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	<title>ricardo levi Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Youtube: le idiozie a firma di Alberoni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 19:52:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Si limiti l&#8217;uso di Internet&#8221;. E&#8217; il monito di Francesco Alberoni rilanciato oggi sulla prima pagina del Corriere, all&#8217;interno della sua macchietta settimanale &#8220;Pubblico &#38; privato&#8221; pagata con i contributi pubblici degli italiani inermi. Non so se questo pensatore del nulla sia in buona o in cattiva fede, ma certamente il suo pezzo dal titolo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/w1upVFnD3pQ&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/w1upVFnD3pQ&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><em>&#8220;Si limiti l&#8217;uso di Internet&#8221;</em>. E&#8217; il monito di <strong>Francesco Alberoni</strong> rilanciato oggi sulla prima pagina del Corriere, all&#8217;interno della sua macchietta settimanale &#8220;<strong>Pubblico &amp; privato</strong>&#8221; pagata con i contributi pubblici degli italiani inermi.<br />
Non so se questo pensatore del nulla sia in buona o in cattiva fede, ma certamente il suo pezzo dal titolo &#8220;Una moratoria per i giovani spengano Youtube e chat&#8221; é un preciso messaggio a quei genitori 50enni digiuni di Rete, che se credessero a una sola delle <strong>idiozie</strong> scritte in quelle righe, avrebbero decine di motivi per preoccuparsi dei loro figli adolescenti.<br />
Alberoni scrive che la <strong>cocaina la si trova in Rete</strong> a poco prezzo ma omette di precisare che il 99% di essa viene spacciato nelle piazze, per strada, nei locali e persino in <strong>parlamento</strong>. Non sa che Internet é il mezzo e Youtube soltanto un sito che la compone, che a sua volta non si può accomunare ad una chat.</p>
<p>Alberoni ìmputa indirettamente alla Rete maleducazione, mancanza di etica e banalizzazione dei valori dei teenager di oggi, dimenticandosi che i ragazzi sono in gran parte espressione dell&#8217;educazione ricevuta dai loro genitori.<br />
Un pezzo di incompetenza da novanta e un <strong>concentrato di cazzate</strong> davvero di rara originalità , quello che si é potuto leggere nelle poche righe di oggi pubblicate sulla prima pagina del Corrierone, a firma di questo personaggio che vanta <strong>seminari di comunicazione</strong> in scuole come lo Iulm.<br />
Se ha scritto quelle idiozie in buona fede significa che é giunta l&#8217;ora che Alberoni <strong>cambi mestiere</strong> e lasci la sua rubrica a qualche collega più fresco di lui. Se le ha scritte in malafede attenta alla sua dignità  e alla credibilità  di quelle persone che rifondono in lui un personaggio da cui attingere saggezza che non esiste.</p>
<p>Una cosa é certa: il Corriere é <strong>controllato da qualche massone</strong> che non si riesce ad individuare, e senz&#8217;altro collegato all&#8217;oligarchia corrotta che abbiamo al governo. E&#8217; qualcuno che mal sopporta la Rete e l&#8217;informazione libera che essa diffonde.<br />
Allora <strong>diffondiamo la Rete</strong>.</p>
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		<title>Di Ricardo Levi un ricordo vile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 09:17:39 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/tAv3lmmD23E&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/tAv3lmmD23E&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Il &#8220;democratico&#8221; Ricardo Levi, come un pedofilo recidivo, ci riprova: dopo il fallito tentativo di violenza alla libertà  del web perpetrata quand&#8217;era portavoce di Romano Prodi, é rimasto impunito e appostato nel sottobosco della politica per un altro anno, prima di sfilare di nuovo l&#8217;arnese a tradimento! Stavolta é riuscito a infilarlo in quel posto alla <strong>libertà </strong>. Protetto da 2 guanti perversi marca Pd-Pdl.</p>
