Epitaffio di un malavitoso


L’intervento al Senato di Pancho Pardi (Idv)

Le parole di Silvio Berlusconi presidente del consiglio dei ministri imputato di corruzione in atti giudiziari, frode fiscale e appropriazione indebita in 3 processi congelati dall’illegittimo impedimento a Milano, rivolte all’aula del Senato il 13 dicembre 2010. Ultimo discorso di un premier corruttore che deve rispondere alla legge uguale per tutti.

Vorrei ricordare ai deputati del Pdl che avendo un’età  catacombale questi applausi potrebbero farmi male…

non é certo casuale che l’apprezzamento degli italiani nei confronti del presidente del consiglio sia di gran lunga il più alto di ogni altro premier europeo

lo so che vi fa male ma ahime per voi é così, siamo anche l’unico governo ad aver vinto le elezioni di medio termine e questi sono fatti e non opinioni

sono assolutamente convinto infine, che ciascuno di voi sa che qualunque dissenso é legittimo che qualunque critica é possibile ma non la rottura, non la sfiducia del governo, non la divisione nel campo dei moderati

tutto si può dire, tutto si può fare, ma non progettare un’alleanza con la sinistra in questa legislatura camuffata magari con un governo di transizione e neppure unire i propri voti a quella dell’opposizione sommando grottescamente i voti sottrati al Popolo dalla libertà  a quelli del Partito democratico e dell’Italiaaa… dei valori

tutto si può fare ma non si può tradire il mandato ricevuto dai nostri elettori (applauso)

a tutti i moderati di questo parlamento propongo quindi un patto di legislatura per garantire coerenza e continuità  del programma elettorale con le scelte che abbiamo condiviso, rinnovando quel che c’é da rinnovare nel programma e anche nella compagine di governo, decidiamo insieme quale sia la strada e quale sia lo strumento più indicato

onorevoli colleghi oggi non é in gioco la persona del presidente del consiglio (ooo) non lo é…” (applausi)

oggi é in gioco la scelta tra il proseguimento di un progetto di cambiamento e la restaurazione, ovvero il ritorno all’indietro, il ritorno a quei vizi tradizionali della politica che sono all’origine dei problemi di cui oggi soffre l’italia

il nostro paese ha bisogno di stabilità  e di governabilità  che sono le condizioni indispensabili per realizzare le riforme di cui vié urgente necessità “.

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