Coronavirus, la strage del “buon governo” forza-leghista

Il governatore leghista Attilio Fontana in Lombardia con l’assessore alla Sanità berlusconiano (Giulio Gallera). Il governatore berlusconiano Alberto Cirio in Piemonte con l’assessore alla Sanità leghista (Luigi Genesio Icardi) come Mimì cocò e cag.. ‘u c….. E’ loro la responsabilità di aver emanato il permesso di ricoverare i positivi al coronavirus negli ospizi, e di aver sparso l’epidemia mortale a migliaia di anziani che erano ospiti in quelle strutture. Lo dicono gli ispettori mandati dal ministro della Salute Roberto Speranza in entrambe le regioni.

Questo è il cosiddetto “buon governo” del centrodestra, che soprattutto in Lombardia è la fotocopia di quello formigoniano. Quello che dopo aver falcidiato la sanità pubblica, rubato milioni di euro ai cittadini regalando leggi su misura ad alcune cliniche amiche dietro un vorticoso giro di tangenti, si è ritrovato con una Regione-Lazzaretto del tutto impreparata a prendere le precauzioni necessarie per evitare l’ecatombe di nonni.

Se non tutto il male vien per nuocere – ahime – la scomparsa di una generazione di saggi, significa un corposo bottino di voti in meno per i partiti modello-Salvini. Quelli basati sugli slogan a memoria ridotta. Considerazioni che non piacciono al caciarone verde. Dev’essere perciò che mi ha bannato dai commenti della sua pagina pubblica. Ne scrivevo pochi e mirati, senza insulti o minacce sguaiate come invece fanno di regola alcune sue “Bestie” militanti, che piacciono allo stratega della comunicazione leghista Luca Morisi.

Alla fine quando al leader mancano le risposte argomentate, o se disturbano le opinioni dei suoi sudditi, meglio censurare. Più comodo suonarsela e cantarsela in un perenne inganno collettivo. A proposito: Luca Zaia, leghista che in Veneto ha gestito assai meglio e con meno chiacchiere la pandemia, non è mai citato da Salvini. Embè, certo!! Il governatore veneto è il diretto antagonista del cazzarone verde sul trono della segreteria leghista.

Intanto le inchieste proseguono come un virus letale per Lega e Forza Italia, partitini modello ‘900. Se non oggi, sarà domani, per un po’ di cosiddette “teste” regionali arriverà il fresco di cella. Insomma, il bello degli effetti della “Sanità modello” deve ancora venire.

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