Ciak, Lorenzo Cesa in passerella Raiset

Un condannato per diffamazione come Vittorio Feltri pagato dal presidente del consiglio per diffamare Dino Boffo o chiunque osi criticare la condotta del piduista, per Lorenzo Cesa “e tutto normale“. Feltri rispecchierebbe la cattiva situazione “dell’attuale bipolarismo“.

Il segretario dell’Udc, condannato in primo grado per corruzione, assolto per incompatibilità  del gip in appello e quindi prescritto, nonché indagato dall’ex pm De Magistris nella sepolta inchiesta “Poseidone” sulle truffe ai fondi Ue, sceglie piazza Montecitorio per farsi intervistare da una troupe Rai.

L’argomento é concordato “Chavez ospite a Venezia“. Le parole da dire sono concordate: “uno scandalo gli inchini” al presidente del Venezuela.
La dichiarazione di Lorenzo Cesa é ingrediente ed espediente per i panini dei telegiornali minchiolini raiset. “Va fatta bene” perciò detta, ridetta e ripetuta. Il suggeritore é l’addetto stampa che ripete al segretario dell’Udc le parole da dire in primo piano in telecamera e al microfono, retto stancamente dall’asta in carne ed ossa: un ragazzo muto che osserva il politico con la testa lontana mille miglia.

Cesa é spesso “vittima” di questa mordente disinformazione italiana di nomina politica. Ecco perché le domande improvvise e fuori copione lo spiazzano. Come le mie, contro le quali Cesa ha cercato di rifugiarsi nelle frasi fatte o nelle balle. Come quella su Cuffaro, che secondo Cesa ha detto che si sarebbe dimesso da politico in caso di condanna in “secondo grado“. Nega che il mangiatore di cannoli siciliano, ad Annozero, aveva detto che si sarebbe dimesso in caso di condanna in primo grado.

Ma a quel punto Cesa deve andare. Si é già  chiuso nell’auto blindata. Il tempo per le domande é scaduto. Ma ci sarà  ancora occasione. Le recite sulla passerella Raiset in piazza Montecitorio sono sempre di moda.

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33 Commenti a “Ciak, Lorenzo Cesa in passerella Raiset”

  1. POLDO ha detto:

    @ ZX

    A quanto pare sei l’esempio vivente di quello che ho detto, largo dunque alle nuove generazioni. 🙂

    Ti rassicuro che in me non c’é nulla di nostalgico nel dopoguerra ma é un semplice raffronto per dimostrare quanto la politica sia cambiata negli anni diventando sempre più da quella del fare a quella del dire.

    Il passato non esula i fragili equilibri che coesistono in politica, é come un bilancino di precisione in cui il lieve spostamento dei pesi sui piatti ne provoca lo squilibrio.
    Persone come De Gasperi, tanto per citarne una così cara a Mr. B, se avvesse operato con il suo stesso atteggiamto sarebbe stato linciato entro breve termine.

    Non pensare che io dipinga la politica ormai passata come un idilliaco spezzone di storia Italiana, di lati oscuri ce ne sono anche li ma se l’Italia era riuscita a raggiugere quella posizione nel contesto internazionale era sicuramente per una politica più diretta ad un iteresse comune (anche quello degli stessi politici) piuttosto che interessi privati.

    Silvio Berlusconi si sente attaccato sul suo stesso piano, i media, questa cosa lo disturba enormemente poiché é una delle armi più potenti che lui detiene. Anno Zero e Report sono il chiaro sintomo delle paure del premier in un momento piuttosto buio per lui.

    Anche se di parte, c’é Repubblica TV sul Digitale terrestre che forse per Mr. B é il primo esempio di TV cattiva. 😉

    Il futuro é soprattutto tuo sta a te il compito di scegliere come volerlo e credo che a differenza di molti gli strumenti tu li abbia. 🙂

  2. Andrea X ha detto:

    Capisco la tristezza nelle parole di chi intravede in dopo-Berlusconi il vero periodo nero, anche la Francia dopo la rivoluzione ebbe Napoleone.
    Ma per sopravvivere ho deciso di godere dei piccoli momenti felici della vita: un tramonto, un gustoso pasto, Mr. B in galera… quello che sarà  dopo non ci voglio pensare.

