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	<title>minacce Archivi - Il blog di Daniele Martinelli</title>
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	<description>Notizie e opinioni libere.</description>
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		<title>Propaganda-Sardone con le finte minacce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Dec 2021 19:40:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[islam]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#8220;Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume&#8221;. L&#8217;articolo 19 della Costituzione è chiaro. Se in quest&#8217;epoca in Italia abbiamo una quota di mussulmani [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume&#8221;. </p>
<p>L&#8217;articolo 19 della Costituzione è chiaro. Se in quest&#8217;epoca in Italia abbiamo una quota di mussulmani integrati che vivono rispettosi del nostro Paese, lavorano e pagano le tasse, perché negare loro una moschea? Dov&#8217;è il problema?</p>
<p>L&#8217;idea di crearne una in regola e non abusiva in via Novara a Milano, è stata l&#8217;occasione per l&#8217;europarlamentare Silvia Sardone (Forza Italia poi Lega), di arringare i suoi quattro seguaci senz&#8217;arte ne parte culturale dicendo che &#8220;a Milano la moschea non si deve fare&#8221;.</p>
<p>Presa di posizione che alla Sardone sta dando una bella botta di pubblicità. Ci sono infatti alcuni dei suoi &#8211; com&#8217;è già capitato in passato con altri esponenti di area centrodestra &#8211; che le mandano minacce di morte scritte su varie piattaforme social e che la deputata europea ha spiattellato nella speranza di essere ripresa dai giornali e dalle tivù. </p>
<p>C&#8217;è riuscita! La Sardone è su tutti i giornali raffigurata come vittima. Qualcuno crede ancora che ci sia chi si spinge a minacciare di morte qualcuno che si oppone a una moschea? </p>
<p>O ci vuol ben altro per rischiare davvero la pelle? La Sardone anziché contro la moschea, si batta per promuovere l&#8217;obbligo di rovistare a fondo, uno ad uno, tutti i container carichi di droga e armi che arrivano ogni giorno nei porti italiani. Faccia qualcosa di serio la Sardone anziché perdersi in becera propaganda. </p>
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		<title>&#8220;Sgarbi&#8221; al blogger</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Apr 2012 08:35:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Minipost]]></category>
		<category><![CDATA[beppe grillo]]></category>
		<category><![CDATA[minacce]]></category>
		<category><![CDATA[vittorio sgarbi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dai giornali del 20 agosto 2009: &#8220;Il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi avrà la scorta. Dopo le minacce ricevute con teste di maiale, i cani morti recapitati sotto gli uffici comunali e le tante telefonate anonime, il ministero di Maroni gli ha assicurato protezione. Intanto Sgarbi ha dato mandato ai suoi legali di denunciare Beppe [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Dai giornali del 20 agosto 2009: &#8220;<em>Il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi avrà la scorta. Dopo le minacce ricevute con teste di maiale, i cani morti recapitati sotto gli uffici comunali e le tante telefonate anonime, il ministero di Maroni gli ha assicurato protezione. Intanto Sgarbi ha dato mandato ai suoi legali di denunciare Beppe Grillo per istigazione a delinquere. «Tra le telefonate anonime ricevute ne risultano alcune ispirate dal blog del modesto comico</em>»&#8221;.</p>
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		<title>Minacce &#8220;rosse&#8221; d&#8217;amore</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 16:05:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[lega nord]]></category>
		<category><![CDATA[minacce]]></category>
