Festino alla Brebemi per Berlusconi

Berlusconi, Formigoni, Castelli, Matteoli, Cattaneo. Tutti al capezzale della campagna distrutta dai cantieri della Brebemi, l’autostrada che tutti credono unire Milano a Brescia ma che in realtà  unirà  soltanto Castrezzato e Travagliato (BS) a Melzo (MI). Non a caso il suo vero nome é Ca.Tra.Me. Un’opera utile ai portafogli di chi incasserà  i pedaggi ma inutile alla mobilità  lombarda, in quanto l’A4, da quando é entrata in funzione con la quarta corsia, é diventata scorrevole. Non a caso le interminabili code di mezzi che univano Milano a Bergamo sono soltanto un lontano incubo. Complice anche la crisi economica, che in Lombardia ha prodotto una sensibile diminuzione del traffico.
Tuttavia la Ca.Tra.Me é ormai in fase di realizzazione. La Padania vista dall’alto presenta un lungo e zigzagante sfregio tra i paesi di color terreno che, una volta completata, nella migliore delle ipotesi servirà  a qualche sparuto gruppo di muratori bresciani che in pulmino avranno modo di divertirsi a gareggiare per una ventina di minuti prima di incolonnarsi, esattamente com’é oggi, lontani da Milano. Sì perché la Ca.tra.me non la utilizzeranno i milanesi, tantomeno la maggior parte dei bergamaschi in quanto questi ultimi sono a loro volta traffico locale: vero responsabile delle colonne di auto e camion lungo le arterie attorno a Milano. Per andare avanti e indietro, milanesi e bresciani usano già  l’A4, l’ex statale 11, la paullese, il treno, oltre che la Rivoltana. Unica strada che avrebbe potuto risolvere il problema traffico se solo fosse stata trasformata a 4 corsie per tutto il tratto fino a Mozzanica (BG)  e non solo fino in prossimità  della Mondadori di Segrate com’é oggi. E’ infatti da lì, dove le corsie si riducono a 2 che iniziano le colonne di mezzi.

Si dirà  che la Ca.tra.me porta lavoro ai leghisti, ma di imprese bergamasche e bresciane nei cantieri dell’autostrada non c’é traccia. C’é semmai notizia di imprese subappaltatrici del movimento terra che fanno capo a qualche ‘ndrina calabrese già  impegnate in passato alla Tav Milano-Torino. Dunque se la Ca.tra.me é un’opera dannosa all’ambiente, inutile alla causa e costosa per la collettività , cosa potrebbe essere se non un capriccio criminale di chi intende statalizzare le spese per privatizzarne gli utili? Altrimenti non si spiegherebbe il raddoppio dei costi di realizzazione lievitati dagli iniziali 800 milioni di euro a ll’attuale miliardo e 600 milioni. Uno sproposito rispetto a quello che sarebbe bastato per raddoppiare la rivoltana e , dunque, contro ogni logica imprenditoriale. Benché la Ca.Tra.me. sia di fatto una s.p.a. di nome Bre.be.mi con a capo Francesco Bettoni, già  presidente della camera di commercio di Brescia. Che a ben guardarlo sembra proprio il gemello di Berlusconi: oggi là  in quel di Calcio, nelle lande padane ai confini tra Bergamo e Brescia a venerare i piloni sul letto del fiume Oglio mentre cordoni di poliziotti tengono alla larga la protesta di Legambiente armati di manganelli. Compagni ormai inseparabili di ogni uscita pubblica del plurimputato Berlusconi e della sua ciurma di fedelissimi ciambellani. Qualcuno sa se a monte dell’Oglio hanno ordinato un “rompete le dighe”?.

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Un Commento a “Festino alla Brebemi per Berlusconi”

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