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	<title>molise Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
	<lastBuildDate>Wed, 28 Jun 2023 20:59:27 +0000</lastBuildDate>
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		<title>In Molise il voto farsa. Ecco chi è il padrone</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Jun 2023 20:59:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[aldo patriciello]]></category>
		<category><![CDATA[molise]]></category>
		<category><![CDATA[sanità ]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Molise è stato eletto presidente il sindaco di Termoli, Francesco Roberti, che per non farsi mancare niente è pure presidente della provincia di Campobasso, berlusconiano doc. Ma Roberti, esattamente come i presidenti precedenti, è solo la testa di legno del vero padrone del Molise che da diversi lustri è l’europarlamentare Aldo Patriciello da Venafro. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/3_BoQrdWTq8" title="YouTube video player" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
<p>In Molise è stato eletto presidente il sindaco di Termoli, Francesco Roberti, che per non farsi mancare niente è pure presidente della provincia di Campobasso, berlusconiano doc.<br />
Ma Roberti, esattamente come i presidenti precedenti, è solo la testa di legno del vero padrone del Molise che da diversi lustri è l’europarlamentare Aldo Patriciello da Venafro.</p>
<p>Patriciello è un altro berlusconiano. O meglio, è un Berlusconi in 16esimo: è uomo di affari e di politica, è padrone di una tv (TeleIsernia), è campione di conflitti d&#8217;interesse, vanta una sfilza di procedimenti giudiziari, culminati in una condanna definitiva per finanziamento illecito ai partiti. Il suo grande business è la sanità, giro d&#8217;affari di oltre 250 milioni per un impero di oltre 20 cliniche private tra Molise, Puglia, Lazio e Campania, prima fra tutte la Neuromed di Pozzilli.<br />
Negli anni ha cavalcato tutti i principali partiti, a cominciare dalla Dc, passando per il Partito popolare, poi nell&#8217;Udc, infine in Forza Italia. </p>
<p>In Molise Patriciello è un vero e proprio Ras. Non c’è famiglia che per qualche motivo abbia interessi diretti o indiretti con le sue aziende sanitarie. Non solo per quel che riguarda le forniture, ma anche per quanto concerne i servizi come il controllo delle cooperative delle pulizie.</p>
<p>Pensate che prima del Covid, fu denunciato dai suoi 5 fratelli per truffa aggravata al tribunale di Isernia. Secondo l’accusa aveva dribblato la firma di un accordo per la nomina di un amministratore indicato dai familiari in alcune società che controllano la Nuromed.<br />
Il fratello Gaetano disse ai giornali: “Ci ha fregato. E se fa così coi fratelli, come tratterà gli elettori?”.<br />
Capite? Mi fermo qui per non fare un video di un quarto d’ora.</p>
<p>Dico solo che il neopresidente Roberti ha già detto che valorizzerà le politiche di Michele Iorio, dominus della Regione per 3 mandati dal 2001 al 2013 con Forza Italia (oggi è passato a Fratelli d’Italia), che nel 2012 incappò in una condanna a un anno e mezzo per abuso d’ufficio in un’inchiesta sulle consulenze per la gestione dello zuccherificio regionale. La condanna fu confermata in Appello e poi prescritto nel 2014. Quindi candidato al Senato nel 2018.</p>
<p>Dopo Iorio arrivò a governare il Molise il Pd con Paolo Frattura, ma che a dispetto del cognome ha tenuto il Molise ingessato nel sistema Patriciello. E poi appunto l’uscente berlusconiano Donato Toma, non ricandidato per una serie di disastri che hanno tenuto il Molise con i bilanci in predissesto. Ecco, ora tocca la poltrona a Francesco Roberti. Che come i precedennti terrà nella veste di vice l’eterno Vincenzo Cotugno e – salvo novità – anche tutti o quasi gli assessori precedenti.</p>
<p>Eventuali approfondimenti sul Molise li farò più in là con delle series a pagamento disponibili su Tik tok, tempo permettendo.<br />
Intanto vi chiedo di mettere il dito sul segui in modo da poter ampliare la platea di tiktoker un pochino più informati rispetto al mainstream che come sapete, queste cose non ve le dice.</p>
