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	<title>massimo ciancimino Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Il proiettile che vaga nello Stato assente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 11:15:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[marcello dell'utri]]></category>
		<category><![CDATA[massimo ciancimino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Massimo Ciancimino é testimone in varie procure che indagano sul mancato arresto di Bernardo Provenzano e sui mandanti delle stragi di Milano, Firenze e Palermo in cui morirono i giudici Falcone e Borsellino. Sta svelando particolari inediti sui rapporti tra mafia, politici, forze dell&#8217;ordine e servizi segreti. Massimo Ciancimino, figlio dell&#8217;ex mafioso sindaco di Palermo [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5212" title="proiettile" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/08/proiettile-300x207.jpg" alt="" width="300" height="207" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/08/proiettile-300x207.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/08/proiettile.jpg 613w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Massimo Ciancimino é testimone in varie procure che indagano sul mancato arresto di Bernardo Provenzano e sui mandanti delle stragi di Milano, Firenze e Palermo in cui morirono i giudici Falcone e Borsellino. Sta svelando particolari inediti sui rapporti tra mafia, politici, forze dell&#8217;ordine e servizi segreti.<br />
Massimo Ciancimino, figlio dell&#8217;ex mafioso sindaco di Palermo Vito,  era atteso come secondo testimone al processo d&#8217;appello a carico di <strong>Marcello Dell&#8217;Utri</strong>, nel frattempo condannato a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa perché in  stretti rapporti con boss mafiosi almeno fino al &#8217;92.<br />
Agli atti del processo era stato depositato uno stralcio di interrogatorio di Massimo Ciancimino reso a Firenze e 3 lettere, che negli anni a cavallo delle stragi  fra il 1991 e il 1994, l&#8217;allora capo di Cosa Nostra <strong>Bernardo Provenzano</strong> avrebbe indirizzato a <strong>Silvio Berlusconi</strong> alla vigilia e subito dopo la famosa «<em>discesa in campo</em>» in cui si fanno velate minacce e si parla del «<em>contributo politico</em>». Grandi mediatori di questa apparente trattativa, secondo Massimo Ciancimino, sono stati suo padre Vito e Marcello Dell&#8217;Utri. In aprile i giudici della Corte d&#8217;Appello di Palermo decisero di non ascoltare la testimonianza di Massimo Ciancimino chiesta dall&#8217;accusa rappresentata dal procuratore Antonino Gatto.</p>
<p>Il 15 ottobre nell&#8217;aula in cui si svolge il processo Mori-Obinu sulla copertura della latitanza di Bernardo Provenzano, Massimo Ciancimino rivela che «<em>Nicola Mancino e Virginio Rognoni erano coloro che dovevano essere a conoscenza&#8230; quelli che avevano accreditato gli ufficiali</em>». Sarà  una coincidenza che l&#8217;attuale direttore di Mediaset sport sia Ettore Rognoni figlio di Virginio?</p>
<p>PM: &#8220;<em>Perché suo padre non era dâ€™accordo con le 12 richieste proposte dai corleonesi?</em>&#8221;<br />
M. Ciancimino: <em>&#8220;Perché non erano fattibili a nessun livello, nemmeno sul piano legislativo. Era una specie di lodo Alfano per tutti i mafiosi &#8230; nessun ufficiale poteva presentarsi da mio padre e dire &#8216;aggiusto i tuoi processi, faccio a, b, c&#8217; senza aggiungere che câ€™erano nomi politici a garantire. Perché il ragionamento di mio padre sarebbe stato &#8216;come puoi dirmi che farai questo o quello se non riesci a fare nemmeno le tue inchieste? non sei credibilé. Mi sembra logico, no?</em>».</p>