<p>Lo stupro é stato udito da un <a href="http://www.minotti.net/2008/06/26/editoria-ricardo-franco-levi-ci-riprova/" target="_blank">cittadino informato</a> che in quel sottobosco vigilava. Lo ha subito <strong>raccontato alla piazza libera</strong> del web trasformandolo in atto osceno in luogo pubblico. Reato punibile in un paese normale, non in Italia. Come un pedofilo recidivo impunito, Ricardo Levi <strong>é stato lasciato fare</strong>. La sua violenza alla libertà , camuffata da decretino legge degno del peggior regime comunista, intende ferire i blogger. Secondo le direttive che la Camera approverà  a breve, i <strong>blog non saranno più spazi liberi</strong>. Dovranno essere iscritti al Registro operatori della comunicazione per essere assoggettati alle regole fasciste della stampa. Chi non si adeguerà  alla norma farà  stampa clandestina. Si rischierà  una condanna per <strong>reato di libertà </strong>.</p>
<p>In questo modo, per i rappresentanti della casta sarà  più facile scatenare una grandinata di denunce e querele dagli uffici legali, pagati coi fondi pubblici all&#8217;editoria nel caso di giornalisti, pagati coi fondi pubblici di partito o comunali nel caso si tratti di deputati o sindaci. I blogger bersaglio degli attacchi e delle intimidazioni, che non godono di finanziamenti, <strong>per difendersi</strong> dalla casta dei vecchi parassiti, saranno costretti a mettere mano ai propri portafogli per prendersi <strong>un avvocato</strong>. Accusati di amare la libertà  della piazza rischieranno di dover pagare i perversi capricci pedofili di chi sta barricato dentro il sottobosco.</p>
<p>Italia dei valori, tramite il blog di Antonio Di Pietro, ha ricordato che l&#8217;iniziativa <strong><a href="http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it/post/1942258.html" target="_blank">Arrestateci tutti</a></strong> serve proprio a sostenere le difese legali dei blogger che finiranno nel mirino. Posso confermare la bontà  di quelle promesse perché io, con la vicenda del sindaco di Bitonto, sono stato il primo che ha avuto la fortuna di potersene servire. 2 avvocati di Roma hanno preso le mie difese, hanno risposto alle lettere intimidatorie che mi erano state recapitate in settembre dal deputato avvocato Francesco Paolo Sisto, ed ora, a distanza di quasi 3 mesi, non ho ancora avuto ulteriori risposte.</p>
<p>La mission é chiara: il &#8220;decretino Ricardo Levi&#8221; dovrà  <strong>ammansire</strong> quei 10 &#8211; 15 blogger italiani liberi che sbugiardano le perversioni del potere corrotto con un&#8217;informazione libera, naturale, vera, limpida come le parole semplici e dirette che la rendono neutrale e inattaccabile. I perversi cronici <strong>legalizzano lo stupro</strong> della libertà  praticato nel buio del sottobosco. Non tollerano i riflettori dei blogger che quella stessa libertà  la corteggiano in piazza con la livella della Rete.<br />
Ricardo Levi, come un pedofilo recidivo, l&#8217;anno scorso si scusò del tentativo di stupro dicendo &#8220;No ai bavagli, i blogger stiano tranquilli&#8221; dopo che Beppe Grillo lo sbugiardò sul suo <a href="http://www.beppegrillo.it/2007/10/la_legge_levipr.html" target="_blank">blog</a>. Erano bei tempi se consideriamo che all&#8217;epoca potevamo rimediare almeno con un Silvio Sircana che parlava ai transessuali.</p>
<p>Oggi col Pd-Pdl che stanno legalizzando le perversioni pedofile del sottobosco politico la libertà  ne uscirà  stuprata e pure <strong>colpevole di esistere</strong>. L&#8217;Italia si guadagnerà  il tentativo di primato di censura della Rete. Tanto <strong>criminale</strong> quanto patetico, visto che la Rete non si ferma. <strong>Io nemmeno</strong> perché difendo la mia libertà  di sostenere che i pedofili sono dei vili poiché abusano della fiducia dei bambini. Chi violenta i bambini violenta la vita e il proprio futuro. Ricardo Levi é un vile stupratore della libertà . Io sono un recidivo della libertà . Abbasso i vili pedofili.</p>
