Anniversari delle vittime laiche (4)

Come ogni fine settimana, riporto i nomi delle vittime laiche di cui ricorre l’imminente anniversario e i cui delitti sono rimasti totalmente impuniti o puniti solo a metà , con brevi profili dei loro casi, tratte dal calendario dei “Santi laici” pubblicato e scaricabile gratuitamente dal blog di Beppe Grillo.

21 gennaio 1982: Euro Tarsilli, 19 anni e Giuseppe Savastano 20 anni, entrambi Carabinieri, muoiono in un conflitto a fuoco con i Comunisti Combattenti a bordo di un autobus di linea sulla tratta Siena-Montalcino, fermato per un controllo di routine.
23 gennaio 1973: Roberto Franceschi, 20 anni, leader del movimento studentesco e Roberto Piacentini, 23 anni, operaio, cadono colpiti dai proiettili sparati ad altezza uomo da un gruppo di poliziotti che cercano di disperdere un’assemblea universitaria aperta a tutti presso la Bocconi di Milano, ma non autorizzata dal Rettore.
Entrambi vengono colpiti alle spalle.
In memoria di Roberto Franceschi nel 1996 é nata una fondazione raggiungibile qui.
24 gennaio 2005: Attilio Romano, 29 anni, incensurato, muore ucciso in un agguato a Napoli mentre si trova al lavoro nel suo negozio. Finora le indagini hanno stabilito che Romano é stato vittima di una vendetta trasversale nell’ambito di una sanguinosa faida interna al clan Di Lauro, diviso tra fedelissimi e scissionisti, in lotta per la spartizione del mercato della droga.
25 gennaio 1980: Antonio Casu, 48 anni, Carabiniere, muore assassinato a Genova nella sua auto raggiunta da un commando di terroristi che la crivellano di colpi.
Lascia la moglie e due figli: Giuseppe e Giovanni.
L’attentato viene rivendicato 3 quarti d’ora dopo alla redazione del “Secolo XIX” dalle Brigate Rosse.
26 gennaio 1979: Mario Francese, 53 anni, giornalista di cronaca giudiziaria presso il “Giornale di Sicilia”, muore ucciso da un commando di mafiosi a Palermo, davanti a casa.
Durante la sua attività  si era occupato della strage di Ciaculli, del processo ai corleonesi del 1969 a Bari, dell’omicidio del colonnello dei carabinieri Giuseppe Russo, unico giornalista ad intervistare la moglie di Totò Riina.
Per l’assassinio sono stati condannati Totò Riina, Leoluca Bagarella (che sarebbe stato l’esecutore materiale del delitto), Raffaele Ganci, Francesco Madonia, Michele Greco e Bernardo Provenzano.

Infine ricordo che oggi é il Pino Mà sciari Day, la giornata dedicata all’imprenditore calabrese che per essersi permesso di denunciare il racket nella sua terra é stato costretto ad andarsene.
Da ormai 11 anni, Pino e la sua famiglia vivono nascosti e sotto scorta da liberi prigionieri perché in Calabria hanno dovuto lasciare tutto: casa, lavoro, affetti e pure la ‘ndragheta intatta che finora é l’unica ad aver vinto.
Propongo il video che gli ho realizzato in occasione del suo intervento alla serata “Break the mafia” che si é svolta a Milano in novembre.

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5 Commenti a “Anniversari delle vittime laiche (4)”

  1. Eowyn ha detto:

    Qualcosa può partire dal basso. Dato che le istituzioni e la mafia sono la stessa cosa e non ci si può aspettare aiuto dalle istituzioni.
    Cosa succederebbe se un giorno tutti i calabresi si rifiutassero di pagare il pizzo? Tutti quanti? Cosa potrebbe fare la n’drangheta? Un genocidio? Si metterebbe a sterminare uno per uno tutta la popolazione? E allora di cosa vivrebbe? Andrebbe in fallimento. E cosa succederebbe se tutti, ma neanche tutti, diciamo la maggiorparte, centinaia di persone, si mettessero a denunciare i criminali facendo nomi e cognomi come ha fatto questo signore? Le istituzioni riuscirebbero ancora a mettere la testa sotto la sabbia e a far finta di niente? metterebbero sotto scorta tutti e li trasferirebbero tutti quanti a Milano??? é ora di uscire dall’omertà , di cambiare la mentalità . é ora che la gente si svegli, che smetta di vivere nella paura come i topi e faccia qualcosa per se stessa. Meglio rischiare la vita per un mondo migliore, piuttosto che accettare di vivere in un mondo simile.

  2. silvia ha detto:

    Ragazzi non se ne può più se qualcosa non cambia io me ne vado in qualsiasi posto che non sia ITALIA.

  3. Mattia Fortunato ha detto:

    Su dai,
    state sereni che tra poco ricomincia il grandefratello…

  4. luciano ha detto:

    Non ci sono parole!!!

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