<p>PM: &#8220;<em>E qual era «lâ€™aggiustamento» che stava più a cuore a suo padre?&#8221;</em><br />
M. Ciancimino: &#8220;<em>Il maxi-processo</em>&#8220;.</p>
<p>PM: &#8220;<em>Perché tutto questo tergiversare prima della consegna del papello ai magistrati?</em>&#8221;<br />
M. Ciancimino: &#8220;<em>Ci sono stati sempre degli impedimenti.</em>&#8221;</p>
<p>PM: &#8220;<em>Adesso gli impedimenti non ci sono più?</em>&#8221;<br />
M. Ciancimino: &#8220;<em>Non può immaginare cosa non ho fatto per avere le carte che ho dato alla procura. Non posso raccontarlo ma é roba da non crederci&#8230;</em>&#8221;</p>
<p>Il primo febbraio scorso Massimo Ciancimino racconta che fu il medico di Totò Riina <strong>Antonino Cinà </strong> (morto nel 2006 imputato con Dell&#8217;Utri) a consegnargli il &#8220;<em>papello</em>&#8221; destinato alla trattativa. Era il 29 giugno 1992. L&#8217;incontro avvenne a Mondello, periferia di Palermo nei pressi del bar Caflisch. &#8220;<em>Facemmo lì perché a Mondello c&#8217;era molto traffico, era difficile parcheggiare&#8230;</em>&#8221;</p>
<p>Massimo Ciancimino getta ombre sull&#8217;ex procuratore <strong>Pietro Giammanco</strong>: &#8220;<em>Fu lui a bloccare l&#8217;inchiesta su mafia e appalti</em>&#8221; quella su cui Giovanni Falcone aveva messo gli occhi, ripresa in mano da Paolo Borsellino poche settimane prima della sua morte. Pietro Giammanco, il procuratore &#8220;<em>amico</em>&#8221; di <strong>Salvo Lima</strong>, avrebbe consegnato personalmente quel rapporto, bruciando le indagini del Ros. Tanto che, nel &#8217;92, quando i carabinieri chiesero a Vito Ciancimino di aiutarli nella caccia ai superlatitanti, il figlio Massimo sentì il padre rispondere così: &#8220;<em>Ma se non riuscite a fare l&#8217;inchiesta su mafia e appalti perché Giammanco ve la blocca, come potete trattare?</em>&#8221;</p>
<p>Il 2 febbraio  Massimo Ciancimino nell&#8217;aula del carcere dell&#8217;Ucciardone racconta: &#8220;<em>Dopo l&#8217;arresto di Provenzano mio padre </em>(Vito ndr) <em>si convinse che era stato sostituito, scavalcato, nella trattativa tra lo Stato e Cosa nostra. E anni dopo mi rivelò che, secondo lui, il nuovo referente istituzionale sia della mafia sia dei soggetti che avevano condotto la trattativa era <strong>Dell&#8217;Utri</strong></em>&#8220;. Dichiarazioni con le quali Ciancimino &#8220;<em>traduce</em>&#8221; uno dei tanti pizzini di Provenzano consegnati a suo padre durante la latitanza e ora nelle mani dei pm Nino Di Matteo ed Antonino Ingroia.<br />
Nel 2001 Provenzano scriveva a Vito Ciancimino &#8220;<em>Mi é stato detto dal nostro senatore</em> (Dell&#8217;Utri) <em>e dal nuovo presidente</em> (Cuffaro) <em>che spingeranno la soluzione delle sue sofferenze</em>&#8221; facendo riferimento anche all&#8217;avvocato <strong>Nino Mormino</strong>, ex parlamentare berlusconiano e attuale difensore di Dell&#8217;Utri. I 3, secondo Massimo Ciancimino si sarebbero dovuti adoperare per una legge che prevedesse l&#8217;amnistia o l&#8217;indulto per favorire suo padre VIto, che dopo la condanna per mafia aveva altri guai giudiziari.</p>
<p>&#8220;<em>Cose inventate e inverosimili</em>&#8220;.. &#8220;<em>qualcuno vuole buttare fango su di me e su Berlsuconi</em>&#8221; replicò quel giorno al Tg1 Dell&#8217;Utri&#8221;.</p>
