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	<title>pierluigi battista Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Pigi Battista a Grillo: &#8220;Scusa, sono un buffone&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Jul 2015 00:17:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[autocritica]]></category>
		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>TIRANNO &#8220;Grillo tiranneggia il suo movimento, si sapeva già senza il fuorionda. Del resto il suo partito è un&#8217;associazione volontaria, come volontaria era l&#8217;adesione alla setta del reverendo Moo&#8220;. ESTREMISTA &#8220;Il dipietrismo rilancia un oltranzismo sempre più estremista per non farsi scavalcare dagli iperoltranzisti di Beppe Grillo&#8220;. CONSIGLIERE &#8220;Unico consiglio: non faccia apparire troppo Casaleggio, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/07/04/pigi-battista-a-grillo-scusa-sono-un-buffone/">Pigi Battista a Grillo: &#8220;Scusa, sono un buffone&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/07/pigi-battista.jpg"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-13992" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/07/pigi-battista-490x200.jpg" alt="pigi battista" width="490" height="200" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/07/pigi-battista-490x200.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/07/pigi-battista.jpg 670w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a></p>
<p>TIRANNO &#8220;<em>Grillo tiranneggia il suo movimento, si sapeva già senza il fuorionda. Del resto il suo partito è un&#8217;associazione volontaria, come volontaria era l&#8217;adesione alla setta del reverendo Moo</em>&#8220;.<br />
ESTREMISTA &#8220;<em>Il dipietrismo rilancia un oltranzismo sempre più estremista per non farsi scavalcare dagli iperoltranzisti di Beppe Grillo</em>&#8220;.<br />
CONSIGLIERE &#8220;<em>Unico consiglio: non faccia apparire troppo Casaleggio, potrebbe turbare l&#8217;elettorato</em>&#8220;.<br />
MONARCA INFIDO &#8220;<em>Un monarca nelle piazze, il movimento di Grillo appare invece più volatile, legato a uno stato d&#8217;animo di esasperazione, all&#8217;invettiva, alla collera, al «vaffa» gridato ed esibito: una cosa potentissima, quando c&#8217;è, ma sfuggente, mutevole, infida. Che farà Grillo, per tenere insieme i suoi presumibili milioni di voti, il numero elevatissimo di parlamentari eletti, una rappresentanza istituzionale tutt&#8217;altro che marginale? Imporrà per 5 anni ai suoi di mandare senza tregua tutti a quel paese, di urlare il malcontento, di denunciare le malefatte dei partiti incapaci di autoriformarsi?</em>&#8221;<br />
GRILLISMO ANTIPATICO &#8220;<em>I Comuni e le Regioni dovranno abituarsi alla presenza di questo terzo soggetto forte e coriaceo. Non sarà una battuta a cancellarlo. E nemmeno tanto sfoggio di simpatia e gioventù</em>&#8220;.<br />
GRILLISMO CIECO ENERGUMENO &#8211; Giorgio Sorial dà del boia a Giorgio Napolitano? Ecco &#8220;<em>Lo scontro fisico, il duello all&#8217;ultima invettiva, la rissa gigantesca. Le istituzioni italiane vivono ormai permanentemente nell&#8217;eccesso, nella mancanza di limiti, decenza, serietà, senso della realtà, rispetto per i cittadini. Un&#8217;arena dove ci si dilania e ci si picchia. Non una volta, ma sempre sull&#8217;orlo della tensione che precipita. I seguaci di Grillo portano tutto il carico del disprezzo nei confronti di tutti gli altri &#8211; deputati-attori del m5s</em>&#8220;.<br />
GRILLISMO MANGIONE COME TUTTI “<em>L&#8217;opinione pubblica prova ormai disgusto nei confronti dei partiti &#8216;arraffoni&#8217; (compresi, come si è visto in Emilia-Romagna, i nuovi arrivati, anch&#8217;essi famelici, del M5S)</em>”.<br />
GRILLISMO DEMAGOGO E SGUAIATO &#8220;<em>Anche i Radicali erano «demagoghi». Non avevano la sguaiataggine del grillismo, non erano forcaioli come Grillo, erano libertari a differenza di Grillo, ma erano considerati dei molesti sabotatori del sistema</em>&#8220;.<br />
GRILLISMO FINITO &#8220;<em>Impolitico: verboso, agitatorio, propagandistico. Un po&#8217; disperato, anche. Aggrappato all&#8217;illusione autodevastante che, se il partito sembra vicino alla sfacelo, ciò non sarebbe dovuto al fallimento di un ciclo politico conclusosi disastrosamente qualche mese fa, ma all&#8217;appoggio dato obtorto collo alle misure impopolari del bieco governo tecnico</em>&#8220;.<br />
GRILLISMO FANTOZZIANO &#8220;<em>l&#8217;allegra combriccola un po&#8217; fantozziana dei cittadini parlamentari del M5S</em>&#8220;.<br />
GRILLISMO ILLUSO &#8220;<em>il falso mito della democrazia del web</em>&#8220;.<br />
GRILLISMO ASOCIALE &#8220;<em>I 5 Stelle rifiutano ogni collaborazione con le altre forze politiche sulla base di una nozione minima di bene comune, o interesse generale</em>&#8220;.<br />
GRILLISMO CONVERTITO AL PD &#8220;<em>Grillo ha preso a pretesto le faide che stavano dilaniando il Movimento 5 Stelle per decidere, come al solito in modo imperativo come si addice a un leader che non ammette discussioni, di non far correre il simbolo alle prossime elezioni sarde. Ma conta soprattutto la constatazione che in tutte le elezioni «locali», il movimento di Grillo ha centrato dei dolorosissimi flop. Oggi Grillo sa benissimo che una parte del voto che lo ha plebiscitato un anno fa potrebbe essere tentato da un ritorno a un Pd rinnovato e meno compromesso con la «vecchia» politica</em>&#8220;.<br />
GRILLISMO INUTILE &#8220;<em>I parlamentari 5 Stelle discettano compulsivamente solo di diarie, rimborsi, scontrini. Proposte di legge? Zero. Ma davvero il Movimento 5 Stelle crede di star offrendo uno spettacolo di efficienza e operosità parlamentare a chi sperava che la «società civile» avrebbe avuto finalmente voce dentro le istituzioni? Difficile capire cosa sia esattamente la «società civile», ma è difficile immaginare che nella «società civile» si agitino questioni come quelle che ossessionano i grillini. Come bilancio dei primi 3 mesi della nuova legislatura, il risultato appare sconfortante</em>&#8220;.<br />
