Che bel campare il campano al Campanile!

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Per chi non lo sapesse l’Espresso di venerdì é uscito in edicola con un servizio di Marco Lillo che ha fatto un po’ di conti in tasca al Campanile, il quotidiano finito nel mirino delle indagini del Pm De Magistris, organo ufficiale dell’Udeur di Clemente Mastella, ministro dell’ingiustizia. Ecco in sintesi alcuni numeri:
il Campanile, stampato ogni giorno in 5 mila copie di cui 1495 distribuite e circa 50 vendute con le restanti 4950 tutte al macero, viene finanziato ogni anno dal governo con un milione e 133 mila euro.
La testata che ha una redazione formata da 6 giornalisti direttore compreso, soltanto di spese di gestione che comprendono affitti e contratti vari é arrivata a costare 2 milioni e mezzo di euro con un aumento di 490 mila soltanto negli ultimi 2 anni.
Infatti un diabolico codicillo varato dal consiglio dei ministri consente alle testate finanziate di richiedere rimborsi fino ad un massimo della metà  dei costi complessivi sostenuti (che nel caso del Campanile lievitano a dismisura grazie alle maniche larghe del ministro e dei suoi familiari).
Infatti spulciando il bilancio dell’anno scorso si scopre una “Mastellopoli” come la chiama simpaticamente il collega Lillo, ossia l’inquietante quadro di spese del Campanile a beneficio di Clemente Mastella, la moglie Sandra Lonardo, i figli Elio e Pellegrino oltre ad Alessia Camilleri, moglie di quest’ultimo, i quali in un solo anno sono costati al quotidiano 98 mila euro in viaggi e trasferte, compresa quella della festa sulla neve dell’Udeur che si é svolta a Cortina.
Al Campanile il ministro risulta contrattualizzato come giornalista collaboratore con un compenso annuo di 40mila euro già  dal 2004 (periodo in cui si dimise da europarlamentare).
Nel solo 2006 il Campanile ha sostenuto 141 mila euro di spese di rappresentanza e 22 mila di “liberalità “.
A questi si aggiungano 14 mila euro a 3 pasticcerie vicine a Ceppaloni in torroncini e panettoncini per i regali natalizi a politici e giornalisti.
Pellegrino Mastella, 31 anni, socio titolare dello studio legale Criscuolo ha riscosso fino a poco tempo fa 1000 euro al mese per consulenza legale al Campanile, e come socio della Acros, società  di consulenze assicurative che doveva stipulare polizze agli amministratori del giornale poi finite nel nulla, ha riscosso altri 36 mila euro, oltre ad ulteriori 12 mila per consulenze exrtra (totale 48 mila euro).
Pellegrino circola in Porsche Cayenne di 4200cc di cilindrata, bolide da 4 chilometri per litro di benzina che al quotidiano Udeur costa 4 mila euro mensili tra carburante e manutenzione (110 euro ogni pieno) tutti in conto allo stesso distributore che si trova a 300 metri da villa Mastella a Ceppaloni (BN), a sua volta a 250 chilometri di distanza dalla sede romana del Campanile di via Arenula.
A questi soldi si devono aggiungere altri 100 euro al giorno in benzina a carico del giornale che non si riesce a capire chi li spende.
Inoltre Pellegrino dopo la laurea in giurisprudenza ha avuto assieme alla sua donna un contratto di praticantato giornalistico al Campanile che gli avrà  permesso di passare l’esame di stato da professionista senza sapere cosa significhi essere giornalista! Del resto che bisogno c’é di saper scrivere se ora Alessia é collocata alle autorità  delle comunicazioni guidata dall’ex onorevole dell Udeur Roberto Napoli?
Insomma un bell’affare avere un quotidiano che non vende niente pagato da noi cittadini e soprattutto un dipendente come Clemente Mastella che a conti fatti percepisce 25 mila euro di stipendio netto da ministro, altri 5 mila di diarie, 3495 da giornalista al Campanile tutto esentasse perché tutti gli extra li paghiamo ancora noi nel bilancio del suo fondamentale giornaletto di fuffa: totale accertato 33mila 495 euro al mese netti per Clemente! Tutto quadra per un “Sinistro” della giustizia in un sistema rovesciato. Mi chiedo soltanto chi sono i coglioni! Noi o loro?


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3 Commenti a “Che bel campare il campano al Campanile!”

  1. trarco mavaglio ha detto:

    mi preparo un antiemetico per quando leggero’ il giornale, sono abbonato mi arriva a casa… brrrr

  2. Graziella Sudati ha detto:

    Caro Daniele,le notizie che apprendo quotidianamente in questo contesto sociale ,in cui vivo,mi fanno venire il voltastomaco.

  3. matteo maratea ha detto:

    Ciao Daniele,
    quello che piu’ mi fa incazzare é che tutti (o quasi) conoscono queste cose,
    si rendono pubbliche,
    e nessuno fa niente, porca p…..a!
    Ma come é possibile!
    Ma siamo noi gli alieni o gli altri?

    Matteo Maratea

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