Il leader c’é. Si chiama Beppe Grillo

Non capisco perché nessuno non abbia avuto ancora il coraggio di dirlo: il leader che serve all’opposizione é Beppe Grillo. Serve al Partito democratico che lo aveva escluso dalla candidatura alle primarie. Bersani si é accorto che assieme a Bologna roccaforte rossa con oltre il 6 per cento, 4 punti percentuali nazionali delle elezioni regionali sono andati al Movimento 5 stelle. 49 senatori del Pd ne chiedono la testa ma all’orizzonte di altre primarie non ci sono “figure aggressive” al di là  dello stantio Veltroni. Il Pd é un malato terminale che si sta disperdendo nell’Udc, Lega, Idv e Movimento 5 stelle. La nomenclatura del partito non vuole nuove elezioni perché se si tornasse alle urne non toccherebbe più nemmeno il 20%.

Antonio Di Pietro chiede un leader di opposizione che non sia né lui né Bersani. Chi allora potrebbe essere se non Beppe Grillo? Luigi De Magistris ha scritto sul suo blog che col Movimento 5 stelle “condivido battaglie indispensabili” dopo l’attacco che Beppe gli ha rivolto dal suo blog per essersi permesso di dirlo. Beppe ha assunto un atteggiamento che mi ricorda Berlusconi, ossia da leader qual é. De Magistris non é l’unico nell’Italia dei valori a condividere il programma del movimento 5 stelle. Tutti sappiamo essere lo stesso elettorato. Se ci fossimo alleati per le regionali sarebbe bastato l’un per cento per portare consiglieri “grillini” in Lombardia ma anche nel resto d’Italia.

Marco Pannella assieme a molti radicali attende Beppe a braccia aperte. Nell’ottobre scorso me lo chiese personalmente di dirgli che lui, il grande vecchio dei radicali, si sarebbe fatto da parte pur di dare spazio al comico trascinatore di piazze. Beppe mi aveva detto che ci avrebbe pensato ma poi, il sabato successivo, non ci fu nessun incontro tra i due. I radicali condividono tante battaglie care anche a Idv, alla sinistra e all’ala progressista del Pd con qualche distinguo. Mettono in discussione i cattivi magistrati, ma sono per la legalità . Non a caso il ricorso contro le firme false di Pdl e Lega in Lombardia portano la firma di Marco Cappato e dell’ex candidato della lista Bonino-Pannella Lorenzo Lipparini. I radicali sono anti proibizionisti e strenui difensori dei diritti civili. Inoltre sono specialisti in burocrazie da referendum. Se Beppe si fosse servito della loro esperienza sono certo che la Cassazione non gli avrebbe invalidato le firme raccolte per l’abolizione dell’ordine dei giornalisti, il finanziamento pubblico all’editoria e la legge Gasparri.

Il popolo viola rappresenta gli astensionisti che vogliono le dimissioni di Berlusconi ma ci sono correnti vicine a Idv. Chiedono legalità  e rispetto della costituzione. Quando scendono in piazza il colore viola si fonde spesso con le bandiere rosse della frammentata sinistra rifondarola. E’ stato così anche a Milano di recente, nel sabato in cui il Tar aveva riammesso la lista Formigoni in Lombardia. C’erano anche molte associazioni, blogger e attivisti di varia estrazione. Ecco, ritengo che Beppe possa rappresentare tutta questa massa di elettori impropriamente bollati di sinistra. E’ il leader ideale perché fa opposizione al berlusconismo con i fatti, parla di crisi economica e di emergenza sociale nell’occupazione, difende la costituzione, la legalità , i diritti civili, l’acqua pubblica, la diffusione della rete e se é il caso manda pure affanculo senza bip. Sarebbe la miglior criptonite per il privato corruttore Berlusconi.

Beppe non é condannato per mafia o corruzione, abuso d’ufficio o truffa, concussione o peculato. Le condanne per reati di opinione, di ideologia o per disgrazie stradali ritengo possano non impedire un ruolo pubblico in politica. Ecco perché Beppe Grillo é l’incensurato ideale che dovrebbe fare uno sforzo di umiltà  e mettere in campo la sua grinta per rappresentarci tutti!
Lo stiamo chiedendo tutti dai nostri mille cartelli mentre la destra berluscoide ci sguazza. Formigoni ha già  detto che in Lombardia non cambierà  nulla e che Berlusconi si ricandiderà  alle prossime politiche. Il ministro “spifferaio” sotto inchiesta Altero Matteoli dice che il voto al Movimento 5 stelle é di protesta. Esattamente ciò che si diceva della Lega negli anni ’90 prima che si fosse venduta a Berlusconi per risolvere i propri guai di bilancio.