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		<title>Conte lo sfollavoti</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jun 2023 21:15:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe conte]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>
		<category><![CDATA[molise]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scorso settembre il M5S in Molise prese il 24%. Alle regionali è precipitato al 9%. Quanto ci vuole ad ammettere che Giuseppe Conte è a fine corsa? E&#8217; diventato il Renzi dei 5 stelle. Uno sfollavoti.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso settembre il M5S in Molise prese il 24%. Alle regionali è precipitato al 9%. Quanto ci vuole ad ammettere che Giuseppe Conte è a fine corsa? E&#8217; diventato il Renzi dei 5 stelle. Uno sfollavoti. </p>
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		<title>Il Molise non cambia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 20:51:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[elezioni]]></category>
		<category><![CDATA[m5s]]></category>
		<category><![CDATA[michele iorio]]></category>
		<category><![CDATA[molise]]></category>
		<category><![CDATA[roberto formigoni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mentre scrivo, è circa a metà strada lo spoglio delle schede alle elezioni regionali del Molise che non cambia. Michele Iorio, il presidente uscente indagato di truffa aggravata e abuso d&#8217;ufficio per il depuratore di Termoli (oltre che per violazione di norme per la nomina a ruolo di commissario della struttura di un suo amico) [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="480" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/s3aBIA0bhTk" frameborder="0" allowfullscreen></iframe><br />
Mentre scrivo, è circa a metà strada lo spoglio delle schede alle elezioni regionali del Molise che non cambia. Michele Iorio, il presidente uscente indagato di truffa aggravata e abuso d&#8217;ufficio per il depuratore di Termoli (oltre che per violazione di norme per la nomina a ruolo di commissario della struttura di un suo amico) governerà per il terzo mandato consecutivo (fuorilegge) la più piccola regione italiana. Il dato che merita più attenzione è quello del partito degli astensionisti: con oltre il 40% è il primo in assoluto. Un&#8217;enormità che fa cadere in secondo piano la gara dei partiti a chi ha perso di meno. Se il Pdl arranca tra il 17 e il 18%, il Pd sprofonda al 7% rispetto al 23% che ottennero Ds e Margherita nel 2006. Solo mezzo punto in più di Italia dei Valori, che con un 7% senza brio, rispetto a 5 anni fa (quando l&#8217;affluenza alle urne fu oltre il 65%) perde a sua volta 2 punti percentuali. Ma con l&#8217;elezione di Cristiano Di Pietro certa. Al momento in cui scrivo è in testa ai candidati della lista con 260 preferenze.<br />
Senza infamia e senza lode pure il risultato del Movimento 5 stelle che oscilla fra il 3 e il 4% forse sufficiente per far entrare in consiglio regionale Antonio Federico, al momento il più preferito della lista. Francamente mi aspettavo un risultato di ben altro spessore rispetto a un Molise che fondamentalmente non cambia. Anche i molisani, in maggioranza, non cambiano. Perché mai dovremmo allora lamentarci dei politici?</p>
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		<title>Di Pietro jr candidato? Ecco cosa penso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 22:56:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[cristiano di pietro]]></category>
