Beppe vada in panchina

beppe grillo

Se avessi di fronte Beppe Grillo gli chiederei di fare un passo indietro. Gli chiederei di rinunciare al ruolo di capo politico. Lo vedrei meglio nel ruolo di controllore, ma fuori dai palazzi e dalle visite ufficiali. Beppe non è un politico e, per quando mi riguarda, ne ha già combinate troppe da non essere più credibile. Dall’esclusione carbonara dei candidati alle europee, fino alla sterile difesa di Gino Paoli, passando per certe discutibili espulsioni, io credo che ce ne sia abbastanza per essere venuto meno il necessario ruolo di fiducia che un Movimento pulito e rivoluzionario come i 5 stelle necessita. Beppe ha esaurito un ciclo. Non è più la sorpresa delle piazze come lo era prima delle elezioni politiche e ancor di più le ultime regionali ed europee. E’ ripetitivo, logorroico e non è adatto agli incontri con i politici scaltri come Renzi. Non sono il solo a pensarla così. Sono in tanti nel Movimento a ingoiare rospi amari e a chiedersi che posizioni prendere rispetto a certe uscite pubbliche di Beppe preso a modello da decine di migliaia di seguaci fantozziani. Beppe ha perso molto gradimento rispetto a prima, pur rimanendo un grande comunicatore e l’ispiratore storico di questa realtà politica. Non riesce più a fare da volano ai sondaggi. Anzi, la sua presenza contribuisce a mantenere il Movimento a percentuali stabili con andazzo calante. A differenza degli altri che brontolano tra le loro quattro mura, io ho il coraggio e l’onestà di scriverlo pubblicamente, senza timori. La difesa preventiva di Beppe nei confronti di Gino Paoli, indagato per evasione fiscale, è la goccia che ha fatto traboccare il vaso. E’ stato davvero troppo. Nascondere il post dal blog e non avere il coraggio di chiedere scusa, significa aver perso lucidità. Chiediamoci sosa sarebbe successo se fossero stati Artini o Mastrangeli a difendere un amico indagato! O un Di Battista. Raccontiamoci pure che il direttorio è d’accordo con Beppe anche su Paoli. Prendiamoci per il culo. Anzi, prendetevi per il culo voi. Ora toglietemi pure l’amicizia e non chiedetemela più. Io rimango un fiero elettore dei 5 stelle talebano e ortodosso. Lo rivoterò soltanto quando Beppe si sarà tolto di mezzo dalle passerelle istituzionali e avrà rinunciato al ruolo di capo politico. Il Movimento è ora che cammini da solo con i suoi eletti, senza capi politici e se qualcuno di loro avrà più carisma, sarà giusto esporlo più degli altri. Con affetto ai cittadini coerenti. Alla larga gli ipocriti.

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