    @laura p. giuro non ho capito, ci ho provato ma non ho capito davvero nulla
    P.S. Guzzanti lasciatelo perdere, credo che abbia fuso!

  3. Marco da Napoli ha detto:

    A LIVORNO STRISCIONI CONTRO IL NANO IN LIVORNO MILAN

  4. freeman ha detto:

    e c’é ancora gente che aspetta e spera, in questo folle paese… auguri a loro, ma io non posso e non voglio perdere altro tempo, ne ho già  perso troppo! poi forse tra molti anni tornerò, ma non dipende da me…

  5. ZX ha detto:

    @ poldo

    clap!clap!clap!grande intervento
    come vedi da buon figlio della tv di berlusconi per dimostrarti approvazione meglio di un televisivo applauso non so farti!ne devi essere contento é già  tanto, avessi avuto ancora qualche anno di meno probabilmente ti avrei scritto: iiiitaliaaa uuuuuuuuunoooo!

    un appunto solo, quando dici:”La politica che ha portato l’Italia alla rinascita é finita, la politica di chi lavorava per l’interesse del suo Paese é finita”…io non c’ero ma non credo sai che i politici fossero molto diversi. certo ci si atteggiava a uomini di stato, roba di facciata come dici per il periodo successivo, ma infondo la maggior parte erano mossi dallo stesso principio di oggi, l’interesse personale. ciò che cambiava era “l’abbottonatura”,l’apparire a schiena dritta con anche un leggero atteggiamento di superiorità  intellettuale. penso che glielo permettesse soprattutto la valanga di denaro che arrivava,i boccaporti erano sempre pieni per la colonia usa,altro che boom. facile con un paese da ricostruire e le saccocce sempre piene essere costantemente in crescita. e soprattutto venduti. in 60anni mai nessun politico che abbia avuto il coraggio di cacciare la testa fuori dal sacco contro gli usa, facendo i capetti in casa propria per stronzate. (oddio in realtà  qualcuno ci provava anche a riproporre lo schema italiano…parlo anche con chi sta antipatico al padrone…veri rapporti ambigui con paesi arabi).l’atteggiamento dei vertici italiani per il Cermis non lo dimenticherò mai. so che la mia vita per i politici italiani può contare meno di una cacchetta di piccione. che antipatia quaando si strappano le vesti per stronzate ideologiche.
    ora sto divagando…insomma volevo dirti:concordo su tutto ma non farti prendere dalla nostalgia del passatista,la repubblica italiana non ha mai avuto un grande progetto organico di ricostruzione guidato da uomini che tenessero al solo bene del paese. é il paese delle fazioni. a quel tempo era possibile comunque crescere grazie solo all’enorme quatità  di denaro che letteralmente gli colava dalle mani.

    ps:non scrivo bene come te…ma ci tenevo a dirti quanto sopra. inizio ad essere un po stufo di sentirmi dire da vecchi rintronati che incontro che “a voi ggggiavani mancano i cosiddetti, invece noi ecc ecc…ecc…ecc”
    ok? un saluto
    ZX

  6. Marco da Napoli ha detto:

    Funerali Mike Bongiorno Intervento Di Berlusconi

    http://www.youtube.com/watch?v=jik6e2HZCvI

  7. POLDO ha detto:

    Enrico Cuccia classe 1907, uomo simbolo di Mediobanca insegna!

    Sono passati anni dalle indimenticabili scene di quest’uomo, nel suo lungo paltò, che camminava sui marciapiedi incalzato dai cronisti senza rilasciare una sooa dichiarazione, imperturbabile nel suo passo, nella sua postura, nella sua direzione. Non una sola risposta, dalle domande più bonarie a quelle più scomode.

    Ci si chiede se forse ha più senso tacere quando non si sa o non si ha nulla da dire piuttosto che parlare per bocca d’altri per rendersi partecipi.

