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	<title>stipendi Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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		<title>Gli aumenti della Casta contagiano Regioni e Comuni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Jul 2023 16:15:36 +0000</pubDate>
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<p>I tagli dei vitalizi aboliti dal Senato e l’aumento delle indennità dei capigruppo alla Camera sono solo il fanalino di coda di una lunga sequela di aumenti e di prebende attuati un po’ in tutta Italia, tra consigli regionali e Comuni. Questo avviene dopo il boom anticasta del Movimento 5 stelle che a causa di candidati sbagliati, voltagabbana, oltre alla scomparsa di Gianroberto Casaleggio e il ritiro di Beppe Grillo con un indimenticabile “Draghi grillino”, ha relegato i pentastellati fuori dalle stanze dei bottoni. Cosicché i partiti possono fare scempio dei tagli e tornare a legiferarsi i privilegi nel totale silenzio dei telegiornali.</p>
<p>E allora come ha potuto la casta di destra e di sinistra trovare tanti soldi da mettersi in tasca con delibere, leggi e leggine?<br />
In primis grazie a una norma approvata nella legge di bilancio del 2021 operata dal Draghi e paradossalmente votata anche dai 5 stelle di Giuseppe Conte che era in maggioranza. Una norma che puntava a dare aumenti a sindaci e assessori comunali a patto che a pagare fossero solo i Comuni con i loro fondi. Poi va da sé che gli aumenti sono iniziati senza badare a questo aspetto.</p>
<p>E quindi gli ultimi in ordine di tempo, la Puglia di cui vi ho parlato nel precedente video, che ha istituito un bonus per ogni consigliere da 40 mila euro. E poi – sempre di recente &#8211; il Friuli Venezia Giulia, che ha già adeguato all’inflazione l’assegno dei vitalizi per gli ex componenti del consiglio regionale davanti alle sole proteste della capogruppo grillina Rosaria Capozzi, secondo la quale «in pochi mesi si sono visti aumentare l’assegno mensile dell’8% ». In Sicilia l’aumento per i deputati regionali è stato in un colpo solo di 850 euro al mese, passando così da 9 mila a 9.850 euro. In Sardegna, dove governa il pluriindagato Christian Solinas, i consiglieri regionali si sono aumentati lo stipendio di 300 euro mensili. In Trentino Alto Adige, sia a Trento che Bolzano, hanno incrementato non lo stipendio, ma i vitalizi del 4% per 3 anni.</p>
<p>Anche nei Comuni è corsa agli aumenti degli stipendi. A Roma, nonostante i debiti, i consiglieri comunali guidati dal sindaco Gualtieri, in aprile hanno delibertato il raddoppio dello stipendio (fino a 3.500 euro), dopo che in un primo tentativo era stato bocciato dalla Corte dei conti perché “mancava la previsione della spesa”. A Verona una determina del segretario generale stabilisce le nuove indennità: lo stipendio del sindaco è aumentato di 3 mila euro, passando da 6.767 euro a 9.672 al mese. A Palermo i consiglieri i comunali hanno fatto una sorta di sciopero bianco e per diverse settimane non si è raggiunto il numero legale delle sedute. Adesso è arrivata la promessa che almeno il 50% dell’aumento dell’indennità sarà garantito grazie ai fondi stanziati dalla Regione (che, per inciso ha un debito di 5 miliardi di euro).</p>
<p>Insomma, per i politici non c’è bisogno di scendere in piazza come fanno in Francia. Basta battere cassa, approvare per alzata di mano l’aumento e il gioco è fatto. Alla faccia dei cittadini per i quali esistono solo stipendi da fame e guai con i manganelli se osano protestare legittimamente.</p>
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		<title>Gli stipendi d&#8217;oro nello staff di Giorgia Meloni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Apr 2023 17:50:59 +0000</pubDate>
