«Voglio che mi si riconoscano gli stipendi arretrati per 200 mila euro percepiti dal consigliere Pozzi dalle elezioni regionali del 2010.  Quei soldi so già come spenderli: cambierò la mia auto, che ha 200 mila chilometri, poi creerò un’associazione che aiuti le donne over 40 a trovare lavoro e proporrò il riconoscimento delle coppie di fatto, gay e non. Mi ero candidata per ragioni di servizio perché bisognava riempire le liste». Paola Camillo, 49 anni, (Pdl) consigliere in regione Lombardia con appena 309 preferenze, prima non eletta nel collegio di Como, subentrata a Giorgio Pozzi che aveva preso 16.330 voti ma è stato dichiarato ineleggibile dalla Cassazione in quanto presidente di Nord Energia. La pagina Facebook della Camillo, già consigliere comunale a Inverigo (Co) recita “Caccia alla Casta”.

 

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