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		<title>V2-Day: abbasso le marchette!</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Mar 2008 09:58:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Libero&#8221; che denuncia le â€œmarchette Raiâ€ prende 5 milioni 371mila euro l&#8217;anno di contributi pubblici per pagare marchette ai Farina e ai Mughini radiati dall&#8217;Ordine dei Giornalisti, oltre che allo stesso direttore calunniatore Vittorio Feltri, testimone vivente del â€œFeltrismoâ€ elencato col â€œFedismoâ€ nei testi di chi studia giornalismo tra i riferimenti dei cattivi maestri. Protetto [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/03/05/v2-day-abbasso-le-marchette/">V2-Day: abbasso le marchette!</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/03/libero-marchette.jpg" alt="libero-marchette.jpg" /></p>
<p>&#8220;Libero&#8221; che denuncia le â€œmarchette Raiâ€ prende 5 milioni 371mila euro l&#8217;anno di contributi pubblici per pagare marchette ai Farina e ai Mughini radiati dall&#8217;Ordine dei Giornalisti, oltre che allo stesso direttore calunniatore Vittorio Feltri, testimone vivente del â€œFeltrismoâ€ elencato col â€œFedismoâ€ nei testi di chi studia giornalismo tra i riferimenti dei <strong>cattivi maestri</strong>. Protetto dall&#8217;egida fasulla di un movimento politico fasullo che prende il nome di â€œMovimento monarchico italianoâ€ sostenuto dalla firma di 2 parlamentari conniventi che amano il fasullo, â€œLiberoâ€ si autorizza di sostenere le campagne truffaldine del nano di Arcore e di chi gli fa <a target="_blank" href="http://www.corriere.it/ultima_ora/detail.jsp?id={06B5303E-AFC9-4456-B83E-878C50E882F8}">comodo</a>.<br />
Certo, non é l&#8217;unico!</p>
<p>In attesa del V2-Day molti non sanno che il prossimo <strong>31 marzo</strong> scadranno i termini di presentazione delle domande per l&#8217;accesso alle <strong>provvidenze dell&#8217;editoria</strong> erogate a tv, radio e giornali, da inoltrare al Dipartimento per l&#8217;informazione e l&#8217;editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.<br />
Uno dei delegati di questo Dipartimento é <a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ricardo_Franco_Levi"><strong>Ricardo Franco Levi</strong></a>, lo ricordate? Il deputato che in silenzio stava infilando un decreto Legge che avrebbe trasformato i blog in testate giornalistiche! Ebbene, ricordo che anche quest&#8217;anno il Governo italiano elargirà  non meno di <strong>un miliardo</strong> di euro suddivisi fra giornali, tv e radio, vaticano-cattoliche comprese!</p>
<p>Quanto alla Rai, motivo in più per smettere di regalarle 106 euro ogni anno (con piccola sovrattassa entro il 29 febbraio come recitava un&#8217;allegra vocina femminile negli spot), é la <strong>clamorosa perdita</strong> dell&#8217;assegnazione dei diritti di 2 edizioni di olimpiadi, quelle invernali di Vancouver 2010 e quelle estive di Londra 2012 acquisiti da <strong>Sky</strong> ad abbonamento volontario su tutte le piattaforme: satellitare, in chiaro, internet e telefonia.<br />
La <strong>sonora bastonata</strong> per la televisione di Stato si unisce alla lettera di richiamo dell&#8221;Agcom che bacchetta <strong>l&#8217;ossessività </strong> mostrata in â€œPorta a Portaâ€ sul delitto di Perugia, e in â€œBuongiorno Italiaâ€ sulle vicende dell&#8217;asilo di Rignano Flaminio. Nei richiami non sono previste multe ma alla <strong>Rai poco importa</strong>, visto che la Rai le multe le paga con i soldi sottratti col ricatto ai cittadini. Un colabrodo mantenuto che oltre ai disservizi dei Riotta e dei Mazza, può continuare a foraggiare reality, Sanremi e un po&#8217; di calcio fritto.</p>
<p><strong>A proposito di sport</strong>, ricordo come anche questo settore di informazione sia gravemente compromesso in tutte le sue pieghe.<br />
Un esempio viene dalle <strong>riviste sportive</strong>, solite riservare <strong>visibilità </strong> a una manifestazione in base alla cifra che l&#8217;organizzazione ha speso in <strong>pubblicità </strong> sulla rivista stessa nel periodo precedente!<br />
Se gli organizzatori della â€œSagra del salameâ€ hanno speso una fortuna in pubblicità , il giornalista inviato sul posto dovrà  attenersi nei contenuti e nella lunghezza del servizio ai <strong>dettami imposti dalla direzione</strong> della rivista stessa se vorrà  vedere 4 soldi di quanto scriverà !<br />
