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	<title>regioni Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>L&#8217;incensurato e l&#8217;imputato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 12 Dec 2008 14:36:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Ci sono Chiodi e Berlusconi: vietato dissentire. Luca Di Vincenzo é un laureando in informatica che nei giorni scorsi si é recato, armato di videocamera, ad un incontro pubblico con Silvio Berlusconi e il suo candidato alle elezioni regionali dell&#8217;Abruzzo Gianni Chiodi. Mi ha scritto una mail in cui racconta ciò che ha pubblicato sul [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/WNq462EQJ6s&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/WNq462EQJ6s&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object><br />
<strong>Ci sono Chiodi e Berlusconi: vietato dissentire.</strong></p>
<p><a href="http://www.lukalog.net/?page_id=2" target="_blank">Luca Di Vincenzo</a> é un laureando in informatica che nei giorni scorsi si é recato, <strong>armato di videocamera</strong>, ad un incontro pubblico con <strong>Silvio Berlusconi</strong> e il suo candidato alle elezioni regionali dell&#8217;Abruzzo <strong>Gianni Chiodi</strong>. Mi ha scritto una mail in cui racconta ciò che ha pubblicato sul suo <a href="http://www.lukalog.net/?p=79" target="_blank">blog</a>.<br />
Luca é un altro esempio che cito volentieri a modello, affinché il suo dissenso informato contribuisca a spargere il mortale verminaio per i fantocci della politica dell&#8217;applauso usi alle fotografie, all&#8217;autografo e all&#8217;<a href="http://corrieredelmezzogiorno.corriere.it/napoli/notizie/cronaca/2008/12-dicembre-2008/capo-vigili-napoli-sementa-schiaffeggia-cronista-ecco-video--150812412453.shtml" target="_blank">arroganza</a>.</p>
<p>Nel merito delle elezioni di domenica <strong>14 e lunedì 15 dicembre</strong>, ricordo che sono 2 i principali candidati pronti a contendersi la poltrona di presidente dell&#8217;Abruzzo.</p>
<p>Per il Pdl di Silvio Berlusconi il candidato é <strong><a href="http://www.giannichiodi.com/" target="_blank">Gianni Chiodi</a></strong>, ex sindaco di Teramo, <strong>imputato di disastro ambientale</strong> e gestione di rifiuti non autorizzata in un&#8217;inchiesta avviata dalla procura della sua città . Il pm ha chiesto il suo <strong>rinvio a giudizio</strong> assieme ad altre 14 persone per i danni ambientali arrecati da una <strong>discarica abusiva</strong> di rifiuti, ricavata in un calanco, solco naturale eroso dalle acque su terreni argillosi alla periferia di Teramo. La discarica in questione che cede a valle, rilascia il <strong>percolato</strong> in un laghetto protetto che ha tinto le sue acque di un <strong>marrone</strong> nauseabondo. La notizia é apparsa su <a href="http://ferrini.bloog.it/gallery/7591/espresso%204-12-2008%20chiodi%201.jpg" target="_blank">l&#8217;Espresso</a>.<br />
Nella sua campagna elettorale in giro per l&#8217;Abruzzo, Gianni Chiodi <strong>non ha quasi mai parlato</strong> in pubblico e si é sottratto quasi sempre alle interviste, rinunciando pure al confronto diretto col candidato Idv-Pd. Là  dove gli elettori abruzzesi si aspettavano di sentire Gianni Chiodi, si sono ritrovati Silvio Berlusconi arroccato su qualche piolo, che tra le <strong>tante fanfaronate</strong> ha rimproverato agli abruzzesi di essere <strong>tirchi</strong> e complici della crisi economica.<br />
<strong> Sconosciuto il programma politico</strong> regionale di Gianni Chiodi. L&#8217;unico messaggio che ha rivolto é stato ai disperati, ai quali ha chiesto di inviargli il curriculum con la promessa implicita di un <strong>impiego nell&#8217;amministrazione</strong> pubblica regionale in cambio del voto. Iniziativa punibile penalmente.</p>
<p>Per il centrosinistra capeggiato da Idv-Pd il candidato é <strong><a href="http://www.carlocostantini.it/" target="_blank">Carlo Costantini</a></strong>, ex consigliere comunale e attuale deputato dell&#8217;Idv, <strong>incensurato</strong>. Proviene da un periodo fitto di incontri con gli elettori abruzzesi e soltanto in qualche occasione é stato supportato dalla presenza di <strong>Antonio Di Pietro</strong>.<br />
