Il lesto stop a Internet veloce

L’Italia accecata dai suoi colorati fanalini di coda é diventata l’ano dell’Europa: dalla competitività  interna all’efficienza della pubblica amministrazione, dalla trasparenza delle istituzioni all’efficacia delle infrastrutture, siamo un’illuminata ghirlanda funebre.
Del resto in un paese di paraculi non si può pretendere competitività  e avanguardia. E da questo punto di vista, anche l’efficienza della rete Internet italiana non si salva. Anzi, siccome la sua classe dirigente collusa con la mafia ne ha scoperto le potenzialità , ne blocca lo sviluppo. Ecco qualche dato.

La velocità  reale dell’Adsl in Italia é meno della metà  di quella che promette la pubblicità . In questo, com’é noto, l’Italia é in coda all’Europa e poco sopra l’Ukraina perché la rete di cavi e centraline sparse per il bel Paese, una volta all’avanguardia, oggi é usurata e bisognosa di essere adeguata a sopportare i flussi della banda larga.

Secondo alcuni dati forniti da Eurostat soltanto 14 italiani su 100 si informano su Internet; soltanto 10 italiani su 100 scaricano moduli o formulari dai siti della pubblica amministrazione;  soltanto 5 italiani su 100 compilano i formulari sul computer per inviarli alla pubblica amministrazione via mail.
Su oltre 6 mila comuni italiani al di sotto dei 5 mila abitanti sono soltanto 900 i paesini in grado di garantire una connessione adeguata. Fra questi alzano la media dei naviganti alcune località  turistiche che attirano visitatori italiani e stranieri in cerca di Internet spedito. Quindi ogni 100 italiani senza internet veloce, ben 32 rinunciano alla banda larga loro malgrado in quanto non ne sono raggiunti.

Intanto il governo del piduista eversore ha bloccato 800 milioni di fondi per l’adeguamento di centraline e cavi Telecom “malati di osteoporosi” tramite la bocciatura sia alla Camera che al Senato di due mozioni presentate dall’ex ministro Gentiloni assieme a Rao dell’Udc, e dai senatori Zanda e Vita.
Addirittura il Garante delle Comunicazioni Corrado Calabrò ha commentato la notizia ai cronisti con un “purtroppo“, suggerendo l’intervento della Cassa (da morto) dei Depositi e Prestiti.

Il blocco dei contributi per Internet é il contrario di quanto promesso dal vice ministro del sottosviluppo economico Paolo Romani, che in giugno disse “Internet veloce entro il 2012”. Come se non bastasse il suo partito ne ha bloccato la crescita addirittura nel 2009, con quasi 3 anni di anticipo, a conferma di un record di (d)efficienza!
I disonorevoli servi del puttaniere preferiscono la tivù digitale come mezzo di recita nel ruolo di imbonitori travestiti da pastori cattocomunisti. E’ più facile dominare il gregge di elettori italiani consumisti e consumati dal perenne controllo delle loro opinioni.

Intanto le aziende si arrangiano: Stefano Parisi di Fastweb se ne frega di quegli 800 milioni perché “servivano soltanto a Telecom per coprire le zone sguarnite da Internet veloce“. Fra i 2000 partecipanti al forum della Iab, riunita a Milano, sono partite telefonate in massa al Cipe per chiedere spiegazioni e un coro di fischi per il solito Romani, che al Forum non si é presentato nonostante l’invito.

Vi risparmio le fumose reazioni dei sindacati che non ci interessano, a parte una frase del puttaniere capo gregge, dopo l’ennesimo attacco pilotato di Feltri a Fini sul Giornale.
Dal caso Boffo in poi sono stato solo danneggiato, al punto che ho chiesto a mio fratello (Paolo Berlusconi ndr) di vendere il quotidiano. Gli ho messo a disposizione una cordata guidata da Ermolli per fare questa operazione.” Può dirlo libero e impunito, che gli italani sono tutto, fourché “er…duri”.





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11 Commenti a “Il lesto stop a Internet veloce”

  1. trarco mavaglio ha detto:

    Grazie per il link al video!
    buon lavoro

  2. POLDO ha detto:

    In un piccolo, piccolissimo momento di riflessione mi sono detto “ma vuoi vedere che il porco di Palazzo Grazioli ha ragione, che in fondo per risolvere i problemi basta dire di essere ottimisti ed aspettare che qualcuno li risolva per te!”

    Il tempo di un battito di ciglia per darmi l’ovvia risposta che chiaramente é no!