<p>Dopo le stragi Falcone e Borsellino gli ufficiali Mori e De Donno contattarono Vito Ciancimino attraverso Massimo . Racconta Ciancimino: &#8220;<em>Inizialmente il colonnello Mori ed il capitano De Donno chiesero a mio padre informazioni per catturare Riina e Provenzano</em>&#8220;. Poi le trattative cambiarono. Riina, per interrompere le stragi, aveva inviato a Vito Ciancimino il famoso &#8220;<em>papello</em>&#8221; con una serie di richieste a favore dei mafiosi detenuti. &#8220;<em>Ma secondo mio padre quelle richieste erano improponibili. Nemmeno Provenzano le condivideva</em>&#8220;. Poi dopo la stage di via D&#8217;Amelio del luglio ‘92, i rapporti tra Vito Ciancimino ed i carabinieri cambiarono: &#8220;<em>Mio padre convinse Provenzano a &#8216;tradire&#8217; Riina per farlo arrestare dai carabinieri chiedendogli di riprendere le redini di Cosa Nostra perché Riina stava rovinando tutto, sia Cosa Nostra sia il consenso che essa aveva in una parte della società  siciliana.</em>&#8221; E sarebbe stato Provenzano a circoscrivere su una mappa del quartiere Uditore la via Bernini, dove si nascondeva Riina, arrestato il 15 gennaio ‘93. Ma quel &#8220;covo&#8221; non fu poi perquisito: e ciò, secondo Massimo Ciancimino, &#8220;<em>per un preciso accordo tra i carabinieri, mio padre e Provenzano. I carabinieri sapevano che le indicazioni per l’arresto di Riina arrivavano da Provenzano, ma Riina non doveva cogliere il senso del tradimento.</em>&#8221;</p>
<p>L&#8217;11 febbraio 2010 Massimo Ciancimino dichiara in aula: &#8220;<em>Alla fine degli anni â€™70, la mafia avrebbe deciso di investire nel mattone dirottando un enorme flusso di denaro su Milano 2&#8243; </em>dell&#8217;allora giovane imprenditore Silvio Berlusconi.</p>
<p>In aprile esce il libro di Massimo Ciancimino &#8220;<em>Don Vito</em>&#8221; edito da Feltrinelli, presentato anche a Corleone, paese natìo di Vito Ciancimino e di Bernardo Provenzano.</p>
<p>Il 21 maggio Massimo Ciancimino finisce sui giornali per l&#8217;indifferente diffidenza dei bolognesi nei suoi confronti e racconta: &#8220;<em>A Palermo, quando passo per strada, c&#8217;é gente che sputa in terra, almeno qui no</em>.&#8221;</p>
<p>Il 30 giugno il Collegio San Luigi di Bologna rifiuta l&#8217;iscrizione alla prima elementare di Vitoantonio Ciancimino, 5 anni, figlio di Massimo &#8220;<em>a causa del suo cognome.</em>&#8221; Il preside del noto Collegio bolognese, padre <strong>Giuseppe Montesano</strong>, dice che &#8220;<em>Bologna non é il San Luigi. Lo iscriverò in un&#8217;altra scuola</em>.&#8221;</p>
<p>In tutto questo tempo di rivelazioni ai magistrati Massimo Ciancimino é stato oggetto di <strong>minacce</strong>, ma ieri gli é giunta a casa quella più pesante, più inaccettabile: un prioettile di kalashnikov di 10 centimetri in una busta indirizzata all&#8217;unico nipote di Don Vito &#8220;<em>Vitoandrea Ciancimino, Torrearsa 5</em>&#8220;. Allegato un papello di tre righe stampate a computer in cui si legge:</p>
<p><em>&#8220;Le colpe dei padri infami e traditori ricadranno sui figli&#8221;<br />
&#8220;Lei e i suoi complici siete stati avvisati da troppo tempo&#8221;<br />
&#8220;Lei e i suoi amici magistrati sarete la causa di tutto&#8221;</em></p>
<p>La notizia non ha trovato spazio in <strong>nessuna prima pagina</strong> dei quotidiani di oggi. I due principali nazionali l&#8217;hanno nascosta tra le pieghe della pubblicità . Repubblica la riporta a pagina 16, il Corriere a pagina 24.</p>
<p>Ultimo dettaglio: nessun uomo di governo, a partire da <strong>Silvio Berlusconi</strong>, ha espresso solidarietà  a Massimo Ciancimino per quella minaccia inenarrabile rivolta a un bimbo di 5 anni. Nemmeno Marcello Dell&#8217;Utri e nessun ministro. Il loro eroe rimane Vittorio Mangano e il suo silenzio mafioso. La solidarietà  la esprimono solo a <strong><a href="http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/cuffaro-processo/cuffaro-processo/cuffaro-processo.html" target="_blank">Totò Cuffaro</a></strong>. Dannate coincidenze.</p>