Il suo programma politico prevede lo <strong>snellimento dei costi della politica</strong>, a cominciare dalla decurtazione della pensione ai consiglieri regionali, fino alla <strong>smobilitazione</strong> delle costose <strong>consulenze</strong> aggrappate alla sanità  regionale che ha fatto sprofondare il debito dell&#8217;Abruzzo a cifre di 9 zeri.<br />
Costantini, come Di Pietro, é un grande <strong>estimatore della Rete</strong> che utilizza per comunicare e interagire con gli elettori giovani, i maggiori fruitori del mezzo.<br />
Durante la campagna elettorale, in risposta alla proposta del voto di scambio di Chiodi, Carlo Costantini ha promesso di impiegare parte dei fondi regionali per <strong>stimolare l&#8217;imprenditoria privata</strong>, e ha preso a cuore il progetto della nuova raffineria di Ortona (CH) che il governo Berlusconi intende realizzare dopo l&#8217;esproprio del diritto alle regioni di intervenire sulle infrastrutture, sancito dalla nuova Legge antifederalista numero <a href="http://www.camera.it/_dati/leg16/lavori/schedela/apriTelecomando_wai.asp?codice=16PDL0006050" target="_blank">1441</a>. La raffineria, secondo i piani, sorgerà  in una zona coltivata a vitigni, famosa per il Montepulciano d&#8217;Abruzzo.</p>
<p>L&#8217;elezione a presidente dell&#8217;Abruzzo di Carlo Costantini segnerebbe una <strong>pietra miliare</strong> nella svolta della politica italiana. L&#8217;inedita guida di un dipietrista alla giunta di una regione, mantenendo le promesse, potrebbe indebolire fortemente la credibilità  del governo nazionale attuale.</p>
<p>La lista completa dei candidati alle elezioni abruzzesi la trovate <a href="http://www.abruzzo24ore.tv/presidenti2008.php" target="_blank">QUI</a>.</p>
<p><strong>DOMANI A BARI</strong><br />
Domani, sabato, alle 17,30, sarò al teatro Kursaal di Bari, in largo Adua, per moderare un <a target="_blank" href="http://photos-c.ak.fbcdn.net/photos-ak-snc1/v487/149/82/1447374564/n1447374564_150418_7388.jpg">dibattito pubblico</a> su mafia, politica e informazione, organizzato dai <a target="_blank" href="http://indiano1983.blogspot.com/">Grilli di Bari</a>.<br />
Con me sul palco ci saranno <a target="_blank" href="http://www.flipnews.org/italia/underground_3/blog/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=1034&#038;Itemid=133">Michele Cagnazzo</a>, <a target="_blank" href="http://www.antoninomonteleone.it/">Antonino Monteleone</a>, <a target="_blank" href="http://www.riccardoorioles.org/">Riccardo Orioles</a>, <a target="_blank" href="http://www.taniapassa.ilcannocchiale.it/">Tania Passa</a>, oltre a <a target="_blank" href="">Benny Casalanzio</a> che sarà  collegato in videoconferenza.<br />
Ci dev&#8217;essere qualche problema per la diretta web dell&#8217;evento. Vi aspettiamo in ogni caso numerosi.</p>
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		<title>Federalismo fiscale dei buffoni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Sep 2008 16:21:50 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/YByYIEsYR3M&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/YByYIEsYR3M&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Con l&#8217;autunno alle porte, le <strong>fanfaronate</strong> berlusconiane della campagna elettorale date in pasto al popolino smemorato e rimbambito dalle veline vengono al pettine.<br />
I 22 punti della bozza del federalismo fiscale, sommati, danno il solito quadro che prevede la conservazione dei privilegi della casta, aumento dei politici da mantenere e <strong>aumento delle tasse</strong> per i cittadini.</p>