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		<category><![CDATA[silvio berlusconi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dovevano fare le riforme per diminuire le tasse a tutti gli italiani, e invece si ritrovano a dover fare i conti con le &#8220;pulci rosse&#8221;. La banda &#8220;berluscotti&#8221; tra un Belpietro, un Vizzini e un Bossoli, sono nel mirino di brigatisti di sinistra, figli di incalliti comunisti, quelli estinti che non contano più niente e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-6231" title="berlusconi minaccia locandina" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2011/01/berlusconi-minaccia-locandina.jpg" alt="" width="320" height="240" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2011/01/berlusconi-minaccia-locandina.jpg 400w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2011/01/berlusconi-minaccia-locandina-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 320px) 100vw, 320px" /></p>
<p>Dovevano fare le riforme per diminuire le tasse a tutti gli italiani, e invece si ritrovano a dover fare i conti con le &#8220;pulci rosse&#8221;. La banda &#8220;berluscotti&#8221; tra un Belpietro, un Vizzini e un Bossoli, sono nel mirino di brigatisti di sinistra, figli di incalliti comunisti, quelli estinti che non contano più niente e che sono fuori dal parlamento. Finché le prove latitano assieme all&#8217;estremista di destra Delfo Zorzi (che ci sta a fare in Giappone se ora che é stato assolto a Brescia potrebbe tornare qui e fare il nababbo in Senato?), si tratta evidentemente di morti viventi che penetrano nella casa romana &#8220;ladrona&#8221; di Bossi per piazzare cimici grandi come l&#8217;orecchino di Vendola. Obiettivo senza altri &#8220;fini&#8221;: vedere con cosa si pulisce il culo il senatur. Ai comunisti non basta la condanna per vilipendio alla bandiera, cercano la prova del reato: cercano quel &#8220;pressing&#8221; che produce svastiche &#8220;maroni&#8221; sul tricolore quale prova di eversione viscerale. Assai più grave che non difendere i cartelli di camorra e mafia (presunti come Cosentino e veri come Dell&#8217;Utri) in parlamento. Guarda un po&#8217; che minaccia la procura palermitana che ricorre in Cassazione contro quei miseri 7 anni di condanna in appello al cofondatore di Forza Mafia per concorso esterno in associazione mafiosa! Proprio in quel di Palermo la &#8220;mafia forza&#8221; Onesti nomen omen come l&#8217;ex poliziotto Vito, collaboratore di Mafiacontro, che in allenamento alla Favorita riceve minacce da inoltrare al senatore Vizzini già  commensale alla cena in salsa P3 con Berlusconi e gli ermellini della Consulta Mazzella e Napolitano,  già  &#8220;<em>salvato</em>&#8221; secondo l&#8217;ex procuratore di Palermo Piero Grasso dalla &#8220;<em>trattativa tra Stato e mafia</em>&#8220;. Al senatore Vizzini in novembre giunse una missiva nella sede di Repubblica Palermo con scritto &#8220;<em>Noi familiari dei detenuti 41 bis</em> (&#8230;) <em>non ne possiamo più, ed ora é venuto il momento di presentare il conto</em> (&#8230;) <em>non molleremo non ci pieghiamo ai ricatti per farci pentire e verseremo il sangue di questi uomini puri. Ora inizia la vendetta&#8230;</em>&#8220;.</p>
<p>Dal presidente della Commissione Affari costituzionali, fino alla minaccia &#8220;comunista&#8221; dei cimicioni in casa Bossoli, ce ne sono state di bufale o mezze tali che non hanno mai portato all&#8217;identificazione o alla riesumazione di fantasmi comunisti. E&#8217; di un annetto fa la &#8220;<em>bonifica</em>&#8221; al comune di Milano per una cimice rinvenuta a Palazzo Marino sotto le natiche della Moratti. Matteo Salvini confuse la Milano malata di &#8216;Ndrangheta col &#8220;<em>rischio palermizzazione</em>&#8221; mentre i giornali urlavano al &#8220;<em>clima di grande preoccupazione in città </em>.