    Noi, ma soprattuto loro, gli italiani della Seconda Repubblica quelli che, come me, il passaggio lo hanno vissuto e quelli che ci sono nati dentro ricordano davvero cosa sia stata la politica in Italia e per il nostro Paese. Se realmente il colpo di spugna di Tangentopoli che aveva tentato di togliere l’odore di marcio che permeava nei palazzi del potere l’abbia in verità  spostata sotto il tappeto in attesa che qualcuno la raccogliesse nuovamente.

    l’eredita craxiana era stata già  raccolta da qualcuno ben consapevole del grande potere che aveva in mano.

    La politica che ha portato l’Italia alla rinascita é finita, la politica di chi lavorava per l’interesse del suo Paese é finita, la politica di chi dell’impopolarità  faceva la sua forza perché solo nell’uguaglianza di ogni cittadino dinnanzi alle istituzioni si poteva auspicare al credo comune é finita. La politicia italiana attuale é un tragicomico Cabart.

    Venti anni, o giù di li, di Berlusconismo hanno trasformato l’Italia da un Paese che aveva una propria identità  in uno che non sa più chi sia. La vita in un Truman Show, la politica in un divismo da carta patinata o salotti TV e la completa deviazione dei valori base.

    Siamo in democrazia? Dipende, a sentire Cesa che spara a zero su Chavez e Gheddafi verrebbe da pensare di si, trattandosi di due dittatori é opinione comune che non siano ben accetti, ma poiché chi lo afferma é stato indagato per abuso d’ufficio, condannato per corruzione (prescritto), indagato per associazione a delinquere viene spontaneo chiederesi quale sia allora l’interpretazione dello status di democrazia in Italia.

    Se i membri del “governo del popolo” (démos-crà tos) sono questi allora di quale popolo stiamo parlando? Non si direbbe quello italiano.
    La verità  é che noi siamo diventati una PseudoDemocrazia, siamo come un bel palazzo ristrutturato fuori per attirare l’attenzione di chi passa ma completamente decadente dentro.
    Quello che doveva essere rappresentanza politica é diventata sudditanza politica con un fine comune, il solo potere. Potere in tutti i suoi aspetti e privilegi, senza distinzione di sorta; un fronte comune legato a quella poltrona in primafila sul panorama italiano ed internazionale, sentendosi simili ai loro predecessori in tunica nella città  eterna.

    L’Italia Berlusconiana e l’Italia della disgregazione sociale, della distorsione della realtà  e della falsa informazione. Berlusconi é il vero cancro italiano, ma non é solo lui, dietro di se c’é un tutto un sistema che lo segue e lo appoggia per chiaro interesse.

    Il legame diretto che unisce Berlusconi alla Potenza Mediatica nell’era dell’informazione (leggete la parola come evoluzione di questa e non per il suo solo significato) é ben chiaro, grazie a tutto questo é riuscito in un tempo relativamente breve a stravolgere lo stile di vita ed i valori di milioni di italiani portando in Italia il peggio del mondo e soprattutto dell’America.

    Il bello dell’era dell’informazione però e che la TV inizia ad essere vecchia e mezzi alternativi più liberi ed indipendenti la stanno attaccando.
    Persino le scriteriate nuove generazioni di adolescenti, quelle nate nel mondo magico di Berluscolandia nell’aspirazione massima di sventolare il culo in tv, sposarsi un giocatore, ritrovarsi con attillate magliettine di 2 taglie inferiori seduti su un vecchio trono, che avrebbe schifato anche Luigi XV, contornato da bagasce più o meno professioniste o viceversa oppure pienamente confidenti che un fellatio può portarti a sedere in Parlamento, ebbene anche loro se vogliono possono risveglirsi dal torpore mediatico in cui sono stati gettati.

