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	<title>csm Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
	<lastBuildDate>Sat, 28 Aug 2010 21:52:36 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Le bugie di Alfano e il Csm</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Aug 2010 21:49:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[angelino alfano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Alfano: fondi per il processo breve&#8220;. Un titolo meschino per una meschina intervista senza domande sul Corriere al lustra natiche ministro angelino alnano. Roba per stomaci forti leggere le contorsioni fasulle con le quali il Guardasigilli giustifica l&#8217;urgenza del processo breve, che serve a mandare in fumo i 3 processi in cui il nano piduista [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="480" height="385"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/fXgZoR9L3AY?fs=1&amp;hl=it_IT"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/fXgZoR9L3AY?fs=1&amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"></embed></object></p>
<p><a href="http://rassegna.governo.it/rs_pdf/pdf/TLP/TLPQ6.pdf" target="_blank">&#8220;<em>Alfano: fondi per il processo breve</em>&#8220;</a>. Un titolo meschino per una meschina intervista senza domande sul Corriere al lustra natiche ministro angelino alnano. Roba per stomaci forti leggere le contorsioni fasulle con le quali il Guardasigilli giustifica l&#8217;urgenza del processo breve, che serve a mandare in fumo i 3 processi in cui il nano piduista é imputato di corruzione in atti giudiziari, appropriazione indebita e frode fiscale.<br />
Giorgio Napolitano invita il rispetto delle sentenze alla Fiat di Melfi ma tace da anni sulle buffonate che sputano quotidianamente i burattini del nano pluriprescritto travestiti da ministri, che varano porcate legislative in tutte le salse per bloccargli i processi.<br />
In tema di processo breve soltanto l&#8217;Anm alza la voce contro le bugie da faccia come il culo di angelino alnano. Il Csm, per voce di del neo vicepresidente Vietti, si limita a dire che il processo breve non va. A proposito del nuovo Csm tra i nuovi componenti figurano Guido Calvi e Glauco Giostra entrambi candidati dal Pd.</p>
<p>Calvi, 69 anni, pescarese, senatore da 3 legislature eletto nel &#8217;96 col Pds e poi coi Ds, fu insieme a Nino Marazzita avvocato di parte civile nel processo per la morte di Pierpaolo Pasolini. Difese il prigioniero politico cileno Luis Corvalan, il perseguitato politico greco Alexandros Panagoulis e Pietro Valpreda nel 1969 (ingiustamente additato come colpevole della Strage di Piazza Fontana) oltre a quella delle parti civili nei processi per le stragi di piazza della Loggia a Brescia, della stazione di Bologna e del rapido 904 ( 23 dicembre 1984).<br />
Calvi assieme ad Elvio Fassone, 2 legislature fa propose senza successo una legge per la prescrizione del processo anziché del reato. Un po&#8217; ciò che ha pensato Ghedini per annullare i processi a Berlusconi, anche se con altre intenzioni.<br />
Già  difensore di D&#8217;Alema, Calvi ha ideato e promosso la legge sull&#8217;incompatibilità  tra Gip e gup tanto cara a Berlusconi e Previti, imputati per corruzione di giudici (processi Mondadori, Sme-Ariosto e Imi-Sir) che cercavano di liberarsi del gip milanese Alessandro Rossato, firmatario degli arresti del giudice corrotto Vittorio Metta, degli avvocati Fininvest Pacifico e Acampora, e di Previti (arresto bloccato dalla Camera a maggioranza Ulivo). Spettando al gup Rossato le udienze preliminari dei 3 processi, con la legge Calvi il gip doveva passare tutto a un collega, che non conoscendo le carte ci avrebbe messo un sacco di tempo. Le udienze preliminari Imi-Sir e Sme, iniziate da Rossato, si chiusero con i rinvii a giudizio degli imputati.<br />
