un fallimentare masaniello napoletano.

Pareri di finti editorialisti che in realtà  parteggiano per il piduismo berlusconiano nel timore di rimanere sotto le macerie del castello di carte sotto il colpo dei ballottaggi imminenti. Un’occasione storica per seppellire Berlusconi e mandare in convalescenza il berlusconismo.

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