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	<title>clientelismo Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Sicilia tetta da mungere comunque</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jul 2012 06:13:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Impossibile licenziare i 20 mila dipendenti. Se lo facessimo ci troveremmo di fronte a un problema di ordine pubblico. Non so se lei ha presente cos’è la Sicilia: le uniche industrie, Fiat e Italcementi, hanno chiuso. C’è solo la Regione». Angelo Capodicasa (Pd) presidente della Sicilia dal 1998 al 2000.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Impossibile licenziare i 20 mila dipendenti. Se lo facessimo ci troveremmo di fronte a un problema di ordine pubblico. Non so se lei ha presente cos’è la Sicilia: le uniche industrie, Fiat e Italcementi, hanno chiuso. C’è solo la Regione</em>». Angelo Capodicasa (Pd) presidente della Sicilia dal 1998 al 2000.</p>
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		<title>A proposito di Sicilia fallita</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Jul 2012 18:05:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
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		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«I governi italiani per avere i voti del Sud concessero i pieni poteri alla piccola borghesia, delinquente e putrefatta, spiantata, imbestialita, cacciatrice d&#8217;impieghi e di favori personali, ostile a qualunque iniziativa potesse condurre a una vita meno ignobile e più umana. Qualunque gruppo di uomini onesti di qualsiasi partito avesse voluto mettere un po&#8217; di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>I governi italiani per avere i voti del Sud concessero i pieni poteri alla piccola borghesia, delinquente e putrefatta, spiantata, imbestialita, cacciatrice d&#8217;impieghi e di favori personali, ostile a qualunque iniziativa potesse condurre a una vita meno ignobile e più umana. Qualunque gruppo di uomini onesti di qualsiasi partito avesse voluto mettere un po&#8217; di freno alla iniquità di una sola fra le clientele che facevano capo a un deputato meridionale, era sicuro di trovarsi contro tutta la marmaglia compatta</em>». Gaetano Salvemini, Molfetta 1873 – Sorrento 1957, storico, politico antifascista.</p>
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		<title>Italia, pillole di un fallimento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Aug 2011 23:32:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[clientelismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il ciellino Roberto Formigoni lamenta che il governo centralista taglierà alla Lombardia della Lega un miliardo e 250 milioni che si abbatteranno sull&#8217;azzeramento dei già pochissimi aiuti alle famiglie, al sociale, alla cultura e &#8211; come dice l&#8217;onanista verginello di Cl che se fossero tutti come lui si estinguerebbero nell&#8217;arco di una generazione &#8211; &#8220;dovremo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il ciellino Roberto Formigoni lamenta che il governo centralista taglierà alla Lombardia della Lega <strong>un miliardo e 250 milioni</strong> che si abbatteranno sull&#8217;azzeramento dei già pochissimi aiuti alle famiglie, al sociale, alla cultura e &#8211; come dice l&#8217;onanista verginello di Cl che se fossero tutti come lui si estinguerebbero nell&#8217;arco di una generazione &#8211; &#8220;<em>dovremo immaginare una nuova stretta sui trasporti</em>&#8220;. Intanto in Sicilia lo skipper assenteista del sindaco di Palermo Cammarata (quello che si è visto annullare i voti di 2 seggi cittadini per brogli) non è stato licenziato; 4 siciliani su 10 non pagano imposte sui redditi (notizia del novembre 2009), 28,5 milioni di euro pubblici sono stati regalati alle cliniche private; per sponsorizzazioni di eventi sportivi, degustazioni, convegni, promozione di immagine con brochure, biglietti di auguri e calendari, le società comunali siciliane hanno speso tra il 2008 e il 2009 più di 350.000 euro come fossero aziende private.  