Legge utile nel processo Mondadori, passata subito al giudice, Rosario Lupo, che ha prosciolto tutti gli imputati per insufficienza di prove (poi, su ricorso della Procura, la Corte dâ€™appello li rinvierà  a giudizio tutti, tranne Berlusconi, dichiarato prescritto grazie alle attenuanti generiche).<br />
Calvi difende pure Giampaolo Angelucci nel processo &#8220;La Fiorita&#8221; a Bari in cui é imputato pure il ministro Fitto, per il quale ha invocato il proscioglimento dai reati di corruzione e finanziamento illecito ai partiti in quanto &#8220;<em>non configurabili</em>&#8220;.<br />
Secondo i pm Rossi e Nitti, la Tosinvest di Angelucci avrebbe ricevuto dalla Regione Puglia, in cambio di 495 mila euro, la gestione delle residenze sanitarie assistite, un appalto da 198 milioni di euro su ordine di Fitto.</p>
<p>Glauco Giostra, marchgiano, 58 anni, ordinario di procedura penale alla &#8220;Sapienza&#8221; di Roma, laureato con tesi sul diritto al silenzio dellâ€™imputato. é stato membro della Commissione Ministeriale per il nuovo codice di procedura penale dal 1987 al 1991 ed é stato interpellato dalla commissione giustizia al Senato sul ddl intercettazioni assieme al procuratore nazionale Antimafia Pietro Grasso. Già  membro della Commissione Ministeriale per lâ€™esercizio della Delega in materia di giudice di pace, é stato coordinatore scientifico del programma di ricerca â€œProcesso penale e Informazioneâ€, nel 1997 e a Macerata é stato responsabile delle ricerche sulla ragionevole durata del processo nel 2000.</p>
<p>In un paese normale ci dovremmo aspettare la ferma e unanime condanna della legge sul processo breve in procinto di passare al parlamento. Un provvedimento meschino, criminogeno e illiberale che serve solo a imputati eccellenti disposti a tutto pur di rimanere ricchi e impuniti. Questa sì che é roba per stomaci forti.</p>
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		<title>Vietti al CSM di un paese non normale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 10:24:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[csm]]></category>
		<category><![CDATA[Michele Vietti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Michele Vietti dà  l&#8217;ok al legittimo impedimento &#8220;in un paese non normale&#8221; Michele Vietti é stato eletto vicepresidente del Csm, che di fatto svolge le funzioni di presidente visto che il ruolo del presidente dell&#8217;organo di autogoverno, quello ricoperto dal presidente della Repubblica, é puramente formale. Michele Vietti é il cosiddetto componente laico che costituisce [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=3YTB4D6Lpc4" target="_blank"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5147" title="MICHELE VIETTI" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/08/MICHELE-VIETTI-300x169.jpg" alt="" width="540" height="302" /></a><br />
<strong>Michele Vietti dà  l&#8217;ok al legittimo impedimento &#8220;in un paese non normale&#8221;</strong></p>
<p>Michele Vietti é stato eletto vicepresidente del Csm, che di fatto svolge le funzioni di presidente visto che il ruolo del presidente dell&#8217;organo di autogoverno, quello ricoperto dal presidente della Repubblica, é puramente formale.<br />
Michele Vietti é il cosiddetto componente laico che costituisce l&#8217;un terzo dei membri del Csm nominati dal parlamento in seduta comune. Gli altri due terzi dei componenti sono magistrati eletti da altri magistrati chiamati alle urne. I padri costituenti decisero questa composizione in minima parte politica proprio nel timore di non dare alla magistratura quella autonomia totale che potesse in qualche modo interferire sui delicati equilibri della democrazia.</p>
