«I governi italiani per avere i voti del Sud concessero i pieni poteri alla piccola borghesia, delinquente e putrefatta, spiantata, imbestialita, cacciatrice d’impieghi e di favori personali, ostile a qualunque iniziativa potesse condurre a una vita meno ignobile e più umana. Qualunque gruppo di uomini onesti di qualsiasi partito avesse voluto mettere un po’ di freno alla iniquità di una sola fra le clientele che facevano capo a un deputato meridionale, era sicuro di trovarsi contro tutta la marmaglia compatta». Gaetano Salvemini, Molfetta 1873 – Sorrento 1957, storico, politico antifascista.
A proposito di Sicilia fallita
DiDaniele Martinelli
Lug 18, 2012 #clientelismo, #corruzione, #default, #gaetano salvemini, #politica, #sicilia, #voto di scambio