La pista ciclabile più cara del mondo è stata realizzata in Sicilia: ricavata dal tracciato dell&#8217;ex ferrovia Circumetnea tra Castiglione di Sicilia e Linguaglossa è costata oltre 2 milioni di euro a chilometro. E&#8217; di 8 mesi fa la notizia che la Regione Sicilia ha assunto a tempo indeterminato 124 illustri figli e parenti di politici nella &#8220;<em>Sicilia e-Servizi</em>&#8220;. Cui si somma un esercito di burocrati come Ferdinando Delle Nogare, Salvatore Raciti, Marcello Loria, Letterio D&#8217;Agostino Fulvio Bellomo, Manlio Munafò, Maurizio Agnese, Maria Antonietta Bullara, Michele Lonzi e Giovanni Lo Bue (che ha chiesto in extremis di andare in pensione). Tutti senza incarichi da inizio 2009 ma per contratto sono stati retribuiti almeno 60.000 euro l&#8217;anno. Alcuni di loro sono stati ricollocati in uffici inutili creati ad hoc come da clausola contrattuale. Per il resto la giunta siciliana è usa arrotondare per eccesso anziché per difetto il numero massimo degli incaricati in Regione. Che di dirigenti ne conta 2111 oltre a 1000 vicedirigenti. <strong>E i consulenti regionali</strong>? Nel solo 2010 sono costati 1,2 milioni di euro, più che nel 2009 e nel 2008. Tutti scelti dal governatore Raffaele Lombardo (al quale i magistrati di Catania hanno sequestrato &#8220;<em>il libro segreto dei favori</em>&#8220;) e dai vari assessori che non hanno trovato competenze tra i 14.000 dipendenti regionali o tra i 5000 precari gravanti sul bilancio regionale (ergo, nostro).</p>
<p><strong>Ecco q</strong><strong>ualche dato nel dettaglio</strong>: 5057 euro a Giovanni Ragnoni Bosco Lucarelli per la stesura, firma e applicazione dell&#8217;iniziativa comunitaria Jeremie (un fondo che consente operazioni finanziarie coi soldi europei). All&#8217;ex assessore all&#8217;Agricoltura, Giovanni La Via devono un bacio i 12 consulenti ancora in carica per la &#8220;<em>Definizione metodi per ricerca fitofarmaci di prodotti agroalimentari finalizzati al controllo della qualità</em>&#8220;. Tra di loro Licia Scibetta e Daniela Padua 108.000 euro a testa, Salvatore Nicoletti 75.000 euro, Debora Figura 69 000, Giorgio Rizza e Giovanni Fava 60.000 euro. 10 mila euro trimestrali a Serafina Perra per &#8220;<em>azioni di intervento in materia di pubblica istruzione e in particolare per l&#8217;affermazione nella popolazione studentesca di elementi costitutivi essenziali dell&#8217;identità siciliana</em>&#8221; come a Giuseppe De Santis, ex responsabile della segreteria tecnica di Lombardo, per studiare &#8220;<em>azioni di intervento per un&#8217;efficace utilizzazione su territorio regionale dei Fondi strutturali comunitari e di tutte le risorse, comunitarie e statali</em>&#8220;. Tra febbraio e marzo del 2009 Lombardo ha anche affidato all&#8217;ex dirigente generale Francesco Paolo Busalacchi una consulenza per la &#8220;<em>Riorganizzazione dell&#8217;Amministrazione regionale derivante dall&#8217;attivazione dei nuovi dipartimenti, monitoraggio fondi comunitari e dismissione degli Enti</em>&#8221; per 6794 euro. 6500 euro trimestrali al candidato trombato dell&#8217;Mpa Antonio Andò oltre agli incarichi costati tra i 6 e i 12.000 euro risalenti al 2008 e al 2009. Gianni Gualberto per promuovere l&#8217;arte siciliana all&#8217;estero ha preso 8535 euro in 3 mesi. Per migliorare &#8220;<em>l&#8217;integrazione socio sanitaria e monitorare i soggetti non autosufficienti</em>&#8220;, l&#8217;assessorato alla Famiglia anziché ai colleghi della Sanità, ha affidato l&#8217;incarico a Benedetto Anfuso per 11.000 euro. Paolo Pocchi è stato incaricato per la modica cifra di 88.000 euro per favorire i rapporti tra &#8220;<em>l&#8217;amministrazione centrale e regionale</em>&#8220;. Stesso motivo per cui sono serviti altri 21.000 euro tra il 2008 e il 2009 da dare a Ennio La Scala. Il dipartimento ai Trasporti siciliano ha pagato 12.000 euro il costituzionalista Giovanni Pitruzzella per assistenza legale. Per la filiera dell&#8217;ortofrutta l&#8217;ex assessore Nino Strano ha affidato a Carmine Ruffino un progetto da 50.000 euro. L&#8217;ex assessore al Bilancio, Roberto Di Mauro, ha affidato a Marco Montalbano e ad Alessandro Dagnino (per 24 000 euro ciascuno) uno studio sul riordino delle società partecipate, annunciato più volte dal governo. Rimasto sulla carta. Eppure in aprile la Regione Sicilia si lamentava che 20.000 impiegati non bastano perché &#8220;<em>nei dipartimenti mancano 719 posti da destinare alle mansioni richieste</em>&#8220;.</p>