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<p>Sapevate che sono 80 gli assunti d’oro voluti da Giorgia Meloni a Palazzo Chigi? Nell’elenco dei nominati c’è un po’ di tutto. Ma soprattutto si tratta di amici di partito, o di trombati alle elezioni, spesso ex deputati, che col governo di centrodestra hanno comunque rimediato ad una poltrona con stipendi sostanziosi. Pensate che nessuno guadagna prende meno di 25 mila euro l’anno spesso per incarichi da passacarte e di immagine che non di responsabilità vera.<br />
Di questi 80, vediamo chi sono quelli che guadagnano di più.</p>
<p>Patrizia Scurti l’ha voluta Giorgia Meoni a capo della segreteria particolare con stipendio da 180 mila euro lordi all’anno.<br />
Giovanna Ianniello invece è «coordinatrice eventi di comunicazione» a160 mila euro.<br />
Gaetano Caputi, già direttore generale di Consob a 400 mila euro e incompatibile componente dell&#8217;authority per il diritto di sciopero , è stato nominato capo di gabinetto alla modica cifra 221.000 euro. In Consob fu indagato di ostacolo alla vigilanza nell’ambito della fusione Unipol Sai, e prima di approdare a palazzo chigi era capo di gabinetto del ministro del Turismo Massimo Garavaglia del governo Draghi.</p>
<p>Mario Sechi, lunga militanza nelle testate di destra come Libero, Il Tempo e Panorama, è stato nominato capo ufficio stampa di Palazzo Chigi a 160 mila euro. Parliamo di una sorta di ciambellano dei potenti di turno. Infatti, Sechi è stato montiano, poi renziano, poi draghiano e ritiene che “Non sia professionale” da parte di un giornalista fare domande. E abbiamo detto tutto.<br />
Il vice di Sechi è Fabrizio Alfano, giornalista dell’Agi che Sechi ha diretto fino a prima dell’attuale incarico, e fu già portavoce di Gianfranco Fini quand’era presidente della Camera: stipendio 120 mila euro.</p>
<p>Tommaso Longobardi, autore della Voce del patriota: 80.000 euro.<br />
Carmelo Dragotta, coordinatore del settore amministrativo della comunicazione 75.000 euro-</p>
<p>Il più pagato dello staff del vicepresidente del Consiglio nonché ministro degli Esteri Antonio Tajani, è l’ex deputato Sestino Giacomoni, trombato alle ultime elezioni politiche, qui ricompensato con 50 mila euro l’anno in veste di «consigliere per la politica economica e imprenditoriale».</p>
<p>Degna di nota è pure la posizione dell’ex calciatore del Milan, ed ex deputato, Giuseppe Incocciati  in veste di «consigliere per le tematiche giovanili e sportive»: a 30 mila euro l’anno.<br />
Quanto al regista Pupi Avati, nominato tra i consulenti ed esperti per «le tematiche afferenti al settore della cultura», il ruolo è a titolo gratuito.</p>
<p>Invece, tra i 15 nominati d’oro del ministro dei Trasporti Matteo Salvini, c’è l’ex deputato Armando Siri, in qualità di «consigliere per le politiche economiche, del credito e dello sviluppo sostenibile», con un compenso di 120 mila euro all’anno.<br />
Siri è indagato per corruzione e la sua posizione nel processo dipende da come si pronuncerà la Corte costituzionale in merito ad alcune intercettazioni che lo riguardano quand’era senatore.</p>
<p>Altri 120 mila euro se li becca il vicesindaco bergamasco di Chiuduno Stefano Locatelli, nel ruolo di «consigliere per i rapporti con le autonomie».</p>
<p>L’avvocato dello Stato Paolo Grasso, è invece il capo di gabinetto del ministero di Salvini con circa 100 mila euro annui.<br />
Contratto da 60 mila euro per il portavoce di Salvini, Matteo Pandini,</p>
<p>Infine, tra la pletora dei 24 consiglieri diplomatici assunti dai sottosegretari meloniani ce ne sono due alle dipendenze rispettivamente di Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari. Il primo ha voluto come consigliere giuridico il docente alll’Università di Genova Francesco Farri, con un compenso da 80 mila euro, e come capo di gabinetto il consigliere parlamentare della Camera Nicola Guerzoni alla stessa cifra. Fazzolari come segretari particolari ha scelto Camilla Trombetti, a 60 mila euro, già consulente di FdI, ed Emilio Scalfarotto, dirigente di FdI a Fiumicino con 85 mila euro l’anno.</p>
