Anniversari delle vittime laiche (5)

29 gennaio 1919: Giovanni Zangara, dirigente contadino e assessore della giunta socialista a Corleone, muore sotto i colpi di un’arma da fuoco in circostanze mai chiarite
31 gennaio 1980: Carlo Ala, 59 anni, sorvegliante alla Framtek di Settimo Torinese muore ucciso da 10 colpi di pistola sparati da un commando di 6 terroristi che irrompono di sera, nel momento dell’inizio del turno notturno. Ala, assieme ad alcuni colleghi viene preso in ostaggio dai malviventi che lanciano 2 bottiglie incendiarie vicino all’inferneria dell’azienda e prima di morire viene fatto stendere a terra.
Il commando di brigatisti fugge su 2 auto inseguite dagli spari del collega Lutri che reagisce dopo essersi ripreso dallo smarrimento.
Carlo Ala é il primo operaio del gruppo Fiat a cadere assassinato da terroristi. Lascia la moglie e le figlie Cristina di 26 anni, Caterina di 24, Maria Pia di 21.
1 febbraio 1894: Emanuele Notarbartolo, 59 anni, già  sindaco di Palermo che cerca di debellare il fenomeno della corruzione alle dogane, é la prima vittima eccellente della mafia. Viene ucciso in treno a Termini Imerese con 27 colpi dei pugnali dei mafiosi Matteo Filippello e Giuseppe Fontana.
Nel 1899 la camera dei deputati autorizzò il processo contro Raffaele Palizzolo come mandante dell’assassinio. Nel 1901 venne giudicato colpevole e condannato, ma nel 1905 fu assolto dalla Corte d’Assise di Firenze per insufficienza di prove, si pensa grazie ai suoi appoggi importanti nel mondo politico.
Emanuele Notarbartolo é uno dei mille nella spedizione di Giuseppe Garibaldi, per 3 anni é responsabile dell’ospedale di Palermo. L’Unità  d’Italia che rischia di far fallire il Banco di Sicilia trova in Notarbartolo un autorevole figura in grado di contrastarne il collasso. Il suo operato contrasta col consiglio della banca composto da politici collusi con la mafia locale.
Uno di questi, Raffaele Palizzolo, parlamentare, é uno speculatore che Notarbartolo si ritrova assegnato come collaboratore dal governo De Pretis e col quale ha molti screzi sulla condotta.
Da sindaco promuove varie opere urbanistiche tra cui la costruzione del Teatro Massimo di Palermo.
2 febbraio 2007: Filippo Raciti, 40 anni, poliziotto, muore a Catania durante gli scontri con una frangia di teppisti, intervenuto per sedare i disordini alla fine della partita di calcio Catania-Palermo.
Colpito da un corpo contundente mai ritrovato per il quale sono ancora in corso le indagini, Raciti cade per un’emorragia al fegato.
Le indagini hanno portato in carcere il 18enne ultrà  catanese Antonino Speziale, indagato per omicidio.
Il tribunale del riesame per i minorenni di Catania, meno di una settimana fà , accogliendo la richiesta del sostituto Angela Busacca, ha condotto Speziale gli arresti domiciliari in comunità .
Accusato anche di resistenza, gli avvocati difensori Giuseppe Lipera e Grazia Coco, hanno annunciato che presenteranno ricorso.

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Un Commento a “Anniversari delle vittime laiche (5)”

  1. VENOM ha detto:

    GLI avvocati, che magnifica gente, certi AVVOCATI… vedi la strage di Erba divenuta ormai un specie di Grande Fratello grazie a questi giornalai del cazzo che gli danno tanta attenzione!!
    Stanno tentando di scarcerare due assassini, due che andrebbero cancellati dalla faccia della terra!

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