Alle urne quanto prima

Il discorso del corruttore alla festa del pdl al castello sforzesco di Milano, come sapevamo, é stato un nuovo colossale attacco alla procura di Milano che non ha lasciato spazio ai precari, ai disoccupati, all’economia e tantomeno ai problemi degli ultimi.
Ora c’é soltanto da augurarsi che in parlamento vada subito ai voti qualche scudo per il premier in modo che l’esecutivo cada col voto contrario dei finiani, Udc, Idv, Pd e qualche “misto”. Prima cadrà , meglio sarà  per tutti, sperando poi che un governo tecnico di breve durata sostituirà  l’attuale a legge elettorale porcata di Calderoli tanto cara alla Lega, perché col voto previsto a fine gennaio può sperare di tornare a governare in coalizione col piduista anche solo con un misero 30%.

L’unica arma per le nuove elezioni contro lo spettro di un nuovo governo Pdl-Lega é portare alle urne il partito degli astensionisti. Quelli che sono oltre il concetto di destra-sinistra e che confidano nel candidato o nel movimento il loro riferimento politico al quale consegnare la responsabilità  di tutelare gli interessi della collettività  privilegiando l’occupazione, l’economia, i servizi, la detassazione, la libertà  d’impresa e la concorrenza passando per il ferreo rispetto delle leggi già  in vigore e totalmente disattese sui conflitti di interesse. Concetti che dovrebbero essere cari a ogni liberale della cosiddetta destra che, al contrario, ha barattato libertà  e sviluppo per un pugno di voti di scambio.

Non vedo altri appigli per rimpolpare un dibattito in questo paese guidato dalla cricca di piduisti-leghisti. L’ideale sarebbe riportare alle urne una massa di elettori del Movimento 5 stelle, Idv e anche del Pd. Quello anti dalemiano e anti veltroniano.
Sinistra e Libertà  di Nichi Vendola, a me personalmente, non ispira molta fiducia pur riconoscendo al governatore della Puglia il merito di saper raccattare voti nella sua area circoscritta del Sud e di essere un abile politico a scansarsi dai guai. Non dimentichiamo che ha tenuto per anni in giunta regionale un assessore in conflitto di interessi (Tedesco) e un vicepresidente regionale (Frisullo del Pd) arrestato per le inchieste del magnaccia di Berlusconi Giampi Tarantini, in ambito sanitario-escort. Vendola si é pure recentemente risentito per il bidone che il corruttore gli ha riservato alla Fiera del Levante. Ecco, é questo modo a metà  tra l’ingenuo e il furbo che non mi convince di Vendola.

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