<p>Oggi, di fatto, quei politici, ricoprono ruoli chiave di istituzioni che dovrebbero garantire imparzialità  e autonomia. Fino a ieri il vicepresidente del Csm é stato <strong>Nicola Mancino</strong>, un politico dal passato opaco e di moralità  assai dubbia. Oggi, appunto, questo ruolo é ricoperto da <strong>Michele Vietti</strong>, democristiano piemontese, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/dandysmo" target="_blank">Dandy di provincia</a> dichiarato passato nelle fila dell&#8217;Udc, sottosegretario alla giustizia e poi alle finanze di due governi Berlusconi,  inventore delle soglie di non punibilità  nella controriforma del falso in bilancio 2002, sostenitore del ripristino dell&#8217;immunità  parlamentare dopo la condanna di Marcello Dell&#8217;utri a 9 anni per mafia, avvocato e docente di diritto societario alla Luiss di Roma, ha il suo feudo politico elettorale nel Canavese (Torino) zona in cui la sua famiglia ha interessi negli ospedali. Un suo figlio fa il giornalista a &#8220;Il Tempo&#8221;  di Roma, e si dice riscuota la stima del procuratore generale di Torino Giancarlo Caselli.</p>
<p>Da vice Guardasigilli dell&#8217;era Roberto Castelli Vietti rese possibili le rogatorie internazionali su Mediaset (che Castelli voleva bloccare) e rallentò, fino a fermarla, la riforma della giustizia nella legislatura 2001-2005. E&#8217; stato tuttavia il regista della legge sul legittimo impedimento di cui parla nel video giustificando il provvedimento tipico di &#8220;<em>un paese non normale</em>&#8220;. Vietti non é amato dai <strong>commercialisti</strong> che gli rimproverano di aver fuso il loro albo con quello dei ragionieri e anche dai <strong>gay</strong>, che hanno lanciato una battaglia contro la sua nomina ai vertici del Csm e che non gli perdonano per aver paragonato l’omosessualità  a incesto e alla pedofilia.<br />
Auguri al vicepresidente del Csm di un paese non normale.</p>
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		<title>Colpo mancino alla repubblica del silenzio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 08:47:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
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		<category><![CDATA[luigi apicella]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Giorni caldi questi antecedenti le ferie estive. Nonostante la politica dell&#8217;estate 2009 offra qualche guastafeste in più come Luigi De Magistris, l&#8217;esercito di ciambellani intento a rincoglionire gli italiani con telegiornali intrisi di mondiali di nuoto e improbabili avvistamenti di ufo o di leonesse nelle risaie piemontesi, continua la propria linea di silenzio e disinformazione [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="495" height="340" data="http://www.youtube.com/v/xTWEc8Lnj6I&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xTWEc8Lnj6I&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Giorni caldi questi antecedenti le ferie estive. Nonostante la politica dell&#8217;estate 2009 offra qualche guastafeste in più come Luigi De Magistris, l&#8217;esercito di ciambellani intento a rincoglionire gli italiani con telegiornali intrisi di mondiali di nuoto e improbabili avvistamenti di ufo o di leonesse nelle risaie piemontesi, continua la propria linea di <strong>silenzio e disinformazione </strong>a 2 velocità .</p>
<p>Quella più lenta e censurata riguarda il vicepresidente del Csm <strong>Nicola Mancino</strong>, nel mirino di quei pochi &#8220;eversori&#8221; che gli chiedono trasparenza. Come l&#8217;ex pm di Catanzaro, che definisce il suo silenzio &#8220;<em>ambiguo e inquietante&#8221;</em> relativamente al ruolo di ministro dell&#8217;Interno che Mancino ricopriva all&#8217;epoca delle <strong>stragi</strong> ai danni dei giudici Falcone, Borsellino e delle loro scorte.</p>
