«Rosy Mauro non può oggi essere presentata come il capro espiatorio del clan maschile della Lega. Proprio lei, che ha sempre preso il peggio degli uomini nella gestione del potere: arroganza, incompetenza, maleducazione, basando i rapporti sulla forza dell´amicizia del Capo e non sulla convinzione delle proprie idee». Daniela Santanchè.

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