		<category><![CDATA[etica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mi sono arrivate 37 mail in cui mi si chiede un&#8217;opinione della candiatura di Cristiano Di Pietro alle elezioni regionali del Molise. Dunque, parto subito col dire che se fossi io capo di un partito non candiderei mai mio figlio nel mio partito, e se lo volesse cercherei di dissuaderlo fino a impedirglielo. Affronto l&#8217;argomento [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono arrivate 37 mail in cui mi si chiede un&#8217;opinione della candiatura di Cristiano Di Pietro alle elezioni regionali del Molise. Dunque, parto subito col dire che se fossi io capo di un partito <strong>non candiderei mai mio figlio nel mio partito</strong>, e se lo volesse cercherei di dissuaderlo fino a impedirglielo. Affronto l&#8217;argomento nei panni di genitore di una bimba e di un bimbo, 2 piccoli e meravigliosi &#8220;corruttori&#8221; consapevoli del mio amore incondizionato nei loro confronti. Si fanno coccolare quando vengono ripresi dalla loro madre, certamente migliore di me nei momenti in cui serve fermezza. Io, nel mio limite di padre, cerco di crescerli trasmettendogli valori in cui credo senza religioni e senza tabù, nella speranza di formare ragazzi e quindi adulti in grado di fare scelte libere e consapevoli, forti del loro valore, senza che verranno a chiedermi di paracularli da qualche parte. Perché in tal caso, con tutte le nobili intenzioni che ho oggi, non sono in grado di promettere resistenze. Sarà che sono piccini, sarà che il loro sguardo pieno di ammirazione e di aspettative mi carica di responsabilità&#8230;</p>
<p>Ciò non toglie che il consigliere provinciale Cristiano Di Pietro dell&#8217;Idv, figlio del fondatore e leader dell&#8217;Idv Antonio che appare tra i candidati alle regionali molisane previste il 16 e 17 ottobre, <strong>non mi fa certo una bella impressione</strong>. Al netto di possibili e comprensibili debolezze genitoriali, ritengo tuttavia opportune alcune considerazioni nel merito. Partendo dall&#8217;incontro annuale dell&#8217;Idv che si è concluso proprio oggi a Vasto, ritengo che le iniziative proposte siano state nel complesso interessanti, su tutte i dibattiti in cui si è parlato di fiscalità, di economia, di legalità e di futuro. Di contro i giornali di regime, anziché trattare i contenuti proposti, hanno dato grande visibilità a &#8220;<em>Per Di Pietro Casini è un&#8217;escort della politica</em>&#8221; e, appunto alla candidatura &#8220;<em>familistica di Cristiano che ha provocato le dimissioni del direttivo regionale del partito</em>&#8220;. Salvo poi scoprire dal coordinatore molisano Idv che i problemi sarebbero sorti soltanto a Termoli per un candidato, Antonio D&#8217;Ambrosio, già presente nelle liste delle primarie del Pd.</p>
<p>Ebbene, secondo i polemisti-puristi del partito dipietrista, Cristiano farebbe parte di una rosa di nomi &#8220;<em>deboli</em>&#8221; che lo favoriranno all&#8217;elezione in consiglio regionale. Se davvero le cose stessero così, mi viene il dubbio che probabilmente i militanti dipietristi molisani considerano i loro elettori conterranei una massa di semplici allocchi incapaci di valutare quale candidato preferire da mandare in consiglio (visto che ci si arriva con preferenza scritta). Oppure che quei candidati &#8220;deboli&#8221; si sentono così perché non si sono preparati un programma politico di idee credibili da proporre agli elettori del Molise perennemente a debito e con un presidente uscente sotto inchiesta per corruzione. A meno che Cristiano Di Pietro non sia stato sciaguratamente blindato nel listino del candidato presidente che gli garantirebbe con buona probabilità di accedere al consiglio molisano senza sforzi in maggioranza o all&#8217;opposizione, non vedo dove sia il problema del suo inserimento in lista, a parte un problema di natura etica che per un partito come l&#8217;Idv potrebbe rivelarsi fatale al contrario e, paradossalmente, favorevole proprio per quei candidati &#8220;non di famiglia&#8221;.</p>
<p>Sapete perché? Perché a differenza del Trota eletto con la Lega in Lombardia nel collegio di Brescia, va considerata la differenza dello standard dell&#8217;elettore medio dei 2 partiti: quello dipietrista, che piaccia o no, è quasi sempre un po&#8217; più colto e anche più intelligente dell&#8217;elettore medio leghista. Motivo che mi induce a ritenere <strong>più in salita per Cristiano Di Pietro, la strada all&#8217;elezione di consigliere regionale</strong> uscente da un ente come la provincia, che l&#8217;Idv vorrebbe abolire nella manovra finanziaria. Se sommiamo il fatto che in Molise anche il Movimento 5 stelle ha il suo candidato presidente che è <strong>Antonio