<p>Ma non solo. Mancino, <strong>in concorso col Csm</strong>, é il silente complice della messa in scena dello scontro fra le procure di Catanzaro e Salerno messo su dagli scribacchini dei giornali e delle tivù, che ha portato al trasferimento dei procuratori delle 2 città  dopo che De Magistris si era visto sfilare dalle mani l&#8217;inchiesta <strong>Why not</strong>.<br />
Ebbene 1 dei 2 ex procuratori, Luigi Apicella, che ricopriva l&#8217;incarico a Salerno competente su Catanzaro per far luce sulle ragioni del passaggio di mano dell&#8217;inchiesta, si é dimesso dalla magistratura &#8220;<em>deluso dal troppo silenzio che aleggia attorno al suo caso da parte dell&#8217;Associazione nazionale magistrati, di tutte le istituzioni, della politica e dei giornalisti sui <strong>gravissimi fatti</strong> documentati, riscontrati nelle 1.418 pagine dell&#8217;incriminato provvedimento di sequestro, compiuti da magistrati indagati per <strong>corruzione in atti giudiziari</strong> e falso che avevano, tra l&#8217;altro, tolto con procedure illegittime al magistrato inquirente la trattazione di 2 gravissimi procedimenti penali</em>&#8220;.</p>
<p>Anche il presidente <strong>Giorgio Napolitano tace</strong>. E pretende che tacciano tutti in nome di non si sa quale tregua.<br />
Ricapitolando: tace Mancino, tace l&#8217;Anm, tace il Csm, tace il governo, tacciono i giornalisti, tace Napolitano. Meno male che in questo <strong>silenzio mafioso</strong> parlano solo i fatti. Unico colpo sinistro, o se preferite mancino, che gli scribacchini a libro paga del corruttore cercano di dribblare.<br />
Nella repubblica ribaltata del silenzio la mafia é d&#8217;oro. Soltanto chi parla é un terrorista.</p>
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		<title>De Magistris a giudizio, Mastella a sbafo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Feb 2009 22:35:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[catanzaro]]></category>
		<category><![CDATA[csm]]></category>
		<category><![CDATA[luigi de magistris]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una breve dâ€™agenzia di oggi dice: Luigi De Magistris comparira&#8217; domani davanti alla Sezione disciplinare del Csm. L&#8217;ex pubblico ministero di Catanzaro dovra&#8217; difendersi dalla contestazione di aver disposto intercettazioni dell&#8217;ex ministro della Giustizia Clemente Mastella senza aver chiesto l&#8217;autorizzazione della Camera dei Deputati e dall&#8217;accusa di aver affidato al suo perito Giacchino Genchi &#8220;una [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/WGUNblBW5to&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/WGUNblBW5to&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Una breve dâ€™agenzia di oggi dice:<br />
<em>Luigi De Magistris comparira&#8217; domani davanti alla Sezione disciplinare del Csm. L&#8217;ex pubblico ministero di Catanzaro dovra&#8217; difendersi dalla contestazione di aver disposto intercettazioni dell&#8217;ex ministro della Giustizia Clemente Mastella <strong>senza aver chiesto l&#8217;autorizzazione </strong>della Camera dei Deputati e dall&#8217;accusa di aver affidato al suo perito Giacchino Genchi &#8220;una <strong>delega abnorme di indagini</strong>&#8221; con incarichi che implicavano &#8220;accertamenti e valutazioni del tutto <strong>estranei</strong> a quelli di un consulente tecnico&#8221;. La procura della Cassazione ha citato sei testi, tutti ufficiali e sottufficiali del Raggruppamento operativo speciale dei Carabinieri. De Magistris, che sara&#8217; assistito nell&#8217;insolita veste di legale dal procuratore aggiunto di Palermo Antonio Ingroia, chiedera&#8217; invece di ascoltare 12 testimoni, tra i quali lo stesso Genchi, oltre a magistrati e investigatori che hanno lavorato con il consulente tecnico.</em></p>
<p>Ricapitolando: Luigi De Magistris compare davanti alla sezione disciplinare del Csm per aver intercettato Clemente Mastella, che invece comparirà  allâ€™europarlamento per la seconda volta a sbafo degli italiani.<br />