Immaginate Beppe Grillo nel ruolo di leader di opposizione di Bersani! Lo stesso che assieme a D’Alema potrebbe distogliere l’occhio dall’ombelico per spostarlo sugli attributi del comico-blogger e ormai, mi sia consentito, leader di partito. Unico in grado di innescare il cambiamento in un’epoca in cui rischiamo tumulti sociali dagli esiti incontrollabili. Rischiamo la guerra civile per mancanza di lavoro e di reddito. Il 30 per cento dei giovani italiani fino a 35 anni é senza lavoro. Senza intercettazioni e con illegittimi impedimenti sprofonderemo nell’incertezza del diritto conclamato e vivremo con una silenziosa legge marziale mascherata di legalità .
La vera bomba alla Lega e il vero proiettile a Berlusconi é un vero leader dell’opposizione. E’ Beppe Grillo. Sveglia!

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37 Commenti a “Il leader c’é. Si chiama Beppe Grillo”

  1. ANDREA PIRAZZOLI ha detto:

    E’ giusto che Beppe non si candidi. Non c’é bisogno di leader ma di idee. Io il nome per le prossime politiche lo avrei, é Giovanni Favia. Condivide e divulga le idee di cui parla Beppe, é giovanissimo ed incensurato. Oltre ad autocontrollo pronta replica peraltro sempre cordiale. Ottimo investimento.

  2. V. ha detto:

    Bho?
    Penso che il post di Grillo voglia dire esattamente quel che dice: “Noi si va avanti per la nostra strada, da soli”.

    All’indomani del risultato elettorale é unanime l’atteggiamento parternalistico delle altre forze politiche: negare l’esistenza o l’importanza del risultato ottenuto dal movimento a 5 stelle, lanciando contemporaneamente i loro ami per spingerli a allearsi con qualcuno (e appopriarsi del risultato).

    Hanno fretta di sporcare con vecchie logiche un movimento che fa paura perché tenta un approccio completamente nuovo.

    L’acidità  mostrata verso De Magistris la interpreto comme irritazione per aver ricevuto persino da lui appelli un po’ forzati ad “allearsi” all’IdV. Il blog di Grillo ha sostenuto De Magistris, non l’IdV.

    Unire gli sforzi per “buttare giù” chi c’é ora? E a che servirebbe? A un rimpasto per sostituire vecchi opportunisti con nuovi opportunisti, magari migrati da un partito all’altro in zona cesarini?

    No grazie. L’ambizione del movimento é di fare qualcosa di completamente diverso.

  3. giuska ha detto:

    E’ innegabile il fatto che Beppe é diventato un leader, ma, per dirla alla politichese, non é il leader “utile”, semplicemente per il fatto che le campagne elettorali del movimento 5 stelle non si basana sul personalismo e carisma di qualche soggetto, ma sui programmi che la comunità  della rete espone. Il leader non serve, le alleanze non servono, stupide seghe mentali sui numeri, le percentuali, le convenienze e gli altri giochetti dell’attuale politica non servono…come diceva qualcuno nei post precedenti, devono essere gli altri partiti a sciogliersi nel movimento 5 stelle (sul piano delle idee), il M5S deve, é la SUA NATURA, RACCOGLIERE LE ISTANZE DEI VARI MOVIMENTI SPARSI SUL TERRITORIO.
    Insomma, sono i partiti che hano bisogno di un leader, noi no, noi siamo gli altri!

  4. Marcella ha detto:

    Grillo é il primo a non volerlo. “Ho avuto un incidente di macchina nel 1980, guidavo io, mi sono salvato per miracolo, ma sono morte tre persone che erano con me e sono stato condannato per omicidio colposo a un anno e tre mesi.” scrive Grillo sul suo blog e coerentemente, dato che sostiene che chi si candida o ricopre funzioni pubbliche importanti non deve esser stato condannato non vuole avere cariche né incarichi.
    http://www.beppegrillo.it/2005/09/la_paga_di_giud.html

  5. Babacesare ha detto:

    Grande Daniele
    mi hai tolto le parole di bocca!

  6. Elìa ha detto:

    Caro Daniele Martinelli,

    anch’io reputo Beppe un leader e condivido le sue battaglie (sono le mie da 20 anni….)
    Per ora tuttavia non riesce a confrontarsi in modo costruttivo e pacato con gli altri leaders che vogliono l’alternativa a Berlusconi, ne’ tiene conto del meccanismo elettorale che porta all’aggregazione delle varie identità  politiche.

    Riporto la e-mail che ho inviato a Beppe il 31 marzo scorso:

    Purtroppo il mio pensiero non ha trovato molte adesioni, pure dagli amici del mio paese, però il candidato Borelli del Veneto ha correttamente rimesso il suo ruolo in Veneto.