&#8221; Nel giorno della bocciatura del lodo alnano il piduista Cicchitto e il fascista Gasparri sbraitarono al &#8220;<em>complotto</em>&#8221; contro un presunto piano eversivo che sarebbe in atto per &#8220;<em>fare fuori</em>&#8221; Silvio Berlusconi e costringerlo alle dimissioni. Rievocarono i &#8220;<em>fantasmi del 1994</em>&#8221; ma anche lì, di spettri comunisti non se ne sono mai visti. Nemmeno un fantasma delle &#8220;<em>Brigate rivoluzionarie per il Comunismo combattente</em>&#8221; é stato identificato tra i presunti autori del volantino minaccioso recapitato al Riformista (guardacaso subito dopo l&#8217;allarme di Cicchitto e Gasparri, l&#8217;8 ottobre) su cui si leggeva &#8220;<em>Entro le 23.59 di venerdì 16 ottobre Berlusconi, Fini e Bossi devono dimettersi e il primo deve consegnarsi alla giustizia comune.</em>&#8221;</p>
<p>Senza contare quel &#8220;<em>Qualcuno vuole farmi saltare in aria</em>&#8221; urlato a denti stretti il 15 novembre 2009 che indusse il premier a rimanere barricato per un intero week-end a Palazzo Chigi su consiglio del &#8220;cannibale di polpacci&#8221; Maroni per minacce stavolta di &#8220;<em>matrice islamica</em>&#8221; ma che per il titolare del Viminale erano preoccupanti &#8220;<em>segnali ricevuti dall&#8217;attività  di un gruppo che si rifà  alle Brigate rosse che ha inviato un volantino alla redazione dell&#8217; Unità </em>&#8220;. All&#8217;indomani del folle gesto di Tartaglia in piazza Duomo fu il Copasir rosso D&#8217;Alema a lanciare il &#8220;<em>rischio mitomani</em>&#8221; al premier, che fece passare in sordina l&#8217;accusa di minacce al pluricondannato senatore del Pdl Ciarrapico da parte della giornalista Manuela Petescia. Altro indagato in carne ossa (e ciccia) per minacce é stato proprio il presidente del consiglio dei piduisti, a Trani, quando fu intercettato al telefono mentre intimidiva il dimissionato uomo Agcom Innocenzi, nel merito delle puntate di Annozero e delle ospitate Rai di Di Pietro. Leader Idv bersagliato nel fine settimana primaverile del voto per le regionali da Gasparri e La Russa, che sventolando un messaggio terrorista &#8220;<em>colpiremo nelle prossime ore</em>&#8221; ne attribuivano la paternità  ai fan del &#8220;<em>partito giustizialista</em>&#8221; senza che nessuno sia mai stato identificato. Senza comunisti colpevoli pure i mandanti della busta esplosiva alla Lega a Milano e il proiettile per il premier sempre in quei giorni. In giugno il recidivo Gasparri denunciò minacce e &#8220;<em>inquietanti intimidazioni sia a mezzo posta sia in via informatica</em>&#8221; e in ottobre di nuovo il puttaniere esordì al comizio della festa del Pdl milanese con &#8220;<em>Eccoci qua, anche se qualcuno ha tentato di non farmi venire&#8230;</em>&#8221; riferendosi a misteriose minacce telefoniche, &#8220;<em>ritenute inattendibili dalla questura.</em>&#8220;, quella che obbedì all&#8217;ordine di consegnare nelle mani della consigliera Pdl Minetti la minorenne Ruby in spregio all&#8217;ordinanza di un magistrato di assicurarla a una struttura protetta.</p>
<p>Tanto per far vedere che nel partito dell&#8217;amore nessuno si salva, pure il finiano Italo Bocchino ha collezionato un po&#8217; di minacce nell&#8217;ultimo anno. Se sommiamo pure lo sconosciuto attentatore rosso che avrebbe rincorso per le scale di casa Belpietro e il suo caposcorta, si può intuire come mai nel Pdl si comincia a fare ammenda. In mancanza di attentatori rossi il puttaniere contestato a Napoli per i rifiuti ha parlato finalmente di &#8220;<em>strategia internazionale contro l&#8217;Italia</em>&#8221; senza ovvi riferimenti a Putin. Dimostrando che il partito dell&#8217;amore non minaccia gli amati a(ci)mici. Rimangono panni sporchi di virgole maroni tutte interne. Vendette d&#8217;amore dove le riforme utili all&#8217;Italia rimangono solo sulla carta. Igienica.</p>
