Per una nuova Lombardia


Regionali in Lombardia: intervista doppia con Mauro Buti

Ecco un primo stralcio dell’attuale situazione lombarda, cui seguirà  la bozza di programma per un’alternativa di governo regionale.

La Lombardia é ancora uno dei grandi motori d’Europa e il cuore pulsante dell’economia italiana. Rappresenta uno dei territori più forti e avanzati del mondo con la sua grande dedizione al lavoro, la cultura d’impresa, il saper fare, il civismo diffuso e il senso della comunità , che hanno spinto centinaia di migliaia di lombardi a dedicarsi al volontariato, al settore non profit, al bene comune. Caratteristiche fondanti che hanno permesso a questa terra di
raggiungere, nel corso della sua storia, importanti risultati di crescita e prosperità .
Eppure oggi l’economia e il benessere sono messi in discussione dall’irruzione di nuove grandi economie internazionali, che in poco tempo hanno scosso certezze e primati. Se aggiungiamo la crisi in cui versa l’Italia, é evidente che per la Lombardia si apre un futuro pieno di incertezze.
La sfida del governo regionale si connota, dunque, come una sfida sulla capacità  di dare un futuro ai nostri cittadini e alle nostre imprese. Sfida per la quale Formigoni e la Lega mostrano limiti evidenti. Pensano che sia sufficiente amministrare un passato glorioso. Non hanno colto il carattere epocale della globalizzazione. Non hanno idee per dare ai lombardi la speranza di un futuro all’altezza di quel glorioso passato.

Ecco perché é tempo di cambiare. La Lombardia ha bisogno di un governo regionale capace di guidarla a vincere la competizione con gli altri territori sviluppati del mondo. Il provincialismo della Lega e una gestione della cosa pubblica che privilegia amici e corporazioni hanno portato all’esaurimento del modello di governo di Formigoni. Ostacolo alla ricerca di una via d’uscita rapida dalla crisi economica, che ha provocato la cancellazione di migliaia di posti di lavoro e la chiusura di tantissime piccole e medie imprese.
Italia dei valori e il centrosinistra sono l’alternativa con idee chiare e proposte forti per riportare l’economia lombarda in grado di creare ricchezza e lavoro qualificato. Lo possiamo fare perché possiamo restituire alle istituzioni il compito di orientare le scelte per il bene comune. Con buona politica.

La forza dei nostri ideali ci consente di essere i moderni interpreti di un impegno civico, i cui valori fondanti rimangono lo sviluppo e la coesione sociale delle nostre comunità , la solidarietà  e l’uguaglianza, la libertà , le pari opportunità  e l’apertura verso il nuovo. Valori che hanno sempre animato i lombardi accompagnando la crescita equilibrata della Lombardia. La ricchezza e lo sviluppo generati sono stati il frutto di una grande capacità , tutta lombarda, di avere ogni giorno “la testa nel mondo e i piedi nel borgo”:

L’incapacità  di governo di Formigoni si é palesato nel fallimento di tre grandi sfide lombarde: Expo 2015, Malpensa, area ex Alfa di Arese.
L’Expo é stato oggetto di tagli del Governo Berlusconi. Sono partite solo le opere finanziate dal Governo Prodi, come la Pedemontana e i primi lotti delle metropolitane milanesi 4 e 5.
Nonostante le chiacchiere di Formigoni il mercato europeo non sta investendo sull’Expo. Il progetto, pertanto, non decolla e difficilmente potrà  corrispondere alle attese di rilancio economico dei milanesi e dei lombardi.

2. Quanto al ridimensionamento dell’eroporto di Malpensa (declassato in seguito alla crisi Alitalia), nel 2009 sono transitati 19 milioni di passeggeri, ossia l’’8,8% in meno rispetto al 2008. Responsabile del declassamento é il Governo Berlusconi, che nulla ha fatto per dare a Malpensa nuove opportunità  di rilancio: lettera morta sono infatti rimasti gli impegni di rivedere gli accordi bilaterali sui diritti di volo. Gravissima la responsabilità  di Formigoni, che a distanza di oltre 10 anni dall’inaugurazione, Malpensa é privo di efficaci collegamenti ferroviari e metropolitani. Oggi il Malpensa Express (sic!) impiega 40 minuti per percorrere meno di 40 chilometri e non collega l’aeroporto con la stazione ferroviaria di Milano Centrale.