    Il bello in tutto questo baillamme squisitamente italiano é che come per il terreno dall’aspetto secco ed arido che circonda le bocche dei vulcani esistono, forti, realtà  che superano gli ostacoli e le difficoltà  costruite ad hoc ed affondano le loro radici, insistono, perseverano e si sviluppano sino a dimostrare che nulla può essere dato per scontato e che la volontà  di trasformazione alla fine vince ed anche quando il vulcano erutta loro saranno i primi a ricrescere.

    Noi siamo queste realtà , dobbiamo difendere i nostri diritti e non ci sarà  nessun Berlusconi o suo pari ed eguale a privarci di questo. Mai darsi per vinti. 🙂

  8. Massimo S. ha detto:

    Sarebbe bello se IDV preparasse uno spot da mandare in onda mostrandole interviste concordate con la tv, tipo questa, e quello che offre la rete. Basta guardare su io c’entro channel per vedere che i video dell’UDC altro non sono che la interviste del TG1 riportare sul tubo.

  9. freeman ha detto:

    boh, forse tra molti anni anche l’italia sarà  un paese normale, ma io non posso certo aspettare… per me sarà  sempre troppo tardi e io ormai sono quasi uno straniero in questo folle paese.

  10. paolo ha detto:

    Da wikipedia il pessimo curriculum politico/GIUDIZIARIO di Lorenzo Cesa.

    http://it.wikipedia.org/wiki/Lorenzo_Cesa

  11. Marco da Napoli ha detto:

    PIERO RICCA CONTESTA VELTRONI VIDEO

    http://www.youtube.com/watch?v=6HcoFN12TBU

  12. Ella ha detto:

    ma non e’ che a mr. B gli faranno fare la fine di Roberto Calvi?

  13. fansss ha detto:

    Cesa é un mentecatto, che manco sa parlare in italiano: errori grammaticali a raffica. Na schifezza.
    Se poi penso che li paghiamo noi sti criminali mafiosi mi viene il voltastomaco, se non peggiori pensieri…
    Questo imbecille é il simbolo perfetto del nostro establishment; rendiamoci conto come stiamo messi, perdiana! Stanno sputtanando i nostri soldi da decenni stipendiando sti mafiosi del cazzo che manco sanno l’italiano! Stiamo pagandoli noi, vedi, ad es., i 350000 euro di multa al dì per tenere le frequenze maledette del cerone pappone di Fede, che si schianti il vecchio! Insomma, mentre noi, se ci va di lusso, stiamo a vivacchiare, questi se la ridono fra coca e donnine, maledetti!
    Quanto al re dei furbacchioni, o pupazzo della mafia il nostro Mr. B. il puttaniere, penso anch’io che sia arrivato al capolinea, caro ZX. Una fine ingloriosa lo attende, che gioia per i miei occhi. I suoi capetti gli stanno facendo la fossa tutt’intorno e lui, come in un cult di mafia appunto, sa che i complici che ha comprato da millenni non gli bastano più per fotterci di nuovo. La morte bussa; toc toc… e quando di sopra hanno deciso che non sei più fungibile, caro bel simpaticone di troione, ti scaricano come tu ti meriti, merda che non sei altro. Che morissero assieme a lui tutti i suoi cloni, ben distribuiti a dx, centro e sinistra. Che bellezza sarebbe. Che spazio riconquistato. Che aria pura.
    Quanto al post berluskone, cari amici?
    A black hole…

  14. caterina ha detto:

    Cara Chicca, il panorama é plumbeo davvero e purtroppo condivido i tuoi dubbi e i tuoi timori sulla restaurazione della forma mentis dell’italiota – un lavoro improbo e chissà  quanto lungo.
    Ma nell’immediato mi accontenterei della deposizione del sultano, e se ci danno una mano gli americani tanto meglio, ché mi pare che da soli ci stiamo mettendo un po’ troppo…
    Sulla questione energetica, mi pare fin superfluo ribadire che, con delle politiche ambientali corrette e con il ricorso alle fonti rinnovabili – che ci sono state scippate nel lontano ottanta o novanta e qualcosa, con l’aggiunta di quel maledetto “e assimilabili” – noi potremmo essere non totalmente indipendenti ma almeno non schiavi di nessuno, tantomeno di criminali come Putin e Gheddafi.