Comunque andrà , se quel giornalista risulterà  critico, ci penserà  la redazione al <strong>taglia e cuci</strong>. Certi che l&#8217;autore dell&#8217;articolo se ne guarderà  bene dal discutere, perché se lo farà  avrà  molte possibilità  di non vedersi pagato l&#8217;articolo e di essere rimpiazzato con un collega più asservito.<br />
Ovviamente nel mega servizio saranno gradite esagerazioni di ogni sorta: dall&#8217;esaltazione della modesta prestazione tecnica del vincitore, alle lodi sperticate a tutti, dai numeri gonfiati, alla totale assenza di notizie su ciò che nella gara potrebbe non aver funzionato (es. carenze nei servizi agli iscritti, premi non assegnati etc).<br />
Per carità , nulla di male se queste riviste fossero solo pubblicitarie, ma il problema é che <strong>ricevono contributi pubblici</strong> come normali testate giornalistiche.</p>
<p>Altra nota dolente riguarda i soldi che un settimanale scandalistico é disposto a sborsare per pubblicare uno <strong>scoop</strong> che spesso scoop non é.<br />
Accade con <strong>gente disperata</strong> che anziché donare un rene, dona la propria privacy in pasto al mondo pur guadagnare qualcosa da qualcuno, in questo caso dal settimanale iena che li ingaggia: si va dal mentecatto che dice di vedersi apparire la madonna, alla mamma con 3 o 4 figli abbandonata dal marito che non ha di che vivere, o peggio, lo sfortunato che ha seri problemi di salute e che non sa come curarsi.<br />
A questo desolante quadro si aggiunga la vippetta puttanella che annuncia di essere incinta! In questo caso si contratta l&#8217;ingaggio in base alla notorietà  dell&#8217;ingravidata.<br />
L&#8217;esclusiva di una Sofia Loren incinta a 70 anni sarà  sicuramente <strong>pagata all&#8217;attrice</strong>, al contrario la vippeta esclusa dal Grande Fratello sarà  addirittura disposta ad â€œinvestireâ€ di tasca propria (o di agenzia) purché se ne parli.<br />
Vi sembrerà  normale ma vi assicuro che c&#8217;é da preoccuparsi sapere che esistono testate disposte a pagare, pur di raccontare anche <strong>bugie</strong> per motivare la loro presenza in edicola.<br />
Potrà  sembrare normale ma <strong>non lo é affatto</strong> che un giornalista riveli lo stato interessante di una vippetta dietro prebende economiche sborsate dalla testata grazie all&#8217;ausilio dei contributi pubblici!</p>
<p>Idem in tv! Un programma come â€œVerissimoâ€ é in realtà  un <strong>falsissimo</strong> contenitore di idiozie spesso pagate dalla redazione. (falsissime sono anche quelle sagome apparentemente impegnate ai computer alle spalle della conduttrice, figuranti venduti come giornalisti pagati si e no 50 euro a puntata. <strong>Anch&#8217;io figurai</strong> in diverse edizioni di quel programma tra il &#8217;96 e il &#8217;97, prima di iscrivermi all&#8217;Ordine, ma fu lì che mi resi conto di come funzionava il giochetto).<br />
Questo sistema <strong>marcio</strong>, oltre che costarci caro, non serve alla causa della corretta informazione che spetta ai cittadini di diritto.<br />
Ecco che il V2-Day serva affinché si chiuda il rubinetto di soldi dei cittadini destinati ai rivoli più corrotti e compromessi di chi millanta questa nostra amata professione giornalistica.<br />
E che serva soprattutto alla risoluzione del <strong>conflitto d&#8217;interessi</strong>!</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/AJNe0Vy3Yzc"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/AJNe0Vy3Yzc" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
<p>Quanto ai commenti scomparsi la causa é da imputare al fatto che ieri il blog é stato spostato su un nuovo server più veloce.<br />
Sono stato avvertito soltanto ieri della possibilità  che probabilmente qualcosa poteva sparire.<br />
Ebbene i commenti precedenti al momento dello spostamento sono rimasti sul vecchio server.<br />
Non so se sarà  possibile recuperarli, a tal proposito mi sono già  attivato ma non posso dare garanzie. Nessun limite alla libertà  dei commenti per carità , ovviamente meglio se si riferiscono al post.</p>
