Marco Ravelli: é nata una stella

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Nel firmamento delle stelle natalizie é scoccata quella di Marco Ravelli, 32 anni, un ubriacone che al volante del suo fuoristrada ha ucciso Antonio Chizzoli 47 anni, la moglie Maria Teresa Bertoli, 43 e la figlioletta Linda, 10 anni. Un tragico impatto frontale contro la Fiat Punto della famigliola su cui viaggiava anche l’altra figlioletta della coppia, Michela, 12 anni, salvata da un miracoloso volo fuori dall’abitacolo e dopo un intervento chirurgico al volto e alle gambe rimediato in sala operatoria.
Ora Michela riposa nel suo letto d’ospedale in attesa di essere consolata da mamma, papà  e la sorellina di 10 anni che non rivedrà  mai più. Già  perché, mentre scrivo, nessuno dei parenti che la assiste ha ancora trovato le parole per dirle che i suoi genitori e sua sorella Linda sono morti.
Per Marco Ravelli invece, uscito dall’impatto solo con qualche graffio, é scattata una denuncia a piede libero, meglio nota come anticamera ai riflettori dello star system riservato ai criminali come lui.
Del suo assassinio é già  partita la mercificazione di apparizioni su giornali e tv pronti a seguire tappa tappa tutte le fasi di un eventuale processo “soap opera” adattato alle famiglie italiane che, sgomente, seguiranno i protagonisti delle varie puntate: l’assassino affranto, i dettagli sulle sue lacrime, la sua vita, i suoi amori, le sue aspirazioni e la scelta dell’attico dove scontare la pena, magari con vista sul lago d’Iseo, a pochi chilometri dal luogo dell’incidente.
Un telefilm a puntate che terrà  tutti col fiato sospeso con i contributi del macellaio Bruno Vespa, che starà  conteggiando il numero di puntate di “Porca a Porca” da dedicare al massacro, gli inviti, le dichiarazioni, le sentenze anticipate sulle arringhe dell’avvocato difensore e un posto d’onore al ministro di casta Clemente Mastella che suggellerà  la tragedia col suo ennesimo danno: un indulto, un trasferimento d’ufficio o un giretto in Porsche col figlio Pellegrino per redenzione riservata all’assassino.
Non bisogna dimenticare che un massacro stradale é ghiotta vetrina anche per i politici! Il viceministro dei trasporti Cesare De Piccoli, prescritto per tangenti diessino come il suo simile Massimo D’Alema, fa sapere al Corriere che in questi casi é opportuno accusare il colpevole di omicidio volontario. Talmente rintronato da non essere ancora bastate le migliaia di morti assassinati sulle strade ad opera di ubriachi e drogati per rivedere le posizioni di questi criminali ambulanti.
Ma intanto il mercato fa il suo corso: i coniugi Chizzoli e la piccola Linda esauriranno il loro marketing ai funerali, troppo presto per saziare la fame del gossip impazzito della tv, un assassinio così ha un suo valore distrattivo dalle porcherie politiche e un valore commerciale! Già  prezzolato dai pubblicitari e sul piatto delle “Vita in diretta” e dei “Lucignolo” c’é solo l’imbarazzo della scelta, l’imbarazzo al rilancio come in una macabra asta al miglior offerente.
E’ lo star system del parlar d’altro che spreca ore di trasmissioni per elevare a rango di eroi gli assassini che pagano il fio di vivere in un paese di dirigenti corrotti che preferiscono tramare i loro affari mafiosi standosene in disparte, lontano dai riflettori. Meglio i briganti di strada a costo zero per i quali si profilano contratti d’oro nel mondo della pubblicità  com’é stato per Marco Ahmetovic.
Marco Ravelli stia pure tranquillo! Nessun ergastolo per lui perché avrà  l’attenuante di essere omologato agli ubriachi del sistema.
Per la 12enne Michela Chizzoli invece, unica sopravvissuta all’assassinio, solo umile pietà .

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7 Commenti a “Marco Ravelli: é nata una stella”

  1. Un amico di michela chizzoli ha detto:

    io odio marco ravelli… brutto figlio di p…. hai ucciso la famiglia della mia comapagna michela… TI ODIO … spero che rimani in galera a vita… io mi sparerei se fossi al posto tuo… PEZZO DI M***A adesso vai te a dirgli alla michela che la sua famiglia é morta BRUTTO I****A

    By Miky, montello

  2. francesco ha detto:

    CIAO DANIELE
    a proposito di incidenti stradali, oggi 08 febbraio al tg5 hanno parlato di un risarcimento che il comune di roma a sborsato per la morte di un ragazzo in motorino caduto per via di una buca stradale.
    BENE ! Ora ti do uno scoop. Navigando su internet nel sito del codice della strada all classificazione dei veicoli, o scoperto che tutti i ciclomotori 50cc sono illegali e che coloro che hanno avuto perdite alla guida di questi veicoli potrebbero richiedere un risarcimento allo stato.
    Perche, nella classificazione i ciclomotori (categoria L1) sono veicoli fino a 50 cc e che per costruzione non super i 50km/h.
    Proprio così, per costruzione: cioe i veicoli al massimo della loro resa non devono supera i 50km/h. Ed invece i vedo i cinquantini che raggiungono gli 80 km/h.
    COME E’ POSSIBILE?
    CHI HA PERMESSO CIO?
    PERCHE MONTANO I CRONOTACHIGRAFI?
    SONO TUTTI IN CONTRAVVENZIONE!!!!!!!!!
    CIAO DA FRANCESCO

  3. Claudio ha detto:

    Hai tremendamente ragione! In Italia chi uccide diventa un fenomeno mediatico…brutta storia!!! 🙁

  4. il_morto ha detto:

    Va bene l’indignazione per il nostro sistema dei media.
    Va bene l’indignazione preventiva per quello che sappiamo può accadere (magari é già  accaduto e non lo so, che il tipo sia entrato nella scuderia di qualche agente).
    Però anche l’indignazione preventiva ha un limite. Quando sfocia nel luogocomunismo (sorry, ma mi viene da definirlo solo così, il risultato delle indignazioni preventive), poi, corre il rischio di trainare delle brutte bestie, tipo le considerazioni su “la pena che si meriterebbe”.

  5. Marco ha detto:

    Se la punizione della giustizia non verrà  attuata celermente si procederà  con metodi di punizione differenti…forse peggiori…
    Sarebbe meglio per Marco Ravelli finire in carcere che guardarsi a vita le spalle nella paura che qualcuno possa infliggergli la pena che si meriterebbe…

    A presto…

  6. Angelo ha detto:

    Ho moglie e 2 figlie anch’io.
    Il pensiero che questo possa accadere anche a me, mi spinge a pensare con una sola logica:
    PUNIRNE UNO per EDUCARNE 100

    mi piacerebbe vedere x una volta il tentativo di linciaggio fosse nei confronti di QUESTA GENTE che merita solo di marcire in galera

  7. cristian ha detto:

    ke dire…nn ci sono parole é gia stato scritto tutto in questo articolo…la fotografia dell italia disinformata assente dai veri problemi ke stanno comportando la poverta di molti italiani!!!ragazzi9 mi affido a noi svegliamoci una volta per tutte!!!

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