Elio Veltri

Era il 1981 quando Elio Veltri, deputato del partito Socialista, sentiva odore di tangenti e di etica politica andata in soffitta.
Si oppose tanto duramente con l’allora segretario Bettino Craxi sulla questione morale, al punto che per dare platealità  al suo sdegno rifiutò di intervenire sul palco al congresso di Palermo di quell’anno.
Talmente schifato da quel clima da lasciarsi espellere dal partito e scegliere un esilio dalla politica durato 15 anni.
Rieletto nel 1996 alla Camera dei Deputati nelle file del PDS di Achille Occhetto, fu membro delle Commissioni Antimafia, Giustizia e Anticorruzione, oltre che tra i fondatori dell’Italia dei Valori di cui divenne coordinatore nell’esecutivo e che poi abbandonò, in contrasto con Antonio Di Pietro in materia di conflitti d’interesse.
E’ anche autore di numerosi libri tra cui ricordo “Milano degli scandali” uscito nel periodo di Tangentopoli “L’odore dei soldi” scritto con Marco Travaglio e il più recente “Il governo dei conflitti” edito da Longanesi.
Oggi, sulla soglia dei 70 anni, Elio Veltri conserva una passione politica che trasmette all’interlocurtore con l’entusiasmo di un ragazzino.
Sta girando l’Italia per far conoscere ai giovani la Lista civica nazionale dei Cittadini, fondata lo scorso giugno a Roma con Roberto Alagna, Oliviero Beha e Pancho Pardi, un movimento senza tessere e senza segreterie che ha il solo intento di coordinare a livello nazionale un elenco di cittadini irreprensibili da far concorrere alle prossime elezioni.
Ospite in trasmissione, propongo l’intervista che ho realizzato poco prima di andare in studio.

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Un Commento a “Elio Veltri”

  1. Marco B. ha detto:

    Daniele,
    condivido la scelta del candidato e del “partito” .. per RIFORMARE l’Italia bisogna RIPARTIRE dal BASSO, dai CITTADINI. Mi ero già  interessato alla Lista Civica Nazionale(ho seguito alcuni incontri locali nella mia provincia)e ho letto i manifesti ed i programmi NON in contrapposizione ai partiti e coalizioni classiche ma in ALTERNATIVA ad essi! BASTA politici di PROFESSIONE, BASTA agli OMUNCOLI del PALAZZO!

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