Sapete che la Giunta meloniana della Regione Abruzzo si riunisce da remoto senza che gli assessori ci smenano nemmeno un centesimo dalla propria ricca diaria? Questo grazie a un emendamento di Fratelli d’Italia fatto passare in Aula, che ha cancellato la sanzione pari al doppio dell’importo che frutta lavorare in presenza.

Quindi, in Abruzzo gli assessori possono fare giunta in pantofole direttamente da casa, o anche dalla spiaggia, senza perdere nulla degli oltre 100 mila euro all’anno di stipendio.
Vediamo chi sono: Emanuele Imprudente, vicepresidente dell’Abruzzo con delega all’Agricoltura e all’Ambiente; Umberto D’Annuntiis, addetto ai Trasporti e Infrastrutture; Nicola Campitelli, responsabile del Territorio ed energia; Nicoletta Verì, titolare della Salute e pari opportunità; Daniele D’Amario, assessore al commercio e turismo; Pietro Quaresimale, con delega al Lavoro e Istruzione; Mario Quaglieri, assessore al Bilancio.

Lo smartworking piace anche al patriota meloniano Marco Marsilio (in foto), presidente della Regione Abruzzo da 150 mila euro all’anno, perché lavorare da casa significa non incappare più nelle fastidiose gabelle dell’assenza che fino a prima dell’emendamento, prevedeva meno soldi in busta paga.

Finora gli assessori dell’Abruzzo avevano sempre partecipato alla giunta in presenza. Da oggi potranno godere di questo privilegio dello smartworking, negato invece ai consiglieri. La notizia, taciuta da tutte le tivù come succede sempre quando si tratta di parlare di chi fa politica, la sappiamo nei dettagli grazie al consigliere abruzzese del Movimento 5 stelle Domenico Pettinari, il quale ci fa sapere che gli assessori possono farsi – diciamo così – surrogare, da altri politici, ossia si fanno sostituire dai primi tra i non eletti consiglieri.
Una pacchia per gli assessori dell’Abruzzo che a differenza del passato, dovevano essere presenti in Aula per garantire la maggioranza al momento del voto. Parliamo di 3 o 4 giorni a settimana di giunta.

Ecco, alla fine il capogruppo meloniano Massimo Verrecchia, dice che con lo smartworking, la Regione risparmia i rimborsi dei viaggi degli assessori. Ma in realtà continueranno a incassare l’intera indennità di carica oltre a quella di funzione sebbene la loro presenza sia solo virtuale. Non è meraviglioso? Soprattutto nel silenzio dei media generalisti?

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