GRILLISMO POTENZIALE STUPRATORE &#8211; Con Laura Boldrini, i grillini &#8220;<em>danno fondo al sessismo più turpe</em>&#8220;.<br />
GRILLISMO ALLA CANNA DEL GAS &#8220;<em>L&#8217;uso sconsiderato che Beppe Grillo ha fatto di Primo Levi è che si tratti di una patetica gaffe, di una manifestazione di ignoranza e di insensibilità. Solo per un po&#8217; di polemica contro Renzi, si strumentalizza Auschwitz. Si manipola la storia</em>&#8220;.<br />
GRILLISMO DEMENTE &#8220;<em>Un complottismo demenziale circola abbondantemente nelle corde dei seguaci del Movimento 5 Stelle</em>&#8220;.<br />
GRILLISMO COME IL PEGGIO &#8220;<em>Un inutile e gratuito oltraggio. Meglio non abituarsi al peggio&#8230; a una fraseologia insurrezionale fisicamente minacciosa</em>&#8220;.<br />
GRILLISMO MATTO &#8220;<em>La sua gente, che ama queste performances così teatralmente prive di autocontrollo</em>&#8220;.<br />
ECCO, FINALMENTE A Torino, Grillo &#8220;<em>appare appannato, sbiadito, confuso</em>&#8220;.<br />
VOLGARE SCATENATO &#8220;<em>Ha officiato il rito dell&#8217;insulto assoluto, dell&#8217;aggressività senza limiti e senza risparmio</em>&#8220;.<br />
L&#8217;ANTISEMITA&#8230; &#8220;<em>Il suo blog rigurgita di veleni antiebraici</em>&#8220;.<br />
&#8230;DELLA NUOTATA INUTILE &#8220;<em>La nuotata sullo Stretto ha calamitato l&#8217;attenzione dei siciliani che hanno gratificato il Movimento 5 Stelle nella classifica dei partiti. Grillo si trova sull&#8217;onda ma molti siciliani hanno preferito l&#8217;astensione a lui come protesta estrema e sarà difficile conservare il monopolio dell&#8217;antipolitica</em>&#8220;.</p>
<p>Ora che Rosario Crocetta fa caput, consegnando nelle mani dei grillini la Regione Sicilia alle ormai imminenti elezioni;<br />
ora che i consiglieri regionali a 5 stelle, sono i soli ad essere diventati 34 in più sparsi in tutta Italia;<br />
ora che con mafia capitale il Pd si rivela la porcilaia che è;<br />
ora che non risultano denunce per lesioni o aggressioni a chicchessia da parte di un solo grillino al mondo;<br />
ora che non si registrano episodi antisemiti da parte di un solo grillino al mondo;<br />
ora che sembra ormai inarrestabile la virata dei pennivendoli del sistema verso Grillo (vedi <a href="http://www.danielemartinelli.it/2015/06/08/il-preoccupante-endorsement-di-curzio/" target="_blank">Curzio Maltese</a>).</p>
<p><strong>Ecco la svolta di Pierluigi Battista</strong>, detto Pigi, l&#8217;occhialuto &#8220;<em>maggiordomo</em>&#8221; pennivendolo del Corriere della sera che sul blog di Grillo figura nella poco invidiabile lista del &#8220;<em><a href="http://www.beppegrillo.it/2014/01/giornalista_del_giorno_pierluigi_battista_corriere_della_sera_2.html" target="_blank">giornalista del giorno</a></em>&#8220;. Che qualche giorno fa scriveva:</p>
<p>&#8220;<em>Abbiamo sbagliato tutto perché pensavamo che il Movimento 5 Stelle fosse interamente identificabile con la figura di Grillo. Un&#8217;illusione</em>&#8220;.<br />
<em>«Stanchino» Grillo, ci siamo detti consolandoci, «stanchini» tutti i grillini, residuali, scombinati, sempre sopra le righe, si sarebbero dispersi. Un errore</em>&#8220;.</p>
<p>Se Pigi Battista vuole avere una faccia, faccia una cosa: restituisca i guadagni percepiti per tutti quegli articoli in cui ha scritto fiumi di cazzate su Grillo e il Movimento. Li devolva al fondo destinato al reddito di cittadinanza. Gliene saremo grati.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2015/07/04/pigi-battista-a-grillo-scusa-sono-un-buffone/">Pigi Battista a Grillo: &#8220;Scusa, sono un buffone&#8221;</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Pigi Battista chi?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 May 2013 12:50:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/05/27/pigi-battista-chi/">Pigi Battista chi?</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-11789" alt="pierluigi battista" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2013/05/pierluigi-battista.jpg" width="320" height="240" /></p>
<p>Varrebbe la pena prendersela con Pierluigi Battista del Corriere se fosse uno che racconta le notizie. Ma siccome lo conosciamo per essere un cetto laqualunque dei tanti nel panorama dei narratori del nulla da prima pagina, forse varrebbe la pena compatirlo. Del resto, basterebbe leggerlo anche solo a campione, per rendersi conto del suo spessore di lontananza dai fatti. Qualche esempio? Uno su tutti la &#8220;<em>Trattativa con la mafia i teoremi che vacillano</em>&#8220;. Posto che un teorema è una &#8220;teoria dimostrata logicamente&#8221;, non si capisce cosa vacilli in un processo in cui si è già dimostrato che pezzi delle istituzioni sono scesi a patti coi mafiosi. Battista si professa &#8220;<em>liberale</em>&#8221; ma lo è tanto al chilo a seconda che si parli di socialisti, quelli che dopo Tangentopoli si sono barricati nel Pdl e nel Pd. Partendo dal presupposto che Craxi <a href="http://archiviostorico.corriere.it/2010/gennaio/04/Non_riduciamo_Craxi_suoi_guai_co_9_100104043.shtml" target="_blank">&#8220;<em>Non va ridotto ai suoi guai giudiziari</em>&#8220;</a>, per Battista parlare di intercettazioni significa imbattersi negli &#8220;<a href="http://www.corriere.it/politica/10_febbraio_07/battista-adoratori-complotto-perfetto_7ef3a26e-13c9-11df-8835-00144f02aabe.shtml" target="_blank"><em>Adoratori del complotto perfetto</em></a>&#8221; . E qualora i liberali non fossero socialisti, tipo Fini che è un ex missino, &#8220;<a href="http://archiviostorico.corriere.it/2010/dicembre/24/per_gli_Alibi_Tempo_scaduto_co_9_101224007.shtml" target="_blank"><em>Per gli alibi è tempo scaduto</em></a>&#8220;. Perché il liberale Battista non tollera che ci sia chi si libera degli amici e degli eredi di Craxi, tipo &#8220;<em>Il cavaliere solitario</em>&#8221; (12.3.2010). Soprattutto se alcuni cittadini si prendono la libertà di criticarne uno, eccoci all&#8221;<em>Assedio a Dell&#8217;Utri zittito a Como</em>&#8220;. Situazione diversa &#8220;<a href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/novembre/24/Cittadini_Vigilano_che_male_possono_co_9_091124057.shtml" target="_blank"><em>Se i cittadini vigilano che male possono fare?