  15. ZX ha detto:

    prima capiamo di chi siamo sudditi veramente prima ci sarà  possibile fare ipotesi plausibili.

    noi per gli usa (leggi soprattutto massoneria inglese)non siamo altro che un iraq avanti 50anni. alla fine della IIguerra hanno agito da noi come da loro, per quell’epoca. indi non ci consideramo molto differentemente. ci lasciano leggero “libero arbitrio”, ci guardano, osservano, ma se ci muoviamo male e per troppo tempo tagliano teste. ora bisogna vedere se B. saprà  assicurarsi una via d’uscita decente,anche puttanopoli gli andrebbe benissimo, al max alla storia dirà  che l’ha rovinato la fixa. se si intestardisce é spacciato. deve capire che non ce lo vogliono più. non li fa più ridere quel lestofante che da lontano vedevano (e lasciavano) fare il capetto. sapevano bene chi fosse e come si fosse arricchito.
    sotto al naso gli stanno facendo annusare la minaccia dell’incostituzianalità  del lodo e indi bene che gli vada processo mills, male invece, addirittura processo per coinvolgimento falcone-borsellino. ovvero nome infangato per 2000 anni!

    intanto la chiesa-sommergibile lascia campo ai cappucci anglofoni. meglio,pensano, il lavoro sporco ce lo fanno loro.anche il tuo peggior nemico può farti un piacere senza volerlo:il nemico del mio nemico é mio amico, anche se per poco.

    mi soffermo a sognare…scenario apocalittico:Mr B. si sente perso dentro un processo x mafia.inizia a parlare…di come ha ottenuto i finanz da ragazzo,degli scambi da imprenditore con politici&company,ma soprattutto dei mandanti del più lungo piano eversivo della repubblica italiana.

    ehmm scusate sognavo troppo

  16. CHICCA ha detto:

    sono frastornata: non capisco più neppure l’italiano.
    Laura cosa hai detto o volevi comunicarci?
    buonasera a tutti siamo qui riuniti in questa atmosfera da vigilia di una cosa bella che tra poco festeggeremo ma io non sono felice, non so perché ma ho un grande magone che non va né su né giù, sarà  perché quello che ha scritto Roberto lo condivido e vedo anche io un day after con alba scura e cielo plumbeo, i guasti sono stati fatti e ci vorrà  tempo e lavoro per riportare la nazione (ma soprattutto i nostri connazionali) ad un livello di civiltà  che ormai abbiamo perduto
    Cara Katy anche se ascolto Bach intorno a me non vedo Rembrandt:-(

  17. laura p. ha detto:

    Allora é ufficiale: il Giornale é un giornale di partito…la stampa é guerra politica…é chiaro, perché ad una domanda (la prima) sulla stampa (realativa ai due direttori di giornale) la risposta é stata che il problema é che il bipolarismo non funziona…scusa?

  18. Roberto G. ha detto:

    L’ipotesi che dietro gli attacchi a Berlusconi ci sia la voglia degli americani di scaricarlo per la questione Southstream gira già  da un po’ in rete, ma a me non mi convince perché presenta diversi lati deboli.

    Il primo ad avviare questo affare fu Prodi con gli accordi del 2006 e del 2007, tanto che i Russi per riconoscenza gli offrirono addirittura la presidenza di ST che lui rifiutò. Non risulta che allora gli americani se ne avessero a male.

    I Russi stanno facendo accordi con mezza Europa per le forniture di gas persino con la Francia dell’atlantista Sarkozy e anche qui sembra che nessuno abbia niente da ridire.

    Questi affari comporteranno giri di tangenti da capogiro dalle quali di certo non sarà  esclusa la Nato dato che sia Southstream che Northstream dovranno transitare attraverso paesi che loro controllano.