<p>Fra i punti più salienti, come previsto, <strong>torna l&#8217;Ici</strong> sottoforma di tributo unico sugli immobili, che i comuni potranno (come prima) istituire liberamente. Con l&#8217;aggravante che i sindaci potranno istituire anche la &#8220;<strong>tassa di scopo</strong>&#8221; (o se preferite &#8220;ti scopo&#8221;) per rastrellare soldi che il comune abbisogna per opere e iniziative che riterrà  utile sostenere, anche se saranno inutili.<br />
L&#8217;abbattimento dell&#8217;Ici é stato il cavallo di battaglia della campagna elettorale del nanetto col parrucchino. Come al solito, il <strong>mucchio di idiozie</strong> e di fanfaronate urlate a Raiset presentano il conto con gli interessi, ovviamente a carico degli italioti. Leghisti e berlusconiani compresi.</p>
<p>9 città  con almeno 350 mila abitanti si trasformeranno in aree metropolitane. Significa che Milano, Roma, Torino, Napoli, Palermo, Bologna, Genova, Venezia e Bari (questre ultime 2 sotto la soglia) avranno <strong>organismi intermedi</strong> fra la provincia e la regione, ovviamente finanziati con i soldi degli italiani come prevede l&#8217;articolo 12 dello schema di legge delega. Tanto per <strong>aumentare le poltrone</strong> e garantire gli stipendi ai soliti politici trombati.</p>
<p>Il federalismo fiscale per le tasche della casta prevede che <strong>nessuna provincia sia abolita</strong>. Nemmeno quella di Sanluri. Anzi, la novità  é che anche le province<strong> potranno istituire le loro tasse </strong>a carico dei residenti con &#8220;varie forme&#8221;. Tra le quali la tassa sulla circolazione e le accise sui carburanti.</p>
<p>Il federalismo fiscale non darà  alcun vantaggio nemmeno a livello regionale. Il cosiddetto &#8220;fondo perequativo&#8221; saranno soldi che le solite regioni del nord più virtuose nell&#8217;ottimizzare le spese, <strong>daranno a quelle del Sud</strong> che disporranno di quote Iva &#8220;senza vincolo di destinazione&#8221;. Tradotto: i politici siciliani potranno continuare ad arricchirsi alle spalle degli italiani onesti sui rimborsi spropositati chiesti a Roma ladrona dalle loro cliniche. Per accontentare l&#8217;Mpa del neo presidente Raffaele Lombardo, che proprio qualche giorno fa ha detto che &#8220;per il federalismo la Sicilia non é pronta, serviranno almeno 10 anni&#8221;.<br />
Ora attendiamo che Raffaele Lombardo, assieme ai Loiero e ai Vendola, si occupi pure di mettere il becco nel nuovo, farraginoso apparato, che graverà  sulle tasche di tutti: la conferenza permanente per il <strong>coordinamento della finanza pubblica</strong>, che dovrà  controllare dove finiranno i soldi. Ergo: a cosa servono i costosi consigli regionali e i costosi deputati della regione siciliana se non controllano? Anzi, se devono essere pure controllati da un&#8217;ulteriore conferenza?</p>
<p>Le imprese italiane sono <strong>le più tartassate</strong> dell&#8217;intera Europa e le uniche che anticipano tasse dell&#8217;anno successivo. I cervelli del federalismo fiscale hanno pensato bene di <strong>raddoppiare i tributi regionali</strong>, almeno per quelle aziende che hanno sede legale in una regione e produzione in un&#8217;altra. Esempio tipico, l&#8217;impresa che ha sede legale a Milano e la produzione a Piacenza pagherà  imposte sia alla regione Lombardia che all&#8217;Emilia Romagna. Un modo federale per aumentare le probabilità  che chiudano o che se ne vadano in Romania.</p>
<p>Il federalismo a parole non leverà  un solo centesimo <strong>nemmeno alla città  di Roma</strong>. La Lega nord che si é costruita la sua fortuna  proprio sulla Roma ladrona non toccherà  i contributi speciali, previsti per la città  che ha funzioni di capitale, come prevede l&#8217;articolo 13 di questa fantastica <strong>presa per il culo</strong> chiamata Legge del federalismo fiscale.</p>
<p>Morale: i federalisti della sicurezza tagliano i fondi alla giustizia, tagliano 87 mila cattedre scolastiche entro 3 anni, scaricano sui cittadini gli investimenti morti per l&#8217;Alitalia, ma aumentano il numero dei politici da mantenere, oltre che le tasse, sia ai cittadini che alle aziende.</p>