</em></a>&#8220;. Perché in tal caso, Battista si riferisce alle ronde padane alleate di B. che fu amico di Craxi. Doveva essere anticraxiano pure quel libraio accusato da Battista di &#8220;<a href="http://archiviostorico.corriere.it/2010/gennaio/28/Libreria_arriva_Ostracismo_co_9_100128029.shtml" target="_blank"><em>ostracismo</em></a>&#8221; reo di essersi preso la libertà di aver rifiutato di esporre nel suo negozio l&#8217;ultimo volume di Bruno Vespa.</p>
<p>Tolte queste chicche prese a campione, Battista è garantista a seconda di come si alza la mattina. Se deve sentenziare sull&#8217;ex governatore del Lazio Marrazzo, &#8220;<em>deve valutare se fare un passo indietro non sia l’unico gesto pieno di dignità in un momento della nostra politica in cui la dignità sembra tristemente smarrita</em>&#8221; pur non essendo nemmeno indagato ma nemmeno con un passato da socialista. Se invece parliamo di un arrestato per tangenti come l&#8217;ex socialista <strong>Ottaviano Del Turco</strong>, eccoci allora alla filippica odierna sulle &#8220;<em>prove inesistenti contro Del Turco</em>&#8220;. Articolo copia-incolla di quanto scrisse già il 10 gennaio 2010 a proposito di &#8220;<a href="http://archiviostorico.corriere.it/2010/gennaio/10/Del_Turco_Prove_Schiaccianti_quella_co_9_100110024.shtml" target="_blank"><em>Del Turco, le «prove schiaccianti» e quella doppia pagina orribile</em></a>&#8220;. Battista glissa sulle ragioni dell&#8217;arresto patito dal suo amico socialista nel luglio del 2008 per tangenti in un&#8217;inchiesta sulla sanitopoli regionale del Pm di Pescara Nicola Trifuoggi e subito invitato a Porta a Porta da Vespa. L&#8217;ex governatore dell&#8217;Abruzzo Del Turco è a processo con altri 31 indagati a vario titolo per associazione per delinquere finalizzata alla concussione e alla corruzione, riciclaggio, truffa, falso e abuso d’ufficio. Parliamo di assessori, consiglieri regionali e manager pubblici bipartisan in cui è coinvolto pure l&#8217;ex deputato Pdl<strong> Sabatino Aracu</strong> al quale hanno sequestrato una villa nel cuore di Pescara e 4 dipinti, ritenuti un segmento dei 15 milioni di euro in tangenti denunciate dall&#8217;ex imprenditore della sanità <strong>Vincenzo Angelini</strong> (patron della fallita clinica di Villa Pini in cui i dipendenti sono rimasti senza stipendio), accusatore della cricca abruzzese finito a sua volta nei guai per bancarotta (a forza di finanziare i politici?), che confessando di aver truffato la Regione ha detto di aver pagato Del Turco e il suo staff per continuare a truffarla.</p>
<p>Secondo l&#8217;accusa era proprio Angelini quello inquadrato dalle telecamere piazzate dagli investigatori, che entrava a villa di Del Turco con una valigetta contenente 6 miliardi di lire. Soldi mai rinvenuti fino ad oggi, a parte il versamento alla compagna dell&#8217;ex governatore di circa 600.000 euro fatti tra il 2003 e il 2008, e il sequestro di 2 case (provvedimenti mai impugnati), una a Roma in via Crescenzio dove abita la signora, l’altra a Tres Nuraghes in Sardegna. Di certo, ad oggi, c&#8217;è che Del Turco e compagna si siano fino ad oggi avvalsi della <strong>facoltà di non rispondere</strong>. Di certo c&#8217;è il sequestro di un villino del valore di 500 mila euro all&#8217;ex segretario generale dell&#8217;Ufficio di presidenza della Regione Abruzzo, <strong>Lamberto Quarta</strong> . Coinvolti ci sono gli ex assessori regionali <strong>Antonio Boschetti e Bernardo Mazzocca</strong> col suo ex segretario Angelo Bucciarelli; l&#8217;ex capogruppo regionale del Pd, <strong>Camillo Cesarone</strong>; l&#8217;ex manager della Asl di Chieti, <strong>Luigi Conga</strong>; l&#8217;ex amministratore della Humangest, <strong>Gianluca Zelli</strong>; l&#8217;ex presidente della Fira, <strong>Giancarlo Masciarelli</strong>. Tra i politici di centrodestra coinvolti nell&#8217;inchiesta ci sono l&#8217;ex presidente della Regione, <strong>Giovanni Pace</strong>, il suo ex assessore alla Sanità, <strong>Vito Domenici</strong>, e il già citato parlamentare Pdl Sabatino Aracu, accusato da Angelini di avergli chiesto una tangente da 2 milioni di euro mai corrisposta. Per l&#8217;accusa «i<em> fatti a cui fa riferimento il rapporto dei Nas sono stati valutati e utilizzati per l&#8217;indagine . Non risulta, poi, che la Giunta regionale dell&#8217;epoca abbia fatto alcunché per ridurre il deficit della sanità se non in esecuzione di imposizioni governative, tanto che poi la Regione è stata commissariata</em>». Nell&#8217;udienza preliminare del 14 giugno 2010, il procuratore Trifuoggi, parlava di «s<em>esso telefonico sulle linee della Regione</em>» e di «<em>uffici dell&#8217;ente trasformati in alcova</em>» oltre che di «<em>amanti stipendiate come consulenti della giunta</em>», nonché di viaggi di piacere in alberghi a 5 stelle coi soldi pubblici. E Angelini che «<em>pagava tangenti</em>». Il tutto mentre «<em>la regione sprofondava nel debito sanitario</em>». Tutto ciò per spiegare la «<em>strumentalizzazione dell&#8217;ufficio pubblico per usi privati</em>».</p>