    Sono per GRILLO, senza dimenticare che si devono trovare accordi con le forze politiche più affini ai nostri obiettivi principali per poter governare il paese e ottenere dei risultati con concreti, altrimenti diventa un abattaglia elitaria…

    Saluti
    Elìa Di Giovine

  7. mario ha detto:

    anche il grande pasolini aveva capito il vero problema di questo paese di merda. un problema che forse non avrà  mai soluzione.
    http://www.youtube.com/watch?v=eTbtOMdmM7A

  8. Valerio Guagnelli Scanzani ha detto:

    … detto sinceramente questo tuo post, non sembra serio, sembra ironico, vedi anche la foto, mi sa che lo stai prendendo in giro… mi sbaglio?

  9. Paolo Fronza ha detto:

    Il ruolo di Beppe é e deve rimanere quello attuale. Istruire le persone e renderle consapevoli di fatti e realtà  italiane. Ci sarà , tra questi, qualcun’altro che potrà  consapevolmente diventare leader in linea, magari con i principi, che penso molti di noi condividano, del M5S.

  10. Giuseppe49 ha detto:

    Grillo (fra le altre cose) dovrebbe chiarire perché ha “abbandonato” Stefano Montanari (lo studioso delle nanopolveri), al quale hanno tolto il microscopio.
    Questo signore era diventato antipatico al “sistema”, ma utile ai cittadini.
    Beppe Grillo come Leader proprio non lo vedo, sarà  anche carismatico, ma non vorrebbe attorno a se nessuno che gli faccia “ombra”.

  11. francesco ha detto:

    rispondo a luca….tutto qello che c’e scritto su vikipedia sono FATTI,tutto il resto sono cose che beppe a cmq reso pubbliche!poi puo darsi che voi non le avete mai sentite!….quello che non sapevo….SI E SCOPATO MOANA POZZI?????grande beppe!

  12. helena f. ha detto:

    Grillo é sempre stato coerente. Grillo é contro il sistema partitocratico marcio di questo paese dove si fanno alleanze per dare e ricevere favori, scendendo a compromessi ai quali devono sottostare anche quelli che si considerano puri.

    Daniele, io ti stimo e lo sai, ma anche tu che sei onesto hai tentato questa avventura politica con Idv, nonostante l’errore e l’incoerenza di Di Pietro nella scelta di correre in Campania con il Pd accettando la candidatura di De Luca. Cause di forza maggiore? Emergenza democratica?

    Per Grillo il problema non é solo Berlusconi ma il sistema politico italiano tutto. Ecco perché, anche se criticato da molti, “invitò” a non votare alle scorse politiche.
    Grillo é coerente sia moralmente, sia per il programma che porta avanti.
    Disse che si doveva cominciare dal basso e difatti con le liste civiche molte persone sono già  attive in vari comuni.
    Adesso con il M5S anche nelle regioni.
    Sono certa che continuerà  con la sua coerenza anche nei prossimi tre anni che ci separano dalle politiche e se “i suoi” continueranno a fare un buon lavoro sul territorio avranno il consenso che meritano.
    Criticano i suoi modi, dicono che é un comico da strapazzo, ma nessuno obietta mai sul suo programma, perché le sue proposte sono valide e quello a lungo andare é e sarà  la sua forza.
    Sono d’accordo con Claudia – Ts.
    Per ora vada dritto per la sua strada, la sua coerenza lo premierà , trovando sempre più cittadini onesti che hanno voglia di mettersi in gioco e lavorare per cambiare questo paese allo sfascio.
    Poi chissà , se in futuro trovasse alleati seri, ma seri veramente, potrebbe anche cambiare idea… chi lo sa?

  13. Ermete Abboccato ha detto:

    Daniele, non dire sciocchezze. Giuseppe Grillo non é incensurato e non vuole entrare in politica. Sta cercando un italiano che vogli a farlo. In un popolo di invertebrati attaccati alla gonna dei preti é difficile.

  14. Valerio Guagnelli Scanzani ha detto:

    Caro Daniele,
    di Grillo non hai capito un fico secco. Sei come tanti giornalisti e politici: non capite o fate finta di non capire.
    Grillo ha detto che non entrerà  mai in politica, in quella istituzionale. Inoltre rispetto a liste civiche e movimento é semplicemente l’ispiratore e la miccia, niente di piu.
    Non gli interessa la solita logica delle alleanze partitiche, perche fino adesso si é dimostrata fallimentare. Lo ha detto decine di volte.
    Cazzo, piu chiaro di cosi, mica ci vuole una laurea in ermeneutica!!! No, ma te e altri continuate a dire di Grillo un sacco di fregnacce.
    La posizione di Grillo mi piace perche é di una coerenza estrema, quella che oggi é necessaria.