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		<title>Politici dipendenti nababbi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2007 11:39:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>  Tra stipendi, pensioni, rimborsi, aumenti, assegni integrativi e altre voci, il governo costa alle tasche di noi italiani 2 milioni di euro al mese. Facendo i conti in tasca agli oltre 100 dipendenti tra ministri e sottosegretari scopro da una fonte autorevole come quella dellâ€™Espresso le seguenti cifre: Romano Prodi guadagna più di tutti: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2007/12/soldi.jpg" alt="soldi.jpg" /> </p>
<p>Tra stipendi, pensioni, rimborsi, aumenti, assegni integrativi e altre voci, il governo costa alle tasche di noi italiani 2 milioni di euro al mese.<br />
Facendo i conti in tasca agli oltre 100 dipendenti tra ministri e sottosegretari scopro da una fonte autorevole come quella dellâ€™Espresso le seguenti cifre:</p>
<p>Romano Prodi guadagna più di tutti: 26.850 euro al mese di cui 11.703 da deputato, 4.208 per lâ€™incarico di premier, 840 di assegno integrativo e 10.041 fra diarie e rimborsi esentasse.</p>
<p>Seguono nellâ€™ordine i ministri Giulio Santagata, Barbara Pollastrini, Emma Bonino, Vannino Chiti, Rosy Bindi, Giuliano Amato, Pierluigi Bersani, Cesare Damiano, Fabio Mussi, Arturo Parisi, Paolo De Castro, Alfonso Pecoraro Scanio e Antonio Di Pietro, con 25.000 e rotti euro mensili, cui si aggiungono i sottosegretari agli esteri Famiano Crucianelli e ai beni culturali Elena Montecchi.</p>
<p>Con oltre 24.000 euro si assestano i ministri Linda Lanzillotta, Giovanna Melandri, Giuseppe Fioroni, Francesco Rutelli, Paolo Gentiloni, Massimo Dâ€™Alema (24.922), il suo vice Ugo Intini, il viceministro dellâ€™interno Marco Minniti, quello alle infrastrutture Angelo Capodicasa, lâ€™omologo allâ€™economia Roberto Pinza (24.922), i sottosegretari Enrico Letta, lâ€™imbavagliatore dei blog Franco Ricardo Levi che si cucca 24.745 euro al mese, seguono Sergio Dâ€™Antoni, Giovanni Lorenzo Forcieri, Stefano Boco, Giovanni Mongiello e Cesare De Piccoli.</p>
<p>Seguono con cifre che oltrepassano i 22.000 euro una sfilza di sottosegretari tra cui Beatrice Magnolfi, Mauro Agostini, Elidio De Paoli, Franco Danieli, Alfonso Gianni, Nando Dalla Chiesa, la ministra Livia Turco e quello dellâ€™ingiustizia mafiosa Clemente Mastella con 22.934 senza contare gli introiti del Campanile, il quotidiano della sua setta dellâ€™Udeur dal quale guadagna altri 4.000 euro mensili, su cui addebita le scarrozzate in giro per il mondo sue e dei suoi familiari, a cominciare dal figlio Pellegrino che ci fa pagare 4.000 euro al mese di sola benzina per la sua Porsche Cayenne.</p>
<p>Nel club dei 20 &#8211; 21.000 e rotti euro mensili ci sono i sottosegretari Giampaolo Dâ€™Andrea, Enrico Micheli, Chiara Acciarini, Luigi Manconi e Mario Lettieri, Antonio Montagnino e Gianni Piatti.</p>
<p>Chiudiamo la parata con i â€œpoverelliâ€ fermi a cifre oscillanti fra i 15 e i 20.000 euro al mese che si cuccano i ministri Paolo Ferrero e Alessandro Bianchi, il viceministro Vincenzo Visco, i sottosegretari Fabio Gobbo, Pietro Colonnella, Piero Scanu, Donatella Linguiti, Milos Budin, Paolo Naccarato, Giovanni Lolli, Patrizia Sentinelli, Donato Di Santo, Gianni Vernetti, Bobo Craxi, Marcella Lucidi, Ettore Rosato, Alessandro Pajno, Franco Bonato, Daniela Melchiorre, Luigi Scotti, Luigi Li Gotti, Massimo Tononi, Antonangelo Casula, Nicola Sartor, Filippo Bubbico, Marco Stradiotto, Rosa Rinaldi, Luciano Modica, Maria Letizia De Torre, Mariangela Bastico, Gaetano Pascarella, Franca Donaggio, Cristina De Luca, Emidio Casula, Marco Verzaschi, Guido Tampieri, Bruno Dettori, Laura Marchetti, Luigi Meduri, Tommaso Casillo, Andrea Annunziata, Raffaele Gentile, Serafino Zucchelli, Antonio Gaglione, Giampaolo Patta, Andrea Marcucci, Danielle Mazzonis, Luigi Vimercati, Giorgio Calò.</p>
<p>Senza contare la politica locale&#8230;</p>
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		<title>I Prodi Levi levano la libertà </title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Oct 2007 14:49:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[blog]]></category>
		<category><![CDATA[censura]]></category>
		<category><![CDATA[libertà ]]></category>
		<category><![CDATA[potere]]></category>
		<category><![CDATA[ricardo levi]]></category>