<p>Insomma, niente male per una poltrona, spesso defilata, lontana da occhi indiscreti, e soprattutto dalle cronache televisive, che si occupano semmai di sostenere la propaganda di Meloni contro il Reddito di cittadinanza, e in generale contro i poveri.<br />
Per gli 80 assunti d’oro dal governo Meloni non si bada a spese. I soldi ci sono.</p>
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		<title>Lega, no al taglio stipendi dei parlamentari</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jan 2019 03:08:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>«È ovvio che se io prendo uno scappato di casa e lo candido, il nostro stipendio può sembrare stellare: per un disoccupato è tantissimo, mi rendo conto. Ma le Camere scrivono le leggi, decidono il destino del Paese: se noi vogliamo le eccellenze dobbiamo pagarle. E poi  bisognerebbe candidare cittadini non affamati perché più si [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>«<em>È ovvio che se io prendo uno scappato di casa e lo candido, il nostro stipendio può sembrare stellare: per un disoccupato è tantissimo, mi rendo conto. Ma le Camere scrivono le leggi, decidono il destino del Paese: se noi vogliamo le eccellenze dobbiamo pagarle. E poi</em>  <em>bisognerebbe candidare cittadini non affamati perché più si ha fame più si rischia di restare vittima di offerte improprie: pre o post ruolo che si ricopre. Quel che interessa alla gente è avere parlamentari che lavorano nel loro interesse, non quanto guadagnano</em>».</p>
<p>Claudio Borghi Aquilini (Lega), presidente della Commissione Bilancio alla Camera.</p>
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		<title>Omertà  ed egoismo, gabbie del Sud</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Aug 2009 10:42:25 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/08/05/omerta-ed-egoismo-gabbie-del-sud/">Omertà  ed egoismo, gabbie del Sud</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/kQfh6rFMCXs&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/kQfh6rFMCXs&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Lunedì sono stato a Bologna e Forlì per un paio di interviste che vedrete presto sul blog di Beppe. Ieri sono andato a Rovereto per un&#8217;altra intervista alla sorella di Stefano Frapporti, morto in carcere per un etto di fumo. Ora mi trovo a Roma per incontrare Marco Pannella e da domani, se cronaca vorrà , mi prenderò un breve periodo di riposo a Bordighera.</p>
<p>Mentre sfoglio i giornali online scopro che la Lega vuole le <strong>gabbie salariali</strong>, ossia che gli stipendi &#8211; non meglio precisati di chi &#8211; al Sud siano diminuiti perché la vita laggiù costa il 17% in meno rispetto al Nord. La Lega, insomma, continua la sua missione di zoccola di basso bordo del corruttore, con i suoi annunci utili ai giornali di regime e ai telegiornali minchiolini che così evitano di trattare i problemi veri.</p>
<p>La Lega se non si fosse prostituita al corruttore potrebbe affrontare il problema <strong>alla radice</strong>. Cominciando col contrasto al lavoro nero, piaga del Sud e anche un po&#8217; del Nord. Come? Cominciando da un&#8217;attività  di controllo di un gran numero di finanzieri integerrimi e non corrotti, supportati da qualche bravo militare spedito in Medioriente ad ammazzare bimbe di 13 anni dietro lauto stipendio benedetto dalla bestemmia denominata &#8220;<em>missione di pace</em>&#8220;.</p>
<p><strong>E&#8217; qui la guerra!</strong> Al Sud dell&#8217;Italia basta entrare in un qualunque negozio bar o ristorante per imbattersi in lavoratori a nero sotto pagati. Compromessi all&#8217;andazzo del &#8220;<em>si va avanti a calci in culo</em>&#8221; questi giovani ritengono non ci siano vie d&#8217;uscita al sistema corrotto. Ma si sbagliano perché il loro status di clandestini fiscali li rende complici dei loro guai.</p>