    Questi minestroni, prospettati da De Magistris, o la stronzata dell’IDV con De Luca, a cui tu stesso ti sei prestato, o il fatto che De magistris é contro l’appoggio a De Luca ma poi si prende la tessera, non hanno senso, non innovano niente anzi rappresentano gli opportunismi vecchi, non interesseranno mai Grillo.

    La cosa deludente di te é stato il tuo cambio di opinione su De Luca a distanza di un post. Per puro opportunismo: ti dovevi candidare.
    Che Favia, Bono, e gli altri ti siano di esempio. Sei una persona in gamba, ma ancora troppo incoerente.

  15. Salvatore ha detto:

    Splendida ricostruzione del sistema berlusconiano… da non perdere!
    http://www.bispensiero.it/index.php?option=com_content&view=article&id=867&Itemid=569

  16. Schiamazzi ha detto:

    Magari!!! Anche se non mi dimentico mai che siamo pur sempre in itaGlia….

  17. Fulvio ha detto:

    Complimentarsi con Grillo per il risultato del Movimento 5 stelle é come andare a un bellissimo concerto e complimentarsi con il microfono.

    Il Movimento 5 stelle ha un organizzazione orizzontale e Beppe é solo il megafono, il collettore mediatico, le idee vengono dal basso.

    Bisogna tornare au una politica basata sui programmi, non sulle persone o – peggio ancora – sui personaggi. Quindi basta parlare solo di Grillo, Vendola, DE Magistris, Di OPietro, tizio caio e sempronio… Bisogna che chi si presenta alle elezioni dica: “Se ci eleggete facciamo questo, questo e questo”

  18. Walter ha detto:

    Condivido pienamente con chi dice che questo paese é troppo marcio. Forse non ce ne rendiamo conto ma il punto di non ritorno é stato superato da decenni. D’altronde un popolo con così tanti padroni tutti insieme non si é mai visto, massonerie deviate, mafie, chiesa, partiti, noi sempre pronti a chinar il capo e a dire sissignore. Abbiamo mai fatto una rivoluzione?? Svendiamo i nostri diritti conquistati da altri come una prostituta. Certo abbiamo impiccato il duce, ma alla fine, per rabbia. Impariamo a dire “sissignore” o cambiamo paese, non c’é posto per altro.

  19. Tsunami ha detto:

    Per me c’é stata solo una gran confusione. Punto e basta.

    p.s. De Magistris é molto più credibile di Di Pietro…

  20. Claudia - Ts ha detto:

    La corte al PD é stata fatta con ogni mezzo possibile, come ha ricordato Travaglio,e non per piaggeria, ma perché Grillo ha ben chiaro il concetto di bene comune. Sarebbe bastata un pò, soltanto un pò di furbizia da parte del PD, che so, una chiacchierata al bar, un accordo di massima, su alcuni punti irrinunciabili.Adesso é tardi. Grillo vada dritto per la sua strada : quando uno sa dove andare, gli altri si scansano, il che sta puntualmente avvenendo.

  21. mario ha detto:

    purtroppo il popolo italiota non ha alcuna voglia di cambiare, le regionali insegnano… ergo per me non ha senso rimanere in questo paese di merda, che forse non cambierà  mai. o ti adegui al sistema marcio italiota, o vai via. e io non mi voglio certo adeguare e non voglio perdere altro tempo in questa cloaca di paese.

  22. Davide Mascaretti ha detto:

    Il concetto di “leader” é troppo radicato in una logica di partito, a meno che non si capisca che il potere non deve essere in mano al politico. Una gerarchia politica, seppur di natura prettamente organizzativa, porta automaticamente il potere verso l’alto della piramide. Il popolo é sovrano! Per questo é necessario che venga rappresentato da gente che dopo due mandati massimo vada a casa! Grillo sta buttando benzina sul fuoco giocandosi la propria faccia e, se si dimostrerà  coerente, lasciarà  sempre più spazio ai rappresentanti a 5 stelle.
    E’ difficile ma bisogna uscire da certi schemi.

  23. Niente Barriere ha detto:

    Complimenti per il bellissimo articolo nel quale sono perfettamente daccordo con te. Io penso che in questo momento De Magistris stia solo cercando visibilità , evidentemente sente troppo la leadership di Antonio Di Pietro e magari forse aspira ad avere quella poltrona in un futuro. Non si spiega in altro modo questa uscita a gamba tesa verso il movimento a 5 stelle. A mio avviso é puro politichese ..vecchio… che il movimento a 5 stelle (Grillo) sta cercando di combattere. Segnalerò questo post nel mio modestissimo piccolo blog.
    Un saluto e continua cosi

    Ciao!