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		<title>&#8220;Forza Italia frutto di trattative con la mafia&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2010 21:41:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[informazione]]></category>
		<category><![CDATA[forza italia]]></category>
		<category><![CDATA[marcello dell'utri]]></category>
		<category><![CDATA[massimo ciancimino]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/_GSzohM01zM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/_GSzohM01zM&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Massimo Ciancimino, al processo Mori, ha parlato della terza fase della trattativa fra Stato e mafia avvenuta nel periodo delle stragi del 1992. Ha detto che Marcello Dell&#8217;Utri sostituì suo padre (Vito ex sindaco di Palermo) nel rapporto con Cosa nostra: &#8220;<em>Mio padre mi disse che fra il 2001 e il 2002 Provenzano <strong>aveva riparlato</strong> con Dell&#8217;Utri</em>&#8220;.</p>
<p>Il papello che Massimo Ciancimino ha consegnato ai giudici della Procura di Palermo, contiene la seguente frase che la procura ha fatto propria: &#8220;<em>Se passa molto tempo e non sarò indiziato del reato di ingiuria, sarò costretto ad uscire dal mio riserbo che dura da anni, convocherò una conferenza stampa in cui <strong>svelerò l&#8217;origine della coalizione che ha portato in politica Silvio Berlusconi</strong></em>&#8220;. La bozza, secondo Massimo Ciancimino risale al periodo 1994-1995.</p>
<p>Marcello Dell&#8217;Utri: &#8220;<em>Siamo alla follia</em>&#8220;.</p>
<p>Piero Ostellino sul Corriere: &#8220;<em>Eâ€™ ormai irrilevante che Berlusconi sia perseguitato da una magistratura politicizzata e senza aggettivi. Se per sottrarlo ai suoi processi, dopo che la Corte costituzionale ha sentenziato contro il senso comune, é necessario approvare leggi contrarie al senso comune, non é Berlusconi a essere ostaggio della magistratura, ma il Paese a esserlo dellâ€™impazzimento delle istituzioni</em>&#8220;.</p>
<p>Pigi Battista sul Corriere riferito a Marco Travaglio senza mai nominarlo: &#8220;<em>&#8230;spenti i computer dei giornalisti dâ€™assalto. Il Caimano non ci farà  questo scherzo. Durerà . Deve durare. Anche a costo di un provvedimento ad personam messo a punto dai nemici che non vogliono diventare suoi orfani. Perché questi quindici anni di sogno (e di sonno) possano trasformarsi in eternità </em>&#8220;.</p>
<p>Amen.<br />
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		<title>Il puttaniere, il pretendente e la serenata</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 22:54:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[marcello dell'utri]]></category>
		<category><![CDATA[massimo ciancimino]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/02/02/il-puttaniere-il-pretendente-e-la-serenata/">Il puttaniere, il pretendente e la serenata</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/eElIiqiFwFg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/eElIiqiFwFg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Stralcio di &#8220;<em>un tragico e farsesco processo, terzo genere teatrale</em>&#8221; tratto da&#8221;<em>Una commedia all&#8217;italiana</em>&#8221; del giornalaio libero e indipendente Sergio Romano, che ne ha curato pure la regia sul Corsera del 12 dicembre scorso.  Location attuale: Gerusalemme per l&#8217;amato, aula bunker per il pretendente.</p>
<p>L&#8217;amato, Silvio Berlusconi, ode le serenate del pretendente Massimo Ciancimino, che dai pizzini siciliani canta: &#8220;<em>Milano 2 costruita coi soldi dei mafiosi Antonino e Salvatore Buscemi e Salvatore Bonura</em>&#8220;. Risponde Berlusconi da Gerusalemme: &#8220;<em>Non ho capito l&#8217;acquisto di Mancini al Milan</em>&#8220;. Gli fa eco Ghedini da Roma: &#8220;<em>Mavalà à ! Quereliamo</em>&#8220;. Intanto il parlamento aiuta la giustizia: va in discussione il <strong>legittimo impedimento</strong>. Per Berlusconi.</p>