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		<title>Il proiettile che vaga nello Stato assente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 11:15:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[cronaca]]></category>
		<category><![CDATA[marcello dell'utri]]></category>
		<category><![CDATA[massimo ciancimino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Massimo Ciancimino é testimone in varie procure che indagano sul mancato arresto di Bernardo Provenzano e sui mandanti delle stragi di Milano, Firenze e Palermo in cui morirono i giudici Falcone e Borsellino. Sta svelando particolari inediti sui rapporti tra mafia, politici, forze dell&#8217;ordine e servizi segreti. Massimo Ciancimino, figlio dell&#8217;ex mafioso sindaco di Palermo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/08/10/il-proiettile-che-vaga-nello-stato-assente/">Il proiettile che vaga nello Stato assente</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-medium wp-image-5212" title="proiettile" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/08/proiettile-300x207.jpg" alt="" width="300" height="207" srcset="https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/08/proiettile-300x207.jpg 300w, https://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2010/08/proiettile.jpg 613w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Massimo Ciancimino é testimone in varie procure che indagano sul mancato arresto di Bernardo Provenzano e sui mandanti delle stragi di Milano, Firenze e Palermo in cui morirono i giudici Falcone e Borsellino. Sta svelando particolari inediti sui rapporti tra mafia, politici, forze dell&#8217;ordine e servizi segreti.<br />
Massimo Ciancimino, figlio dell&#8217;ex mafioso sindaco di Palermo Vito,  era atteso come secondo testimone al processo d&#8217;appello a carico di <strong>Marcello Dell&#8217;Utri</strong>, nel frattempo condannato a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa perché in  stretti rapporti con boss mafiosi almeno fino al &#8217;92.<br />
Agli atti del processo era stato depositato uno stralcio di interrogatorio di Massimo Ciancimino reso a Firenze e 3 lettere, che negli anni a cavallo delle stragi  fra il 1991 e il 1994, l&#8217;allora capo di Cosa Nostra <strong>Bernardo Provenzano</strong> avrebbe indirizzato a <strong>Silvio Berlusconi</strong> alla vigilia e subito dopo la famosa «<em>discesa in campo</em>» in cui si fanno velate minacce e si parla del «<em>contributo politico</em>». Grandi mediatori di questa apparente trattativa, secondo Massimo Ciancimino, sono stati suo padre Vito e Marcello Dell&#8217;Utri. In aprile i giudici della Corte d&#8217;Appello di Palermo decisero di non ascoltare la testimonianza di Massimo Ciancimino chiesta dall&#8217;accusa rappresentata dal procuratore Antonino Gatto.</p>
<p>Il 15 ottobre nell&#8217;aula in cui si svolge il processo Mori-Obinu sulla copertura della latitanza di Bernardo Provenzano, Massimo Ciancimino rivela che «<em>Nicola Mancino e Virginio Rognoni erano coloro che dovevano essere a conoscenza&#8230; quelli che avevano accreditato gli ufficiali</em>». Sarà  una coincidenza che l&#8217;attuale direttore di Mediaset sport sia Ettore Rognoni figlio di Virginio?</p>
<p>PM: &#8220;<em>Perché suo padre non era dâ€™accordo con le 12 richieste proposte dai corleonesi?</em>&#8221;<br />
M. Ciancimino: <em>&#8220;Perché non erano fattibili a nessun livello, nemmeno sul piano legislativo. Era una specie di lodo Alfano per tutti i mafiosi &#8230; nessun ufficiale poteva presentarsi da mio padre e dire &#8216;aggiusto i tuoi processi, faccio a, b, c&#8217; senza aggiungere che câ€™erano nomi politici a garantire. Perché il ragionamento di mio padre sarebbe stato &#8216;come puoi dirmi che farai questo o quello se non riesci a fare nemmeno le tue inchieste? non sei credibilé. Mi sembra logico, no?</em>».</p>