A De Magistris si contesta la disposizione delle intercettazioni nei confronti del pingue ceppalonico senza il permesso della Camera. Come per Clementina Forleo nei riguardi del prescritto per tangenti Massimo Dâ€™Alema, assieme a Nicola Latorre Piero Fassino.<br />
Gli altri pm che hanno intercettato decine di volte altri parlamentari, Berlusconi compreso nella vicenda Saccà , sono stati esentati da provvedimenti disciplinari. Poi che un magistrato non debba chiedere autorizzazione alcuna per intercettare un parlamentare pare non importare.<br />
Mi piacerebbe sapere con quale criterio si é stabilita &#8220;<em>la delega abnorme di indagini</em>&#8221; affidata a Gioacchino Genchi e con quale metodo vengono bollate &#8220;<em>estranee valutazioni a quelle di consulente</em>â€.<br />
Il Csm del pari e patta delle procure di Catanzaro e Salerno farà  le pulci a un magistrato libero e coraggioso che é stato relegato ad occuparsi di cause civili a Napoli. In Berluscalia é ciò che si sta normalizzando. Intanto il mondo ci guarda e ride.</p>
<p><object width="212" height="177" data="http://www.youtube.com/v/jhhiif7PYAI&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/jhhiif7PYAI&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
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		<title>Il complice Giorgio Napolitano si dimetta</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Dec 2008 23:17:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
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		<category><![CDATA[trasparenza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ricapitolando: Luigi De Magistris, da pm presso la procura di Catanzaro, indaga per far luce sul destino di milioni di euro di fondi europei elargiti per ralizzare opere pubbliche in Calabria, in realtà  spariti nel nulla. L&#8217;inchiesta prende il nome di Why not. Il magistrato si serve delle intercettazioni telefoniche, strumento che gli permette di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/12/08/il-complice-giorgio-napolitano-si-dimetta/">Il complice Giorgio Napolitano si dimetta</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-635" title="giorgio-napolitano" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/giorgio-napolitano-272x300.jpg" alt="" width="272" height="300" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/giorgio-napolitano-272x300.jpg 272w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/07/giorgio-napolitano.jpg 450w" sizes="(max-width: 272px) 100vw, 272px" /></p>
<p>Ricapitolando: <strong>Luigi De Magistris</strong>, da pm presso la procura di Catanzaro, indaga per far luce sul destino di milioni di euro di fondi europei elargiti per ralizzare opere pubbliche in Calabria, in realtà  <strong>spariti nel nulla</strong>. L&#8217;inchiesta prende il nome di <strong>Why not</strong>. Il magistrato si serve delle intercettazioni telefoniche, strumento che gli permette di ricorstruire la ragnatela di contatti formata da <strong>uomini pubblici</strong>, che sembra intaschino i soldi europei per interessi privati.</p>
<p>Perno degli interessi e dei contatti risulta essere <strong>Antonio Saladino</strong>, presidente della Compagnia delle opere in Calabria. In contatto con imprenditori, religiosi, militari, magistrati, onorevoli e il ministro <strong>Clemente Mastella</strong>, informato da qualcuno (dal procuratore di Catanzaro Enzo Iannelli?) che Luigi De Magistris lo ha intercettato nelle discussioni sul destino di quei milioni.<br />
Mastella prende la <strong>palla al balzo</strong>. Precede Luigi De Magistris emettendo nei suoi confronti un provvedimento disciplinare. Quest&#8217;ultimo, trovandosi in conflitto col Guardasigilli, il suo più importante superiore, diventa per regolamento <strong>incompatibile</strong>. Viene perciò trasferito da Catanzaro al tribunale del riesame di Napoli, e l&#8217;inchiesta Why not gli viene <strong>tolta dalle mani</strong>.<br />