<p>Se da domani <strong>nessun cittadino</strong> del Sud accettasse di lavorare a nero i datori di lavoro sarebbero costretti ad assumere in regola almeno i più meritevoli. Invece, al contrario, per un posto a nero c&#8217;é <strong>la fila di gente disponibile</strong>. I tentativi di molti di loro di finire assunti nel pubblico impiego fanno parte della mentalità  del posto fisso. Nel cui calderone non ci sono soltanto i ferrovieri, gli impiegati delle poste o gli insegnanti, ma ci sono anche le carriere in Polizia, Carabinieri, Esercito e Guardia di Finanza.</p>
<p>Ruoli di <strong>controllo della legalità </strong> che molti giovani ricoprono dopo essere cresciuti in contesti degradati e di illegalità  diffusa, in cui regna la mentalità  del ricatto e della furbizia. Molti di loro hanno la divisa ma circolano in moto senza casco, come può accadere a Napoli, oppure fingono di non vedere l&#8217;esercito di lavoratori a nero nei cantieri edili di Milano, nei prati della Capitanata e nelle boutique di Palermo. Incaricati di <strong>chiudere 2 occhi </strong>dai loro superiori, troppo spesso corrotti perché figli a loro volta di quei contesti sociali.</p>
<p>Se il lavoro di Calderoli non fosse quello di escort maiala del corruttore proporrebbe di far <strong>funzionare la giustizia</strong>, di ribaltare i vertici delle Forze dell&#8217;ordine, di istituire concorsi pubblici in cui arruolare soltanto persone motivate e moralmente elevate, proporrebbe il licenziamento dei finanzieri corrotti o mendaci, cominciando l&#8217;opera di pulizia proprio dal <strong>contrasto al lavoro nero</strong>.<br />
Inoltre se Calderoli e tutte le puttane verdi della Lega fossero onesti proporrebbero stipendi molto più bassi per sé stessi, proporrebbero il taglio ai rimborsi elettorali destinati ai partiti e avrebbero fatto cadere il governo al primo regalo che il corruttore fece alla mafia siciliana. A cominciare dai 140 milioni di euro finiti a Catania dalla sera alla mattina. Ovviamente se Calderoli non fosse la maitresse di quel suo partito di puttane non avrebbe nemmeno firmato il lodo alfano.</p>
<p>Mentre la Lega va cianciando idiozie come l&#8217;incantatore di serpenti, tutti sappiamo che meno profittatori, meno corrotti, meno politici e meno mantenuti dalle dorate pensioni false, porterebbero tasse meno gravose,  lavoro di impresa incoraggiato e, quindi, anche lavoro dipendente <strong>più incentivato</strong>.<br />
Ecco perché il Sud non ha bisogno di gabbie salariali. Il sud ha bisogno di salari equi come ne avrebbe bisogno il Nord ma deve cambiare approccio al sociale rendendosi meno omertoso, più partecipativo e assumersi le proprie responsabilità . Rendersi consapevole che l&#8217;interesse di uno può voler dire l&#8217; interesse di tutti. Non fare il gioco di Calderoli, che nel suo ruolo di puttana di basso bordo che non può permettersi di far funzionare democrazia e giustizia sociale, strumentalizza i meridionali attaccandosi alle gabbie salariali. Che hanno le inferriate con i connotati della Lega, del Pdl e dell&#8217;Mpa di Lombardo. <strong>Comitati criminali</strong> scesi a patti con la mafia conservatrice e omertosa. I meridionali bene riflettano e si sveglino.</p>
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		<title>Politici dipendenti nababbi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Dec 2007 11:39:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>  Tra stipendi, pensioni, rimborsi, aumenti, assegni integrativi e altre voci, il governo costa alle tasche di noi italiani 2 milioni di euro al mese. Facendo i conti in tasca agli oltre 100 dipendenti tra ministri e sottosegretari scopro da una fonte autorevole come quella dellâ€™Espresso le seguenti cifre: Romano Prodi guadagna più di tutti: [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2007/12/soldi.jpg" alt="soldi.jpg" /> </p>