<p>Formigoni lamenta il taglio un miliardo e 250 milioni alla lombardia leghista. In Sicilia ci sono pensioni dorate pagate, per esempio, ad ex dirigenti dell&#8217;Ars. Come all&#8217;ex manager Felice Crosta, fedelissimo di Cuffaro, che dopo aver riscosso per un po&#8217; di anni 500.000 euro, è tra i pensionati d&#8217;oro. Silvio Liotta è stato liquidato con un milione di euro e pensione mensile di 8 mila. Antonino Giuffrida prende 350.000 euro di pensione l&#8217;anno. Gianliborio Mazzola si avvicina ai 400.000. E pensare che l&#8217;ex presidente Gianfranco Micciché disse di sentirsi &#8220;<em>un deficiente</em>&#8221; per essere stato liquidato con 1.770.000 euro nel 2006. Cuffaro (al fresco per una condanna definitiva di mafia) ha confessato di percepire &#8220;<em>9000 euro ogni mese di indennità parlamentare e altri 3200 dalla mia attività di governo</em>&#8220;. Francesco Saporita prende una pensione di 220.000 euro l&#8217;anno. L&#8217;ex segretario generale della presidenza Gaetano Scaravilli prende 224.000 euro all&#8217;anno.</p>
<p><strong>E i burocrati comunali di Palermo?</strong> Tutti promossi e premiati per &#8220;<em>obiettivi raggiunti</em>&#8220;: costo un milione di euro. Tra di loro l&#8217;ex vice segretario generale Renato Di Matteo, in pensione ma che nel 2007 sedeva su 5 poltrone, destinatario di 26.500 euro di benefit. Il capo di gabinetto del sindaco Cammarata (che guadagna 40 mila euro in più all&#8217;anno rispetto al sindaco di Milano), Sergio Pollicita ha incassato 18.307 euro di extra. Licia Romano 35.000, il ragioniere generale Bohuslav Basile 18.000 euro, l&#8217;avvocato capo Giulio Geraci 17.000. Stesso importo anche per il capo delle Manutenzioni Girolamo D&#8217;Accardio, 15.000 euro per l&#8217;ex vice comandante della polizia municipale Serafino Di Peri, 13.000 euro per Concetto Di Mauro, al vertice delle Infrastrutture. A Gaetano Lo Cicero, direttore generale comunale 249.000 euro l&#8217;anno; al neopensionato ex vicesegretario generale Renato Di Matteo, 155.669 euro. Su importi simili l&#8217;avvocato capo Giulio Geraci e l&#8217;ex comandante Maurizio Pedicone con 130.971 euro. Oltre a Nunzio Purpura con 109.000, il capo di gabinetto del sindaco Sergio Pollicita prende 40.000 euro di minimo tabellare, 51.000 di retribuzione di posizione, 34.000 di raggiungimento degli obiettivi e 8000 euro per la voce &#8220;<em>altro</em>&#8220;. Il ragioniere generale Paolo Basile prende 130.884 euro l&#8217;anno. Stessa cifra annua per i 2 capi area tecnici Di Mauro (Infrastrutture) e D&#8217;Accardio (Manutenzioni) come l&#8217;ex segretario generale Damiano Li Vecchi, in pensione dal 2009. La fedelissima di Cammarata Magda Diliberto, vice capo di gabinetto, prende 96 000 euro l&#8217;anno. Licia Romano e Maria Mandalà, rispettivamente alla Pubblica Istruzione con 119.000 euro e al settore Tributi con 115.000. 117 000 annui per Antonella Purpura, dirigente coordinatore dell&#8217;ufficio Cultura. Salvo poi scoprire che un impiegato comunale su 3 è sempre assente. Da un&#8221;indagine pubblicata in febbraio risulta che l&#8217;ufficio col più alto numero di scrivanie vuote è il neonato &#8220;<em>Relazioni internazionali e politiche europee</em>&#8221; seguito dal boom di assenze all&#8217;ufficio Tributi, dove ci lavorano 300 persone che nel 2010 sono state assenti il 34% delle ore di lavoro. Presenti sempre, invece, anche sabato e domenica, gli autisti delle autoblu per gli assessori comunali di Palermo.</p>