  24. pasquale ha detto:

    Nel suo blog, Grillo insinua che De Magistris passi il suo tempo in
    televisione anziché a lavorare, lasciando intendere che non svolga
    correttamente la funzione cui é stato designato a Bruxelles. Nel frattempo De Magistris
    ha rifiutato di proporsi come governatore in Campania per onorare l’impegno
    preso al Parlamento europeo. Si é opposto all’appoggio a De Luca promosso
    ed ottenuto invece da Di Pietro. Auspica però la collaborazione di una
    percentuale di popoalzione italiana sempre crescente, informata e attiva
    (li chiamiamo grillini? popolo viola? elettori di IdV? fabbriche di
    nichi?…). Curioso comunque come oltre a riconoscersi in posizioni comuni,
    tali aggruppamenti, possano anche coincidere fisicamente nella stessa
    persona. L’onestà  e la serietà  di una persona, dimostrate da quello che ha
    fatto, prima ancora che da quello che farà , sono la principale risorsa di un
    Paese. Denigrare in maniera subdola l’operato di una sola di queste risorse
    é un atteggiamento da primedonne, irrispettoso della verità  e distruttivo.
    Non merita altro commento.

  25. POLDO ha detto:

    Chi ha vinto le elezioni ?

    Questo é il mio modesto parere, non le ha vinte la politica!
    Le ha vinte in primis l’astenzionismo seguita a ruota dalla disinformazione, dal provincialismo intrinseco e falsamente bigotto ma soprattutto dal menefreghismo sociale diffuso ormai a macchia d’olio.

    Se ne sono già  accorti gli elettori di Veneto e Piemonte, fiduciosi ed illusi in una Lega capace di esprimersi nel metodo ma non nel merito con le sue ideologie medievali.
    Non mi stancherò mai di dirlo che la Lega Nord non é un partito ma un bacino per raccogliere le distorte paure indotte degli italiani che in un circolo vizioso dallo stesso bacino poi si alimentano.
    La Lega Nord non é in gerdo di governare perché é radicata con l’ideologia bifolca che la distingue e che tanto piace agli estimatori dell’ “io sono io e voi non siete un cazzo!”.
    La lega é degna seguace del PDL ma rispetto a quest’ultima rappresenta la “sottomarca” di basso livello di taglio più popolare.

    Ci sarebbe da chiedere in nome di cosa governano Cota e Zaia nelle rispettive Regioni,se in nome dello Stato o in nome del Papa Re. Nel momento in cui parti d’Italia si rifiuteranno di confrontarsi con il mondo e con se stessa sarà  decretata la morte della Repubblica.
    Negare la RU486 é non solo segno di profonda ignoranza ed inciviltà  ma palese disprezzo dei doveri di un rappresentante delle istituzioni e del rispetto della persona.
    L’agenzia del Farmaco ha dato via libera alla pillola e quindi é diritto del cittadino utilizzarla, qual’é lo scopo di questi governatori favorire l’aborto clandestino, far morire madre e figlio, dimostrare che l’Italia é peggio della Turchia(li si usa) tanto per dirne una. In Francia la usano da 20 anni. Questa politica falsomoralsta che vende tutto e tutti a caccia di voti se ne frega altamente di dare libertà  d’arbitrio alle donne, relegandole sempre a succubi invece che partecipi.

    Dalla mia non posso che concordare con Roberto G. su quanto dice, Beppe Grillo non é un politico ma un comico é questa la sua forza. La forza comunicativa di Grillo sta nel suo ruolo, nel momento in cui questo ruolo venisse a mancare Grillo finirebbe omologato nella standardizzazione della politica.
    Grillo é il mezzo non il fine ultimo, la lungimiranza della buona politica sta nello sfruttare Grillo per comunicare trasversalmente, Grillo é una sorta di anti-Lega, é tra la gente e comunica in modo diretto come loro ma ha le idee dal verso giusto. Il linguaggio di Grillo é quello del comico irriverente ma genuino ed é per questo che viene accettato e seguito e non varrebbe altrettanto se fosse quello di un politico.

    Grillo può spianare, asfaltare e costruire la strada ma non la può e non la deve amministrare perché perderebbe tutto il suo carisma.

    C’é di fatto però un punto chiave che non va sottovalutato, ovvero la netta mancanza di un Leader di riferimento che impersonifichi il partito nell’opposizione.
    Su questo punto il PDL insegna ed anche molto. Troppe prime donne nell’ooposizione e troppi passaggi di mano che hanno fatto si che in molti pensino ad una crisi d’identità  del PD.