Federico</strong>, va considerata l&#8217;ulteriore incognita dell&#8217;esito di voto. Nel senso che se si confernerà il trend delle comunali che hanno visto l&#8217;Idv crollare in tutta Italia e il M5S avanti pressoché dappertutto, per Cristiano Di Pietro non sarà semplice arrivare all&#8217;elezione. A meno che saprà proporsi come candidato credibile e forte di un programma. Se avete notato Antonio Di Pietro, nel suo discorso conclusivo di Vasto, ha ribadito l&#8217;interessamento dei senatori Idv affinché in aula si discuta la proposta di legge popolare di Grillo che nel 2007 raccolse 350 mila firme. Ho letto la sottolineatura del leader Idv come un disperato tentativo di frenare la diaspora dei voti verso il M5S nonostante il clamoroso successo recente dei referendum sul nucleare e sulla legalità. Credo che la differenza l&#8217;Idv la farà sui disertori delle urne. Che vedendosi il figlio del leader in lista non so quanto gioverà. A ottobre valuteremo.</p>
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		<title>Molise, sultanato dell&#8217;indagato Michele Iorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Feb 2009 18:38:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[giustizia]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[michele iorio]]></category>
		<category><![CDATA[molise]]></category>
		<category><![CDATA[parentopoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Michele Iorio é il governatore del Molise del partito di Berlusconi. Già  deputato incompatibile con la carica di governatore e membro del consiglio di vigilanza Rai (perciò i tg Raiset non ne hanno mai parlato), della piccola regione creata a tavolino nel 1963 Michele Iorio é presidente rieletto dal 2006 col 58,2% delle preferenze. E&#8217; [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344" data="http://www.youtube.com/v/xYf3UZztY6c&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/xYf3UZztY6c&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michele_Iorio" target="_blank"><strong>Michele Iorio</strong></a> é il governatore del <a target="_blank" href="HTTP://www.regione.molise.it">Molise</a> del partito di Berlusconi. Già  deputato incompatibile con la carica di governatore e membro del consiglio di vigilanza Rai (perciò i tg Raiset non ne hanno mai parlato), della piccola regione creata a tavolino nel 1963 Michele Iorio é presidente rieletto dal 2006 col 58,2% delle preferenze.<br />
E&#8217; <strong>indagato di corruzione</strong> nell&#8217;inchiesta &#8220;Black Hole&#8221; che unisce 2 inchieste sugli scandali della sanità  regionale, una della Procura di Campobasso e una della procura di Larino (CB) che sta avviando il <strong>maxiprocesso più grande</strong> che la storia della giustizia molisana ricordi. Le persone coinvolte sono 112.</p>
<p>L&#8217;attuale deficit del Molise nella sanità  é di <strong>600 milioni di euro</strong>. Tuttavia i tagli della crisi non riguardano l&#8217;ospedale &#8220;F. Veneziale&#8221; di Isernia. Per il quale la regione spenderà  un milione di euro per attivare un&#8217;unità  operativa nel reparto di neurofisiopatologia, diretto dal primario <strong>Nicola Iorio</strong>, fratello del governatore. Sua sorella <strong>Rosa</strong>, a Isernia dirige il distretto regionale sanitario. Ha ereditato il posto dal consigliere regionale berlusconiano <strong>Vincenzo Bizzarro</strong>, cugino del governatore. Sua moglie, <strong>Luciana De Cola</strong>, a Isernia é vice direttrice sanitaria. <strong>Sergio Tartaglione</strong>, marito di Rosa Iorio e cognato del governatore, dirige il reparto di psichiatria e presiede l&#8217;ordine dei medici di Isernia.</p>