<p>Queste dichiarazioni fatte in camera di consiglio (a porte chiuse), Del Turco e il suo legale le hanno raccontate ai giornalisti, che a loro volta hanno pubblicato sui giornali ciò che nell&#8217;interrogazione parlamentare della senatrice <strong>Anna Finocchiaro</strong> (Pd) fu «<em>criticabile che in un pubblico dibattimento il pm legga intercettazioni telefoniche riguardanti fatti estranei ai capi di imputazione a carico di Ottaviano del Turco</em>». Assodato che il pm non ha letto niente in pubblico, ha solo parlato di rapporti intimi fra il presidente della Regione e una signora nominata consulente della sua Regione evocando un caso di “<strong><em>onanismo telefonico</em></strong>” proprio per dimostrare “<em>la strumentalizzazione dell’ufficio pubblico per scopi privati</em>”. Gli odierni socialisti bipartisan che piacciono tanto a Battista del Corriere, sono gli stessi che nell&#8217;ottobre del 2010 fecero un&#8217;interrogazione bipartisan all&#8217;allora guardasigilli Alfano per presunta «<em>violazione dei diritti costituzionali</em>» del governatore di una regione «<em>irrimediabilmente compromessa dai comportamenti della magistratura»</em>. Firmatari di questo capolavoro, i senatori Pd Franca Chiaromonte, Pietro Marcenaro, Adriano Musi, Luciana Sbarbati, con i Pdl Ombretta Colli, Antonino Caruso, Diana De Feo (moglie di Emilio Fede), Marcello Pera, Vincenzo Fasano, e udite udite <a href="http://www.danielemartinelli.it/2013/05/22/ecco-la-compagna-caliendo-associati/" target="_blank">LUIGI COMPAGNA</a>.</p>
<p>Ebbene, mentre negli anni in difesa dell&#8217;ex socialista Del Turco si sono spesi fior di insospettabili come Silvio Berlusconi in un abbraccio &#8220;<em>soffro per te</em>&#8221; e l&#8217;indagato di corruzione Formigoni per il quale Del Turco è tale a &#8220;<em>Prosperini innocente come Stasi</em>&#8220;, parlare di sanitopoli in Abruzzo significa parlare di una regione con un buco nero nei bilanci della sanità che l&#8217;attuale giunta di centrodestra capitanata dal pidiellino Gianni Chiodi, non ha risolto. Significa parlare di quel Del Turco che ai tempi di Tangentopoli diceva da socialista “<em>Non mi stupisco affatto del partito degli affari all’interno del Psi. Ho sempre denunciato quelli che brillano per la luce dei soldi, come Paperon de’ Paperoni</em>” (15-5-92). C&#8217;è da chiedersi allora perché Del Turco non ha impugnato il sequestro di alcuni suoi beni e perché non risponde alle accuse di corruzione, visto che la lingua per dire ai giornali che <a href="http://www.adnkronos.com/Archivio/AdnAgenzia/2008/09/09/Cronaca/SANITA-DEL-TURCO-POTERI-FORTI-E-UN-UOMO-DISPERATO-ECCO-CHI-ME-LHA-FATTA-PAGARE_080719.php" target="_blank">Angelini è un disperato</a> ce l&#8217;ha. Non basta dire come fa Battista che non ci sono prove perché i 6 miliardi presunti della valigetta non sono ancora stati trovati. Nessuno sarebbe così pirla di intestarsi un conto per mettersi soldi di provenienza tangentizia. Ecco perché Del Turco dovrebbe dimostrare di non avere avuto tornaconti personali.</p>
<p>Questo risulta nei fatti, che evidentemente non risultano a Pierluigi Battista perché non si informa e perciò non sa di cosa parla. Ecco perché per uno così non ne vale la pena prendersela. Nell&#8217;attesa che Del Turco sia assolto dai giudici, Battista potrà assolvere l&#8217;amico socialista sul Corriuere titolandoselo &#8221; Del Trucco&#8221;. Così non perderemmo altro tempo a leggerlo. E a dargli corda.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2013/05/27/pigi-battista-chi/">Pigi Battista chi?</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Battista, quaglia che smonta dal somaro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 May 2011 08:19:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[pierluigi battista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>â€œLâ€™odio politico é un mostro molto difficile da domareâ€¦ anche se incendia una mente isolata e malata si deposita come un veleno che intossica la discussione pubblica. Riduce lâ€™avversario a un bersaglio da annichilire. Da distruggere: in effigie, ma anche fisicamenteâ€¦ Non é solo una questione di toni esasperati. àˆ lâ€™idea che la lotta politica [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-812" title="pierluigi-battista" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/11/pierluigi-battista-300x190.jpg" alt="" width="300" height="190" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/11/pierluigi-battista-300x190.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/11/pierluigi-battista.jpg 480w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>â€œ<em>Lâ€™odio politico é un mostro molto difficile da domareâ€¦ anche se incendia una mente isolata e malata si deposita come un veleno che intossica la discussione pubblica. Riduce lâ€™avversario a un bersaglio da annichilire. Da distruggere: in effigie, ma anche fisicamenteâ€¦ Non é solo una questione di toni esasperati. àˆ lâ€™idea che la lotta politica non contempli confini e contrappesi allâ€™aggressività  verbale. àˆ la degradazione dellâ€™avversario a nemico da abbattere. Non la lotta politica, anche accesa, che assume le forme di una competizione leale tra schieramenti che si riconoscono reciprocamente legittimità . Ma la versione primitiva della politica come simulacro della guerra civile. Unâ€™ostilità  irriducibile, esasperata e assoluta nei confronti di un Nemico cui non si riconosceva nemmeno il diritto di parola. Il confine tra la violenza verbale e quella materiale é sempre sottile, vulnerabilissimo. Ora questo clima, raggiunto lâ€™apice con i fatti di Milano, deve essere raffreddato e superato. Non per abolire la lotta politica, ci mancherebbe altro, ma per fermarne la degenerazione rissosa, violenta, brutale, profondamente antidemocratica e illiberale. Il che richiede lo sforzo congiunto di tutti.</em>â€<br />