<p>In una democrazia un <strong>buffone</strong> bugiardo come Silvio Berlusconi, se non fosse già  in galera da anni, sarebbe esiliato chissà  dove. Evidentemente rappresenta il campione maggiore di italiani.<br />
A proposito dove sono gli italiani? In cerca di fiammiferi per accendere Calderoli?</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/k13XN78vqBo&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/k13XN78vqBo&amp;hl=it&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>La sua vanità  la paghiamo noi?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 07 Jun 2008 16:53:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Era riuscito ad avere un po&#8217; di visibilità  nazionale quando in televisione dichiarò che gli sarebbe piaciuto che tutti i gay fossero messi alla garrota. Un&#8217;uscita infelice che gli impose una rettifica ma che, secondo il suo autore porta almeno 20 mila voti. Sarà . Fatto sta che ora Piergianni Prosperini, assessore lombardo al turismo di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-596" title="piergianni-prosperini" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/06/piergianni-prosperini.jpg" alt="" width="236" height="281" /></p>
<p>Era riuscito ad avere un po&#8217; di visibilità  nazionale quando in televisione dichiarò che gli sarebbe piaciuto che tutti i gay fossero messi alla garrota.<br />
Un&#8217;uscita infelice che gli impose una rettifica ma che, secondo il suo autore porta <strong>almeno 20 mila voti</strong>. Sarà .<br />
Fatto sta che ora <strong>Piergianni Prosperini</strong>, assessore lombardo al turismo di alleanza nazionale, é <strong>indagato per truffa</strong> ai danni della Regione Lombardia. Secondo l&#8217;accusa avrebbe usato <strong>200 mila euro</strong> di fondi regionali da destinare a 6 televisioni locali lombarde per essere ospitato ai dibattiti.</p>
<p>Ieri la Guardia di Finanza di Milano, su disposizione del pm Francesco Prete, ha perquisito le sedi di Telelombardia, Antenna3, Odeon tv, Telereporter, Sei tv e Telecity. Tra le carte ci sono i contratti tra Regione Lombardia e 2 gruppi di imprese, Leo Burnet-Profit e Publicis-Profit group, che si sono aggiudicate gli appalti per la realizzazione di un progetto di comunicazione finalizzato alla promozione del turismo della Regione Lombardia, attività  con un budget complessivo di <strong>21 milioni e 600 mila euro</strong> per il periodo 2003-2010.<br />
Prosperini é accusato di aver usato i fondi per pagare le presenze in televisione, l&#8217;interessato dice di aver usato soldi suoi.<br />
Io, che da anni organizzo dibattiti televisivi, ho invitato decine di consiglieri senza mai pormi il problema di quanti soldi Studio 1 incassasse. Ho saputo soltanto l&#8217;anno scorso che la Regione ha dato all&#8217;azienda in cui lavoro 13 mila euro.<br />
Tempo fa, avevo pubblicato <a href="http://www.danielemartinelli.it/2008/04/24/liberi-di-sapere-a-nessun-prezzo/" target="_blank">un post</a> con tutti gli importi devoluti dalla Regione all&#8217;emittenza locale. Soldi che ho sempre ritenuto una sorta di bavaglio utile a rendere clientelare il rapporto tra istituzione e canale d&#8217;informazione in perenne crisi di bilanci, grazie anche a quelle Leggi che hanno reso illegali tanti programmi che erano a pagamento (i prossimi saranno i numeri 899 a partire dal 30 giugno).</p>
<p>I soldi devoluti si inquadrano nell&#8217;acquisto di spazi in programmi che le emittenti locali <strong>trasmetterebbero comunque</strong> invitando assessori e consiglieri regionali, tutti a fare gara per presenziare, soprattutto su Telelombardia e Antenna3.<br />
A parte Prosperini, che per quanto mi riguarda l&#8217;ho invitato in 8 occasioni negli ultimi 2 anni senza che mai si fosse reso disponibile. Dubito che si tratti di distanze visto che Treviglio, dal pirellone dista 30 chilometri, più meno uguali a quelli degli studi di Antenna3 di Legnano.</p>