    Se anche Berlusconi dovesse cadere ormai gli accordi sono siglati e una retromarcia da parte del successore mi pare impensabile dato che sarebbe una manovra troppo scoperta e sconveniente per l’Italia, dato che Nabucco é in alto mare e comunque non potrebbe fornire gas a sufficienza. Cosa pretendono questi stronzi di americani che ce ne stiamo al freddo per far piacere a loro?
    In definitiva la nostra politica energetica non può che essere questa tant’é che é stata seguita dai governi in maniera del tutto bipartisan.

    Io penso che Berlusconi debba cadere perché ormai ha esaurito il suo compito, cioé quello di sputtanare gli italiani e preprarli psicologicamente ad accettarne le conseguenze.

    Dopo di lui arriverà  qualcun altro con l’aspetto più serio per eseguire il lavoro sporco. A favore di chi é inutile dirlo.

  19. Marco da Napoli ha detto:

    IL DELIRIO DI BOSSI

    Bossi: “C’é la mafia dietro gli attacchi al governo”. Dal palco allestito a Pian del Re per la tradizionale cerimonia leghista dell’ampolla alle sorgenti del Po, Bossi rilancia: “C’é un complotto della mafia contro il governo”. A chi gli domanda una sua impressione sulle vicende delle ultime settimane che riguardano il presidente del Consiglio, Umberto Bossi risponde sicuro: “Penso che tutto sia stato messo in piedi dalla mafia. Abbiamo fatto leggi pesantissime contro la mafia – prosegue Bossi – e quindi l’ho detto anche a Berlusconi guarda che qui c’entra la mafia. Chi ha in mano le prostitute e la mafia, sono convinto che é la mafia che ha organizzato tutta questa cosa qui”. Per ritorsione contro il governo? Chiedono i cronisti. “Esatto”, conclude Bossi.

    SE LO FANNO DA SOLI IL COMPLOTTO(DELL’UTRI HA PRESO 9 ANNI PER MAFIA)

  20. di Paolo Guzzanti ha detto:

    ——————————————————————————–

    Gli Usa hanno deciso di far cadere Berlusconi a causa del fatto che é diventato il maggior fornitore di denaro per la Russia. Le grandi manovre sono cominciate, il partito a tre punte Fini Casini Montezemolo affila le armi e Berlusconi minaccia elezioni anticipate e il ricorso al suo popolo, che é in crescita malgrado il martellamento mediatico. La più difficile crisi della seconda Repubblica é alle porte. Ecco gli elementi per capire.
    11 Settembre 2009
    L’ordine é arrivato dagli Stati Uniti: Berlusconi va eliminato. Motivo: i contratti energetici che legano non solo l’Italia alla Russia, ma tutta quella parte di Europa che Berlusconi é deciso a portarsi con sé. A me già  lo disse chiaro e tondo l’ambasciatore Spogli che andai a salutare quando lasciò l’ambasciata di via Veneto: “Non siamo certo noi americani che vogliamo vendere energia all’Italia, ma vogliamo un’Italia che non dipenda dalla Russia come una colonia e non vogliamo che la Russia incassi una somma di denaro di dimensioni mostruose, che poi Mosca converte direttamente in armamenti militari”. Da allora un fatto nuovo di enorme gravità  si é aggiunto: l’Italia ha silurato il gasdotto Nabucco (che eliminava la fornitura russa passando per Georgia e Turchia) facendo trionfare South Stream, cioé l’oro di Putin. Contemporaneamente Berlusconi organizzava la triangolazione Roma-Tripoli-Mosca associando Gheddafi nell’affare. E’ opinione diffusa Oltreoceano (per esempio all’Istituto Aspen, Colorado) e anche di fonti georgiane che Berlusconi abbia interessi non soltanto di Stato.
    L’operazione é stata preparata con cura attraverso una campagna mediatica di lavoro al corpo di Berlusconi basato sulle vicende sessuali, sulle inchieste di mafia e sulla formazione, nell’area moderata, di una alternativa politica a tre punte: Luca Cordero di Montezemolo, Perferdinando Casini e Gianfranco Fini, ciascuno a suo modo e con le sue vie, ma in una sintonia trasparente.
    Il partito di Montezemolo, non ancora ufficiale, aprirà  la sua convention sotto forma di manifestazione culturale il 7 Ottobre, lo stesso giorno in cui la Consulta dovrebbe decidere sul lodo Alfano.
    Che cosa farà  la Consulta é il nodo da sciogliere perché il risultato é incerto, ma se il lodo dovesse essere bocciato, Berlusconi si troverebbe dal giorno stesso imputato per gravi reati connessi con l’affare Mills.
    Berlusconi tutto questo lo sa perfettamente, sostiene che dietro Fini ci sarebbe Paolo Mieli e altri intellettuali laici, e fa sapere che lui a dimettersi non ci pensa per niente e che, se mai lo costringessero, negherebbe con il PDL qualsiasi maggioranza a qualsiasi altro governo – Fini, si suppone – costringendo Napolitano a constatare la mancanza di una maggioranza e a convocare elezioni anticipate da accorpare a quelle regionali stabilite con enorme anticipo a marzo.
    In questo caso ci troveremmo di fronte a una crisi virtuale e poi formale subito dopo la prima metà  d’ottobre, già  affollata per il congresso del PD. Lo scioglimento anticipato delle Camere dovrebbe precedere di 60 giorni la data delle elezioni e quindi il decreto dovrebbe arrivare subito dopo Natale.
    Questa sarebbe, secondo lo scenario peggiore, l’ultima chance di Berlusconi pronto a sfidare i nemici sul piano elettorale, forte del massimo momento di popolarità  nei sondaggi, malgrado gli scandali.
    Ma – domanda – davvero Berlusconi avrebbe il potere di controllare tutti i deputati e senatori del PDL affinché neghino la fiducia ad un suo successore? E come si regolerebbe il Pd? Probabilmente sosterrebbe, ma in che condizioni? E’ infatti molto probabile che, in caso di vittoria ormai scontata di Bersani, i cattolici del Pd se ne andranno. Scissione a sinistra, dunque, e scissione anche a destra. Grande rivoluzione parlamentare e politica. Con Berlusconi deciso a resistere, sfidare, e se proprio deve morire, portarsi dietro tutti quanti.
    Ma i suoi deputati sanno che se lui li mandasse a casa, poi sarebbero tutti sostituiti dalla nuova leva di giovanissimi già  selezionati. Sarebbero allora i tacchini di Natale: davvero i tacchini di Natale accompagnerebbero il disegno natalizio? Appare improbabile.
    Ma chi tiene le fila del gioco che punta al ricambio tutto questo lo sa e si é fatto i conti. Anche Berlusconi si fa i conti. Lo scontro é ravvicinato e mortale. Se Berlusconi riuscisse ad evitare la bocciatura del Lodo Alfano, alla fine uscirebbe rafforzato. Per ora si mostra sicurissimo di sé e ieri ha fatto il gradasso con i giornalisti spagnoli, si é confrontato a De Gasperi e ha detto di essere il primo ministro migliore di tutta la storia d’Italia. La grande manovra é cominciata, le artiglierie già  battono il campo. La guerra arriverà , se arriverà , entro un mese

  21. Alberto Gramaccini ha detto:

    EL PUEBLO EMBRUTECIDO
    SERA’SIEMPRE SOMETIDO

  22. teresa calabrese ha detto:

    quello che mi fa rabbia e’ che tutti questi buffoni prendono i nostri soldi, anche quelli di chi come me non li ha mai votati. fatemi un favore andatevene a casaaaaaaaaaaaa

  23. Wn ha detto:

    Caro Daniele,

    stavolta sei stato un pochino ingenuo. Cuffaro é stato coerentissimo.

    Ha detto: “Se mi condannano per FAVOREGGIAMENTO AGGRAVATO alla Mafia in primo grado mi dimetto”.

    Sì, coerentissimo. Perché é stato condannato per FAVOREGGIAMENTO SEMPLICE … lì sta il trucco!