No, lâ€™articolo in questione non si riferisce alle frasi eversive di Berlusconi rivolte al â€œ<em>cancro</em>â€ dei magistrati o allâ€™agguato ad Obama in cui il capo del governo ha sputtanato il Bel Paese â€œ<em>ostaggio delle toghe di sinistra</em>â€. Eâ€™ quanto scriveva Pigi Battista sulla prima del â€œPalliereâ€ nel dicembre 2009 in riferimento a Tartaglia e â€œ<em>allâ€™odio fomentato da Di Pietro</em>â€ allâ€™indomani della statuetta del Duomo che ferì in faccia il piduista. Erano I tempi in cui Battista, come altri, montava sul cavallo (apparentemente ed eternamente) vincente. Quando si fingeva critico con la maggioranza ma che la difendeva a spada tratta nonostante ne la â€œ<em>lunga stagione da chiudere</em>â€ in prima pagina si truccava da disinfestatore voglioso di svelenire il clima con â€œ<em>un atto di responsabilità  nazionale contro la capitolazione di Berlusconi nello scontro con la magistratura che lo perseguita con la norma del legittimo impedimento, che funziona da argine nei confronti dei magistrati politicizzati che volessero impropriamente usare la via giudiziaria come arma politica contro un governo legittimo e democratico. Un gesto storico con cui tutti, anche allâ€™opposizione, dovranno fare i conti. Per uscire da un tunnel di cui ancora non si vede la fine.</em>â€</p>
<p>Battista malediva tutti con la sua finta terzietà  di osservatore e pensatore a difesa del puttaniere ancora 2 mesi fa, criticando Cascini, quando raccomandava in un formidabile pezzo dal titolo â€œ<em>Giustizia, i danni del fanatismo</em>â€ sul processo per concussione e prostituzione minorile a carico del piduista che â€œ<em>il compito della magistratura é di sanzionare reati specifici e non una presunta legittimità  morale di chi ha ottenuto la maggioranza attraverso una libera consultazione popolareâ€¦</em>â€</p>
<p>Oggi, alla vigilia della storica disfatta berluscoide coi ballottaggi di Milano e Napoli, sulla prima del Palliere, Battista si disarciona dallâ€™ex cavallo vincente piduista ridotto a vecchio somaro da ricovero. Rispetto a quando si chiedeva â€œ<em>che faranno tutti quei giornalisti e uomini politici abituati a vivere parlando male di Berlusconi a getto continuo? Per loro saranno guai. Riciclarsi non sarà  facile..</em>.&#8221; Ecco. Lui é già  tra i potenziali rifiuti pronto a riciclarsi, smentisce sé stesso sull&#8217;odierna prima pagina e bacchetta â€œ<em>il premier che ha sbagliato 2 volte, anzi 3. Ha sbagliato a propagandare una pessima immagine dellâ€™Italia. A dire che in Italia câ€™é una «dittatura», affermazione palesemente falsa. E a non fare una riforma della giustizia promessa da 17 anni. Dal 1994: quando lâ€™attuale presidente Usa non aveva compiuto 33 anni e Silvio Berlusconi era già  lì. A tuonare contro la dittatura dei giudici.</em>â€ Quando si dice, metamorfosi.</p>
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		<title>Firme isteriche da massoneria deviata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 12:15:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[corriere della sera]]></category>
		<category><![CDATA[disinformazione]]></category>
		<category><![CDATA[francesco alberoni]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[pierluigi battista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La massoneria deviata sta facendo quel che può per salvare la baracca berlusconiana. Il plotone mediatico dei Feltri, dei Belpietro deI Secoli decimi noni, dei giornali di Ciarrapico e dei &#8220;Tempo&#8221; ha un suo complice nel solito Corriere, che ama mantenere la nomea di organo bilanciato con la collusione di editorialisti da prima pagina usi [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5140" title="Corriere della Sera" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/08/Corriere-della-Sera-300x179.jpg" alt="" width="300" height="179" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/08/Corriere-della-Sera-300x179.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/08/Corriere-della-Sera.jpg 700w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>La massoneria deviata sta facendo quel che può per salvare la baracca berlusconiana. Il plotone mediatico dei Feltri, dei Belpietro deI Secoli decimi noni, dei giornali di Ciarrapico e dei &#8220;Tempo&#8221; ha un suo complice nel solito Corriere, che ama mantenere la nomea di organo bilanciato con la collusione di editorialisti da prima pagina usi ad amnesie, bugie, letti da un numero imprecisato di elettori che pendono dalle loro penne in quanto smemorati. Ci sarebbero decine di esempi da fare, oggi ne faccio bastare qualcuno: <strong>Pigi Battista</strong> il 10 giugno scriveva che &#8220;<em>Fini e le sue truppe troppo esigue provocherebbero un&#8217;audissoluzione in caso di estreme conseguenze</em>&#8220;. Il pensatore era sicuro: &#8220;<em>La ricucitura di Fini sarà  lo sbiadirsi di ogni scenario di rottura&#8230;</em> &#8220;. Passato un mese con Fini che ha mandato all&#8217;aria il governuncolo dei piduisti per colpa della legalità , eccolo il 30 luglio tornare sui suoi passi ribaltando la frittata: &#8220;<em>Berlusconi e Fini non si sono mai amati. Mai. Diversi, diversissimi per stile di vita. Lâ€™uno longilineo, lâ€™altro non propriamente slanciato, fisicamente agli antipodi. Lâ€™imprenditore di successo contro il «politico di professione&#8230;»</em>&#8220;. Un anatema degno del peggior <strong>Alberoni</strong>, che proprio oggi ha deciso di unirsi al coro stonato dei pensatori nella sua rubrica &#8220;<em>Pubbico &amp; privato</em>&#8220;. Come Battista il vecchio pensatore preoccupato da Internet che <a href="http://www.youtube.com/watch?v=w1upVFnD3pQ" target="_blank">offre droghe ai giovani</a> &#8220;<em>L&#8217;Italia non é mai stata governata dal partito comunista per colpa della guerra fredda fra USA e URSS</em>&#8220;. Non per azione eversiva della Loggia P2 cha ha seminato morti e stragi con la complicità  di pezzi delle istituzioni. Alberoni poteva ricordarlo proprio oggi, nel trentennale della strage di Bologna senza nemmeno un uomo di governo. Invece no, Alberoni preferisce scrivere che dalla caduta del muro di Berlino &#8220;<em>l&#8217;Italia é sempre stata governata da una coalizione di centro destra senza partiti moderati di sinistra con un PCI rinnovato perché i vecchi partiti di governo sono stati cancellati dalla vita politica per via giudiziaria. Dopo Tangentopoli la sinistra stava per andare al potere quasi da sola quando, nel centrodestra si é costituito un movimento collettivo, Forza Italia, che la sinistra non ha mai accettato come interlocutore legittimo ma ha sempre sperato che svanisse per interna inconsistenza o a causa degli errori o delle inefficienze personali del suo leader.