Omicidio Scazzi, perversa distrazione

Sarah Scazzi sarebbe morta per mano dello zio e della cugina? Per il branco di cosiddetti giornalisti delle varie salse televisive l’argomento é portante. A tutte le ore del giorno e della notte, facendo zapping, si incappa v(i)olenti o nolenti ad Avetrana che in questi giorni registra più inviati che abitanti.
Il processo in tivù é il morboso filone di telegiornali, talk show e dibattiti impegnati a sgranare risvolti e retroscena di quello che si rivela un turpe intrigo familiare condito di incesto e pedofilia. Materia per qualche libro in uscita a giorni e per riempire i palinsesti di quel nulla che in qualche modo allontani l’ossessione del dover distrarre gli italiani da disoccupazione, default dell’Italia e reati contestati a capi di governo, ministri e parlamentari della maggioranza. Quelli sì ben più gravi per la collettività  rispetto all’orribile reality della famigghia Misseri.

E guarda caso sono proprio loro, i pervertiti controllori di quelle tivù, che sguinzagliano clown mascherati da giornalisti per casi come quello di Avetrana. Una morbosa deviazione divenuta normalità  del parlar d’altro nei programmi che poi si arrovellano a sciorinare dati di share in una patetica gara all”ultimo ascolto. L’abusiva Rete4 rivendica il successo di “oltre 4 milioni di telespettatori sintonizzati a Quarto potere di Salvo Sottile” impegnato a parlare del nulla dal set di Avetrana grazie a una svaporata e sgrammaticata inviata armata di ombrello leopardato, che oltre a violentare i congiuntivi non ha che ripetuto “siamo all’uscita secondaria, di là  c’é l’uscita principale non riusciamo a raggiungere le altre troupe” (più furbe e capaci di noi ndr).

Comunque sia andata, v(i)olenti o nolenti, ne prendiamo atto: se oltre 4 milioni di teleabusati hanno retto la faccia di Salvo Sottile su Rete4 significa che agli italiani i processi in tivù interessano. Lo dimostrano gli oltre 6 milioni di italiani che seguono Annozero: l’unico talk Rai che trasmette intercettazioni scomode al potere riproducendo i processi di Berlusconi e delle sue assoldate cricche senza inviati in aula, ma accontentandosi di due attori.

E’ solo in questo caso il plurimputato per corruzione in atti giudiziari ed evasione fiscale Silvio Berlusconi, urla sulle sue tivù basta processi in tivù. Lui l’indagato per strage che assieme ai Fitto, i Matteoli e i Verdini i processi non li affronta nemmeno in tribunale. Anche questa é divenuta un’abitudine morbosa tipica di chi fa l’eversore o il golpista. Insomma, di chi fa il delinquente istituzionalizzato. Notizia che in tivù nessuno, nemmeno Annozero, commenta.


Sara Scazzi e quella p…… della D’Urso

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