<p>Tra stipendi, pensioni, rimborsi, aumenti, assegni integrativi e altre voci, il governo costa alle tasche di noi italiani 2 milioni di euro al mese.<br />
Facendo i conti in tasca agli oltre 100 dipendenti tra ministri e sottosegretari scopro da una fonte autorevole come quella dellâ€™Espresso le seguenti cifre:</p>
<p>Romano Prodi guadagna più di tutti: 26.850 euro al mese di cui 11.703 da deputato, 4.208 per lâ€™incarico di premier, 840 di assegno integrativo e 10.041 fra diarie e rimborsi esentasse.</p>
<p>Seguono nellâ€™ordine i ministri Giulio Santagata, Barbara Pollastrini, Emma Bonino, Vannino Chiti, Rosy Bindi, Giuliano Amato, Pierluigi Bersani, Cesare Damiano, Fabio Mussi, Arturo Parisi, Paolo De Castro, Alfonso Pecoraro Scanio e Antonio Di Pietro, con 25.000 e rotti euro mensili, cui si aggiungono i sottosegretari agli esteri Famiano Crucianelli e ai beni culturali Elena Montecchi.</p>
<p>Con oltre 24.000 euro si assestano i ministri Linda Lanzillotta, Giovanna Melandri, Giuseppe Fioroni, Francesco Rutelli, Paolo Gentiloni, Massimo Dâ€™Alema (24.922), il suo vice Ugo Intini, il viceministro dellâ€™interno Marco Minniti, quello alle infrastrutture Angelo Capodicasa, lâ€™omologo allâ€™economia Roberto Pinza (24.922), i sottosegretari Enrico Letta, lâ€™imbavagliatore dei blog Franco Ricardo Levi che si cucca 24.745 euro al mese, seguono Sergio Dâ€™Antoni, Giovanni Lorenzo Forcieri, Stefano Boco, Giovanni Mongiello e Cesare De Piccoli.</p>
<p>Seguono con cifre che oltrepassano i 22.000 euro una sfilza di sottosegretari tra cui Beatrice Magnolfi, Mauro Agostini, Elidio De Paoli, Franco Danieli, Alfonso Gianni, Nando Dalla Chiesa, la ministra Livia Turco e quello dellâ€™ingiustizia mafiosa Clemente Mastella con 22.934 senza contare gli introiti del Campanile, il quotidiano della sua setta dellâ€™Udeur dal quale guadagna altri 4.000 euro mensili, su cui addebita le scarrozzate in giro per il mondo sue e dei suoi familiari, a cominciare dal figlio Pellegrino che ci fa pagare 4.000 euro al mese di sola benzina per la sua Porsche Cayenne.</p>
<p>Nel club dei 20 &#8211; 21.000 e rotti euro mensili ci sono i sottosegretari Giampaolo Dâ€™Andrea, Enrico Micheli, Chiara Acciarini, Luigi Manconi e Mario Lettieri, Antonio Montagnino e Gianni Piatti.</p>
<p>Chiudiamo la parata con i â€œpoverelliâ€ fermi a cifre oscillanti fra i 15 e i 20.000 euro al mese che si cuccano i ministri Paolo Ferrero e Alessandro Bianchi, il viceministro Vincenzo Visco, i sottosegretari Fabio Gobbo, Pietro Colonnella, Piero Scanu, Donatella Linguiti, Milos Budin, Paolo Naccarato, Giovanni Lolli, Patrizia Sentinelli, Donato Di Santo, Gianni Vernetti, Bobo Craxi, Marcella Lucidi, Ettore Rosato, Alessandro Pajno, Franco Bonato, Daniela Melchiorre, Luigi Scotti, Luigi Li Gotti, Massimo Tononi, Antonangelo Casula, Nicola Sartor, Filippo Bubbico, Marco Stradiotto, Rosa Rinaldi, Luciano Modica, Maria Letizia De Torre, Mariangela Bastico, Gaetano Pascarella, Franca Donaggio, Cristina De Luca, Emidio Casula, Marco Verzaschi, Guido Tampieri, Bruno Dettori, Laura Marchetti, Luigi Meduri, Tommaso Casillo, Andrea Annunziata, Raffaele Gentile, Serafino Zucchelli, Antonio Gaglione, Giampaolo Patta, Andrea Marcucci, Danielle Mazzonis, Luigi Vimercati, Giorgio Calò.</p>
<p>Senza contare la politica locale&#8230;</p>
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		<title>L&#8217;esercito dei 1000 euro al mese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2007 18:51:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[pensioni]]></category>
		<category><![CDATA[soldi]]></category>
		<category><![CDATA[stipendi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il lavoro nobilita lâ€™uomo e in questi tempi difficili lo mobilita pure. Oggi centinaia di migliaia di metalmeccanici di tutta Italia sono scesi in strada, in molti casi sotto la pioggia, per chiedere lâ€™adeguamento del contratto che inculde 117 euro di aumento mensili. Un metalmeccanico di 50 anni di età  che fà  turni di 8 [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il lavoro nobilita lâ€™uomo e in questi tempi difficili lo mobilita pure.<br />