<p>PM: &#8220;<em>E qual era «lâ€™aggiustamento» che stava più a cuore a suo padre?&#8221;</em><br />
M. Ciancimino: &#8220;<em>Il maxi-processo</em>&#8220;.</p>
<p>PM: &#8220;<em>Perché tutto questo tergiversare prima della consegna del papello ai magistrati?</em>&#8221;<br />
M. Ciancimino: &#8220;<em>Ci sono stati sempre degli impedimenti.</em>&#8221;</p>
<p>PM: &#8220;<em>Adesso gli impedimenti non ci sono più?</em>&#8221;<br />
M. Ciancimino: &#8220;<em>Non può immaginare cosa non ho fatto per avere le carte che ho dato alla procura. Non posso raccontarlo ma é roba da non crederci&#8230;</em>&#8221;</p>
<p>Il primo febbraio scorso Massimo Ciancimino racconta che fu il medico di Totò Riina <strong>Antonino Cinà </strong> (morto nel 2006 imputato con Dell&#8217;Utri) a consegnargli il &#8220;<em>papello</em>&#8221; destinato alla trattativa. Era il 29 giugno 1992. L&#8217;incontro avvenne a Mondello, periferia di Palermo nei pressi del bar Caflisch. &#8220;<em>Facemmo lì perché a Mondello c&#8217;era molto traffico, era difficile parcheggiare&#8230;</em>&#8221;</p>
<p>Massimo Ciancimino getta ombre sull&#8217;ex procuratore <strong>Pietro Giammanco</strong>: &#8220;<em>Fu lui a bloccare l&#8217;inchiesta su mafia e appalti</em>&#8221; quella su cui Giovanni Falcone aveva messo gli occhi, ripresa in mano da Paolo Borsellino poche settimane prima della sua morte. Pietro Giammanco, il procuratore &#8220;<em>amico</em>&#8221; di <strong>Salvo Lima</strong>, avrebbe consegnato personalmente quel rapporto, bruciando le indagini del Ros. Tanto che, nel &#8217;92, quando i carabinieri chiesero a Vito Ciancimino di aiutarli nella caccia ai superlatitanti, il figlio Massimo sentì il padre rispondere così: &#8220;<em>Ma se non riuscite a fare l&#8217;inchiesta su mafia e appalti perché Giammanco ve la blocca, come potete trattare?</em>&#8221;</p>
<p>Il 2 febbraio  Massimo Ciancimino nell&#8217;aula del carcere dell&#8217;Ucciardone racconta: &#8220;<em>Dopo l&#8217;arresto di Provenzano mio padre </em>(Vito ndr) <em>si convinse che era stato sostituito, scavalcato, nella trattativa tra lo Stato e Cosa nostra. E anni dopo mi rivelò che, secondo lui, il nuovo referente istituzionale sia della mafia sia dei soggetti che avevano condotto la trattativa era <strong>Dell&#8217;Utri</strong></em>&#8220;. Dichiarazioni con le quali Ciancimino &#8220;<em>traduce</em>&#8221; uno dei tanti pizzini di Provenzano consegnati a suo padre durante la latitanza e ora nelle mani dei pm Nino Di Matteo ed Antonino Ingroia.<br />
Nel 2001 Provenzano scriveva a Vito Ciancimino &#8220;<em>Mi é stato detto dal nostro senatore</em> (Dell&#8217;Utri) <em>e dal nuovo presidente</em> (Cuffaro) <em>che spingeranno la soluzione delle sue sofferenze</em>&#8221; facendo riferimento anche all&#8217;avvocato <strong>Nino Mormino</strong>, ex parlamentare berlusconiano e attuale difensore di Dell&#8217;Utri. I 3, secondo Massimo Ciancimino si sarebbero dovuti adoperare per una legge che prevedesse l&#8217;amnistia o l&#8217;indulto per favorire suo padre VIto, che dopo la condanna per mafia aveva altri guai giudiziari.</p>
<p>&#8220;<em>Cose inventate e inverosimili</em>&#8220;.. &#8220;<em>qualcuno vuole buttare fango su di me e su Berlsuconi</em>&#8221; replicò quel giorno al Tg1 Dell&#8217;Utri&#8221;.</p>