    Non c’entra l’antiberlusconismo che é giusto che ci sia poiché abbiamo a che fare con un pazzo amniaco ma non può essere il solo ed unico collante ed obiettivo di un’intera opposizione. L’opposizione deve chiudersi in una stanza e riflettere poi uscire e farsi un’ide di cosa sta relamente accadendo in Italia é capire realmente i veri, reali bisogni di questo Paese allo sbando.
    L’opposizionae deve essere consapevole di una politica partigiana che porti il bene del popolo in primo piano a scapito della stessa politica perché solo così si potrà  spostare l’ago della bilancia. Sin quando si vuol fare i Berlusconi della sinistra non si andrà  da nessuna parte.

    L’opposizione deve essere diretta, spietata, far sentire che sta con il Paese e non contro, deve mettere in campo gente con le palle che sa argomentare ed ha competenza da vendere non le classiche mammoline da Talk-Show che parlano politichese.

    Ed intanto con il Partito dell’amore l’Italia diventa il secondo esportatore di armi nel Mondo

    http://rassegnastampapersonale.myblog.it/archive/2009/04/14/italia-vendita-armi-2008.html

    Loro conatinuano a farsi i cazzi loro gli italiani a prenderselo nel culo, Ma come ha fatto notare Luttazzi molto probabilmente agli italiani piace così.
    A loro ma non a me!

  26. stefano ha detto:

    Grillo intende dire che le alleanze si fanno sui programmi e sui fatti.
    Le vuote formule numeriche tipo “uniamo le nostre percentuali” non funzionano più.
    Altrimenti la Bresso con l’ udc e il pd avrebbe stravinto…
    E Vendola avrebbe perso in Puglia. C’é bisogno di conoscere proposte concrete!

    Fa bene Grillo a dubitare, anche di chi é più vicino al Movimento.

    Bisogna parlare di programmi, non di somma di voti, non di sinistra, destra, riformisti, e cavolate del genere!

    La strada del dialogo fra tutte quelle forze sociali e politiche che hanno a cuore il futuro della democrazia italiana deve partire dal confronto sui programmi nero su bianco, dire basta ai compromessi, bisogna riscoprire l’orgoglio della diversità .

    Ci vuole un’operazione culturale forte a partire dalla questione morale, capace di aggregare quel 40% di astenuti, e contrastare i valori alla base del berlusconismo.

  27. Luca Capuozzo ha detto:

    Luca la tua lettura del post dev’essere stata molto veloce perché non hai notato che Daniele sottolineava non tanto l’essere incensurato in senso stretto ma il non aver commesso reati incompatibili col ruolo di pubblica amministrazione.

    Sei stato molto frettoloso ed anche leggermente miope.

    Dire poi che chi spinge le rinnovabili é uguale a chi spinge per il nucleare, semplicemente perché c’é una leva carismatica come punto in comune, lede la considerazione che possono avere altri lettori attenti nei tuoi confronti.
    A questo punto potremmo dire che io e te siamo uguali perché abbiamo lo stesso nome.

    Non dico che tu abbia detto una cazzata, ma tu per gioco nel tempo libero rifletti qualche minuto su questa eventualità .

    P.s. A Daniele… Hai perso perché pecchi in comunicazione politica, ma pecchi di brutto, non poco!
    Accettarlo ed aprire un po’ al dialogo ti gioverebbe.
    Allo stesso modo gettare la spugna sarebbe un peccato ed uno spreco di doti che invece non ti mancano, come coraggio e levatura morale.
    Poi fai tu.

    Luca.

  28. Gianni ha detto:

    Con tutta l’ammirazione che posso avere per Beppe Grillo e le sue battaglie, penso che sia inutile offrire “patenti” di leader a chi le ha sempre rifiutate e ha fatto di slogan come “né PDL né PDmenoelle” il suo cavallo di battaglia.
    Non credo che a sinistra manchino persone capaci di dare una vera svolta alla sinistra italiana… uno fra tutti Vendola. Che dire: una proposta come quella di Daniele é un’altra occasione persa per evitare di farsi del male. Ma parliamone…

  29. Luca ha detto:

    Sul fatto che Grillo sia incensurato non sarei poi tanto sicuro,andate a leggervi questo piuttosto e poi ne riparliamo,

    http://it.wikipedia.org/wiki/Beppe_Grillo#Condanne

    Inoltre a mio parere usa toni toni troppo populisti,cosa che lo rende uguale a berlusconi e motivo per non votarlo..

  30. bob ha detto:

    Certo, Daniele caro, ma forse il Grillo teme l’abbraccio “mortale” di un partito. Pensa alla Serracchiani. Elogiata, messa in vetrina, “inglobata” nel partito e poi “asfaltata” (per dirla alla Travaglio) senza pietà  non appena ha tenteto una mossa dettata motu proprio, senza seguire direttive di partito. Beppe é e DEVE rimanere un comico, una spina nel fianco un scassamaroni. E’ un comico che suaona una campana. Quella della sveglia. Il Movimento 5 Stelle, esprimerà  prima o poi una figura carismatica; ce lo dirà  la storia. Dovranno comunque essere gli altri partiti a confluire nel Movimento, accettandone le finalità . Né destra, né sinistra. Avanti. Buona Pasqua a te, famiglia e a quanti scrivono su questo blog, incluso l’Avv.(inazzato)….