3. Quanto all’area ex Alfa di Arese, infine, Formigoni aveva promesso di realizzare il “Polo della mobilità  sostenibile”, seminando speranze di reimpiego tra i lavoratori e di nuove opportunità  per il territorio. Nonostante lo spiegamento di ingenti risorse (si pensi al progetto dei veicoli a idrogeno) e il millantato arrivo di nuove imprese, su quell’area non é soorto alcun polo produttivo, mentre i lavoratori ex Alfa sono rimasti tutti a casa. Vedranno la luce solo un nuovo centro commerciale e interventi di edilizia residenziale. Tutto questo accompagnato dal silenzio assordante di Formigoni.
Arese é il simbolo delle promesse mancate di sviluppo del settore dell’alta tecnologia e del terziario avanzato, e del complessivo ridimensionamento di politiche industriali innovative.

La sanità  lombarda, nonostante le sperequazioni tra pubblico e privato, riesce ancora a garantire prestazioni tra le migliori in Italia e in Europa. Peccato che in Lombardia si siano verificati gravi scandali e casi di malasanità , dal “Galeazzi” alle vicende della clinica Santa Rita, la cui responsabilità  ricade anche sull’assenza di controlli dei dirigenti regionali nominati da Formigoni. Punta dell’iceberg di una pratica diffusa di finanziamenti gonfiati alle strutture sanitarie private per interventi eseguiti non per il bene del paziente, ma per far guadagnare il proprietario della clinica.
I presidi sanitari lombardi sono stati in gran parte smantellati, rinunciando alla prevenzione che determina preoccupanti carenze nella continuità  della cura una volta che il paziente é stato dimesso dall’ospedale.
Irrisolto il problema delle liste d’attesa, mentre il pareggio di bilancio della sanità  lombarda é stato raggiunto con l’adozione dei ticket farmaceutici più alti d’Italia, con lo scarico sulle famiglie dei ricoverati nelle case di riposo di parte rilevante delle spese sanitarie, e anche con l’aggravio delle addizionali Irpef e Irap, che pesano sulle buste paga dei lavoratori e dei pensionati. Inoltre, il tema della disabilità  e quello della salute mentale sono stati lasciati completamente sulle spalle delle famiglie e del volontariato.
(continua domani)

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14 Commenti a “Per una nuova Lombardia”

  1. bob ha detto:

    …Sto a Roma, Daniele, e non posso dart(v)i il mio voto. Peccato. La cosa curiosa, in Italia, é che non si guida senza patente, ma si può votare pure se sei analfabeta: bisognerebbe introdurre una “patente” anche per votare: o sai come funziona la baracca, o sei fuori dalle cabine. Ma già , tutto é studiato per chi é in alto nella “nomenklatura”. Il povero, l’ignorante, ha un “rispetto” atavico per la persona “studiata” o di potere. Non cambierà  mai, ma sarà  divertente morire nel tentativo di averci provato…

  2. mario ha detto:

    mariano, il programma del movimento é molto interessante ed é tutta gente onesta… vedremo quanto prenderà  alle elezioni, cmq sempre meglio quello che la casta maledetta…

  3. Luca Capuozzo ha detto:

    heheh Claudia non si tratta di scegliere, cambia semplicemente a seconda della zona in cui voti. a me dispiace non poter votare nessuno dei due.
    Mariano il MeetUp Napoli é organizzatissimo e si occupa egregiamente del territorio. Ho partecipato a diverse riunioni ed ho visto la loro capacità  organizzativa quando abbiamo mandato gli aiuti in Abruzzo.
    Credo dipenda dalla maturità  del meetUp, che cambia da regione a regione.

  4. Claudia - Ts ha detto:

    Due giovani per il futuro della Lombardia :un ricercatore ed un giornalista : difficile scegliere.Buona fortuna ad entrambi.

