Passi la guancia… non la mano!


Milano, ragazza pro Pisapia identificata all’urlo “fai ridere”

Focolai di isterismo collettivo sono sempre più frequenti, purtroppo, in Italia per la crisi economica ormai allargata ai (furono) ceti medi. La percezione di povertà  coinvolge un numero impressionante di cittadini, privati di uno stipendio adeguato al carovita e senza proporzione al valore delle singole professionalità . Il giudizio negativo di S&P che accelera il fallimento dell’Italia, ha fatto segnare un meno 3,3% a piazza Affari che é il risultato peggiore di tutte le borse europee. I militari in mimetica sono sempre più presenti nelle strade urbane con le camionette. Stanno abituando i cittadini alla loro presenza perché toccherà  a loro aiutare le forze dell’ordine a soffocare coi gavettoni e con i manganelli i tumulti sociali sempre più diffusi e pericolosi. In oltre 4 anni qui sul blog ho parlato di crisi economica e di possibili effetti in maniera obiettiva e disincantata. Chi mi legge da anni sa di cosa parlo.

Tuttavia oggi i giornali raccontano che in un fugace incontro milanese il candidato sindaco a MIlano di centrosinistra Giuliano Pisapia, avrebbe stretto la mano alla sindaca uscente Letizia Moratti ai giardini Falcone Borsellino per la cerimonia del 19esimo anniversario della strage di Capaci. Dato che al ballottaggio Pisapia dovrebbe vincere con un agevole 55% contro un mesto 45 del Pdl, mi chiedo se nel Pd milanese qualcuno inizi a temere la vittoria e, dunque, consigli al candidato sindaco di stringere le mani ai calunniatori giusto per accorciare quel gap di vantaggio, che senza sceneggiate dovrebbe garantire a occhi chiusi la vittoria all’ex parlamentare di Rifondazione comunista.
Dopo quel meschino attacco a Sky sulla finta condanna per furto, i manifesti abusivi già  condonati, le finte aggressioni fisiche, il killeraggio mediatico di bugie e diffamazioni sputate sia dalla Moratti che da quell’eversore piduista che fa il capo del governo targato Pdl, davvero non capisco cosa sia saltato in mente a Pisapia di stringere la mano ad un povero fantoccio in gonnella come la Moratti, che ha fatto orecchio da mercante sulla bat-casa del figlio realizzata senza nemmeno pagare gli oneri di urbanizzazione.

La stretta di mano é un gesto universale di cordialità  che favorisce il contatto con l’altro, ma si usa anche in segno di ringraziamento, per stringere un accordo (!!) o per esprimere congratulazioni. Si usa pure per rompere il ghiaccio con un estraneo, ma non con chi si sta per querelare per diffamazione!
Che é saltato in mente a Pisapia oggi? Ha forse cercato riappacificazione con la Moratti perché “porgere la guancia” non basta più? E a quale titolo si inscena un gesto così nobile contro l’acerrimo avversario politico che per sua scelta meschina si é trasformato in nemico? In che condizioni saranno state quelle due mani? Fredde o calde? Franche o mollicce? agganciate per le sole dita o abbracciate al palmo con tentativo di contorsione del polso da parte di uno dei due? Già , perché la stretta di mano, per chi studia comunicazione, ha un campionario di varianti nel suo significato che può esprimere sicurezza, compiacimento, ma anche timore e sudditanza. Una mano sudaticcia denota stato ansiogeno e disagio. Una mano fredda e umida é tipica di chi é introverso o, peggio, depresso e nevrotico.

Una mano calda femminile pare denoti apertura mentale e curiosità  per le novità . Ma nelle condizioni in cui il Pdl ha ridotto la Moratti e la campagna elettorale tutta per le amministrative milanesi é davvero poco igienico soltanto sfiorarla. Fossi in Pisapia terrei stretta una massima di Benito Mussolini che soleva dire: “Il saluto romano é più igienico, più estetico e più breve“.

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