<p>Bene, ora che la scure di Tremonti sui superburocrati siciliani è stata annunciata (alla buon&#8217;ora) già nel maggio del 2010, ad oggi, mentre in Lombardia leghista Formigoni prevede tagli da un miliardo e 250 milioni, gli sprechi siciliani paiono intoccabili. Tra commissioni inutili, bonus ai deputati, 800 vetture per le Asp, bonus di aggiornamento culturale per gli ex deputati (anche condannati), gettoni dei comitati amministrativi che danno pareri non previsti dalla legge, continuano impunemente ad esistere senza tagli. Gli unici tagli certi in Sicilia (come altrove) sono nel campo della giustizia. Sui giornali qualche mese fa si leggeva &#8220;<em>Palermo, 30.000 processi, giustizia in tilt. E ad Enna se ne va l&#8217;unico pm</em>&#8220;.  E&#8217; da decenni che l&#8217;Italia va avanti così. Lombardia che paga (e che ruba), Sicilia che ruba soltanto. Soprattutto e durante questi 16 anni di Lega nord al potere con Berlusconi. A proposito, dov&#8217;è stata la Lega romana in tutto questo tempo? Nulla da dire di fronte a questo scempio di sprechi che ci ha portato al fallimento?</p>
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		<title>Il partito del Sud? Botteghino per la mafia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2009 09:54:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[assistenzialismo]]></category>
		<category><![CDATA[clientelismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il dibattito sulla nascita del partito del Sud giunge nei giorni in cui Luigi De Magistris diventa presidente della Commissione controllo Bilancio dell&#8217;Unione europea. Raffaele Lombardo, governatore della Sicilia nonché leader dellâ€™Mpa ideatore e ideologo di questo partito, parla di &#8220;impegni disattesi&#8221; da parte del governo. Tradotto: soldi per il ponte sullo Stretto, soldi per [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/AgD8EtlQ3Z8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/AgD8EtlQ3Z8&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Il dibattito sulla nascita del partito del Sud giunge nei giorni in cui Luigi De Magistris diventa presidente della Commissione controllo Bilancio dell&#8217;Unione europea.</p>
<p>Raffaele Lombardo, governatore della Sicilia nonché leader dellâ€™Mpa ideatore e ideologo di questo partito, parla di <em>&#8220;impegni disattesi</em>&#8221; da parte del governo. Tradotto: <strong>soldi</strong> per il ponte sullo Stretto, <strong>soldi</strong> per la Salerno-Reggio Calabria, <strong>soldi</strong> per le aree sottoutilizzate (Fas) l&#8217;equivalente di 2 miliardi di euro deliberati dalla Conferenza delle Regioni e province autonome mai giunti al Cipe: per l&#8217;85% al Sud e appena il 15% al Nord. Il partito del Sud serve anche per rinnovare la richiesta di vantaggi fiscali per i lavoratori del settore turistico.</p>
<p>Peccato che la Sicilia, dopo 60 anni di finanziamenti e di miliardi che non si contano più, <strong>brulica di rifiuti</strong> ammassati in migliaia di strade. Molti treni sono laidi e devastati, le linee ferroviarie sono pericolose, malandate e senza manutenzione, le strade sono disseminate di buche, i cartelli stradali non esistono, le stazioni sono sguarnite, mancano gli orari alle fermate dell&#8217;autobus, gli ospedali sono di sabbia, i pronto soccorso vanno a rilento, la sicurezza é una chimera, regnano i cani randagi assieme ad arrendevolezza e omertà . Salvo rari casi di <strong>meridionali incazzati</strong> in una regione che, oltre il record di deputati e di personale assunto nel carrozzone pubblico serbatoio di voti, sarebbe il giardino d&#8217;Italia se solo la sua classe dirigente avesse impiegato con onestà  un solo spicchio di fondi, che invece sono stati regalati alla malavita mafiosa collusa con la politica.</p>
<p>Intanto il corruttore che <strong>vive alla giornata</strong>, attanagliato dalle sue paturnie personali nell&#8217;intento di non far sapere e di dimenticare, annuncia una sorta di <strong>nuova Cassa del Mezzogiorno</strong>, per la quale dice di stanziare 18 miliardi entro il 2013. Ma i soldi non ci sono perché sono finiti. Il Cipe entro l&#8217;imminente autunno sarà  a secco. Il Pdl chioccia dell&#8217;assistenzialismo siciliano non potrà  garantire provvidenze a tempo indeterminato. Il rubinetto si chiude e il partito del Sud é un&#8217;inutile travestimento del Pdl che mira ad alimentare <strong>false speranze</strong>.</p>
