Ha chiuso il suo inutile ruolo di “portavoce” di Conte a botte da 200 mila euro l’anno. Ora, per pietà, nell’era Crimi, i 5 stelle di fede draghiana riassumono Rocco Casalino all’ufficio stampa per un altrettanto inutile ruolo di “rapporti con le tivù”. Un’assunzione di facciata e di favore proprio come facevano gli odiati partiti del Sistema per dare lo stipendio a uno che nella vita non avrebbe diverse prospettive se non imitare Platinette o la signora Coriandoli.

Se ci aggiungiamo che da Nord a Sud, i Buffagni e le Nesci invocano candidature e primarie assieme al Pd, i 5 stelle a trazione Conte, per quanto mi riguarda, sono una pagina chiusa ancor prima che si apra.

Resta da capire cosa faranno i Morra di L’Alternativa c’è e i Di Battista. Sembrano loro l’ultimissimo lembo di un grillismo diventato irriconoscibile e improponibile.

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