<p>Il governatore Michele Iorio ha <strong>3 figli</strong>: <strong>Luca</strong> é chirurgo al Veneziale di Isernia. <strong>Raffaele</strong> dirige il centro medico &#8220;Hyppocrates&#8221; convenzionato con la regione e <strong>Davide</strong> é dipendente a tempo indeterminato di una multinazionale che fa consulenza alla regione Molise. <strong>Da qui uno dei capi d&#8217;accusa</strong> di corruzione nei confronti del governatore Michele Iorio, che compongono la maxi inchiesta in corso sulla parentopoli. Che sembra interminabile: <strong>Giovanna Bizzarro</strong>, cugina del governatore é funzionaria regionale. <strong>Paolo Carnevale</strong>, fratello della moglie del governatore, dirige l&#8217;Arpa di Isernia (Azienda regionale per la protezione ambientale). Il figlio del portavoce del governatore, <strong>Giuseppe Scarlatelli</strong>, é stato assunto negli uffici del distretto sanitario di Termoli con l&#8217; incarico di &#8220;correttore di bozze&#8221; del giornalino dell&#8217; ente. Anche la <strong>figlia dell&#8217;autista</strong> del governatore é dipendente di un ente regionale. E&#8217; stata assunta per chiamata diretta senza concorso.</p>
<p>Nel consiglio regionale del Molise l&#8217;Italia dei valori é all&#8217;opposizione con 2 consiglieri, entrambi giovani ed entrambi con un blog su cui pubblicano spicchi della loro attività  politica. Non ho trovato traccia di loro interrogazioni, prese di posizione o richieste di dimissioni nei confronti di Iorio. Sia su quello di <a href="http://www.massimoromano.net/interrogazioni.php" target="_blank">Massimo Romano</a>, (in cui si trova solo un&#8217;interrogazione sulle partecipazioni regionali) che di <a href="http://www.nicandroottaviano.it/" target="_blank">Nicandro Ottaviano</a>.<br />
In regione, l&#8217;unico consigliere a metterci la faccia per denunciare conflitti d&#8217;interesse, incompatibilità  e etica da film porno che riguardano il <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/02/10/il-governatore-del-molise-vola-da-bush.html" target="_blank">devoto a debito</a> Michele Iorio, é per paradosso un veltroniano che risponde al nome di <strong>Michele Petraroia</strong>, che sul suo <a href="http://petraroiamichele.wordpress.com/" target="_blank">sito</a> scrive che é in consiglio regionale é <strong>vietato discutere</strong> della richiesta di rinvio a giudizio che riguarda il presidente sultano del Molise.</p>
<p>Cose di questo mondo, non dell&#8217;altro. Segno che le preghiere terrene valgono più di ogni credo. Infatti per berlusconiani come Iorio non c&#8217;é miglior sultano di un corruttore come Silvio Berlusconi. Un devoto col pallino di sfasciare la giustizia per garantire impunità  a se stesso e, perché no, ai suoi attendenti.  <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ora_pro_nobis" target="_blank">Ora pro nobis</a>.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/02/21/molise-sultanato-dellindagato-michele-iorio/">Molise, sultanato dell&#8217;indagato Michele Iorio</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Spicchi dalla risalita dell&#8217;Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Aug 2008 11:03:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[abruzzo]]></category>
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<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2008/08/28/spicchi-dalla-risalita-dellitalia/">Spicchi dalla risalita dell&#8217;Italia</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/gCWrRYO9W5U&#038;hl=en&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/gCWrRYO9W5U&#038;hl=en&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Sono ormai alla fine del lungo viaggio in giro per lâ€™Italia che ricorderò per sempre. In 3 settimane ho percorso 3 mila chilometri (esclusa la nave da Genova a Palermo) e ho speso circa 1.495 euro. Chi insinua che alle mie spalle ci siano stati sponsor si sbaglia. Mi sono pagato tutto io. Ero partito con lâ€™intento di distrarmi, pure dal blog, poi i servizi e i video che ho realizzato sono venuti di conseguenza, come l&#8217;appetito. Eâ€™ stato più forte di me, non potevo lasciarmi alle spalle ciò che ho documentato. Ho fatto il minimo indispensabile perché la tentazione era di fare molto di più. Ma non potevo fare tutto da solo e a spese mie, mi sarebbe servito almeno un anno e un conto corrente da campare di rendita. Stare in giro bivaccando fra alberghi, benzina e spuntini ci sono voluti mediamente 80 euro al giorno. Ho preferito appoggiarmi agli alberghi perché nei bed &amp; breakfast, troppo spesso, i gentilissimi gestori scadono quando cominciano a fare domande sulla vita privata. Diventano antipatici, forse più di quanto lo sono io mentre chiedo interviste per strada. Eâ€™ stato così nelle prime 3 notti siciliane a Palermo, Sciacca e Pozzallo. Da allora solo alberghi.</p>