<p>Ma, come scrivevo all&#8217;inizio, il partito del Sud nasce proprio nei giorni in cui Luigi De Magistris diventa presidente della Commissione controllo Bilancio della Ue. Politici e mafiosi col vizio di abbuffarsi di fondi pubblici da veicolare sui conti correnti dello Ior mettono le mani avanti. Si appellano al governo del corruttore per &#8220;prevenire&#8221; eventuali <strong>ammanchi derivanti dai controlli</strong> europei.</p>
<p>I ribelli siciliani, che col patto mafioso stretto assieme a Forza Italia tengono il partito azienda più votato dell&#8217;isola, intravedono nel corruttore un  perfido nanetto potentissimo e avaro. Senza soldi da ingurgitare a sbafo, <strong>il centro destra siciliano si spacca</strong> in una rivolta che pare non placarsi. Per poter mantenere il potere, e i voti, bisogna garantire la politica dei 40 assunti per ogni sottopasso cittadino come accade in almeno 4 zone di Palermo.</p>
<p>Le barzellette di Renato Schifani, che fino al 2006 prometteva futuro trionfale e di benessere in Sicilia, <strong>puntualmente disattese</strong>, hanno acceso le ire di Raffaele Lombardo. Ma non quelle della Lega nord, passiva come una escort di basso bordo davanti ai <strong>140 milioni</strong> di euro che il corruttore ha regalato al comune di Catania del suo medico Scapagnini, traghettato in parlamento dopo aver portato la città  sul lastrico.</p>
<p>Insomma, il partito del Sud é l&#8217;ennesima, vergognosa e laida tenta­zione di un meridionalismo tutto politico e rivendicativo che, assieme alla Lega di Borghezio, si mostra nel suo lato più volgare di evidente maceria di un&#8217;unità  d&#8217;Italia mai compiuta, perennemente e profondamente divisa. E ormai in bancarotta.</p>
<p><object width="213" height="177" data="http://www.youtube.com/v/3DrnlfCYXG0&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/3DrnlfCYXG0&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/07/29/il-partito-del-sud-botteghino-per-la-mafia/">Il partito del Sud? Botteghino per la mafia</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>L&#8217;inclemente ac(cesso) di Mastella alle europee</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Feb 2009 15:54:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Clemente Mastella il mantenuto si candida &#8220;strategicamente&#8221; alle elezioni europee col popolo delle licenziosità  di Berlusconi, del quale fu già  ministro del lavoro negli anni &#8217;90. Il suo Udeur in provincia di Benevento sta all&#8217;opposizione col centrosinistra, ma pare ovvio che una poltrona a 20 mila euro al mese in tempi di crisi valga bene [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/4DyhpYkpmxw&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/4DyhpYkpmxw&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Clemente Mastella il mantenuto si candida &#8220;strategicamente&#8221; alle elezioni europee col popolo delle licenziosità  di Berlusconi, del quale fu già  ministro del lavoro negli anni &#8217;90. Il suo Udeur in provincia di Benevento sta all&#8217;opposizione col centrosinistra, ma pare ovvio che una poltrona a <strong>20 mila euro</strong> al mese in tempi di crisi valga bene un salto della quaglia. Mastella si sdoppia nel partito Ppe, spelling pipì-e pupù (per una poltrona udeur).<br />
Il sogno si corona. Dopo tanti piagnistei telefonici al Tg4 questo massone dichiarato torna alla ribalta. Andrà  a Bruxelles a carico nostro senza saper spiaccicare una sola <a href="http://www.danielemartinelli.it/2008/01/16/clemente-affastella-i-am-my-wife/" target="_blank">parola d&#8217;inglese</a>.</p>
<p>Diversa la conoscenza che <a href="http://clementemastella.blogspot.com/" target="_blank">Clemente Mastella</a> potrebbe avere del <strong>destino dei fondi europei</strong>, come quelli finiti in Calabria. Per questo motivo il pm Luigi De Magistris lo indagava per abuso d&#8217;ufficio nell&#8217;inchiesta Why not, sulla <strong>scomparsa dei milioni</strong> di euro finiti nei misteri della splendida regione del Sud (di cui non sapremo più nulla). Perciò Mastella si é impegnato a fargli <a href="http://www.danielemartinelli.it/2007/10/20/golpe-rimosso-luigi-de-magistris/" target="_blank">togliere l&#8217;inchiesta</a> per trasferirlo altrove. Non a caso, oggi, il coraggioso magistrato é stato relegato ad occuparsi di cause civili alla stregua di liti di condominio al tribunale del riesame di Napoli.</p>