<p>Dopo le stragi Falcone e Borsellino gli ufficiali Mori e De Donno contattarono Vito Ciancimino attraverso Massimo . Racconta Ciancimino: &#8220;<em>Inizialmente il colonnello Mori ed il capitano De Donno chiesero a mio padre informazioni per catturare Riina e Provenzano</em>&#8220;. Poi le trattative cambiarono. Riina, per interrompere le stragi, aveva inviato a Vito Ciancimino il famoso &#8220;<em>papello</em>&#8221; con una serie di richieste a favore dei mafiosi detenuti. &#8220;<em>Ma secondo mio padre quelle richieste erano improponibili. Nemmeno Provenzano le condivideva</em>&#8220;. Poi dopo la stage di via D&#8217;Amelio del luglio ‘92, i rapporti tra Vito Ciancimino ed i carabinieri cambiarono: &#8220;<em>Mio padre convinse Provenzano a &#8216;tradire&#8217; Riina per farlo arrestare dai carabinieri chiedendogli di riprendere le redini di Cosa Nostra perché Riina stava rovinando tutto, sia Cosa Nostra sia il consenso che essa aveva in una parte della società  siciliana.</em>&#8221; E sarebbe stato Provenzano a circoscrivere su una mappa del quartiere Uditore la via Bernini, dove si nascondeva Riina, arrestato il 15 gennaio ‘93. Ma quel &#8220;covo&#8221; non fu poi perquisito: e ciò, secondo Massimo Ciancimino, &#8220;<em>per un preciso accordo tra i carabinieri, mio padre e Provenzano. I carabinieri sapevano che le indicazioni per l’arresto di Riina arrivavano da Provenzano, ma Riina non doveva cogliere il senso del tradimento.</em>&#8221;</p>
<p>L&#8217;11 febbraio 2010 Massimo Ciancimino dichiara in aula: &#8220;<em>Alla fine degli anni â€™70, la mafia avrebbe deciso di investire nel mattone dirottando un enorme flusso di denaro su Milano 2&#8243; </em>dell&#8217;allora giovane imprenditore Silvio Berlusconi.</p>
<p>In aprile esce il libro di Massimo Ciancimino &#8220;<em>Don Vito</em>&#8221; edito da Feltrinelli, presentato anche a Corleone, paese natìo di Vito Ciancimino e di Bernardo Provenzano.</p>
<p>Il 21 maggio Massimo Ciancimino finisce sui giornali per l&#8217;indifferente diffidenza dei bolognesi nei suoi confronti e racconta: &#8220;<em>A Palermo, quando passo per strada, c&#8217;é gente che sputa in terra, almeno qui no</em>.&#8221;</p>
<p>Il 30 giugno il Collegio San Luigi di Bologna rifiuta l&#8217;iscrizione alla prima elementare di Vitoantonio Ciancimino, 5 anni, figlio di Massimo &#8220;<em>a causa del suo cognome.</em>&#8221; Il preside del noto Collegio bolognese, padre <strong>Giuseppe Montesano</strong>, dice che &#8220;<em>Bologna non é il San Luigi. Lo iscriverò in un&#8217;altra scuola</em>.&#8221;</p>
<p>In tutto questo tempo di rivelazioni ai magistrati Massimo Ciancimino é stato oggetto di <strong>minacce</strong>, ma ieri gli é giunta a casa quella più pesante, più inaccettabile: un prioettile di kalashnikov di 10 centimetri in una busta indirizzata all&#8217;unico nipote di Don Vito &#8220;<em>Vitoandrea Ciancimino, Torrearsa 5</em>&#8220;. Allegato un papello di tre righe stampate a computer in cui si legge:</p>
<p><em>&#8220;Le colpe dei padri infami e traditori ricadranno sui figli&#8221;<br />
&#8220;Lei e i suoi complici siete stati avvisati da troppo tempo&#8221;<br />
&#8220;Lei e i suoi amici magistrati sarete la causa di tutto&#8221;</em></p>
<p>La notizia non ha trovato spazio in <strong>nessuna prima pagina</strong> dei quotidiani di oggi. I due principali nazionali l&#8217;hanno nascosta tra le pieghe della pubblicità . Repubblica la riporta a pagina 16, il Corriere a pagina 24.</p>
<p>Ultimo dettaglio: nessun uomo di governo, a partire da <strong>Silvio Berlusconi</strong>, ha espresso solidarietà  a Massimo Ciancimino per quella minaccia inenarrabile rivolta a un bimbo di 5 anni. Nemmeno Marcello Dell&#8217;Utri e nessun ministro. Il loro eroe rimane Vittorio Mangano e il suo silenzio mafioso. La solidarietà  la esprimono solo a <strong><a href="http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/cronaca/cuffaro-processo/cuffaro-processo/cuffaro-processo.html" target="_blank">Totò Cuffaro</a></strong>. Dannate coincidenze.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2010/08/10/il-proiettile-che-vaga-nello-stato-assente/">Il proiettile che vaga nello Stato assente</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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		<title>Minacce</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 08:53:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[opinioni]]></category>