<p>Risalendo lâ€™Italia ho percorso a ritroso la <strong>statale 17</strong>, da Foggia a Rieti, sotto un sole che non cadeva mai a picco (come racconta una vecchia nenia di Francesco Guccini). Quella strada ha il pregio di condurre lungo la dorsale appenninica, lâ€™unica via per tuffarsi nella natura, evitare il traffico e il caldo insopportabile della riviera, oltre che scoprire luoghi che non avevo mai visto. Dirigendosi verso Campobasso si passa <strong>Lucera</strong>, che al centro svetta la sua cupola attorniata da tanti anonimi palazzoni, spesso senza intonaco, immersa in unâ€™area disabitata, arida e rocciosa. Quel tratto é decisamente selvaggio, molto simile alla Tunisia interna. Poi cominciano le colline, la vegetazione fiorisce qua e là , si entra in Molise e la temperatura comincia a mitigarsi. Prima di raggiungere il capoluogo regionale ho fatto tappa al <strong>lago Occhito</strong>, per metà  pugliese e per metà  molisano. Una laga abbandonata, tendente al prosciugamento e per nulla rivalutata. Se ci fossero piste ciclabili e punti di ristoro credo potrebbe diventare la miniera dâ€™oro per lâ€™economia dei radi paesi che la circondano.</p>
<p><strong>Campobasso</strong> é orgogliosa di ospitare la scuola degli allievi Carabinieri. Lo si intuisce dalle indicazioni disseminate dappertutto. Lungo i continui e arzigogolati saliscendi si raggiunge il centro storico con le immancabili cattedrali, attorniate da aree ombreggiate e panche invitanti. I ritmi della vita urbana sono lâ€™opposto di quelli lombardi, lâ€™aria che si respira é vagamente montana, i vicini monti del Matese ospitano impianti di risalita invernali. Si potrebbe stare in vacanza a Campobasso, unica vera città  del Molise, poiché <strong>Isernia</strong>, lâ€™altro capoluogo provinciale che con i suoi 20 mila abitanti é il meno popolato d&#8217;Italia, é di fatto un paese. Ci ho sostato un paio dâ€™ore dopo essere passato dalla triste e dimessa Bojano, scoprendo che anche qui ci sono potenzialità  turistiche, ma purtroppo la ricettività  é limitata. La ferrovia fa tenerezza, a binario unico sembra quella del Far West. Il nucleo storico, con le sue viuzze dove il tempo si é fermato, si trova nella parte bassa della cittadina. Da qui si domina unâ€™ampia vallata ricca di vegetazione montana. Ho scoperto che a Isernia esiste una piccola università , collocata davanti ad un&#8217;area verde nella quale mi ci sono ficcato per connettermi ad Internet con la connect card, ma é stato impossibile. Evidentemente qui non é ancora arrivata lâ€™adsl.</p>
<p>Sono ripartito verso nord e ho raggiunto lâ€™Abruzzo a cominciare da <strong>Roccaraso</strong>, paradiso montano per molti romani in vacanza che sembra di stare a Madonna di Campiglio. Qui ho dovuto indossare la giacca a vento perché a 1.200 metri di quota la temperatura precipita. Prima che facesse buio ho imboccato la via dellâ€™altopiano delle 5 miglia e ho iniziato a scendere verso <strong>Sulmona</strong>, tornata alla ribalta per il locale carcere che ha ospitato Ottaviano Del Turco e il viavai di suoi amici onorevoli in preghiera.</p>
<p>Passando per <strong>Bussi</strong> avrei voluto approfondire la vicenda dellâ€™inchiesta dellâ€™acqua inquinata, ma il tempo tiranno mi ha consigliato di tirare diritto per <strong>Lâ€™Aquila</strong>. Diritto si fa per dire, perché passata <strong>Popoli</strong>, la strada che sale sul gruppo del massiccio del Gran Sasso si fa a tornanti. In questo tratto un <strong>incendio di proporzioni impressionanti</strong> ha cambiato il paesaggio di interi monti. Per un tratto di 20 chilometri la foresta é ridotta a cumuli di cenere. Ho realizzato qualche immagine che metterò presto online. Col resto del viaggio a partire da Lâ€™Aquila, di cui già  avete saputo per via delle interviste su sanitopoli.</p>
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