<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/FhWXLnz-3rA&#038;hl=it"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/FhWXLnz-3rA&#038;hl=it" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/06/07/la-sua-vanita-la-paghiamo-noi/">La sua vanità  la paghiamo noi?</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Una montagna di comunità  inutili</title>
		<link>https://www.danielemartinelli.it/2008/05/25/una-montagna-di-comunita-inutili/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=una-montagna-di-comunita-inutili</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 May 2008 09:29:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Soltanto in questa povera Italia esistono le Comunità  montane, apparati farraginosi che si accavallano ai piccoli comuni che permettono ai loro amministratori di ricoprire doppie e triple cariche con conseguenti benefici ai loro portafogli. Ovviamente, visto che la Legge del &#8217;71 concede la possibilità  ai comuni di costituirsi in Comunità  montane anche se sono in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-573" title="montagna-di-soldi" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/montagna-di-soldi.jpg" alt="" width="350" height="262" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/montagna-di-soldi.jpg 350w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2008/05/montagna-di-soldi-300x224.jpg 300w" sizes="(max-width: 350px) 100vw, 350px" /></p>
<p>Soltanto in questa povera Italia esistono le <strong>Comunità  montane</strong>, apparati farraginosi che si accavallano ai piccoli comuni che permettono ai loro amministratori di ricoprire doppie e triple cariche con conseguenti benefici ai loro portafogli.<br />
Ovviamente, visto che la Legge del &#8217;71 concede la possibilità  ai comuni di costituirsi in Comunità  montane anche se sono in zona &#8220;parzialmente montana&#8221;, in alcuni casi é bastata la presenza di conformazioni simili ad un <strong>cavalcavia</strong> sul territorio per giustificarne l&#8217;appartenenza.<br />
Il risultato ha prodotto l&#8217;esistenza di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elenco_delle_comunit%C3%A0_montane_italiane_%28per_regione%29" target="_blank">330 realtà </a>, costate finora qualche miliardo di euro grazie al contributo di zone come Sperlonga (LT) a 55 metri sul livello del Tirreno, Sorrento (50 mt) o <a href="http://www.cm-tarantina.it/index.php?option=com_content&#038;task=view&#038;id=2&#038;Itemid=9" target="_blank"><strong>Palagiano</strong></a> (TA) a soli 39 metri sul livello dello Jonio.<br />
La Legge finanziaria 2008 del defunto governo Prodi ha imposto un drastico taglio che secondo <a href="http://www.uncem.it" target="_blank">l&#8217;Uncem</a> dovrebbe produrre una riduzione di 130 realtà  entro il 30 giugno di quest&#8217;anno, passando da 330 a 200 Comunità  montane sparse in tutte le regioni, a parte quelle a Statuto speciale esentate dall&#8217;obbligo.<br />
Ebbene, ad oggi, <strong>soltanto il Piemonte</strong> é in tabella per il rispetto di questa normativa: la Giunta ha approvato il disegno che ora sarà  sottoposto al Consiglio regionale. Altre regioni come Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Molise, Marche, Toscana, Umbria e Lombardia hanno soltanto predisposto un piano, Abruzzo, Lazio e Liguria sono rimaste <strong>ferme alle bozze</strong>, Veneto e Puglia non hanno proprio <strong>fatto niente</strong>! Addirittura Campania e Liguria non hanno predisposto nemmeno l&#8217;eliminazione delle Comunità  dalle località  costiere.<br />
Secondo le previsioni la Legge Finanziaria avrebbe dovuto generare il risparmio di un terzo dei fondi stanziati per queste Comunità , ma di questo passo é prevedibile che il termine imposto dal defunto governo Prodi <strong>non sarà  rispettato</strong>.<br />
I portafogli di molti sindaci ed assessori potranno continuare ad alimentare le loro montagne di soldi con deroghe, scuse e censure. Certi che in Italia le regole si possono infrangere senza pena.<br />
Basta essere un po&#8217; furbi e finti allocchi.</p>