  5. Mariano ha detto:

    Caro Mario, conosco il movimento 5 stelle… ritengo il tutto velleitario e disorganizzato… non parlo per sentito dire… ho partecipato attivamente ai due vday… bene il primo, sul secondo Grillo ci ha presso tutti per i fondelli,
    sbagliando data e sapendo che quel referendum non si poteva comunque presentare per una legge sui referendum di qualche anno fa… non te ne sei accorto? Poi…non ti sei accordo che molti meet up sonoo vuoti e che gli iscritti sono solo presunti in quanto il 95% non partecipa a nessuna attività  e a nessun incontro… avevo anche aperto un meet up, l’ho chiuso… l’unica cosa che farà  questo movimento, sarà  di togliere diversi voti a IDV. Prenderà  meno dell’1% alle prossime regionali… non si fa un partito, un movimento solo tramite un blog e poco altro.. ci vogliono regole ed una seria organizzazione, anche nazionale, che non c’é

  6. Luca Capuozzo ha detto:

    In bocca al lupo ad entrambiiiiii!!!!

    p.s. sono andato a controllare se eventualmente il mio commento sul sito di maullu fosse stato pubblicato, e nel semplice gesto di dargli il beneficio del dubbio mi sono sentito un povero ingenuo.

    A questo punto non so se ha una vera coda di moderazione o se si scrive direttamente tutti i commenti da solo.

    Personalmente gli clicco tutti i banner ovunque mi capita di trovarli… così (indirettamente) paga il click ai rispettivi proprietari dei siti 😀

    Luca.

  7. Stanco_Mavoglio ha detto:

    nice background, by the way

  8. mario ha detto:

    mariano, un movimento molto interessante c’é già …
    http://www.beppegrillo.it/movimento/

  9. Mariano ha detto:

    Guardate questa studentessa… se mi vengono in mente molti adulti… fusi… venduti o corrotti…
    http://www.youtube.com/watch?v=p7Vyr993d-M&feature=player_embedded

    Il partito dobbiamo farcelo cari cittadini…ripartire da zero, lo so é dura, ma non vedo altre possibilità … solo critiche o chiacchiere… in Internet… come sfogo…

  10. mario ha detto:

    idv é interessante, ma l’alleanza col pd non mi piace, purtroppo pd e pdl non sono molto diversi…

  11. Mauro Buti ha detto:

    Grazie mille per aver pubblicato il video e il link al mio sito, Daniele.

    E ricordiamo ai lettori che non siamo in concorrenza, é importante! Daniele corre nel collegio di Bergamo e Provincia, mentre io posso essere votato in quello di Milano e Provincia!

    Sosteneteci!!! 🙂

    Mauro

  12. Venom ha detto:

    “Silvio, il tuo governo non é il governo dei cambiamenti, ma un governo di conflitti con la magistratura e i sindacati; un governo del controllo dell’informazione. Con quali diritti pretendi di interpretare la Costituzione? Dopo di te non c’é il diluvio!!”

    Sapete chi ha pronunciato queste parole 15 anni fa? Umberto Bossi, l’indomani della caduta del primo governo di Arcore. Ancora molto attuali, ma Bossi mi sembra che abbia cambiato un tantino la sua posizione!!
    Meglio rinfrescare le idee ai signori leghisti che appoggiano lo schifo di Arcore!!!

  13. francesco ( spagna ) ha detto:

    mauro Buti, un giovane italiano non va via dalla propria terra perche non e’ adatta ai govani.
    i giovani vanno via dall italia perche non c’e’ speranza, e non cedono al puzzo del compromesso! cosa che fanno la maggior parte degli italianI PERCHE NEMMENO SE NE ACCORGONO PIU!
    io sogno di ritornare a vivere in italia , nella mia Palermo, ma e’ impossibile, e non perche e’ vecchia, ma perche’ la gente non cambiera mai.
    e quando un italiano esce dalla sua patria, credimi che non ci vuole tornare piu perche vede e nota che l italia STA MALE MA NON PERCHE VECCHIA
    forse volevi dire che in italia c’e’ una cultura vecchia! e qui ti appoggio . e’ colpa anche del vaticano se siamo tutti rincoglioniti e se tuttora si hanno dubbi sulla creazione del mondo.
    non sono i pannelli solari o l wifi che cambieranno le sorti della nostra patria.
    basterebbe solo un po di storia .
    perche e intollerabile che l italia custodisca nel suo grembo il vaticano che per secoli ha ucciso , torturato e massacrato i corpi nel nome del signore.
    e tutt’ ora lo fa , limitandosi solo ad uccidere e massacrare e torturare LA COSCIENZA!
    IN ITALIA MANCA LA COSCIENZA!
    berlusconi , prodi , veltroni, sono il male minore.

    BUONANOTTE Y SUERTE A LOS DOS.

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