Oggi centinaia di migliaia di metalmeccanici di tutta Italia sono scesi in strada, in molti casi sotto la pioggia, per chiedere lâ€™adeguamento del contratto che inculde 117 euro di aumento mensili.<br />
Un metalmeccanico di 50 anni di età  che fà  turni di 8 ore da 30 anni a questa parte prende 1025 euro al mese. Lâ€™aumento concordato per ora é di 30 euro ma siccome l&#8217;importo é da presa in giro, si prevedono febbrili trattative in novembre per portare lo stipendio medio a 1142 euro: un salario che per chiunque abbia moglie, figlio, un mutuo, spese condominilali, un&#8217;utilitaria, un cellulare, una spesa settimanale al centro commerciale e una paytv <strong>non basta nemmeno più per la terza settimana!</strong> Sperando che quell&#8217;operaio non abbia un dente cariato altrimenti potrebbe dover arrotondare facendo il lavavetri col rischio di prendersi 3 anni di carcere!<br />
Comâ€™é possibile che in un paese democratico si sia ridotti così?<br />
Comâ€™é possibile che con stipendi da fame che non premiano più le professioni e le capacità  ci si debba sgolare in strada per avere un aumento di 100 euro?<br />
Siccome non ho mai visto un politico scioperare <strong>propongo ai metalmeccanici di arrotondare in politica</strong>!<br />
Un consigliere comunale di un paesello di provincia che spesso non sa nemmeno parlare prende 495 euro al mese oltre ai gettoni presenza, un consigliere provinciale che spesso non distingue un congiuntivo da un condizionale sale subito a 2000, mentre uno regionale schizza a 12mila.<br />
Un assessore comunale (scelto dal sindaco) oscilla <strong>fra i 1495 di un paesino e i 7000 euro</strong> di una città .<br />
Senza contare i deputati (é un poâ€™ più difficile diventarlo) che balzano a 13mila 495 con lâ€™aggiunta di altri 4 o 5mila di diarie, bonus e gettoni presenza! Più del doppio di un qualunque buon chirurgo che salva vite umane ogni giorno in sala operatoria!<br />
Tornando coi piedi per terra un <strong>sindacalista interno ad unâ€™azienda</strong> viene pagato dal sindacato con uno stipendio superiore mediamente del 30% rispetto ad un collega pari livello della stessa azienda.<br />
Sindacalisti e politici il precariato non sanno cosa sia! I precari che oggi erano in strada non sanno se fra 3 o 4 mesi avranno ancora il lavoro. Fanno parte dell&#8217;<strong>esercito dei 1000 euro al mese</strong> che comprende oltre ai metalmeccanici anche infermieri, impiegati addetti ad ogni mansione, insegnanti, educatori, bidelli, laureati di ogni ordine e grado, dai botanici agli informatici e anche i giornalisti! Senza più distinzione di funzioni e di capacità  come in un regime comunista!<br />
Un operaio che dedica 8 ore al giorno al lavoro dovrebbe percepire almeno 2000 euro mensili di base per vivere dignitosamente e da quell&#8217;importo salire a seconda delle capacità  professionali.<br />
Invece in Italia abbiamo i politici più pagati al mondo e i lavoratori meno pagati d&#8217;Europa!<br />
Quei pochi che pensassero di mettersi in proprio dovrebbero fare i conti col fisco che presto o tardi si pappa oltre la metà  dei redditi. Non conviene. Meglio la politica e unirsi al barcone dei <strong>mantenuti di rappresentanza</strong>!<br />
Ce ne sarebbero di trasmissioni verità  da fare in tv, peccato che per programmi come la â€œVita in direttaâ€ tutto ciò non fà  notizia.<br />
Ecco il video</p>
<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/9-AUGiTDf6A&#038;rel=1"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/9-AUGiTDf6A&#038;rel=1" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></embed></object></p>
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