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		<title>I tre &#8220;B&#8221;araculi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2007 14:22:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[autobrennero]]></category>
		<category><![CDATA[marco boato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 7 novembre scorso i consiglieri d&#8217;amministrazione di nomina pubblica delle società  controllate o partecipate da comuni e province dovevano essere drasticamente ridotti a 3 o al massimo 5. La bella sforbiciata di almeno 5.000 poltrone occupate da politici senza carica piazzati nei cda per stare a braccia incrociate ed essere stipendiati da noi cittadini, [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2007/11/mauro-betta.jpg" alt="mauro-betta.jpg" /><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2007/11/marco-boato.jpg" alt="marco-boato.jpg" /><img decoding="async" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2007/11/gianclaudio-bressa.thumbnail.jpg" alt="gianclaudio-bressa.jpg" /></p>
<p>Dal 7 novembre scorso i consiglieri d&#8217;amministrazione di nomina pubblica delle società  controllate o partecipate da comuni e province dovevano essere drasticamente <strong>ridotti a 3 o al massimo 5</strong>.<br />
La bella sforbiciata di almeno <strong>5.000 poltrone</strong> occupate da politici senza carica piazzati nei cda per stare a braccia incrociate ed essere stipendiati da noi cittadini, é prevista dalla circolare di <a target="_blank" href="http://attacfoggia.wordpress.com/2006/08/16/disegno-di-legge-lanzillotta/">Linda Lanzillotta</a> già  approvata dal Senato.<br />
Il buon provvedimento che <strong>non prevede la scadenza naturale dei mandati</strong> ponendo come termine il 7 novembre 2007, é già  stato oggetto di un emendamento a firma di 3 deputati dell&#8217;ulivo di nome <strong>Marco Boato</strong>, <strong>Gianclaudio Bressa</strong> e <strong>Mauro Betta</strong>, due trentini e un bellunese, che da <strong>buoni paraculi</strong> hanno ritenuto urgente <strong>modificare la norma</strong> affinché &#8220;il ridimensionamento dei cda con sede legale nelle regioni a statuto speciale come il Trentino alto Adige sia<strong> deciso autonomamente</strong> con leggi regionali o provinciali da emanare entro 6 mesi&#8221;.<br />
Capito? Così per ora <strong>gli stipendi</strong> dei membri degli elefantiaci cda italiani come per esempio quello dell&#8217;<a target="_blank" href="http://www.autobrennero.it/cariche_sociali.asp">Autostrada del Brennero</a> <strong>sono salvi</strong>! Alla faccia nostra di umili cittadini che ci arrangiamo a sbarcare il lunario per procurarci uno stipendio decurtato proprio per ingrassare (tra gli altri) i componenti dei cda!<br />
Ovvio perciò che se l&#8217;emendamento vale per le 5 regioni a statuto speciale, varrà  anche per le 15 regioni a statuto ordinario e allora <strong>la norma Lanzillotta salterà </strong> con grande soddisfazione delle migliaia di pseudoamministratori locali che continueranno a papparsi 2.000 euro di media al mese alla faccia nostra!<br />
I 3 deputati paraculi finiti del nuovissimo Partito democratico dimostrano di aver cambiato nome senza cambiare nel merito! <strong>Hanno rispettato il solito copione dell&#8217;autoreferenza</strong> accontentando gli amici politici dei cda che gli avevano garantito un tot di voti nel loro collegio.<br />
Eppure <strong>5.000 politici inutili</strong> in meno da pagare ogni mese sarebbero circa <strong>10 milioni di euro</strong> risparmiati che potrebbero finire agli ospedali, ai tribunali o alle famiglie che decidono di utilizzare il fotovoltaico.<br />
Intanto i 5.000 ex politici si sarebbero rimboccati le maniche inventandosi un lavoro a tutto vantaggio dell&#8217;economia, della concorrenza e dei consumatori finali, spesso in difficoltà  economiche!<br />
Sto facendo demagogia?<br />
O é demagogia tenersi le regioni a statuto speciale, i cda di politici inutili che a tempo perso (o anche pieno) evadono il fisco rifugiandosi nelle roccaforti tipo San Marino o Montecarlo?</p>
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