Parlamento, capitalizzare le solitudini

anziani

Col passare dei mesi si moltiplica la frammentazione dei partiti e lo squagliamento dell’arco parlamentare. Il partito di Forza Italia è come un vecchio bisognoso di badante che lo porti alla dolce morte. Che si tratti di Alfano o della Lega poco importa. L’importante è avere qualcuno che dia retta agli interessi di Berlusconi dopo che ha rotto il patto con Renzi. L’Ncd è un paziente morente senza parenti. Un’accozzaglia di democristiani invischiati col malaffare che cercano di sopravvivere con la faccia di Angelino Alfano: quarantenne col piglio da ottantenne senza quid e senza contenuti, sfigurato da due occhi a palla che gli azzerano il carisma. I montiani sono in catalessi. La Lega è il vecchio che prende il Viagra (Salvini), che la fa sentire nuova e giovane. In realtà anche il Carroccio è in fase di scissione e un partito senza velleità di governare il centrodestra nel futuro. Nichi Vendola di Sel è da tempo che dice di volersi trasferire in Canada. Era l’ultima icona di una sinistra orfana di leader nazionali. Ha governato la Puglia e in Puglia è rimasto col suo orecchino, unico senza rughe. Carente di personalità “nazionale”, lo scimmiotta un po’ Maurizio Landini, quello della Fiom, rimasto alla sinistra degli operai. Che non ci sono più. Il Pd è un grande calderone di democrazia immaginaria dove tutti votano tutto pur di rimanere sulle poltrone garantite dalla presenza di Renzi. Unica figura giovane di presenza ma vecchia di approccio che rappresenta il potere dei vecchi, delle lobby e che garantisce continuità al sistema corrotto che regge il Paese. Non a caso il Pd si preoccupa di garantire impunità ai soliti oltre che a salvare condannati e delinquenti. Il Gruppo Misto è una maionese impazzita di deputati senza casa e senza programmi. Starnazzano come randagi in cerca di padrone. Tra melonòfili, tosòfili, landinòfili, salvinòfili, fittòfili, civatòfili e altre patologie gerontocratiche di genere, l’unico partito rimasto compatto e che fa proposte degne di un Paese normale in parlamento è il Movimento 5 stelle. Ciò che ne è rimasto. Stanno puntando tutto sul reddito di cittadinanza e Grillo confida al Corriere che i suoi ragazzi cercano intese per raggiungere qualche risultato. La loro azione sarà efficace soltanto se riusciranno a convogliare l’enorme ospizio parlamentare verso barlumi di lucidità politica. Unire le solitudini con un saggio lavoro di diplomazia. Il momento è propizio visto il caos. I partiti muoiono lasciandosi alle spalle il vuoto della loro nullità programatica. Il Movimento ne può solo approfittare. Spesso i vecchi sono come i bambini. Basta poco per ottenere qualcosa. Anche gli ex grillini si mettano una mano sulla coscienza e cerchino di perseguire gli obiettivi per cui sono stati eletti. Senza Grillo nessuno di loro avrà velleità di tornare in quelle aule romane. Approfittatene finché siete lì. Fate qualcosa che qui fuori non c’è più niente.

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