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	<title>roberto cota Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Cota spiega le mutande verdi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jun 2015 22:24:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«Non sono un corrotto, non ho mai partecipato a feste in maschera o cose del genere, non ho mai intrattenuto rapporti ambigui con imprenditori. Essere processato come un ladro è per me un grande dolore. E un disonore. Non maledette mutande verdi, ma pantaloncini corti. Non gadget politico, il verde e la Lega non c’entrano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>Non sono un corrotto, non ho mai partecipato a feste in maschera o cose del genere, non ho mai intrattenuto rapporti ambigui con imprenditori. Essere processato come un ladro è per me un grande dolore. E un disonore. Non maledette mutande verdi, ma pantaloncini corti. Non gadget politico, il verde e la Lega non c’entrano nulla: quello scontrino è stato inserito per errore</em>». Roberto Cota, Lega nord, ex governatore del Piemonte, nelle sue dichiarazioni spontanee (lette da un foglio) ai giudici che lo processano per Rimborsopoli.</p>
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		<title>Giustizia in mutande</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2015 05:47:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Le inchieste di Rimborsopoli che coinvolgono centinaia di consiglieri regionali in tutta Italia, hanno avuto un loro primo verdetto: in Piemonte un giudice ha assolto nove consiglieri dell&#8217;ex governatore Roberto Cota, a cui si contestava l&#8217;acquisto dei mutandoni verdi. In Liguria un altro giudice ha condannato per peculato due ex consiglieri dell&#8217;Italia dei valori: Stefano [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dailymotion.com/video/x2ni9x4" target="_blank"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-13622" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/04/DANIELE-MUTANDE-490x252.jpg" alt="DANIELE MUTANDE" width="490" height="252" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/04/DANIELE-MUTANDE-490x252.jpg 490w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2015/04/DANIELE-MUTANDE.jpg 875w" sizes="(max-width: 490px) 100vw, 490px" /></a></p>
<p>Le inchieste di Rimborsopoli che coinvolgono centinaia di consiglieri regionali in tutta Italia, hanno avuto un loro primo verdetto: in Piemonte un giudice ha assolto nove consiglieri dell&#8217;ex governatore Roberto Cota, a cui si contestava l&#8217;acquisto dei mutandoni verdi. In Liguria un altro giudice ha condannato per peculato due ex consiglieri dell&#8217;Italia dei valori: Stefano Quaini e Maruska Piredda. A quest&#8217;ultima era stato contestato l&#8217;acquisto di mutandine in pizzo con i soldi del gruppo regionale. Per il giudice del Piemonte non c&#8217;è peculato in quanto le spese dei consiglieri &#8220;non sono state irragionevoli&#8221;. In Liguria, invece il peculato ha retto. Rispettiamo i due verdetti. Ma diciamo pure che tutto ciò trasforma Rimborsopoli in qualcosa di ridicolo.</p>
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		<title>Giovine Lega padrona&#8230; e un po&#8217; terrona</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 11:55:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Per i giudici padani di Torino 17 firme sulle 19 totali presentate per la lista &#8220;Pensionati per Cota&#8221; sono false. Il consigliere regionale Michele Giovine, eletto con 27.000 preferenze decisive per la vittoria dell&#8217;attuale governatore padano, s&#8217;é preso 2 anni e 8 mesi di condanna, 2 mesi in più di papà  Carlo. Nella loro lista [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Per i giudici padani di Torino 17 firme sulle 19 totali presentate per la lista &#8220;<em>Pensionati per Cota</em>&#8221; <strong>sono false</strong>. Il consigliere regionale <strong>Michele Giovine</strong>, eletto con 27.000 preferenze decisive per la vittoria dell&#8217;attuale governatore padano, s&#8217;é preso <strong>2 anni e 8 mesi</strong> di condanna, 2 mesi in più di <strong>papà  