</em>&#8221; Alberoni spera che chi legge sia distratto, oppure che sia un idiota come chi gli crede. Se Forza Italia fosse stato un movimento collettivo non avrebbe avuto problemi di inefficienze personali del suo leader, perché un movimento collettivo appartiene alla collettività , non al leader. Quale legittimo interlocutore é mai stato Forza Italia se in questi anni non ha mai fatto altro che &#8220;<em>andare avanti sempre e comunque, anche senza l&#8217;opposizione</em>&#8220;? Quale interlocutore é stata la cosiddetta sinistra se durante i suoi brevi governi  degli ultimi 14 anni non ha fatto altro che impolpare schifose leggi ad personam per il leader della cosiddetta destra e per i suoi presunti capimafia? Sulla prima del Corsera non é dato a sapere. Anzi, ci pensa pure <strong>Piero Ostellino</strong> a fare il paio ad Alberoni, secondo il quale <em>&#8220;l&#8217;esclusione di Fini dal Pdl sembra eccitare la società  civile fra berlusconiani e antiberlusconiani, che é la sindrome dell&#8217;isteria collettiva di cui soffre il Paese.&#8221;</em><br />
Già , a forza di rimbambire gli italiani con queste idiozie da pensatori servili alla massoneria deviata,  l&#8217;isteria é il segno più evidente della mal sopportazione che gli italiani hanno di questo sistema marcio e fallito. Anche in alcune branche della magistratura. Bologna, oggi, insegna.</p>
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		<title>Pierluigi Battista batte e ribatte. Sempre</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2008 14:59:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>
		<category><![CDATA[bugie]]></category>
		<category><![CDATA[corriere]]></category>
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		<category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pierluigi Battista Il vice direttore del Corrierone Pierluigi Battista ha buon tempo da dedicare agli autori degli &#8220;scontri ispirati al buon tempo&#8220;: gli studenti che vuole aizzare contro Beppe Grillo, reo di essere un libero cittadino che fa incetta di visite sul suo blog e riempie i teatri senza fondi(schiena) dell&#8217;editoria, con i quali Battista [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-812" title="pierluigi-battista" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/11/pierluigi-battista-300x190.jpg" alt="" width="283" height="181" /><br />
<em>Pierluigi Battista</em></p>
<p>Il vice direttore del Corrierone <strong>Pierluigi Battista</strong> ha buon tempo da dedicare agli autori degli <em>&#8220;scontri ispirati al buon tempo</em>&#8220;: gli studenti che vuole aizzare contro <strong>Beppe Grillo</strong>, reo di essere un libero cittadino che fa incetta di visite sul suo blog e riempie i teatri senza fondi(schiena) dell&#8217;editoria, con i quali Battista si arricchisce da anni a suon di opinioni fasulle su fatti inesistenti. Soprattutto ora, che dopo lo spauracchio dei tagli può brindare assieme alle redazioni dei quotidiani di partito per i <strong>finanziamenti riconfermati</strong> ancora per i prossimi 3 anni, per quasi un miliardo di euro a stagione. (A proposito, non ho visto, né letto, titoloni ed editoriali prolissi quanto quelli che annunciavano i tagli!)</p>
<p>Battista, a pagina 28 del Corriere di oggi, ne fa una questione anagrafica, non di testa. Nonostante pure lui sia abbondantemente negli &#8220;anta&#8221; si fa paladino del nulla usando Grillo come foglia di fico per invogliare i giovani ad appropriarsi dei loro spazi. Dimenticando che la generazione che lui stesso rappresenta é la stessa che quegli studenti <strong>dovranno mantenere</strong>, ed affrontare di petto se vorranno farsi spazio per aprirsi una propria strada nel mercato del lavoro.</p>
<p>Battista é profumatamente pagato da noi italioti per dare il là  a panzane come &#8220;<em>il vaffa dei 30 mila rivolto a Grillo</em>&#8221; a Bologna, <strong>sbugiardato dal video</strong> in fondo al post. Anche oggi Battista dà  prova del suo talento in opinioni che glissano i fatti come quando giustificava le mance dei servizi segreti a <strong>Renato Farina</strong> di Libero, ipotizzando in prima pagina quali reazioni avrebbe suscitato un <strong>Marco Travaglio</strong> pagato dalle procure antimafia. O come quando dava &#8220;opinion forte&#8221; sul Corrierone agli strampalati commenti di <strong>Lucia Annunziata</strong>, in merito a sentenze di cui non conosceva nemmeno le motivazioni (caso Daki).</p>
