Un “Aldo” e “Grasso” ciambellano del sistema

Continuo a considerare Aldo Grasso un giornalista capace e bravo a raccontare i personaggi e i programmi della tivù. Devo tuttavia constatare quanto Aldo Grasso sia, allo stesso tempo, coraggioso nel mettere in gioco la sua intelligenza e la sua professionalità quando si tratta di leccare il culo al padrone. Ergo: il Corriere della sera su cui scrive e dal quale percepisce lauto stipendio anche grazie ai finanziamenti pubblici all’editoria. Oggi che è domenica, nel suo spazio settimanale in prima pagina, il critico televisivo dà del buffone a Beppe Grillo col pretesto di saper fare meglio l’attore oggi sui palchi del suo tour elettorale, rispetto ai tempi in cui faceva solo il comico in Rai negli anni 80. Ecco qual è il prezzo da pagare per far parte del sistema marcio in cui siamo immersi: dover barattare la propria intelligenza con la cortigianeria assiepata sul carrozzone corrotto di un sistema che sì, ti lascia libertà d’espressione, ma quando ti impone un ordine lo devi eseguire. Anche a costo di rimetterci la faccia. E’ qui che Aldo Grasso per amor di stipendio cala le brache. Tanto è efficace ed esaustivo nel raccontare lo spoil system televisivo, tanto riesce a scadere nel postribolo dei lecchini pur di mantenere la posizione che ha. Quella di critico televisivo su un quotidiano che prende più di 20 milioni di euro l’anno di finanziamenti. Ecco, è anche per questo motivo se personalmente sono contento di non far più parte di un certo ambiente. Per il resto, ecco un collage preso qua e là dai giornali (di destra e sinistra) sul conto del comico genovese, che in vista di queste amministrative sta traghettando il M5S a diventare determinante in molte città.

Com’è noto, per uno di quei paradossi che la politica spesso ci offre, la protesta degli abitanti della Val di Susa, di fatto, ha consegnato il Piemonte alla Lega, nonostante l’ideologia che anima i contestatori, incantati da Beppe Grillo“. Aldo Grasso sul Corriere, 18 aprile 2010.

Grillo ride alla faccia (insanguinata) del Cav.” Titolone di Massimo Malpica sul Giornale dopo il ferimento di Berlusconi da parte di Massimo Tartaglia. 4 gennaio 2010.

Grillo va in tour all’estero per sputtanare l’Italia. Show in 7 città per avvertire l’Europa: “Stiamo esportando il virus Silvio, è implacabile e vi contaminerà”. E spera nei Tartaglia “di tutto il mondo“. Paola Setti sul Giornale, 20 gennaio 2010.

L’ultima beffa di Grillo è regalare il Piemonte alla Lega di Cota. E questo sì che è comico. Il Movimento Cinque stelle, alla prova delle urne, mette i bastoni tra le ruote alla coalizione di centro-sinistra, racimolando un discreto numero di consensi. Col paradosso che i grillini danno – involontariamente -, una mano a pidiellini e leghisti.” Il Giornale 30 marzo 2010

Ora a Milano Casini conta come Beppe Grillo. Le elezioni regionali si chiudono per l’Udc con una manciata di voti che non supera nemmeno quelli raccolti dai «marziani» della politica del Movimento 5 Stelle.” Commento dei risultati delle elezioni regionali lombarde a firma di Giulia Guerri, sul Giornale, 30 marzo 2010.

Le ferie a 5 stelle del no global Grillo – Il fustigatore si gode il relax a Malindi. Accusava la Casta: “I politici italiani stanno in spiaggia a champagne e aragoste” (…) «Cooomodooo eeeh? Fustigare la casta e poi andarci in vacanza» direbbe Piero Ricca il «molestatore» dei potenti. Ma lui con Grillo non vuole più avere a che fare. Tempo fa lo accusò di averlo fatto lavorare da precario e poi licenziato. Grillo smentì, rinfacciandogli di cercare solo visibilità. Da che pulpito.Paola Setti su Il Giornale, 8 aprile 2010.

Grillo non sa neppure cos’è l’opposizione, punta solo a parlare male di noi.Filippo Penati (Pd) 23 aprile 2010.

Il disegno di legge di iniziativa popolare di Grillo sarà esaminato congiuntamente agli altri disegni di legge in materia elettorale in base al programma di lavori che sarà definitoMaria Fortuna Incostante (Pd), vicepresidente Commissione Affari costituzionali, 10 giugno 2009

Tra i vincitori anche il PARTITO di Beppe Grillo che ha visto il candidato bolzanino Alberto Filippi raccogliere quasi il 4% dei voti.Pierluigi Depentori su Repubblica 18 maggio 2010.

193 mila e passa euro la somma spettante alla lista Grillo per il risultato alle regionali nella sola Emilia Romagna, dove il movimento del comico ha eletto ben due consiglieri con un formidabile 7%. Ebbene, i grillini li riscuoteranno quei pubblici denari, venendo così meno all’impegno preso contro la casta (da mandare a vaffa), oppure no? La risposta è un giallo in piena regola. Anche se l’unica certezza in proposito sembra essere la richiesta ufficiale di rimborso inviata all’Ufficio di presidenza della Camera il 5 marzo 2010, protocollata dalla segreteria di Montecitorio e firmata dal neo consigliere emiliano Giovanni Favia.” Paolo Bracalini su Il Giornale 27 luglio 2010.

Nell’indignazione generale si inserisce con mano pesante Beppe Grillo che nel suo blog chiede che ad Andreotti venga tolta la carica di senatore a vita“. Carlo Brambilla su Repubblica 10 settembre 2010.

La battuta, «poi non lamentatevi se vi bagnerò di sudore dal palco per un’ora», è vecchia, Beppe Grillo la fa da anni mentre inonda le prime file, ma l’iniziativa è nuova. Inedita anzi, a dispetto del nome, «Woodstock», visto che lui, il guru dell’antipolitica, l’ha riadattata alla (sua) bisogna: la sfida alle urne del MoVimento 5 Stelle. E che importa se sarà Cesena a ospitarlo, luogo non proprio rock.” Il Giornale 14 settembre 2010

“«Noi non siamo a destra o a sinistra, siamo sopra, siamo oltre, noi voliamo» grida dal palco il trascinatore dell’antipolitica e agita le mani come due alucce, e giù sull’erba lo imitano già decine di mani. Volano, verso dove? Per ora vengono qui, sul grande prato verde dove nascono speranze“. Michele Smargiassi su Repubblica, 26 settembre 2010.

Appartenere a un partito non vuol dire essere servi o dipendenti, vuol dire scegliere idee e valori. Se, per affermarlo, devo interrompere uno che dice le banalità alla Grillo, il quale per essere libero, contro i partiti, fa un partito, lo interrompo con forza.” Vittorio Sgarbi sul Giornale 20 ottobre 2010.  (continua alla prossima)

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  1. […] Il blog di Daniele Martinelli Pubblicato: 30 aprile 2012 Autore: aggregatore Sezione: Politica e Attualità […]

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