		<category><![CDATA[minacce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>qualcuno lo conosce? &#8220;attento, stai molto attento, che il panettone rischi di non mangiarlo&#8230;INFAME!!!!!&#8221; Il commento é apparso sul video dedicato alla vicenda Tartaglia. Me lo ha scritto questo utente di Youtube. &#8220;Ascolta viscido frocio comunista, laciami il tuo indirizzo e numero di cellulare. Voglio venire a parlare a quattro occhi con te.&#8221; E&#8217; un [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-3519" title="cuginodimerda" src="http://www.danielemartinelli.it/wp-content/uploads/2009/12/cuginodimerda.jpg" alt="cuginodimerda" width="128" height="124" /><br />
<strong>qualcuno lo conosce?</strong></p>
<p><em>&#8220;attento, stai molto attento, che il panettone rischi di non mangiarlo&#8230;INFAME!!!!!&#8221;</em></p>
<p>Il commento é apparso sul video dedicato alla vicenda Tartaglia. Me lo ha scritto <a href="http://www.youtube.com/user/agcanosa" target="_blank">questo utente</a> di Youtube.</p>
<p><em>&#8220;Ascolta viscido frocio comunista, laciami il tuo indirizzo e numero di cellulare.<br />
Voglio venire a parlare a quattro occhi con te.&#8221;</em></p>
<p>E&#8217; un altro dei commenti apparsi sullo stesso video. Me lo ha sritto <a href="http://www.youtube.com/user/Cuginodimerda008" target="_blank">quest&#8217;altro utente</a> di Youtube <strong>ritratto in foto</strong>.</p>
<p>Gli ho risposto che lo incontrerò in tribunale dopo che la polizia postale lo avrà  identificato e contattato.<br />
Mi ha quindi riscritto ciò che segue.</p>
<p><em>&#8220;Sapevo già  che eri codardo cagasotto<br />
sai soltanto parlare e insultare bal bla bla<br />
sai che me ne faccio io del tribunane del tuo ipotetico avvocaticchio rottinculo,<br />
vi piscio in faccia se non peggio, ti rode tanto che ti abbia smascherato, vero<br />
se avessi le palle affronteresti la gente di persona senza isolarti a dire bestemmie dietro un blog di You Tube, e già  il codardo li si sente sicuro vero, ma ti credi che non sappiamo chi sei ? credi che non sappiamo e che non sei nessuno, pezzo di merda ambulante ? ma stanne certo che io e non solo ti rincontreremo prima o poi di nuovo per strada lurido pederasta comunista. Ti stai gagando sotto vero ?. Vali meno di una cacchina di sorcio, hai la faccia da sorcio, e scappi via come un codardo quando devi affrontare una situazione vero.<br />
CODARDO DI MERDA !!!!!!!!<br />
Sa hai le palle lascia il tuo recapito, tanto <strong>prima o poi ti acchiappiamo</strong> lo stesso &#8230;.&#8221;</em></p>
<p>Lo so, chi ti vuole far fuori non te lo viene a dire. Ho comunque sporto denuncia  querela ai carabinieri e ho reso il video privato per facilitare le indagini, dopodiché sarà  di nuovo disponibile. <strong>Andrò fino in fondo</strong>.<br />
Le altre irriferibili  minacce che il tale in foto ha aggiunto sul profilo del mio canale di Youtube ve le risparmio. Le lascio fino a indagini concluse.  Vi terrò aggiornati, ma se nel frattempo qualcuno é in grado di <strong>fornirmi dettagli utili alla identificazione</strong> di quegli utenti (sempre che non si tratti di una sola  persona)  non esiti a contattarmi per mail. Farò tutto più velocemente.</p>
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		<title>Balle di regime: é il momento di Faceboo(m)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Daniele Martinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Oct 2009 22:58:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[allarme]]></category>
		<category><![CDATA[facebook]]></category>
		<category><![CDATA[giornali]]></category>
		<category><![CDATA[minacce]]></category>