    Gli ultimi venti anni di politica italiana hanno avuto come unico riscontro quello quanto mai palese che agli italiani piace fare quel cazzo che gli pare, vogliono essere governati da qualcuno che gli lasci fare quel cazzo che gli pare ma allo stesso tempo, in questa sorta di anarchia, si lamentano della mancanza di regole. Una totale incoerenza e assurdità  che solo in Italia poteva soppravvivere alimentata da un intreccio di interessi che fa tanto schifo quanto é grande.

    Abbiamo parlato sino a ieri di crisi e di difficoltà  del nostro Paese con il governo che smentiva spudoratamente ogni dato OCSE o Istat che andasse contro le politiche del governo; adesso che l’OCSE dice che l’Italia é tra i primi posti nella ripartenza subito il governo si gongola e riparte la propaganda mediatica di tuti giullari di corte. Da capezzone a Lupi sino allo stesso Berlusconi non fanno altro che eloggiare il “buon” operato del governo contro gli avvoltoi disfattisti della sinistra.
    Il brutto é che a sentir loro sembra anche vero peccato che nessuno spieghi cosa abbia detto relamente l’OCSE.

    L’OCSE dice questo, in base al suo Composite Leading Indicator afferma che le previsioni di crescita proiettate nel futuro per l’Italia sono migliori rispetto ad altri Paesi e con un raffronto dei dati del 2008 che in Italia erano in forte ribasso (quando arrivi sul fondo é difficile che vai ancora più giù) prevede grandi possibilità  di incrementare il PIL italiano. In buona sostanza tasta giusto il polso della situazione ma non approfondisce nel dettaglio.

    Nel dettaglio invece c’entra l’ISTAT che con un risultato del PIL a meno 6% anche nel secondo trimestre 2009 conferma il peggior risultato dal 1980, tgliendo così subito il sorriso ebete dalla bocca degli stolti della maggioranza.

    A conti fatti l’OCSE ti dice che visto che stiamo messi piuttosto male con valori molto negativi se non facciamo cazzate abbiamo più possibilità  di dripresa rispetto ad altri, L’ISTAT ci dice invece che di cazzate continuiamo a farle e che di questo passo non ci riprenderemo se non prima del 2011.

    Sostanzialmente in periodo di crisi é come fare una regata senza vento, le barche sono tutte li che si preparano ma quando il vento inizia a soffiare le barche che hanno investito per migliorarsi prendono il largo mentre quelle che sono rimaste per lo più ottimiste che il vento non soffiasse più di tanto rimarranno comunque agli ultimi posti.

    L’Italia ed il governo sta facendo questo. Noi eravamo fanalino di coda già  prima della crisi con tutti i nostri problemi, la crisi ha frenato l’economia e quindi gli altri paesi abbassando il gap ma al momento della ripartenza chi avrà  le strutture migliori scatterà  in vantaggio.

    Noi siamo un Paese vecchio governato da vecchi ed in tutti questi mesi la politica del governo é stata quella di stare alla finestra e vedere, ma soluzioni poche. Il CIPE ha stanziato dei fondi ma guarda caso escono circa 1,3 miliardi di Euro per il ponte fantasma sullo stretto, per la gioia di Impregilo, e non ci sono 800 milioni per ammodernare il Paese con la banda larga.

    Proprio per l’inconfutabile incapacità  del Governo che se ne fotte altamente dei problemi reali del Paese per interessarsi invece delle minchiate del Porco e dei suoi adepti l’Italia non ripartirà  tornando fanalino di coda quando il mercato mondiale ricomincerà  a carburare con i problemi di sempre.

    In italia mancano ferrovie, strade, sistemi informatizzati, sistemi distributivi all’altezza manca una solida e reale interazione infrastrutturale che crei una solida dorsale economica, cosa che in altri Paesi esiste e si sta ingrandendo da noi non solo non esiste ma neanche la si crea, anzi la si ostacola.

    Internet rappresenta un canale preferenziale di comunicazione dove l’azienda Italia potrebbe esprimere al meglio il suo potenziale ma a noi non interessa meglio fare tutto con carta e penna e con tempi più lunghi piuttosto che essere più veloci e competitivi.

    Con le idee della politica l’Italia é destinata a rimanere un Paese ai margini, dove l’industria é frammentata in tanti piccoli bacini sconosciuti tra loro e spsso vittime delle grandi industrie che speculano. Anche per questo sarebbe meglio By-passare la politica e fare da soli, una politica che attualmente al Paese non serve a nulla.

  3. Diego egol ha detto:

    Sono contro la pena di morte, oltre per i ben noti motivi di inutilità  e violenza, anche perché la subirebbero sempre solo i soliti disgraziati.
    Ai criminali grossi, non a tutti, ma a troppi, solo reverenze, rispetto, e bacioallemani.
    Del resto la violenza é prodotto di una sindrome di onnipotenza inculcata furbescamente e schiavisticamente dall’alto, che nei casi piu deboli non lascia spazio al vero potere di usare la propria mente umilmente e umanamente, come per fortuna fanno la maggior parte, ma non sempre tutti.