<p>Ciancimino nell&#8217;aula bunker ciangotta: &#8220;<em>Furono Caltagirone e Ciarrapico a consigliare mio padre di investire i suoi soldi in Canada per le Olimpiadi</em> (Montreal &#8217;76 ndr). <em>In Italia fu consigliato proprio per Milano 2</em>&#8220;. Risponde Berlusconi da Gerusalemme: &#8220;<em>L&#8217;Italia non investirà  più in Iran</em>&#8220;. Il parlamento aiuta la giustizia col <strong>secondo lodo alfano</strong>. (S)coreggia  Casini: &#8220;<em>Anche il legittimo impedimento sarebbe il male minore</em>&#8220;.</p>
<p>Ciancimino nell&#8217;aula bunker gorgheggia: &#8220;<em>Provenzano incontrava mio padre da latitante perché godeva di una immunità  garantita in base a un accordo</em>&#8220;. Risponde Berlusconi da Gerusalemme: &#8220;<em>La comunita&#8217; internazionale deve sanzionare l&#8217;Iran per dissuaderlo dal progetto nucleare</em>&#8220;. Se non fossero bombe la frase detta da un corruttore che vota  le centrali sarebbe stata una bomba. Ma intanto il parlamento aiuta la giustizia: in aula la leggina che <strong>invalida le dichiarazioni dei pentiti</strong>. Meno male che Ciancimino é ancora un teste.</p>
<p>Ciancimino nell&#8217;aula bunker stornella: &#8220;<em>Dell&#8217;Utri e Provenzano avevano rapporti diretti</em>&#8220;. Risponde Berlusconi da Gerusalemme: &#8220;<em>E&#8217; nostro dovere sostenere e aiutare l&#8217;opposizione&#8230;</em>(!!) <em>iraniana</em>&#8220;. Un alto esponente del partito dell&#8217;amore confessa divertito: &#8220;<em>Abbiamo caricato il fucile con due belle cartucce, entrambe utili da sparare in sequenza</em>&#8220;. Peccato che coi processo breve, lodo alfano bis, legittimo impedimento, invalidazione delle dichiarazioni dei pentiti e altre amenità  si riempie il caricatore!</p>
<p>Ciancimino nell&#8217;aula bunker cinguetta: &#8220;<em>C&#8217;era un contatto diretto tra Dell&#8217;Utri e Provenzano</em>&#8220;. Risponde Berlusconi da Gerusalemme: &#8220;<em>Siamo vicini alla buona causa del popolo di Israele</em>&#8220;. Gli fa eco Dell&#8217;Utri del partito del livore, fresco di voto delle leggi ammazza prove: &#8220;<em>Invenzioni per buttare fango su di me e sul presidente Berlusconi</em>&#8220;. Intanto fuori da Montecitorio protestano i disoccupati dell&#8217;Alcoa.</p>
<p>Ciancimino nell&#8217;aula bunker vocalizza: &#8220;<em>Della trattativa tra Stato e mafia i ministri Rognoni e Mancino erano garanti</em>&#8220;. Risponde Berlusconi da Gerusalemme: &#8220;<em>Serve un accordo con la Palestina</em>&#8220;. Il parlamento  risponde col decreto Romani che legalizza la censura di Internet mentre Brunetta dallo studio di Pomeriggio 5 annuncia: &#8220;<em>L&#8217;anno prossimo mi sposo</em>&#8220;.</p>
<p>Ciancimino nell&#8217;aula bunker riposa l&#8217;ugola fino alla prossima udienza. Berlusconi da Gerusalemme continua a rispondere. Stavolta ai giornalisti: &#8220;<em>Quando non avvelenate i pozzi inventate storielle</em>&#8220;. Gli fa eco Maurizio Lupi del partito del clamore, che a Ballarò decanta i meriti governativi per aver approvato &#8220;<em>l&#8217;importante reato di stalking</em>&#8220;. Ecco, forse dovrebbero ricorrerci pure i giudici. Perseguitati da un puttaniere che per  distrarre l&#8217;attenzione dal pretendente  mostra il <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/politica/2010/02/02/visualizza_new.html_1680259729.html" target="_blank">ddl Valentino</a>.  Mica il <em>tombeur de femme</em> <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rodolfo_Valentino" target="_blank">Rodolfo</a>! ma il più modesto <a href="http://www.giuseppevalentino.it/" target="_blank">Giuseppe</a>, senatore a ore che assieme alla certezza del diritto, si é tirato addosso pure l&#8217;ira degli avvocati penalisti.</p>