  31. Venom ha detto:

    AGGHIACCIANTE:
    durante un’intervista di B. a Sky alcuni ragazzi hanno affisso un foglio di carta A4 su cui c’era scritta una famosa frase di Marco Fabio Quintiliano, letterato latino… “Odiare i mascalzoni é cosa nobile” !!
    E’ intervenuta la Digos ed ha arrestato i due ragazzi. La notizia gira su Facebook e su youtube…
    http://www.youtube.com/watch?v=5jESPvWLovY

  32. Venom ha detto:

    Condivido perfettamente il tuo pensiero… sono tra i tanti sostenitori di Grillo che sul suo blog lo ha sempre invitato a fare il grande passo… Oggi che questa possibilità  é concreta però voglio sottolineare che la sua campagna per l’astensionismo alle politiche di due anni fà  ha prodotto il disastro democratico che viviamo oggi !! Un pò di mea culpa non guasterebbe!

  33. Dario Erre ha detto:

    Bersani, D’Alema, Veltroni e tutta l’allegra compagnia non hanno bisogno di un’opposizione si chiami anche Beppe Grillo. Hanno bisogno di un sonoro calcio nel culo.
    Nelle normali democrazie i politici falliti si fanno da parte, escono dalla scena e non se ne sente più parlare, da noi invece restano inamovibili come i monoliti e rilanciano con discorsi deliranti. Non basta aver permesso a Berlusconi di occupare le televisioni, di pagare le frequenze l’equivalente di un piatto di lenticchie, di strapazzare quotidianamente la Carta Costituzionale. Ora Lorsignori pensano alla possibilità  di partire dalla bozza Violante (altro genietto della politica) per puntare al presidenzialismo. Cosa che si per sé non sarebbe nemmeno abominevole ma che, in questa Italia, equivale ad un suicidio di massa. Bersani, subito dopo il voto, affermava che i dati, essendo cambiato lo scenario politico, non si potevano paragonare con quelli della tornata precedente. Siamo l’unico Paese in cui cambiano gli scenari ma non i protagonisti. I radicali sono spariti dalla Penisola. In passato, per un paio di seggi in Europa, si allearono con Silvio Berlusconi e con il suo conflitto di interessi legittimandolo. Hanno prodotto personaggi del calibro di Capezzone e per quanto mi riguarda, pur ricordando le importantissime battaglie che hanno condotto in passato, possono anche morire di fame. Non mi fanno più pena nemmeno quando scioperano. De Magistris, per finire, é stato eletto per svolgere il suo lavoro in Europa. Visto e considerato che occupa il suo tempo frequentando assiduamente i salotti televisivi, poteva anche degnarsi di candidarsi alla guida della Campania. Non l’ha fatto perché pareva brutto tradire gli elettori che hanno riposto in lui la fiducia e allora che cominci a portare dei risultati palpabili che non siano il solito girotondo di alleanze. Il problema del movimento a 5 stelle non é quello di allearsi a dritta e a manca ma quello di dimostrare nei fatti che quelle candidature sono servite a qualcosa. Ci si allea soltanto sui contenuti abbandonando la forma. Se qualcuno vuole avvicinare il movimento non deve far altro che prendere il programma e adottarlo. Ho detto il programma non De Luca.

  34. Flavio ha detto:

    Ciao Daniele,

    Ti seguo da tempo sul tuo blog. La tua candidatura mi ha lasciato un pò perplesso, ma ognuno fà  le sue scelte.
    Vorrei sottolineare che il MoVimento a 5 Stelle é un Movimento a se. Non é ne di destra ne di sinistra. Non si coalizza per comodità  per avere più credibilita. La politica é un campo aperto per la prostituzione dei partiti di qualunque fazione. Il MoVimento si distingue da questa feccia. Noi abbiamo un programma e lo vogliamo mettere in atto senza l’aiuto di partiti e partitini che oggi sono di destra, domani di sinistra che come prostitute vanno dove c’é più da guadagnare, come faranno e/o stanno già  facendo fazioni politiche che si rendono conto dell’importanza che ha e avrà  il MoVimento. Perche a differenza del PD, il M5S un futuro c’é la. A differenza del IDV, il M5S non candiderà  mai un pregiudicato come DE LUCA tradendo i propri principi. Un MAFIOSO, che sia di destra o di sinistra, resta sempre un MAFIOSO! Concludo che Beppe é si un leader, ma non della sinistra ma solo e unicamente del MoVimento a 5 Stelle.
    Buon MoVimento a te.
    Flavio

  35. Roberto G. ha detto:

    Beppe Grillo é un grande comico e una persona passionale animata da grande senso civico, non é un politico, non vuole diventarlo e secondo me fa benissimo. La sua candidatura a segretario del PD fu chiaramente una provocazione.

