«Deve a Formigoni 50.000 euro e quindi ci sarebbe stata la necessità di farlo partecipare al progetto per evitare il fallimento del medesimo. Dobbiamo tenercelo buono Piccini anche per evitare che renda dichiarazioni scomode all’autorità giudiziaria». G.B. il “commendatore” e “facilitatore” intercettato nell’ambito delle indagini sugli appalti nella sanità lombarda, riferisce ciò che gli avrebbe detto Paolo Alli, sottosegretario di Roberto Formigoni in regione Lombardia, nell’incontro per tentare di recuperare per le gare d’appalto Pio Piccini, imprenditore “escluso dagli affari in cerca di recupero“.

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