Carlo</strong>. Nella loro lista dei &#8220;<em>Pensionati e invalidi</em>&#8221; avevano inserito nomi di ultranovantenni di fuori regione e utilizzato alcuni familiari sotto falso nome come propri candidati. O se preferite, nomi invalidi. Dunque, il clan padano dei Giovine dovrà  risarcire con <strong>70.000 euro</strong> l&#8217;ex governatrice piemontese Mercedes Bresso, i rappresentanti della sua lista, i Verdi padani, i Radicali padani e Luigina Polacco (dal cognome più nordico dei padani). La rimanenza del danno civile la quantificherà  un altro giudice padano di Torino. Dunque, se i voti dei Pensionati sono farlocchi come quelli lombardi della Lista Formigoni, il padano Cota é in minoranza. E il Piemonte deve tornare alle urne.</p>
<p>Sempre per i giudici padani di Torino l&#8217;europarlamentare leghista padano <strong>Giovanni Robusti</strong> era membro di un&#8217;associazione a delinquere che &#8220;<em>faceva sparire ai danni della collettività  &#8211; </em>padana<em> &#8211; ettolitri di latte per una <strong>truffa di 200 milioni</strong> di euro grazie al ruolo di copertura della banca padana Credieuronord</em>&#8220;. Sì, la banca salvata dal fallimento per intercessione del terù <strong>Antonio Fazio</strong>, l&#8217;ex governatore di Bankitalia di Roma ladrona. E pensare che Cota in dicembre aveva rinunciato a costituirsi parte civile nel processo &#8220;<em>almeno fin quando é dimostrato che sono colpevoli</em>&#8220;. Chissà  se in vista del processo d&#8217;appello ci ripenserà  per il bene dei padani che hanno firmato legalmente il sostegno di liste non padane. Sia mai che qualcuno gridi ai &#8220;<em>Truffatori a casa nostra</em>&#8221; dopo il famoso manifesto con la faccia di Bossi che scandiva serafico &#8220;<em>Anche io sono socio fondatore di Credinord</em>&#8220;, la banca che seppelliva le multe delle cooperative padane fondate proprio da Robusti, il leader dei Cobas Piemonte.</p>
<p>Per i giudici terù di Napoli, invece, il capo della squadra mobile partenopea <strong>Vittorio Pisani</strong> (il cognome che pare etrusco, per la Lega rimane terù) soffiava le indagini del suo stesso ufficio ai piquattristi sotto inchiesta, che intanto avevano il tempo di far sparire beni all&#8217;estero lontano pure dalla Padania. E <strong>depistare</strong>. Lo dice il terù pentito <strong>Salvatore Lo Russo</strong> al gip &#8211; terù pure lui &#8211; che ha firmato il provvedimento di divieto di dimora a Napoli con l&#8217;accusa di favoreggiamento e rivelazione di segreto d&#8217;ufficio a carico del superpoliziotto amico del terù <strong>Marco Iorio</strong>, imprenditore legato al clan terù dei <strong>Lo Russo</strong>. Il ministro padano <strong>Maroni</strong> ha subito espresso <strong>stima e fiducia</strong> al terù Pisano. E&#8217; ormai divenuta abitudine padana esprimere solidarietà , stima e &#8220;personale fiducia&#8221; a indagati, rinviati a giudizio e pure a condannati come il generale <strong>Bruno Ganzer</strong>, il capo dei Ros che si é preso a 14 anni di galera per traffico internazionale di droga, <strong>rimasto a ruolo</strong>.</p>
<p>Dunque Maroni non avrà  problemi ad esprimere fiducia e stima pure a quei giudici terù del <strong>Tar Lazio</strong>, che proprio oggi hanno deciso che il terù <strong>Gaspare Spatuzza</strong> dev&#8217;essere ammesso al programma di protezione nonostante il suo parere contrario. Sì, quello che scioglieva i bimbi nell&#8217;acido che cita i Graviano Dell&#8217;Utri e Berlusconi. Compagno di merende da un ventennio dei leghisti, che ora gli rubano un po&#8217; il mestiere con i raggiri e le triangolazioni come hanno spiegato i magistrati padani che hanno condannato il padano Robusti. Una furbata suddivisa in 3 registrazioni: la prima estingueva il debito nei confronti del fornitore del latte facendo sorgere contemporaneamente un debito per la multa. La seconda registrava un bonifico dalla banca dalle cooperative alla Credieuronord e la terza registrazione avveniva quando i soldi della Credieuronord tornavano agli allevatori in pochi giorni. Insomma, mentre i leghisti si riscoprono &#8220;<em>terroni a casa nostra</em>&#8221; grazie