    Ha quindi tutte le carte in regola per essere un ottimo Senatore della Repubblica, assieme a Dell’Utri ed Andreotti, e continuare la sua carriera politica.

    Pensa, ci sono pure le immagini che testimoniano il suo “NON FAVOREGGIAMENTO A COSA NOSTRA” … la sua esultanza discreta, sobria, alla facciazza nostra:

    http://www.corriere.it/Media/Foto/2008/01/20/CANNOLI.JPG

    Un saluto da Udine, e mi raccomando Daniele, precisione.

    nonleggerlo@gmail.com

  24. Massimo S. ha detto:

    Fa sorridere quando non capisce la parola RETE, pensava RETE 4?
    Per la maggior parte INTERNET, RETE, MODEM, PROVIDER, WIRELESS,
    LINK, BLOG, ecc. sono parole che non gli dicono nulla.
    Quando la rete supererà  la TV capiranno..

  25. Daniele Russo ha detto:

    CLAMOROSO. Berlusconi sarebbe indagato dalla procura di Parlermo per essere il mandante occulto delle stragi in cui persero la vita Falcone, Borsellino e le relative scorte.
    La notizia la apprendo direttamente dal Giornale dell’editore Paolo Berlusconi.
    Trovate l’articolo qui:

    http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=381510

    Vi riporto uno stralcio della notizia:

    D’altra parte, l’invito a «non lasciare nemmeno il minimo sospetto sulla volontà  del Pdl di accertare la verità  sulle stragi di mafia» non poteva non sollevare un vespaio dopo che Berlusconi aveva detto che le procure di Palermo e Milano stanno «cospirando» contro di lui. Il non detto, che é tam tam nel Palazzo da tempo, é che in Sicilia sia pronta a esplodere un’inchiesta a carico del premier come mandante occulto delle stragi dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Un rumor che non può non essere arrivato alle orecchie del presidente della Camera.

  26. freeman ha detto:

    udc, e ho detto tutto. 🙁 il video funziona…

  27. Gianni ha detto:

    Dice che il video é stato rimosso dall’utente…

  28. Luca L'Abbate ha detto:

    Complimenti Daniele, anche se certe tue interviste mi sembrano candide, ingenue. E’ come se andassi a chiedere al lupo se per caso ha mangiato lui i 3 porcellini. Premetto di essere una persona non violenta, ma credo che la soluzione per uscire da questo pantano della corruzione, prepotenza etc, sia quella violenta. Personaggi come Cesa etc vengono schiodati dalla loro poltrona solo se si attenta alla loro vita o quella dei propri cari. Purtroppo ogni rivoluzione (anche quelle che hanno diffuso grandi valori) ha dovuto abbattere il potere con la forza. Su questo per fortuna o purtroppo possiamo stare tranquilli. Gli italiani non sono un popolo che reagisce. Siamo solo un’accozzaglia di piccoli laureati in giurisprudenza che fanno solo cio’ che conviene a breve termine. O sbaglio ?

  29. Esiliato ha detto:

    Almeno risponde… (attenzione, non dico che é uno che dovrebbe stare in Parlamento eh?)

  30. Roberto G. ha detto:

    Lorenzo Cesa un “normale” politico con condanne che ne certificano l’elevata “qualità “. Però lui poverino si preoccupa per i diritti umani violati in Venezuela.

    Sì i diritti umani delle multinazionali, le stesse alle quali é inginocchiato lui e gli altri zerbini che albergano nel nostro parlamento. Sto maledetto comunista di Chavez gli ha nazionalizzato il petrolio e loro (le multinazionali) non si possono più dedicare al loro giochino preferito: rapinare le risorse delle nazioni e affamarne i popoli.

    Complimentoni per questo video Daniele in ottimo equilibrio tra il serio e il faceto. Le parole dell’indimenticabile Giorgione sembravano scritte apposta per te.

  31. andrea ha detto:

    sarà  per pochi intimi?

  32. andrea ha detto:

    se solo si potesse vedere il video non dispiacerebbe!

  33. Davide ha detto:

    Dice che “il video é privato” e non é visibile

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