M5S, dopo il voto ci vuole fiducia

grillo farage

Beppe Grillo in qualità di capo politico del Movimento 5 stelle ha la facoltà di scegliere le alleanze con altri partiti. Salvo poi che quelle scelte vengano sottoposte alla rete, ritengo che chi ha votato il M5S abbia fiducia nel suo leader. Van bene le critiche a Farage ai Verdi rossi gialli e neri, ma in politica per contare non ci sono alternative che “sporcarsi” le mani con altri esponenti politici. A patto che siano tali e abbiano una reputazione accettabile come nel caso dell’Ukip che è attualmente il primo partito in Gran Bretagna. Certo, non si può pretendere come fa Marco Travaglio di trovare l’alleato che calzi a pennello in tutto e per tutto. E’ ovvio che un percorso politico comune non si traduce in passiva accettazione di ogni idea. Difendere la sovranità e prodigarsi per una valuta monetaria nazionale non significa essere razzisti. Significa semplicemente tutelare e difendere i propri spazi e la propria economia da un’invasione sregolata di sconosciuti che usano i pretesti estremi della pietà umana e della finanza creativa per distruggerci. La democrazia e il patrimonio economico sono frutto di un lungo e laborioso lavoro tessuto da generazioni e generazioni. Non è prudente che la globalizzazione ingoi secoli di sacrifici accettando passivamente tutto e tutti in nome della solidarietà fine a sé stessa. L’obiettivo più realistico e meno problematico per noi che stiamo in Europa, è quello di cercare di fare in modo che gli immigrati da ogni dove stiano meglio nei loro Paesi d’origine. E soprattutto togliere potere alle banche. Un buon modo per cominciare a limitare le stragi delle carrette del mare sarebbe quello di intavolare controlli sulle coste del nord Africa in modo da scoraggiare le partenze dei disperati e tagliare i viveri alla mafia degli scafisti. Non ci vuole molto, con tutti i trattati di amicizia che l’Italia vanta col Maghreb. Per il resto si farà ancora un gran parlare di Grillo e delle sue alleanze. Imposimato e Fo ci mettono del loro per indebolire la fiducia al leader 5 stelle. Io dico solo che dell’Ukip è stato detto il peggio che si poteva. Aggiungo che di Beppe mi fido. Il tempo mi dirà se ci ho azzeccato.

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