<p>Quando Pierluigi Battista conduceva &#8220;Batti e ribatti&#8221; su Rai 1, spiegava la vittoria di Zapatero fomentata dal terrore che gli spagnoli nutrivano per Osama Bin Laden &#8220;<em>in grado di sovvertire i risultati elettorali</em>&#8220;. Il motivo? Doveva <strong>sviolinare Berlusconi</strong> al quale era andata di traverso l&#8217;uscita di scena di Aznar. &#8220;Battere e ribattere&#8221; é la litania del vendersi e rivendersi pur di reggersi sulla cresta dei pennivendoli di Stato. Pazienza se i fatti sono fatti e le fantasticherie sono &#8220;<strong>Altra storia</strong>&#8221; il programma che Pierluigi Battista conduce su La7. Dall&#8217;alto della sua miseria Battista può permettersi di impiegare il suo buon tempo a firmare favole, mai fuori corso e con tassa a carico. <strong>Nostro</strong>. Le altre firme, quelle che ha raccolto il &#8220;vecchio Beppe&#8221; sono invece un&#8217;ondata di autografi che se daranno l&#8217;effetto che ci aspettiamo <strong>travolgeranno Battista</strong> assieme a tutti i fondi(schiena) editoriali.</p>
<p>Riporto il testo pubblicato a pagina 28 del Corriere di oggi a firma di Pierluigi Battista.</p>
<p>Titolo: TRATTAMENTO GRILLO PER STUDENTI OVER 30</p>
<p><em>Un plauso speciale agli studenti di Bologna che durante un corteo hanno rovesciato sul <strong>povero Beppe Grillo</strong> la legge del contrappasso, applicando la spietata tecnica del «vaffa » al suo inventore che credeva di esserne immune per grazia ricevuta. Lo hanno bollato come un intruso, anagraficamente incompatibile: non si sono fidati di chi vuole parlare e arringare in loro nome. Ora però facciano in modo che il loro esempio sia virtuosamente contagioso. Preservino la loro identità  generazionale. Facciano argine contro l&#8217;irruzione dei protagonisti di stagioni passate che vogliono calcare in eterno il centro della scena. <strong>Vecchi, no grazie</strong>.</em></p>
<p><em>Disertino l&#8217;ennesima performance di <strong>Dario Fo</strong> alla Statale di Milano, sempre la stessa da decenni, sempre <strong>desolatamente uguale</strong>, sempre scandita sugli identici slogan che si trascinano stancamente da chissà  quante <strong>ere politico- geologiche</strong>. Si interroghino allarmati su un particolare che dovrebbe suscitare una sacrosanta collera: due delle persone fermate dopo gli scontri di Piazza Navona hanno rispettivamente 33 e 35 anni. Che ci stavano a fare in una manifestazione di liceali? La prossima volta <strong>urge un trattamento Grillo</strong>: meglio accompagnare gentilmente gli adulti smaniosi di scontri ispirati al buon tempo andato ai margini della manifestazione, evitare mescolanze, <strong>ibridi intrugli generazionali</strong>, contaminazioni con un mondo adulto che non merita ascolto a addirittura innaturali alleanze. </em></p>
<p><em>Riflettano sull&#8217;effetto che fa assistere allo spettacolo dei «portavoce» degli studenti (chi li ha nominati, eletti, designati, incaricati?) che hanno ovunque superato felicemente la trentina. Uno, molto filo-movimento, viene invitato a un numero incalcolabile di trasmissioni televisive e a sentirlo parlare si sentono risuonare le usanze e il lessico di un funzionario di un qualunque partito nemmeno della Seconda, ma della Prima Repubblica. L&#8217;altro, rappresentante di Forza Italia che rivendica il diritto degli studenti di fare lezione malgrado il movimento, i trent&#8217;anni li dimostra tutti anche se si qualifica come «laureando». Ma che significa esattamente «laureando»? Qual é la durata dell&#8217;etichetta «laureando »? E a nome di chi parla l&#8217;eterno «laureando»?</em></p>
<p><em>Attenzione ai rettori, ai presidi di facoltà , ai docenti che dall&#8217;alto delle loro cattedre trovano un attestato di giovanilismo proclamando solidarietà  sospette e inattese convergenze. Attenzione ai genitori che si intrufolano nelle manifestazioni e improvvisamente si riscoprono dolenti vittime di una scuola che non funziona: dov&#8217;erano fino a un minuto prima? <strong>Attenzione ai cronisti</strong> che, con il pretesto dei vostri cortei, riscrivono lo stesso articolo da quarant&#8217;anni. Attenzione ai nostalgici che si camuffano da progressisti, agli spettatori che accampano un ruolo da protagonisti. Se proprio dovete sbagliare, almeno sbagliate da soli. Se dite la cosa giusta, almeno riuscirete a farlo per vostro esclusivo merito. E <strong>allestite posti di blocco</strong> all&#8217;ingresso delle vostre manifestazioni. Controllate passaporti, carte d&#8217;identità  e patenti: quelli sopra i trent&#8217;anni siano cortesemente (cortesemente!) messi ai margini. Sono infiltrati eccessivamente fuoricorso.</em></p>
<p>Pierluigi Battista, pennivendolo dei fondi editoriali perduti.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/u_v6qLy6slo&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/u_v6qLy6slo&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Veltrusconi: é orgia totale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 13:03:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[pierluigi battista]]></category>
		<category><![CDATA[rassegna stampa]]></category>
		<category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category>
		<category><![CDATA[walter veltroni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;La diga si é rotta&#8221; é il titolo dell&#8217;editoriale di Pigi Battista pubblicato sulla prima pagina del Corriere di ieri. Il succo dello scritto é ciò che su internet andiamo dicendo da ormai un anno. Maggioranza e opposizione si chiamano Veltrusconi, amorevolmente unite, dialoganti a senso unico e condivise. Entrambe tollerano una giustizia non uguale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-725" title="veltroni-berlusconi" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/veltroni-berlusconi-300x253.jpg" alt="" width="300" height="253" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/veltroni-berlusconi-300x253.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/09/veltroni-berlusconi.jpg 573w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>&#8220;<em>La diga si é rotta</em>&#8221; é il titolo dell&#8217;editoriale di Pigi Battista pubblicato sulla prima pagina del Corriere di ieri. Il succo dello scritto é ciò che su internet andiamo dicendo da ormai <a href="http://it.youtube.com/watch?v=fY49G4_1wdE" target="_blank">un anno</a>. Maggioranza e opposizione si chiamano Veltrusconi, amorevolmente unite, dialoganti a senso unico e condivise. Entrambe tollerano una giustizia non uguale per tutti, entrambe propendono per una sua riforma ed entrambe condannano in coro la deriva giustizialista. Diessini, margheritini radicali e comunisti <strong>l&#8217;hanno preso in quel posto</strong>. Hanno votato Veltrusconi per essere tutti alleati di Berlusconi, Cicchitto, Bondi, Gasparri e company.</p>
