Vietti al CSM di un paese non normale


Michele Vietti dà  l’ok al legittimo impedimento “in un paese non normale”

Michele Vietti é stato eletto vicepresidente del Csm, che di fatto svolge le funzioni di presidente visto che il ruolo del presidente dell’organo di autogoverno, quello ricoperto dal presidente della Repubblica, é puramente formale.
Michele Vietti é il cosiddetto componente laico che costituisce l’un terzo dei membri del Csm nominati dal parlamento in seduta comune. Gli altri due terzi dei componenti sono magistrati eletti da altri magistrati chiamati alle urne. I padri costituenti decisero questa composizione in minima parte politica proprio nel timore di non dare alla magistratura quella autonomia totale che potesse in qualche modo interferire sui delicati equilibri della democrazia.

Oggi, di fatto, quei politici, ricoprono ruoli chiave di istituzioni che dovrebbero garantire imparzialità  e autonomia. Fino a ieri il vicepresidente del Csm é stato Nicola Mancino, un politico dal passato opaco e di moralità  assai dubbia. Oggi, appunto, questo ruolo é ricoperto da Michele Vietti, democristiano piemontese, Dandy di provincia dichiarato passato nelle fila dell’Udc, sottosegretario alla giustizia e poi alle finanze di due governi Berlusconi, inventore delle soglie di non punibilità  nella controriforma del falso in bilancio 2002, sostenitore del ripristino dell’immunità  parlamentare dopo la condanna di Marcello Dell’utri a 9 anni per mafia, avvocato e docente di diritto societario alla Luiss di Roma, ha il suo feudo politico elettorale nel Canavese (Torino) zona in cui la sua famiglia ha interessi negli ospedali. Un suo figlio fa il giornalista a “Il Tempo” di Roma, e si dice riscuota la stima del procuratore generale di Torino Giancarlo Caselli.

Da vice Guardasigilli dell’era Roberto Castelli Vietti rese possibili le rogatorie internazionali su Mediaset (che Castelli voleva bloccare) e rallentò, fino a fermarla, la riforma della giustizia nella legislatura 2001-2005. E’ stato tuttavia il regista della legge sul legittimo impedimento di cui parla nel video giustificando il provvedimento tipico di “un paese non normale“. Vietti non é amato dai commercialisti che gli rimproverano di aver fuso il loro albo con quello dei ragionieri e anche dai gay, che hanno lanciato una battaglia contro la sua nomina ai vertici del Csm e che non gli perdonano per aver paragonato l’omosessualità  a incesto e alla pedofilia.
Auguri al vicepresidente del Csm di un paese non normale.

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