		<category><![CDATA[romano prodi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La legge Levi-Prodi, vergognosa appendice alla legge Mastella che imbavaglierà  presto la cronaca giudiziaria, metterà  a tacere le informazioni anche in rete, tuttavia voglio porre qualche considerazione per capire se una norma più ragionata possa avere una sua logica: il blog é uno spazio principalmente usato per pubblicare i propri pensieri, le proprie piccole o [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-139" title="censura.jpg" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2007/10/censura.jpg" alt="" width="249" height="224" /></p>
<p>La legge <a target="_blank">Levi-Prodi</a>, vergognosa appendice alla legge Mastella che imbavaglierà  presto la cronaca giudiziaria, metterà  a tacere le informazioni anche in rete, tuttavia voglio porre qualche considerazione per capire se una norma più ragionata possa avere una sua logica:<br />
il blog é uno spazio principalmente usato per pubblicare i propri pensieri, le proprie piccole o grandi opere o i propri articoli di informazione. Qui sta la sostanziale differenza.<br />
I pensieri personali scritti su un foglio elettronico non si possono vincolare e tassare, altrimenti dovremmo iscrivere al Roc e allâ€™ordine dei giornalisti tutti gli studenti che scrivono i temi sui quaderni o tutti coloro che in casa propria hanno carta e penna!<br />
Diverso può essere il discorso per il blogger giornalista che pubblica notizie, scoop e che fa&#8217; nomi e cognomi di altre persone come nel caso più famoso di <a href="http://www.beppegrillo.it/2007/10/la_legge_levipr.html " target="_blank">Beppe Grillo</a>: da questo punto di vista potrebbero bastare poche regole che permettano potere di rivalsa a chi si sente diffamato o insultato, con procedure di giustizia snelle, in grado di stabilire il confine fra critica e diffamazione.<br />
Così si potrebbero scoraggiare quei blogger che utilizzano la rete per insultare gratuitamente, senza motivo e magari nascosti dietro ad un nick che li rende irriconoscibili.<br />
La libertà  di espressione non si nega a nessuno, chiaro, ma libertà  sia anche di difesa! Vedere il nostro nome o la nostra faccia su un sito associata ad un insulto credo non sia piacevole.<br />
Quanto alla Levi-Prodi &#8211; fatta così in fretta e furia &#8211; é fin troppo evidente che l&#8217;esigenza é quella di imbavagliare la rete e le sue espressioni perché fuori dal controllo della potente politica autoreferenziale, consapevole che il tipico blogger non ambisce a finanziamenti governativi o di partito per essere manipolato o controllato come accade per i giornali e rotocalchi. Imporgli di equivalersi a un editore e direttore di testata come accade nelle tv private, significa zittirlo per via della burocrazia, dei costi e del groviglio di regole riguardanti il codice deontologico proprio dei giornalisti.<br />
Se tutti i blogger disobbedissero a questa legge significherebbe dover perseguire decine di migliaia di persone!<br />
Ce ne sarebbero di cose da fare prima che zittire i blogger! Tanto per cominciare sarebbe ora di riformare l&#8217;Ordine dei giornalisti e trasformarlo in un organo giuridicamente più incisivo, indipendente e garante del corretto svolgimento della professione giornalistica, che comunque ritengo debba continuare ad avere regole ferree che tutelino i soggetti più deboli come i bambini.<br />
Senza contare tutti gli aspetti che regolano i rapporti di lavoro e soprattutto le capacità  purtroppo non valorizzate a favore del nepotismo più becero!<br />
Intanto prepariamoci ad essere colpiti nella nostra libertà  d&#8217;espressione e di opinione, principio cardine su cui si fondano tutti gli stati di diritto.<br />
I blogger italiani che trovano nella rete una valvola di sfogo e spesso anche buone idee per riflettere, stanno per essere infangati da una miscela di fascismo della Cina comunista!<br />
Bisogna riformare tutto. Cancellare le corporazioni, cancellare questi politici e riprenderci la libertà  di popolo sovrano!<br />
Se passerà  la legge Levi-Prodi così comâ€™é senza reazioni, non ci sarà  altro da fare che registrarsi a provider stranieri trasferendoci il domicilio editoriale.</p>
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