		<category><![CDATA[scoop]]></category>
		<category><![CDATA[televisione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Televisioni e giornali di regime fanno a gara per gli annunci del giorno. Ieri il posto fisso, l&#8217;altro ieri il ministro Vito che chiede al corrutrore di evitare i bagni di folla per timore di contestazioni. E&#8217; un premier troppo amato dagli italiani. Finalmente oggi lo scoop del mese: indagine della procura su sollecitazione del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/10/22/balle-di-regime-e-il-momento-di-faceboom/">Balle di regime: é il momento di Faceboo(m)</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qhLgCoeVWDs&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/qhLgCoeVWDs&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p>Televisioni e giornali di regime fanno a gara per gli annunci del giorno.<br />
Ieri il posto fisso, l&#8217;altro ieri il ministro Vito che chiede al corrutrore di evitare i bagni di folla per timore di contestazioni. E&#8217; un premier troppo amato dagli italiani.</p>
<p>Finalmente oggi lo scoop del mese: indagine della procura su sollecitazione del menestrello dell&#8217;ingiustizia Alfano, che ha scoperto Facebook e quindi migliaia di buontemponi che si sono aggregati ai gruppi battezzati <a target="_blank" href="http://www.facebook.com/search/?q=uccidiamo+berlusconi&#038;init=quick">&#8220;Uccidiamo Silvio Berlusconi&#8221;</a>.<br />
Apriti cielo! Toccare l&#8217;intoccabile.<br />
Alfano si sarà  accorto che ci sono centinaia di buontemponi che sempre su Facebook si sono iscritti al gruppo <a href="http://www.facebook.com/search/?q=ammazziamo&amp;init=quick#/group.php?gid=46386451917&amp;ref=search&amp;sid=1190766005.219297156..1" target="_blank">Ammazziamo Alfano</a>?<br />
Nessun magistrato ha intenzione di indagare sui componenti di <a href="http://www.facebook.com/search/?q=ammazziamo&amp;init=quick#/group.php?gid=40234283657&amp;ref=search&amp;sid=1190766005.219297156..1" target="_blank">ammazziamo il gattino Virgola</a> col cappio al collo?<br />
Qualche brunetta che non faccia il ministro che invochi spazio sui giornali per gli <a href="http://www.facebook.com/search/?q=sterminiamo&amp;init=quick#/group.php?gid=34878638470&amp;ref=search&amp;sid=1190766005.3935910108..1" target="_blank">sterminatori di more</a>?<br />
I potenziali assassini di Berlusconi sono 22 mila? Si rallegri perché il numero di chi vorrebbe abolire <a href="http://www.facebook.com/search/?q=aboliamo&amp;init=quick#/group.php?gid=8374572290&amp;ref=search&amp;sid=1190766005.3259987454..1" target="_blank">Gigi D&#8217;Alessio da questo mondo</a> punta al mezzo milione di frequentatori di Facebook!<br />
Ci sono anche gli amanti della tortura su Facebook. Mobilitiamo qualche procura intera contro i 225 membri che si dicono <a href="http://www.facebook.com/search/?q=torturiamo&amp;init=quick#/group.php?gid=37905481054&amp;ref=search&amp;sid=1190766005.3006807636..1" target="_blank">Torturiamo Mr. Lui</a> di Italia 1?<br />
Oppure dobbiamo attenderci qualche nuova spia al seguito del capogruppo degli avversi a Claudio Brachino? Due gruppi dei tre presenti sul più famoso social network del momento <a href="http://www.facebook.com/search/?q=claudio+brachino&amp;init=quick" target="_blank">lo odiano</a> o gli danno del servo.</p>
<p>Ecco, giornali e televisioni, se volessero, avrebbero di che distrarre con finti scoop anche per i prossimi giorni. Giusto per far passare il decreto intercettazioni nel silenzio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.danielemartinelli.it/2009/10/22/balle-di-regime-e-il-momento-di-faceboom/">Balle di regime: é il momento di Faceboo(m)</a> proviene da <a href="https://www.danielemartinelli.it">Il blog di Daniele Martinelli</a>.</p>
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