    Uomo ricerca sempre il lato piu umile e solidale in te stesso, in ogni momento, altrimenti i campi di concentramento, la violenza, potrebbe essere una realtà  demente non troppo lontana come i miti vogliono convincersene.

  4. Marco B. ha detto:

    Daniele,

    la situazione dell’Italia rispetto ad altri pesi europei parla chiaro:

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Scienze_e_Tecnologie/2009/10/17/pop_banda_larga.shtml

    i governi che si succedono nel nostro paese NON hanno interesse(e sappiamo in particolare CHI non ha interesse)a far sviluppare il settore della comunicazione ALTERNATIVO ai media tradizionali(giornali, riviste, radio e TV)!!
    Il governo Prodi II l’aveva promessa .. poi é saltato, il Berlusconi IV SOLO promessa a parole .. adesso rinviata a data da destinarsi!! Prima vogliono mettersi daccordo su CHI ci deve mangiare sopra(le tariffe italiane sono 2-3 volte più COSTOSE che Francia e Germania)e come CONTROLLARNE i CONTENUTI(sennò i politici, come qualcuno ha detto:”durano il tempo che và  da Natale a Santo Stefano”).
    Ma NOI restiamo ad illuderci che qualcuno ci stia ANCHE ad ascoltare .. lassù nell’Olimpo!!

  5. simone ha detto:

    cosa ci si aspetta, da un popolo che: si “narcotizza” con il grande fratello, considera il tg5 e tg1 informazione, fa distinzione fra puttanieri di serie A e B, considera il pd opposizione (perdipiù comunista), considera un Crocifisso un arredo scolastico e poi diserta le chiese alla domenica……ritengo non ci sia speranza e probabilmente ci meritiamo tutto questo………….saluti

  6. paolo papillo ha detto:

    grazie per l’ospitalità  in questo spazio
    NON E’ VERO….
    non é vero che Stefano Cucchi non voleva informare i suoi familiari , questo non risulta dall’apposito modulo dell’ospedale.Il pm si appresta ad emettere avvisi di garanzia….ma stiamo scherzando per omicidio si emettono dei semplici avvisi di garanzia….e questo ragazzo per 20 grammi di hascisch, ripeto 20 grammi di hascish veniva confermata la custodia cautelare in carcere da un inflessibile magistrato:Sei contento cittadino che invochi la certezza della pena , che vedi nel carcere l’unica risposta…questo produce la tua voglia di forca disgraziati “suicidati” e impuniti gozzoviglianti.adesso capisci perché le tv del regime ti hanno terrorizzato fino ad ora….e mi rivolgo sempre a te cittadino forcaiolo non ti domandi dove sono i garantisti a favore del potente di turno…
    VERGOGNATI CITTADINO BENPENSANTE PERCHE’ CON LA TUA IGNAVIA CON IL TUO ESSERE SUDDITO SILENTE STEFANO LO HAI UCCISO ANCHE TU!
    continua;
    nel blog informazionedalbasso
    http://www.youtube.com/watch?v=VOqVMJaWS-8

  7. luca ha detto:

    un altra manovra per bloccare la informazione o quantomeno ritardarla….i politici dei nostri tempi non pensano a noi pensano solo a fare “una pseudo campagna” per discreditare questo quel parlamentare..dopodiché riconmincia il teatrino….e noi poveri fessi..burattini

  8. nico ha detto:

    Intanto il governo del piduista eversore ha bloccato 800 milioni di fondi per l’adeguamento di centraline e cavi Telecom .
    scusate… la telecom é propietaria di centraline e cavi?
    ha solo la concessione?
    se é proprietaria perché lo stato dovrebbe finanziare l’ammodernamento?
    se proprietaria perché non usa i suoi utili se ne ha?
    se ha solo la concessione bisognerebbe ritirarla….

  9. freeman ha detto:

    la gente sveglia informata incazzata c’é, ma purtroppo é una minoranza… e forse sarà  sempre così, nel paese degli italioti. 🙁

  10. luciano ha detto:

    Mi sembra giusto !!!
    Non vorrete che milioni di LOBOTOMIZZATI, si sveglino
    dal rincoglionimento e si accorgano che la realtà , non
    é come la dipingono, le televisioni e giornali, e che
    a qualcuno gli venisse l’idea di chiedere conto, di tutte
    le KAZZATE che gli sono state propinate in questi anni.

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