<p>Scroccone di aerei di stato, scroccone di <a href="http://www.danielemartinelli.it/2007/11/05/che-bel-campare-il-campano-al-campanile/" target="_blank">finanziamenti pubblici all&#8217;editoria</a>, sua moglie Sandra Lonardo <a href="http://www.danielemartinelli.it/2008/01/17/ave-o-santa-maria-caput-vetere/" target="_blank">sotto inchiesta</a> per minacce in tema di nomine ospedaliere, Clemente Mastella é tra i firmatari della legge che ha fatto schizzare il rimborso elettorale per ogni cittadino a <strong>5 euro</strong>. In 30 anni di presenza al Parlamento non si ricorda una sua misera azione utile alla collettività .</p>
<p>Per il devoto di Ceppaloni etica e trasparenza sono <strong>bestemmie</strong>. Non basta il milione e 136 mila euro annui che riceve il quotidiano familiare &#8220;Il Campanile&#8221; sui cui bilanci fa gravare le spese di mogli, figli, cognati e suocere compresa la benzina della Porsche di suo figlio. Non bastano i soldi che ha guadagnato da deputato e da dannoso ministro dell&#8217;ingiustizia. Non bastano i soldi che guadagnerà  fin che vivrà  per la pensione da deputato. Alla collezione di poltrone mancava quella di Bruxelles da alleato col partito dei piduisti.</p>
<p>Non sono date a sapere le credenziali &#8220;strategiche&#8221; di voto di Mastella. Mi piacerebbe vedere in faccia i suoi elettori per capire se sono imprenditori, o elemosinatori di posti pubblici qua e là  in cambio di un voto. Nell&#8217;attesa di un atto di trasparenza del dipendente a vita Clemente Mastella, mi riservo di sperare di incontrarlo da qualche parte pur sapendo che la vergogna appartiene soltanto agli uomini. Gli porrò un po&#8217; di domande. Magari in inglese.</p>
<p><object width="212" height="177" data="http://www.youtube.com/v/9skNjmw6E7s&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/9skNjmw6E7s&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>Milioni di fondi europei per formare disoccupati</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2009 08:38:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
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		<category><![CDATA[mafia]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qG9bexwpFac&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/qG9bexwpFac&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Su un qualunque motore di ricerca di Intrernet basta digitare la parolina magica &#8220;fondi ue&#8221; per imbattersi in una giungla sterminata di informazioni su milioni di euro assegnati qua e là  per opere, appalti e programmi di studio, spesso alla lente della magistratura italiana che cerca di far luce sul loro destino. Spesso si scopre che fiumi di denaro partiti da Bruxelles, una volta giunti alle regioni sono stati impiegati per scopi diversi rispetto all&#8217;assegnazione iniziale. Sparizioni, ruberie o impieghi inappropriati dipingono purtroppo il quadro italiano, che col calzare di questa crisi, non fa altro che accentuare le possibilità  che la Ue scarichi definitivamente l&#8217;Italia, paese ritenuto poco affidabile, al pari se non peggio di altri paesi dell&#8217;area mediterranea.<br />
Il dorato mondo dei finanziamenti europei é un grande mare grigio di denaro, che durante il suo percorso si disperde in migliaia di rivoli, molti dei quali incontrollati, che alimentano illegalità  di ogni tipo. Un mare grigio che cercherò di rendere trasparente per capire dove finiscono i benedetti finanziamenti, di chi é l&#8217;incapacità  di utilizzare i fondi che creano mancate opportunità  di godimento di beni e servizi, capire quanto costano alle tasche degli italiani le inadempienze dell&#8217;Italia nei confronti dell&#8217;Europa, e ovviamente le truffe italiane nell&#8217;utilizzo di questi fondi.<br />