<p>L&#8217;Italia dei Valori rimane il partito più solo. <strong>Unico che fa opposizione</strong>, unico che impiega il proprio tempo per restituire agli italiani la sovranità , sfigurata con la Costituzione stravolta dalla banda del nano massone di Arcore.<br />
Walter Cialtroni col suo facciotto da tenerone é coerente con la linea tenuta in campagna elettorale. Mai un solo attacco al conflitto d&#8217;interessi, mai una parola sulla vicenda di Rete 4, mai una parola sulla giustizia. Si é potuto fare! Ora col nipotino Letta si pappa lo stipendio alla faccia della sinistra, pure quella più radicale. <strong></strong></p>
<p><strong>Vladimiro Crisafulli</strong> che ha baciato un mafioso in un hotel siciliano, trova il tempo per fare l&#8217;attore in un film, <strong>Massimo D&#8217;Alema</strong>, sulla prima pagina di Repubblica di oggi dice che &#8220;<em><strong>il pd non é il partito delle toghe</strong>, tantomeno degli indagati</em>&#8220;. Peccato che sul secondo punto menta clamorosamente, poiché soltanto un anno fa, questo politico prescritto per tangenti, si é trincerato dietro l&#8217;onda del Parlamento che non autorizzò <strong>Clementina Forleo</strong> a <strong>procedere</strong> nei suoi confronti, pur essendo con Nicola Latorre e Piero Fassino &#8220;<em>consapevole complice del disegno criminoso per la scalata illegale di Unipol</em>&#8220;. Frasi costate polemiche, attacchi, sanzioni e il trasferimento a Cremona (salvo il pronunciamento del Tar atteso entro fine mese) al magistrato della Procura di Milano, che grazie alla sua ultima inchiesta ha restituito allo Stato italiano (cioé noi) <strong>95 milioni di euro</strong>. Cifra di gran lunga superiore alle spese sostenute che i pirati della libertà  di delinquere vanno sputacchiando come scusa per limitarle ai soli reati di mafia e omicidio.</p>
<p>Walter Cialtroni, intanto, alterna i suoi colpi al cerchio e alla botte. Amoreggia con Gianfranco Fi(li)ni alleato di Fantozzi sul voto agli immigrati e discute con Bossi di quanto ce l&#8217;hanno duro.<br />
Tra i duri ci sono anche i finti tonti come <strong>Luciano Violante</strong>, che siccome punta a fare il <strong>presidente della Corte Costituzionale</strong> non può permettersi di stonare nel coro impazzito. Se fa il duro coi pirati della libertà  rischia di non avere il loro importante consenso per ricoprire l&#8217;ambita carica. Lo scambio di battute al vetriolo di ieri con Antonio Di Pietro sono solo la conferma della separazione consensuale tra i 2 partiti.</p>
<p>L&#8217;Unità  di oggi, incredibile, <strong>non batte ciglio</strong> in prima pagina sull&#8217;allenanza dei Veltrusconi, tantomeno sulla rottura fra Partito democratico e Italia dei Valori. A pagina 9 si legge &#8220;D&#8217;Alema: serve un nuovo centrosinistra&#8221; parole inutili e al vento, visto che il centrosinistra alleato di Berlusconi é aria fritta che conosciamo dai tempi della bicamerale. Solo <strong>Marco Travaglio</strong> ha avuto il nulla osta di rinverdire la memoria sulla vicenda ricordata sopra, che riguarda i pidini amici del nuovo editore del quotidiano <strong>Renato Soru</strong>, governatore della Sardegna. Peccato che la sua &#8220;Ora d&#8217;aria&#8221; sia confinata sempre a fondo pagina e non venga sostituita in prima pagina, col pur divertente spazio riservato a Maria Novella Oppo.</p>
<p><strong>Il Corriere</strong> ieri in prima pagina scriveva &#8220;Caso Gandus&#8230;&#8221; e rimandava all&#8217;articolo interno un po&#8217; più corretto, ossia &#8220;Processo Mills&#8221;. <strong>Capite il ribaltamento</strong>? Per deviare l&#8217;attenzione dei lettori in prima pagina, i redattori hanno trasformato il processo del presidente del consiglio in attesa di condanna per corruzione in atti giudiziari, in <strong>caso che riguarda il giudice</strong> Nicoletta Gandus, che lo deve condannare! La bufala é una mossa da massoneria gentile e navigata. Intanto l&#8217;avvocato (con stipendio da guardasigilli ombra) Niccolò Ghedini, assieme a Pietro Longo, hanno fatto ricorso in Cassazione per dare un&#8217;ultima speranza alla ricusazione del giudice. Ergo: più casino si fa per complicare la vita al processo ormai agli sgoccioli meglio é. Perché anche il solo patteggiamento di David Mills sarebbe comunque imbarazzante per il piduista col parrucchino.</p>
<p>Ricapitolando, ora é ufficiale: maggioranza e opposizione sono tutti <strong>inchinati a 90 gradi</strong> a Berlusconi come tanti mussulmani in preghiera. Non rimane che chiamare a raccolta gli italiani informati e rimboccarsi le maniche, per fare ciò che si può, per tornare nella direzione di una Democrazia.<br />
Per ciò ho accettato volentieri l&#8217;invito a Vasto il 12, 13 e 14 settembre prossimi organizzato dall&#8217;Italia dei Valori, partito che ho votato pur non avendo condiviso l&#8217;alleanza con Uolter. L&#8217;occasione per conoscersi, guardarsi in faccia e soprattutto di guardare avanti credo sia propizia per lasciarsi alle spalle l&#8217;imbarazzo del buio di questi giorni per questa nostra povera Italietta.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/09/04/veltrusconi-e-orgia-totale/">Veltrusconi: é orgia totale</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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