<p>Aspettiamo trepidanti un nuovo atto farsa del pensatore servo Sergio Romano per capire come smonterà  queste dichiarazioni. Nauralmente sempre in prima pagina.</p>
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		<title>L&#8217;Italia in balìa di Ciancimino e Spatuzza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2009 10:39:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[massimo ciancimino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le disgrazie non vengono mai sole. Nelle stragi di mafia c&#8217;é chi ha esploso le bombe e chi ha ordinato di farlo. I mandanti di una strage sono responsabili tanto quanto gli esecutori. Sono un tutt&#8217;uno. La giustizia italiana, sulla morte dei giudici Falcone e Borsellino non ha ancora smascherato i mandanti. Dopo i papelli [&#8230;]</p>
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<p>Le disgrazie non vengono mai sole. Nelle stragi di mafia c&#8217;é chi ha esploso le bombe e chi ha ordinato di farlo. I mandanti di una strage sono responsabili tanto quanto gli esecutori. Sono un tutt&#8217;uno. La giustizia italiana, sulla morte dei giudici Falcone e Borsellino non ha ancora smascherato i mandanti.<br />
Dopo i papelli e alcune rivelazioni nei processi di Palermo, Caltanissetta e Milano i magistrati fanno quadrato in Parlamento.</p>
<p>Le sorti politiche dell&#8217;Italia sono nelle mani del figlio di un mafioso e di un killer: <strong>Massimo Ciancimino e Gaspare Spatuzza</strong>. E&#8217; da loro che dipende il fragile equilibrio del funambolo travestito da capo del governo. Allegria! avrebbe potuto dire il corruttore ai funerali di Stato di Mike. Un presidente del consiglio estraneo agli affari di mafia direbbe &#8220;<em>Sono orgoglioso della magistratura italiana che riesce a far luce su una delle pagine più buie della democrazia</em>&#8220;.</p>
<p>Invece no. Questo il corruttore non lo dice perché <strong>si sente braccato</strong>. Anzi, al contrario quei magistrati li insulta. Dice che dilapidano i soldi dei cittadini con indagini inutili. Lui, il dilapidatore di 140 milioni di euro regalati alla mafia di Catania e altri milioni alla mafia di Palermo contro il partito del Sud. Ribaltare la verità  rimane il suo unico patetico tormentone. Nell&#8217;attesa dei funerali di governo.</p>
<p>Intanto Fini e Bossi giocano a guardie e ladri con i diritti degli immigrati. Il corruttore é il loro topolino ma il tema degli stranieri potrebbe fare da ulteriore spartiacque per la tenuta di questa maggioranza governativa di fantocci.<br />
Il presidente della Camera, nel suo intervento alla scuola del Pdl di Gubbio, ha rievocato la Loggia P2: &#8220;<em>A differenza di altri, io non mi diletto con grembiulini e compassi</em>&#8220;. Il corruttore <strong>in odore di massoneria</strong> ha risposto: &#8220;<em>Ma Fini é impazzito? Le procure mi accusano di essere il mandante delle stragi e adesso lui rispolvera di nuovo questa storia della P2?</em>&#8220;.</p>
<p>Già , il cerchio forse si chiude. Feltri e Belpietro ne avrebbero da raccontare se non fossero cortigiani passivi del puttaniere. Rispetterebbero magistrati come Ilda Boccassini, Roberto Scarpinato e Antonio Ingroia.<br />
Se non dirigessero giornaletti di partito sbatterebbero in prima pagina le &#8220;<strong>bombe</strong>&#8221; che arrivano ormai da giorni dalle aule dei tribunali. Le stesse per le quali il corruttore ha disertato l&#8217;inaugurazione della fiera del Levante a Bari: c&#8217;erano quelle piazzate dai parcheggiatori e <strong>Patrizia D&#8217;Addario</strong>, la bomba bionda pagata in nero per fare sesso col corruttore devoto nel lettone di Putin. Una ex rimpiazzata da una &#8220;Brunetta&#8221; che fa il ministro e che va a Venezia per attaccare poco placido i magistrati, e a pregare Fini con un &#8220;<em>Gianfranco, stai con noi</em>&#8220;.</p>