Per esigenza di fare pian piano ordine, inizio a pescare alcune informazioni fra le più recenti che si trovano in rete. Ben conscio che per ogni singolo caso occorrerebbe un libro, per ragioni di praticità , cercherò, a tappe, di settorializzare la trattazione di fondi specifici nel tentativo di capire chi, dove e come sono stati impiegati i capitali assegnati.<br />
Tanto per cominciare, il governo sta duellando con le regioni per 2,6 miliardi di euro di fondi europei dei complessivi 8, che dovrebbero essere impiegati nel biennio 2009-2010 per sostenere le finanze di almeno 495 mila lavoratori italiani del settore dell&#8217;auto ed edilizio in procinto di diventare disoccupati. </p>
<p>Problema: i governatori delle regioni, soprattutto del Sud, si oppongono alla richiesta e fanno braccio di ferro coi vari ministri. Quei soldi da dare ai disoccupati devono essere tolti a qualcun altro. A chi? Per esempio all&#8217;intricata rete dei corsi di formazione. Un tesoretto milionario di fondi europei che le regioni dispongono senza il filtro del governo. Da Bruxelles i soldi arrivano direttamente nei capoluoghi regionali come Milano, Palermo, Trieste, Bari, Catanzaro, Palermo. Senza passare dalla capitale Roma.<br />
Soldi che le regioni impiegano come meglio credono. Quelle del Sud, come detto, amano destinanarli ai corsi di formazione lavoro che servono più a finanziare un esercito di formatori piuttosto che  preparare i lavoratori. Potenti carrozzoni assistenziali e clientelari che rappresentano importanti bacini di voto con un enorme potere di pressione sulle amministrazioni locali. Resistono a tutti i disegni di riforma. Formano lavoratori senza lavoro, o se preferite, disoccupati formati. </p>
<p>Il problema, detto così semplicemente, si risolverebbe diminuendo il numero dei corsi di formazione o diminuendo i compensi dei formatori per disporre di fondi da destinare ai nuovi cassintegrati della Fiat di Melfi e di Termini Imerese del calderone dei 300 mila lavoratori del settore auto, piuttosto che per i 250 mila lavoratori del settore edilizio. Sono le cifre da capogiro fornite dalle stime nazionali per il 2009.<br />
La Ue chiede di legare quei fondi alle &#8220;politiche attive del lavoro&#8221;. Cosa significa? In teoria servirebbero agli investimenti utili ad agevolare l&#8217;iniziativa privata e riqualificare strade e ferrovie. Ma per il ministro del welfare Maurizio Sacconi significa assecondare i capricci delle regioni. Che intendono impiegare il denaro per stipendiare i nuovi disoccupati trasformandoli tutti in formatori lavoro che tirano a campare un po&#8217; come i formatori già  formati. Gli stessi che non sono disposti a rinunciare ai loro privilegi.  </p>
<p>I governatori regionali si oppongono? Il governo si adegua cercando il compromesso con Bruxelles. A nulla é servita la lettera del commissario europeo per l&#8217;Occupazione, Vladimà­r Å pidla inviata alle regioni, che conferma come le risorse del fondo sociale europeo, quello dal quale dovrebbero arrivare secondo il governo i 2,6 miliardi da affiancare ai 5,4 di risorse nazionali, non possono essere spese per gli ammortizzatori sociali.<br />
L&#8217;esecutivo si é rivolto alla stessa commissione spiegando che i corsi di formazione lavoro &#8220;svolgono un ruolo decisivo&#8221;. Tradotto: servono per stipendiare quelli che non hanno intenzione di mettersi in proprio. Nel tentativo di dissuadere Bruxelles.</p>
<p>I fondi europei (Fesr e Fse) hanno assegnato qualcosa come 13,9 miliardi alle regioni del Mezzogiorno,ma di questi quasi nulla é stato ancora speso. Destinarne un paio per sostenere i redditi di chi rischia il posto di lavoro appare una priorità . I ministri ci sono o ci fanno?</p>
<p><object width="212" height="177"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/7DW1h0e3Imw&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/7DW1h0e3Imw&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="212" height="177"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/02/02/milioni-di-fondi-europei-per-formare-disoccupati/">Milioni di fondi europei per formare disoccupati</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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