anche all&#8217;assessora Ferrero della giunta Cota, pizzicata dai giudici padani pappa e ciccia con &#8216;ndranghetisti operanti nella Padania piemontese, possono star tranquilli del vuoto dedicato ai loro argomenti sulle prime pagine di oggi. Il Palliere ha privilegiato Galli della Loggia ammiratore del pregiudicato piquattrista <strong>Luigi Bisignani</strong> che &#8220;<em>non é la patologia, ma la normalità  del potere italiano</em>&#8221; assieme al &#8220;<em>ritorno in amore</em>&#8221; di Maria Sharapova. Nessuna traccia delle chicche leghiste nemmeno sulla prima di Repubblica. Delle banane padane.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/QHH0Ig7sTyI" frameborder="0" width="400" height="300"></iframe><br />
<strong>Torino, la condanna del consigliere piemontese Giovine</strong></p>
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		<title>Incontro-scontro con Roberto Cota</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Jun 2010 08:08:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Che ne pensa dei consiglieri regionali del Movimento 5 stelle che si sono decurtati lo stipendio a 2.495 euro? Perché la Lega nord, dopo intere campagne elettorali a predicare l&#8217;abolizione delle province, ha invertito la rotta? Perché, subito dopo la sua elezione a governatore del Piemonte attaccò la Ru486? Rinuncerà  all&#8217;incarico di deputato o di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=CsqvFYpORBY" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4811" title="ROBERTO COTA" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/06/ROBERTO-COTA-300x170.jpg" alt="" width="502" height="267" /></a></p>
<p>Che ne pensa dei consiglieri regionali del Movimento 5 stelle che si sono decurtati lo stipendio a 2.495 euro?<br />
Perché la Lega nord, dopo intere campagne elettorali a predicare l&#8217;abolizione delle province, ha invertito la rotta?<br />
Perché, subito dopo la sua elezione a governatore del Piemonte attaccò la Ru486?<br />
Rinuncerà  all&#8217;incarico di deputato o di governatore del Piemonte?</p>
<p>C&#8217;é voluto un bel po&#8217; prima di ottenere qualche risposta fuori copione dal leghista <strong>Roberto Cota</strong>. Mi sono dovuto sentir dare del maleducato e assistere a una chiamata di rinforzi (ronde?) pur di non rilasciare dichiarazioni al sottoscritto &#8220;<em>non la conosco mi lasci camminare in pace&#8230;</em>&#8220;.<br />
Alla fine Cota ha ceduto. Ha dato qualche stringata risposta a ciò che sarebbe bastato dire in pochi secondi evitandomi di trasformare l&#8217;intervista in un&#8217;impresa titanica di &#8220;<em>legittimo inseguimento</em>&#8220;. Cota si é rivelato persino un ragazzo simpatico. Anche se nello specifico dei 2.495 euro mensili non si é proprio sbottonato. Da politico navigato stile prima Repubblica.</p>
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		<title>Roberto Cota, coerenza mai</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Apr 2010 12:31:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cota e Alfano sul processo breve Con oltre 4 mila preferenze Lorenzo Nicastro é stato eletto nelle file dell&#8217;Idv in Puglia con la maggioranza che sostiene il governatore Nichi Vendola. E&#8217; l&#8217;ex magistrato che ha rinviato a giudizio il ministro &#8220;affarista&#8221; regionale Raffaele Fitto per corruzione e turbativa d&#8217;asta. Nicastro é uno che conosce gli [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=_VpSM8_Hqno" target="_blank"><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-4471" title="alfano e cota" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/04/alfano-e-cota-300x182.jpg" alt="" width="495" height="344" /></a><br />
Cota e Alfano sul processo breve</p>
<p>Con oltre 4 mila preferenze <strong>Lorenzo Nicastro</strong> é stato eletto nelle file dell&#8217;Idv in Puglia con la maggioranza che sostiene il governatore <strong>Nichi Vendola</strong>. E&#8217; l&#8217;ex magistrato che ha rinviato a giudizio il ministro &#8220;affarista&#8221; regionale <strong>Raffaele Fitto</strong> per corruzione e turbativa d&#8217;asta. Nicastro é uno che conosce gli atti e i movimenti torbidi nella politica barese, e più in generale pugliese.<br />
