Pdl e Lega: derby tra cafoni

In Italia conviene provarci. Se va, ha le gambe. Altrimenti si può sempre rimediare con qualche scusa.
Pdl e Lega, a Bergamo e provincia, giocano un derby cafone. Fanno a gara a chi fa meglio il furbo con i manifesti elettorali negli spazi altrui. E’ il loro messaggio politico, chiaro più di qualunque programma. Di qualunque promessa. Di qualunque scambio.

Girare per gli espositori elettorali della provincia orobica é sempre più facile imbattersi in prepotenze padane. Ma anche in quelle pidielline come per il candidato Andrea Tremaglia. Fiero di essere “generazione Pdl” lo racconta occupando gli spazi di tutti coi suoi manifesti, alla faccia del rispetto delle regole. “Ora tocca a lui” mostrare di che stoffa é il suo concetto di libertà . Fa a gara assieme alla Lega nord, che in Val Brembana ha fatto un’abbuffata di spazi “in sicurezza“. Il video realizzato con l’iphone lo documenta.

Il loro programma ha già  fatto storia durante il ventennio. Zittire, coprire ed eventualmente strafottere qualche scusa strampalata. Dopo quelle di Carlo Scotti Foglieni di scuse non ce ne sono più. Abbiamo già  capito tutto.

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8 Commenti a “Pdl e Lega: derby tra cafoni”

  1. helena f. ha detto:

    Caro Daniele, più si va avanti e peggio é.
    L’illegalità , i soprusi, le ruberie, le connivenze, la censura, l’arroganza, la strafottenza la fanno da padroni.
    E non mi venissero a dire che é sempre stato così.
    Il malcostume c’era anche prima, ma MENO. E oltrettutto adesso lo fanno anche alla luce del sole e se li becchi ti dicono: “embé?” con la faccia di bronzo di chi sa che può permettersi questo e altro.
    Per dirne una: stasera a Report a proposito dei doppi o tripli incarichi dei politici, si diceva che prima del caso Cammarata (non ricordo l’anno ma non molto tempo fa), la legge recitava che un sindaco o un presidente di provincia non può fare il parlamentare e a ciò ci si atteneva. Il tipo (ovviamente Pdl) eletto in parlamento non si dimise da sindaco di Palermo, e siccome essa non diceva il contrario, e cioé che un parlamentare non può fare il sindaco o il presidente della provincia, pensarono bene di cambiarla. E da lì fu un fiorire di doppie e triple poltrone. Ma é possibile agire così spudoratamente?
    Non so chi fece la nuova legge ma sento odor di Pdl o all’epoca Forza Italia.
    Non che la sinistra in generale sia esente da colpe, anzi, ma: questa destra é orribile.
    Di Pietro: “serve un nuovo comitato di liberazione, questo fascismo é peggio dell’originale”.
    Luigi Zanca: “Berlusconi é un capopopolo, non un leader politico e men che meno un premier”.
    Come non dar loro ragione…
    Con la stupida guerra delle cifre di quanti erano in piazza sabato scorso, quasi aprono una questione con la questura che ribadisce i suoi dati: 150.000. Ora anche alla questura sono tutti rossi e comunisti!
    Non se ne può più dell’arroganza e la violenza di questi ignoranti e cafoni che offendono e attaccano chiunque non la pensi come loro. E manomale che lo slogan di cui si fregiano é l’amore contro l’odio e l’invidia.
    Ma si guardano mai allo specchio?

  2. mario ha detto:

    Lazio, lista Pdl fuori e nessun rinvio
    Consiglio di Stato boccia ricorso, Regione dice no a slittamento
    bene, finalmente un po’ di giustizia.

  3. Conformista informatico ha detto:

    denuncia subito, non aspettare che venga qualcuno che ti strofina i piedi come l altra volta, potevo capire quando non c era la rete che non si faceva nulla perché tutto sommato un cartellone non é visto da tutti, ma ora é possibile riprendere dei reati come questi e metterli in visione a tutto il mondo in 5 minuti con un impatto infinitamente maggiore….perciò con le prove inoppugnabili visibili a tutti, perché non sputtanare anche legalmente oltre che pubblicamente questi buzzurri????

  4. Manolo ha detto:

    Qui a Milano é anche peggio…addirittura si coprono persino fra loro (i diversi candidati), ad un ritmo forsennato.

  5. bob ha detto:

    LA cosa allucinante é che il video lo fai di notte e parli pure sottovoce, perché gli squadristi della (S)ega, se ti beccano, ti riempiono di botte, o minimo, di insulti. Il Popolo delle Libertà  (sue). Sveglia Italia!

  6. mario ha detto:

    derby tra neofascisti…

  7. gina ha detto:

    Ciao.Tempo fa ti ho consigliato di preoccuparti,insieme all’IDV,a organizzare un serio servizio di rappresentanti di lista,in tutta Italia.Non devono lasciare i seggi dall’inizio dei lavori fino al termine dello scrutinio.
    Spero che prendi seriamente questo consiglio e lo passi al partito.
    Attenzione che i vostri,non siano persone che vogliono fare i rappresentanti solo per avere un paio di giorni di riposo dal lavoro,Questi non li vedi nemmeno,nel seggio.
    Per imparare,guardate come fanno gli avversari.Non lasciano il seggio per nessun motivo.Se uno esce dice all’altro di non mioversi.

  8. daniele ferrara ha detto:

    bravo martinelli, sempre attivo

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