    Il suo ruolo é stato e credo che continuerà  ad essere quello di “padre” ed animatore del Movimento 5 Stelle, che é altro rispetto a tutti gli altri partiti.

    Un movimento di cittadini che si sono rotti le scatole di queste congreghe, veri e propri dollarifici e comitati di affari. Strapieni di personaggi untuosi, di profittatori, di gente che sguazza in mezzo a stipendi e rimborsi spese da capogiro, alla faccia di milioni di persone che fanno fatica a mettere insieme il pranzo con la cena.

    No, non credo proprio che Beppe voglia mischiarsi con tutta questa accozzaglia di destra-centro-sinistra. Se lo facesse tradirebbe lo spirito stesso del suo movimento e le persone (tante) che vi vedono una speranza di reale cambiamento. Anzi, mi sbaglierò, ma io credo che presto entrerà  in rotta di collisione anche con Di Pietro che é un ottimo rappresentante della politica suddetta.

    Piuttosto bisogna saldarsi con i vari movimentismi presenti sul territorio. Con le persone che non vogliono vedere devastato il proprio ambiente da opere gigantesche utili solo a chi le costruisce o da installazioni militari sempre più invasive e deleterie (Cameri, in pieno parco del Ticino, diventerà  una gigantesca fabbrica di assemblaggio e collaudo per migliaia di cacciabombardieri).

    Quanto ai radicali se si deve riconoscere il loro impegno e la loro esperienza in molte battaglie civili, non si può non sottolineare la loro smisurata passione per l’iperliberismo all’americana.
    Quello che prevede un rapporto di lavoro secondo il quale se al tuo capo gli girano i santissimi ti licenzia su due piedi, come si vede nei loro film.
    Non dimentichiamo che si sono battuti per abrogare l’art. 18, mentre Beppe, giustamente, vuole abolire la legge Biagi.

  36. Marco B. ha detto:

    Daniele,

    scusami se mi permetto di obiettare su un punto il tuo(FINALMENTE)bellissimo post(che da un ex candidato IdV é sempre un piacere leggere … sebbene te lo andiamo ripetendo da un pezzo che é proprio QUESTO il punto): purtroppo temo che anche questa volta la polemica Grillo-De Magistris finisca in “caciara politcante”. Nessuno .. e ripeto NESSUNO ha letto il post di Grillo(forse il SOLO Giovanni Favia)con la dovuta chiave(chiamatemi pure presuntuoso). Grillo NON rimprovera a De Magistris l’aver collaborato con lui e il MoVimento per INIZIARE un opera di DENUNCIA al parlamento europeo che da tempo Grillo stesso e i Meetup portano avanti nella società  civile(l’INFORMAZIONE in rete e nelle piazze), nemmeno gli rimprovera per essersi candidato come ESTERNO all’IdV di Di Pietro( TU ne sai qualcosa?!). Semmai gli ha ricordato la FUNZIONE che De Magistris ha in Europa(l’IMPEGNO che ha preso nei confronti dei CITTADINI INFORMATI e con l’ELMETTO)quando ha deciso di candidarsi. Quando é SERVITO a De Magistris di farsi conoscere ANCHE e OLTRE il suo ruolo di magistrato, De Magistris NON ha esitato di farsi vedere in compagnia di Grillo … é andato ANCHE in commissione di vigilanca europea con Grillo. POI?! Una volta ELETTO ha tenuto fede agli IMPEGNI presi?! Lo stà  facendo con la stessa dovizia con la quale investigava il MALAFFARE in Calabria e NON solo?! Oppure si é ACCOMODATO pure lui alla SEDIA … specie quella dei talk show che Di Pietro gli lascia(conoscendo la FAME di telecamere e microfoni dello sgrammaticato di Montenero di Bisaccia)?! Secondo me(e credo che Grillo questo abbia voluto dire), De Magistris PRIMA di parlare a nome del MoVimento 5 Stelle dovrebbe preoccuparsi di CHI lo ha fatto eleggere e DOVE é andato a parare POI … una volta ELETTO!!
    Se vuole parlare a nome di qualcuno lo facesse a NOME SUO o del partito nel quale MILITA!! Il MoVimento 5 Stelle che fà  riferimento a Grillo ce li ha i SUOI candidati e ELETTI .. NON ha bisogno di portavoce come il PdL o il PDmenoL.

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