<p>Insomma, il rapporto Berlusconi-Fini-Bossi é ormai consumato in una sveltina di governo di appena un anno e mezzo. La stampa estera osserva e racconta lapidaria: Berlusconi? «<em>Meglio non frequentarlo</em>» scrive &#8220;El Pais&#8221;. Che in dialetto leghista potrebbe trasformarsi in &#8220;<em>Berlusconi va a chel pais&#8230;</em>&#8220;</p>
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		<title>Processo Dell&#8217;Utri, spunta una lettera</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jul 2009 09:33:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[bernardo provenzano]]></category>
		<category><![CDATA[mafia]]></category>
		<category><![CDATA[marcello dell'utri]]></category>
		<category><![CDATA[massimo ciancimino]]></category>
		<category><![CDATA[processo]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/07/11/processo-dellutri-spunta-una-lettera/">Processo Dell&#8217;Utri, spunta una lettera</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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<p>L&#8217;udienza di venerdì del processo d&#8217;appello a carico di Marcello Dell&#8217;Utri, imputato di concorso esterno in associazione mafiosa, già  condannato a 9 anni in primo grado, doveva essere dedicata alla requisitoria del procuratore generale Antonino Gatto. Ma <strong>una lettera ritrovata</strong> qualche giorno fa tra le carte dimenticate relativa al processo contro Massimo Ciancimino, il figlio dell&#8217;ex sindaco di Palermo Vito, ha indotto lo stesso procuratore a chiederne l&#8217;acquisizione agli atti.<br />
Nel testo scritto a mano, incompleto perché redatto su un foglio in parte strappato, Gatto ha detto che &#8220;<em>si dimostra la continuità  dei rapporti intercorsi fra lâ€™imputato Dellâ€™Utri e Cosa Nostra siciliana</em>â€. Perciò ha chiesto alla corte presieduta da Claudio Dallâ€™Acqua la possibilità  di sentire in aula lo stesso <strong>Massimo Ciancimino</strong>.</p>
<p>Negli interrogatorii del 30 giugno e del primo luglio scorsi, Ciancimino nel processo che lo riguarda, ha dichiarato che la lettera fu ritirata da lui personalmente da <strong>Pino Lipari</strong> nel villino di San Vito Lo Capo, alla presenza di <strong>Bernardo Provenzano</strong>, dicendo che era indirizzata a <strong>Marcello Dellâ€™Utri</strong>.<br />
Quella lettera Ciancimino l&#8217;avrebbe consegnata al padre in carcere affinché gli fornisse â€œ<em>il proprio parere per farla avere ad una terza persona che non nomina</em>â€ dice Gatto in aula.<br />
Nel documento, definito dallo stesso Massimo Ciancimino &#8220;<em>più grande di me</em>&#8221; c&#8217;era scritto di <strong>uccidere un figlio di Berlusconi</strong>. Fra le righe si legge che â€œ<em>â€¦ quanto alla posizione politica intendo portare il mio contributo (che non sarà  di poco) perché questo triste evento non ne abbia a verificarsi. Sono convinto che questo evento onorevole Berlusconi vorrà  mettere a disposizione le sue reti televisive</em>â€.</p>
<p>La Corte, in merito allâ€™acquisizione di questa lettera, si esprimerà  il <strong>17 settembre</strong> prossimo, data della prima udienza dopo la pausa estiva, e allo stesso tempo, giornata dedicata alla requisitoria.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/07/11/processo-dellutri-spunta-una-lettera/">Processo Dell&#8217;Utri, spunta una lettera</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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