Una volta trasferito, Luigi De Magistris mette insieme i tasselli della montatura a discredito nei suoi confronti. Coinvolge tutti: dal suo ex superiore Clemente Mastella fino ai colleghi magistrati della procura di Catanzaro, compreso il procuratore generale Iannelli. Deposita la sua denuncia alla procura di Salermo (Campania), da cui parte l&#8217;inchiesta che prevede la <strong>perquisizione della procura di Catanzaro</strong> (Calabria), di alcuni magistrati che ci lavorano, oltre che del procuratore Iannelli.<br />
Il giorno successivo, dalla procura di Catanzaro, parte una <strong>controdenuncia</strong> nei confronti di quella di Salermo per abuso d&#8217;ufficio e altri reati. Ma <strong>non lo può fare</strong> proprio perché indagata da Salerno.</p>
<p>In questo quadro giornali e televisioni, anziché spiegare la situazione, dipingono un inesistente <strong>scontro fra procure</strong>, seminando confusione. <strong>Giorgio Napolitano ne approfitta</strong>. Da capo dello Stato qual é, chiede gli atti al procuratore di Salermo, in tutto 1.700 pagine e convoca il Csm che egli stesso presiede, l&#8217;organo di autogoverno della magistratura che, a sorpresa, anziché <strong>annullare la controdenuncia</strong> di Catanzaro per permettere a quella di Salermo di terminare le indagini in corso, <strong>decide di trasferire i procuratori </strong>delle 2 città , Enzo Iannelli da Catanzaro e Luigi Apicella da Salerno. In questo modo Salerno non potrà  più indagare su Catanzaro, capoluogo della Calabria, sede del consiglio regionale presieduto dal diessino <strong>Agazio Loiero</strong>, sotto inchiesta con 33 suoi consiglieri a <strong>maggioranza di centrosinistra</strong>. Stessa area politica di provenienza, guarda caso, di Giorgio Napolitano. Il <strong>peggior presidente</strong> della Repubblica che l&#8217;italia possa ricordare. Oltre al dolo alfano di cui gode, con l&#8217;inedita richiesta degli atti ad un procuratore, ha battutto anche <strong>Giovanni Leone</strong>, che in tempi in cui le istituzioni avevano ancora un minimo di etica fu messo in condizioni di dimettersi.<br />
Dopo questa vergognosa vicenda in cui si é rivelato complice della confusione e delle bugie <strong>Giorgio Napolitano dovrebbe dimettersi</strong>. Lo slogan sui giornali? &#8220;Napolitano: da Mani pulite a mani legate&#8221;. Inutile dire che al posto di questo vecchio bacucco ci vorrebbe un presidente di Repubblica dell&#8217;età  massima di un suo figlio, <strong>con le palle</strong>, libero dai timori di offendere gli sporchi giochi della massoneria.</p>
<p>Quanto ai giornali, anche domenica hanno pressoché tutti messo in prima pagina il trasferimento dei 2 procuratori. Soltanto chi ha avuto voglia e tempo di sfogliare e di leggere gli articoli interni, avrà  potuto scoprire <strong>come stanno i fatti</strong> sui quali indagava Luigi De Magistris.<br />
Il pezzo che segue é apparso su Repubblica a pagina 4. Svela di nuovo i contatti e la <strong>ragnatela di rapporti</strong> fra politici ed imprenditori, tutti accomunati da favori personali per spartirsi i soldi. Altro che scontro fra procure. Ce n&#8217;é abbastanza per contraddire sui 2 piedi la <strong>diabolica idiozia</strong> dello scontro.</p>
<p>Titolo: POLITICI E FUNZIONARI, LA RAGNATELA DI SALADINO<br />
Sommario: <strong>Nell’archivio dell’imprenditore indagato i contatti con uomini di Forza Italia e Viminale.<br />