La sua candidatura alle regionali in Puglia sollevò un <strong>polverone nel centrodestra</strong>, a paritre dal ministro-vergogna Fitto che la definì &#8220;<em>vergognosa</em>&#8221; in coro col presidente della camera <strong>Gianfranco Fini</strong>, che si disse contrario per &#8221; <em>motivi di opportunità </em>&#8221; esattamente come il megafono del presidente puttaniere e piduista <strong>Paolo Bonaiuti</strong> che la infarcì &#8220;<em>irrispettosa dell&#8217;imparzialità  e inquietante</em>&#8221; oltre all&#8217;ex candidato pugliese perdente <strong>Scrocco Palese</strong> che la bollò &#8220;<em>indecente</em>&#8220;. Senza contare lo scomodamento persino dell&#8217;Associazione nazionale magistrati che chiese una legge per impedire ai magistrati di candidarsi nei collegi in cui avevano operato.</p>
<p>Nessun sodale del centrodestra obiettò sul ruolo istituzionale dei Dell&#8217;Utri, dei Ciarrapico, dei Di Girolamo, dei Cosentino e co.(sca). Era il magistrato in politica, <strong>lo scandalo!</strong> Ebbene, oggi che il Piemonte ha eletto a governatore il leghista <strong>Roberto Cota</strong>, non si registrano indignazioni dalla cortigianeria berluscoide per la sua proposta &#8220;<em>indecente</em>&#8221; rivolta al magistrato della procura di Torino <strong>Andrea Padalino</strong> di ricoprire il ruolo di &#8220;<strong><em>assessore antifurbetti</em></strong>&#8220;. Sì, proprio quell&#8217;Andrea Padalino che aveva fatto condannare in primo grado il leghista ex assessore al legale del governo Ghigo <strong>Matteo Brigandì</strong> per truffa aggravata alla regione Piemonte, poi assolto in appello e anche in Cassazione.<br />
E&#8217; silenzio assenso sulla scelta di Cota compagno della &#8220;trota&#8221; <strong>che vuole Padalino</strong> per &#8220;<em>la buona amministrazione</em>&#8221; e dimentica quando criticava il procuratore Caselli &#8220;<em>politico</em>&#8221; mentre diceva la sua sull&#8217;incostituzionalità  del lodo schifoso-maccanico votato dalla Lega e bocciato dalla Consulta all&#8217;inaugurazione dell&#8217;anno giudiziario nel 2004, dopo che il puttaniere aveva definito i magistrati &#8220;<em>pazzi</em>&#8220;.</p>
<p>Per carità , ci fa piacere che Cota ricorra a un bravo magistrato per tutelare &#8220;la buona amministrazione&#8221; regionale, ma come ci spiega la sua coerenza a quella proposta di modifica alla legge che aumenta le condizioni di <a href="http://parlamento.openpolis.it/atto/documento/id/25129 Atto a cui si riferisce: C.2309" target="_blank">ineleggibilità  dei magistrati!</a>?<br />
E&#8217; tuttavia curioso che il neogovernatore del Piemonte che ha appena votato a favore del legittimo impedimento e di porcate incostituzionali (tanto per dirla appassionatamente alla calderoli), ricorra a un pm impegnato sia sul fronte della criminalità  organizzata che della corruzione politica e anche come garante delle politiche regionali contro sprechi, illeciti e irregolarità  nei finanziamenti pubblici!</p>
<p>Da parte sua, Padalino ha risposto con un &#8220;<em>no comment</em>&#8220;. Dovrà  prima accertarsi di non essere vittima di una <strong>candid camera</strong> alla vigilia del voto che la Lega di Cota darà  al nuovo Lodo Alfano, e alla stretta sulle intercettazioni.<br />
La Lega é pronta a rifarsi il trucco partendo dal Piemonte. Dopo aver rivalutato i &#8220;<em>porcellum</em>&#8221; van bene anche i magistrati nelle giunte verdi. A patto non si faccia più memoria della banca Credieuronord salvata dal fallimento con un avventuroso e torbido intervento della Popolare di Lodi ai tempi della famigerata gestione Fiorani. A patto si dimentichi l&#8217;indignazione leghista nei confronti del piemontese <strong>Piero Fassino</strong>, che eccitato dall&#8217;idea di scalare la Unipol a Bnl, disse &#8220;<em>allora abbiamo una banca</em>&#8220;.<br />
Già , quel Pd di governo ormai divenuto anche in Piemonte un ricordo. Un partito così tenero che lo tagli con un &#8220;grillino&#8221;.</p>
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