«Io mi ritenni offeso dalla proposta della tangenge succulenta, ed ero anche impaurito per la situazione in cui mi trovavo. La mia percezione era che Davide Boni non fosse a disagio. Ricordo anche che al mio rifiuto non seguì quello di Boni, che sul punto non disse nulla, non dissentendo dalla proposta». Massimo Buscemi ex assessore lombardo (Pdl) ai giudici di Milano racconta la sua versione di un incontro a cena a 3 al ristorante “A Riccione” con l’architetto Ugliola, nell’ambito dell’inchiesta che vede indagato per tangenti il leghista Davide Boni.

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