</strong> <em>Ministri, onorevoli, magistrati, militari, religiosi, imprenditori, sono tutti &#8220;schedati&#8221; nell’archivio segreto del principale indagato dell’inchiesta &#8220;Why Not&#8221; (che era stata avviata da Luigi De Magistris), Antonino Saladino, ex presidente della Compagnia delle Opere in Calabria, che é stato all’origine del terremoto giudiziari, definito dal Presidente della Repubblica, &#8220;senza precedenti&#8221; nella storia italiana. Ed in quell’archivio segreto sequestrato dalle procure di Catanzaro e di Salerno e che &#8220;Repubblica&#8221; anticipa, ci sono anche centinaia di lettere per gestire affari di milioni di euro, inviate o ricevute da Saladino dall’ex sottosegretario alle attività  produttive, Giuseppe Galati (prima Udc poi Forza Italia ed anche lui indagato in Why Not ndr). Ma non solo quelle. Antonino Saladino é in contatto con centinaia di personaggi che contano, non solo nella politica, ma anche in vari ministeri e palazzi di giustizia dove, in cambio di posti di lavori per figli, parenti, amici e conoscenti, riceve protezione ed assicurazioni. Ed in quelle lettere c’é scritto anche come fare per ottenere i milioni di euro dei fondi europei e nazionali.<br />
La Spartizione dei fondi europei<br />
Loro, Saladino e company, li chiamavano &#8220;fettoni&#8221; e, pensando che quelle lettere sarebbero state distrutte o gelosamente custodite, si prendevano anche gioco dello Stato e della gente. Eccone una: «Carissimi &#8211; scrive un gestore di enti di formazioni e di società  di consulenze ad Antonio Saladino &#8211; come ho già  anticipato qui c’é un bel fettone che sono sicuro riusciremo a gestire nel modo più etico che lo Stato e la nostra gente ci chiede!».<br />
La guerra per gli appalti e le cordate politiche<br />
Scrive un gestore di una società  di consulenza legata a Saladino. «Ho scoperto chi sta remando contro il Cesic e ci stanno mettendo tutte le forze. La Cineca (la società  concorrente del Cesic ndr) potrebbe partire grazie a Gianni Alemanno&#8230; «. Ed ancora:» A capo della Cineca é l’ing, Minario Verratti, amico di famiglia dell’ex ministro Tremonti (la moglie si é candidata alle Europee per FI sotto il patrocinio dell’ex ministro) e Luigi Salvador grande amico di Verratti, vicepresidente dell’Agip&#8230; ».<br />
Le raccomandazioni all’onorevole Galati<br />
« Caro Pino &#8211; scrive Saladino al sottosegretario Galati &#8211; sarebbe opportuno nominare il dott. Sabatino Savaglio (commercialista), già  perito del Tribunale di Lamezia Terme. Cordiali Saluti, dott. Antonino Saladino». E tra i raccomandati di Saladino anche un dirigente della Polizia di Stato. Saladino scrive a Vincenzo Corrias, allora capo della segreteria del ministero degli Interni Giuseppe Pisanu: «Carissimo Vincenzo, il mio amico Luigi Sbarra, segretario regionale Cisl &#8211; persona di mia fiducia &#8211; scrive Saladino &#8211; mi segnala che il dr. Militello Castrenze, vicequestore aggiunto presso la Questura di Reggio Calabria, attualmente dirigente il Commissariato di Palmi.. ha chiesto la promozione a 1° Dirigente di PS. La valutazione avverrà  la prossima settimana, ti sarei grato se potessi seguire da vicino questa pratica.. ».<br />
L’ex 007 chiede un favore al funzionario di Mastella<br />
Matteo Stellato, anche lui indagato nell’inchiesta &#8220;Why Not&#8221; scrive all’ex magistrato Alfonso Papa, allora vicecapo di gabinetto del Ministero della Giustizia ed attuale deputato del Pdl, per ottenere un appalto ministeriale.<br />
«Gentilissimo Dr Alfonso Papa in allegato Le trasmetto alcune brochure e cd rom della Meting Service, azienda padovana di primario standing a livello nazionale, operante nel settore della stenotipia elettronica&#8230;. Trattasi quindi azienda ben referenziata presso Tribunali, procure, Csm, reparti investigativi dello Stato: meritevole, a mio personale parere, di attenzione per l’atteso sviluppo di procedure informatiche del Ministero della Giustizia. Con profonda deferenza, stima ed affetto, Massimo Stellato».</em></p>
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